[23/07/2010] News toscana

La provincia di Prato a lavoro per ripristinare le strutture arginali dei suoi torrenti

FIRENZE. Nell'ultimo anno e mezzo la provincia di Prato è stata colpita da piccoli e medi eventi alluvionali con piene di fiumi e torrenti che hanno provocato dissesti arginali in particolare nei territori dei comuni di Prato, Poggio a Caiano e Carmignano. La provincia ha elaborato un piano di ripristino ed attualmente è all'opera con un intervento di messa in sicurezza dell'Ombrone, che interessa 11 punti critici del suo argine. Il cantiere di Ponte all'Asse di Poggio a Caiano intanto sta per essere terminato.

«I lavori, cominciati all'inizio di giugno, sono già a buon punto - ha dichiarato l'assessore alla Difesa del suolo Stefano Arrighini- Entro settembre saranno conclusi. Nella zona sotto al Ponte all'Asse verso Comeana saranno completati entro la prossima settimana. Già praticamente finiti sono anche quelli della zona più a sud, ancora a Comeana. La prima settimana di agosto il cantiere si sposterà sotto il nuovo ponte sull'Ombrone a Tavola, dove ci sono due tratti da sistemare. Poi toccherà al torrente Bagnolo, mentre l'ultimo intervento, a settembre, sarà quello in prossimità del Ponte a Tigliano, dove c'è un tratto colpito da erosioni importanti».

Per la messa in sicurezza dell'Ombrone la provincia, insieme alla Regione, ha impegnato un budget di 750 mila euro. I lavori comprendono la risagomatura, riprofilatura e ricalibratura delle difese idrauliche, in alcuni tratti il consolidamento e le protezioni di sponda con scogliera posta a salvaripa, il ripristino del muro di sponda dissestato e parzialmente franato in destra idraulica presso il Ponte a Tigliano, ringrossi arginali in vari tratti dell'Ombrone, sia in destra che in sinistra idraulica, opere varie con consolidamenti localizzati, ripristini di manufatti e anche il taglio della vegetazione sia sulle sponde che nell'alveo. Si procede quindi con interventi "tradizionali" su un torrente che è strutturalmente e funzionalmente compromesso, ormai trasformato in un canale che attraversa territori fortemente antropizzati.

L'assessore Arrighini ha poi parlato degli interventi su un altro torrente colpito nell'evento dello scorso Natale: «Per il Calice è pronto il progetto preliminare di messa in sicurezza. La prossima settimana faremo, come promesso, l'incontro con i residenti della zona del Calice per illustrarlo, si tratta di un primo lotto, che comprende però proprio il tratto dove ci fu la rotta a Natale. L'intervento su quel tratto, circa 400 metri, consiste essenzialmente in lavori fuori dall'alveo del torrente, ringrosso delle arginature, ricostruzione con mura e riprofilatura, lavori che possiamo quindi portare avanti in ogni stagione» ha concluso Arrighini.

Per il primo lotto del progetto di messa in sicurezza degli argini del Calice è stato stanziato 1 milione di euro, di cui circa 300 mila sono già stati spesi dalla provincia per le urgenze.

 

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