[ 02/08/2006 ] Aria

A Bolzano il pieno dell´auto a metano si fa dalla propria casa

La regione autonoma dà il via libera alla commercializzazione di Phill, apparecchio brevettato in amercia che consente il rifornimento direttamente dalla rete domestica e in tutta sicurezza

BOLZANO. Il pieno a metano? Da settembre i cittadini altoatesini possessori di un’auto bifuel (cioè a benzina e metano) avranno la possibilità di farselo in casa, attaccandosi alla rete del riscaldamento domestico. La provincia autonoma di Bolzano infatti ha varato un decreto di autorizzazione che consentirà di utilizzare Phill, un apparecchio brevettato negli Stati Uniti che può essere installato all’esterno o dentro un box auto privato.

«L’apparecchio, grande quanto una normale caldaia – spiega il direttore dell’ufficio provinciale incendi Marco Becarelli - non ha il serbatoio di accumulo e questo comporta due questioni: il primo è un rifornimento lento, a differenza dei pochi minuti necessari nei distributori stradali con il rifornimento domestico sono necessarie diverse ore per fare il pieno, quindi l’utente può attaccare l’auto la sera e la mattina trovarla con il pieno. Questo inconveniente del tempo è bilanciato però da una maggiore sicurezza, che permette appunto il rifornimento diretto domestico, mentre nei distributori stradali è necessario che l’intervento sia eseguito dall’operatore».

Dal punto di vista tecnico l’apparecchio è una sorta di compressore che porta il metano della rete domestica a una pressione tra i 200 e i 220 bar sufficienti a caricare le bombole installate sulle auto. Ha un proprio contatore per far sì che le accise sui carburanti siano rispettate ed ha un costo di circa 4mila euro.

Al momento la provincia di Bolzano non ha previsto incentivi economici per chi vorrà installare l’apparecchio, mentre ci sono per chi acquista un’auto alimentata a metano: infatti in Alto Adige oltre agli incentivi statali è previsto l’azzeramento del bollo per tre anni.

«Siamo riusciti a fare questa norma come provincia autonoma di Bolzano – spiega Becarelli - Per cui se questa nostra sperimentazione otterrà i risultati sperati sarà difficile esportarla nel resto d’Italia, a meno che il ministero dell’Interno non vari una norma ad hoc».

Il metano per autotrazione è ormai una realtà piuttosto consolidata in tutta Italia (meno al sud), con oltre 700 distributori sparsi sulla rete stradale. Viaggiare a metano è conveniente sia dal punto di vista economico (si spende quasi un quarto della benzina) sia dal punto di vista dell’ambiente (in attesa dell’idrogeno e dei biocarburanti è oggi la fonte che produce meno emissioni di CO2 in atmosfera).

(nella foto: l´apparecchio Phill e gli installatori autorizzati in california, dove viene usato già da diversi anni)

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