[21/08/2009] News toscana

Ma sė, tutti d'accordo a Firenze: abbasso la tramvia, e viva la circonvallazione!

FIRENZE. Ma sì, «facciamo camminare i turisti in questo museo a cielo aperto unico al mondo», come dice Bonaiuti sulla "Nazione", e facciamo sì che cada «la logica di sistema della tramvia», come rilancia il solito Razzanelli (che almeno ha il pregio della sincerità, nel senso che - almeno negli ultimi tempi - afferma esplicitamente che il problema non è il duomo, ma la tramvia tutta). Pedonalizziamolo, questo duomo e questo centro (come festeggiano le opposizioni, e ora anche il Pd, almeno secondo quanto riportano le edizioni fiorentine dell' "Unità" e della stessa "Nazione"), anzi non fermiamoci qui: pedonalizziamo l'intera Firenze, e costruiamo una bella new-town fuori, magari a Castello che lo spazio c'è ancora. E il centro consegniamolo definitivamente ai turisti, e anzi organizziamo un bell'esodo, con i gitanti in bermuda che applaudono i residenti mentre sciamano ordinatamente in fila con armi, bagagli e masserizie.

E quando poi l'ultimo cinema del centro avrà chiuso, e l'ultima bottega artigiana sarà diventata l'ultimissimo shop di vestiti finto-vintage, e l'ultimo trippaio avrà ceduto il passo all'ennesimo fast-food, ci sarà sempre la possibilità di gridare al "degrado" e di dare la colpa agli immigrati "che rubano casa e lavoro" e in particolare ai terribili venditori ambulanti abusivi. Oppure, il degrado sarà nascosto alle orecchie dal trionfo futurista rappresentato dai nastri trasportatori, o magari celato agli occhi da quei favolosi cartelloni 20x20 m che negli ultimi anni coprono i monumenti in restauro. E poi c'è anche l'opzione-bussini: milioni di turisti e migliaia di fiorentini su bussini da 10-15 posti, una soluzione ideale, e per i negozi del centro basta organizzarsi, e le merci saranno distribuite a dorso di mulo.

Una città di plastica, una città vuota, una città finta (e senza nemmeno nominare banalmente la mille volte citata prospettiva di una "Disneyland del rinascimento"): questo deve essere l'obiettivo di tutti. E se l'obiettivo è quello, la soluzione della pedonalizzazione integrale del centro (non solo del Duomo) è veramente la panacea. E basta, per favore, con questa storia della vivibilità di Firenze, basta con il "viviamo la città", basta con questa storia del raggiungere la zona nevralgica della politica e dell'economia del capoluogo con il mezzo pubblico: tutti a piedi o in bici, per chilometri, con o senza pacchi della spesa. In fin dei conti, vivere in un museo a cielo aperto comporta qualche difficoltà, e comunque agli ultrasessantenni sarà garantito il servizio-bussini.

E poi, in periferia, basta con i parcheggi a pagamento, per favore, che qui si pensa più ai gas serra e all'ambiente che all'uomo...ah, già sono scomparsi i controlli della sosta, e quando ritorneranno le aree a pagamento saranno al massimo 1/3 di quelle attuali? Meno male, è così che si persegue la sostenibilità. Anzi, vediamo di completare la circonvallazione nord, che è una vergogna che ci sia una così forte differenza tra le periferie di Firenze: a ovest autostrade, condomini anonimi, centri commerciali, sobborghi, e a est il verde, i muretti in pietra e le colline: ma stiamo scherzando? Occorre un grande, ampio piano a favore del degrado urbano anche per la periferia est, quindi necessita riaprire di corsa l'accantonato progetto-tubone (cioè un tunnel da Varlungo a Castello) in modo da giungere poi alla caduta dei vincoli sulle colline e ripartire con l'edificazione anche da quella parte. E' una questione di giustizia sociale, e poi è così bello il colle di Fiesole: vogliamo dare a tutti la possibilità di costruirsi la propria casetta con vista su Firenze, o vogliamo lasciare solo ai vip questa possibilità? Quindi no alla tramvia al duomo, ma rilanciamo la circonvallazione nord, che tanto per un tunnel automobilistico sarà difficile che il governo dica di no: quella sì che è una grande opera, non come la tramvia che non la vuole nessuno.

 

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