[07/04/2010] News

La stratosfera inquinata (prima per colpa degli uomini, poi dei monsoni)

LIVORNO. Un'auto elettrica non inquina la città dove l'auto viene usata, ma probabilmente ha inquinato laddove è stata prodotta l'energia che la alimenta (oltre a quella impiegata per costruirla). Non sempre è così però, perché anche laddove le grosse sorgenti inquinanti non ci sono, è possibile che arrivi l'inquinamento prodotto a distanza di moltissimi chilometri.

Per esempio a causa dei venti come nel caso dell'inquinamento dell'Asia che è a tutti gli effetti un problema globale. Milioni di tonnellate di fuliggine, biossido di zolfo e altri agenti inquinanti infatti circolano velocemente ogni anno nella stratosfera attraverso i monsoni estivi, con effetti pericolosi per tutto il pianeta.

A dimostrare questa cosa per la verità già da più parti ipotizzata è uno studio pubblicato su 'Science'.

«Il monsone è uno dei sistemi di circolazione atmosferica più potenti della Terra - spiega William Randel, del Centro per la ricerca atmosferica in Colorado - e spesso si crea vicino ad una regione fortemente inquinata». La stratosfera inizia ad un'altezza di circa 12 km, sopra la troposfera, dove si sviluppano eventi meteorologici come i monsoni. Gran parte dell'inquinamento si ferma nella zona di confine tra questi due strati dell'atmosfera. Tuttavia tramite strumenti satellitari i ricercatori hanno rilevato 'canali' di aria inquinata che si muovono attraverso questo confine.

Secondo lo studio le correnti d'aria delle nubi monsoniche possono scoppiare e trasportare l'inquinamento nella stratosfera dove ci sono gli strati di ozono del pianeta, che filtrano le radiazioni ultraviolette del sole.

«Dobbiamo rivedere - commenta Peter Bernath dell'università di York - le nostre idee sulla stratosfera, dove prima si pensava che questi gas fossero assenti. Ci preoccupano soprattutto gli ossidi di azoto, perchè possono distruggere l'ozono. Il biossido di zolfo potrebbe avvolgere il pianeta in una fredda foschia».

Al di là di ipotesi fin troppo catastrofiste, pare effettivamente che negli strati più bassi dell'atmosfera, gli agenti inquinanti come il biossido di zolfo smettono di piovere nel giro di qualche giorno, ma nella stratosfera possono stazionare per anni, e sprigionarsi con venti veloci rappresentando una minaccia globale. Gli effetti si possono già vedere. I ricercatori recentemente hanno rilevato un aumento delle particelle di solfato nella stratosfera, che puo' essere collegato alla rapida industrializzazione della Cina.

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