[21/08/2009] News

Buone previsioni e investimenti mirati potrebbero ridurre del 20% il costo dei cambiamenti climatici

LIVORNO. Secondo una nuova ricerca pubblicata dal bulletin for the American meteorological society «investimenti mirati nella scienza del clima potrebbero portare ad importanti vantaggi nella riduzione dei costi di adattamento ai cambiamenti climatici».

Al rapporto "Targeted investments in climate science could present enormous economic savings for the UK and Europe" hanno lavorato i ricercatori del National centre for atmospheric science (Ncas) che dimostrano come investimenti effettuati oggi possano portare nei prossimi decenni a una riduzione dei costi per affrontare il cambiamento climatico tra il 10 e il 20% r il Regno Unito e in Europa nei prossimi decenni sia in Europa che nel resto del mondo.

Secondo il Ncas «Questa è una buona notizia per le imprese e per i responsabili politici attualmente in cerca di aiuto per la pianificazione e le previsioni per l'adattamento ai cambiamenti climatici nei prossimi anni, per i quali tali miglioramenti potrebbero presentare un enorme risparmio economico: l'incertezza delle previsioni climatiche significa che le misure di adattamento devono essere progettate per una maggiore resilienza, il che le rende più costose».

Questi risultati arrivano dopo i ricercatori, che hanno lavorato al Walker institute, university of Reading, hanno utilizzato i forniti attraverso la "suite" di modelli climatici state-of-the-art per identificare le principali cause dell'incertezza nelle previsioni del cambiamento delle temperature su diverse scale di spazio e tempo.

«Sebbene questo tipo di studi sia già stato effettuato a scala mondiale - spiegano i ricercatori - questa è la prima volta al mondo che è stato tentato su scala regionale (2000 km)». I risultati hanno dimostrato che, per tutte le regioni per i prossimi quattro decenni, le principali incertezze nelle previsioni climatiche saranno la variabilità interna (le fluttuazioni che emergono naturalmente e non in conseguenza degli interventi umani), l'incertezza dei modelli (modelli diversi simulano cambiamenti climatici diversi) e l'incertezza degli scenari (per esempio l'incertezza sulle future emissioni di gas serra).

Secondo i co-autori della relazione, Ed Hawkins e Rowan Sutton, «Poiché i costi di adattamento sono molto alti, e una maggiore incertezza sul clima futuro comporterà probabilmente maggiori costi di adattamento, ridurre l'incertezza delle previsioni climatiche ha un valore economico potenzialmente enorme».
Per Hawkins «Un certo numero di cambiamenti climatici è inevitabile, e ci si dovrà adeguare. Questo lavoro ha evidenziato la necessità di un dibattito su come mirare meglio gli investimenti nella climate science e di prendere in considerazione i guadagni in termini di previsioni climatiche e nella riduzione dei costi di adattamento. Il nostro lavoro suggerisce che gli investimenti nelle osservazioni degli oceani, per esempio, e il loro uso per stabilire le condizioni iniziali dei modelli climatici e per verificare le previsioni, potrebbero dare le migliori ricompense in termini di modelli e previsioni climatiche più precisi per il prossimo periodo da 5 a 50 anni. Solo dopo il 2050 la principale incertezza consisterà nelle future emissioni di gas serra ancora sconosciute».

Torna all'archivio