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Un’ampia riforma fiscale offrirebbe l’occasione per ridurre gli impatti ambientali negativi e al contempo incrementare la progressività, a favore delle fasce sociali più deboli

Il ministero dell’Ambiente (Mase) ha pubblicato l’VIII edizione del Catalogo dei sussidi ambientalmente dannosi e dei sussidi ambientalmente favorevoli, con la relativa Relazione che è stata trasmessa alle Camere e al Cite nei giorni scorsi. Ne emerge un quadro dove i sussidi ambientalmente dannosi (Sad) sono in calo a 22,38 miliardi di euro l’anno – di cui 20,6 mld legati ai sussidi alle fonti fossili (Ffs) –, arrivando quasi alla quota dei sussidi incerti (Sai, 22 mld di euro), mentre i sussidi ambientalmente favorevoli (Saf) decollano a quota 82,5 mld di euro a fronte dei 23,7 mld stimati…

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Ddl caccia, prima degli slogan guardiamo i dati. La gestione delle specie sovrabbondanti richiede obiettivi di conservazione chiari, una pianificazione scientifica e una regia pubblica

Giampiero Sammuri
Giampiero Sammuri
Ho deciso di scrivere anch'io qualcosa sul cosiddetto DDL caccia, ma, vista la piega che ha preso il dibattito, credo sia necessario partire un po' più da lontano. Più che discutere del merito delle modifiche proposte, infatti, il confronto sembra essere rapidamente scivolato sul solito terre…

L'Editoriale

Ddl caccia, prima degli slogan guardiamo i dati. La gestione delle specie sovrabbondanti richiede obiettivi di conservazione chiari, una pianificazione scientifica e una regia pubblica

Giampiero Sammuri
Giampiero Sammuri
Ho deciso di scrivere anch'io qualcosa sul cosiddetto DDL caccia, ma, vista la piega che ha preso il dibattito, credo sia necessario partire un po' più da lontano. Più che discutere del merito delle modifiche proposte, infatti, il confronto sembra essere rapidamente scivolato sul solito terreno del "caccia sì, caccia no". Da una parte c'è chi descrive l'attività venatoria come una pratica «barbara e disumana», incompatibile con la conservazione della biodiversità e praticata nell'interesse di una ristretta minoranza. Dall'altra c'è chi difende il ruolo del cacciatore, richiamando anche la filosofia del DDL, che gli attribuisce una funzione di "bioregolatore", necessaria per contenere l'aumento di alcune specie considerate oggi sovrabbondanti. La questione, però, è molto più complessa. La caccia è davvero una delle principali cause della perdita di biodiversità? Per rispondere bisogna innanzitutto chiarire cosa intendiamo per caccia. Per molti, ogni animale abbattuto…
Italia a rischio estinzione: il capodoglio

Italia a rischio estinzione: il capodoglio

Il capodoglio è tra i mammiferi marini più straordinari, ma in Italia è classificato come specie in pericolo. Nel Mediterraneo si stimano appena 2.500 esemplari maturi, una popolazione fragile messa a rischio da attività umane sempre più invasive.
Plastica, rumore sottomarino, traffico navale e pesca illegale compromettono orientamento e sopravvivenza dei capodogli. Proteggerli significa salvaguardare uno dei simboli più affascinanti dei nostri mari.

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