[29/10/2010] News

Eolico e zone protette: l'Ue non esclude la presenza di impianti in aree Natura 2000

LIVORNO. La Commissione europea ha pubblicato oggi gli orientamenti sulla collocazione di parchi eolici in zone naturali protette (EU Guidance on wind energy development in accordance with the EU nature legislation). Gli orientamenti sono rivolti alla rete Natura 2000, uno degli assi portanti della politica dell'Unione europea in materia di biodiversità e uno strumento fondamentale per conseguire il suo obiettivo di arrestare ed invertire la perdita di biodiversità entro il 2020.

«Sebbene in generale l'energia eolica non costituisca una minaccia per la fauna selvatica, la presenza di parchi eolici inadeguatamente progettati o collocati in zone critiche può incidere negativamente su specie e habitat vulnerabili » spiega la Commissione e sottolinea che « L'energia eolica riveste un ruolo importante per riuscire a centrare l'obiettivo dell'Ue di ottenere il 20% del totale del fabbisogno energetico europeo da energie rinnovabili entro il 2020; di conseguenza, la presenza di impianti eolici all'interno di aree Natura 2000 non è automaticamente esclusa. D'altro canto, è importante valutare tali impianti caso per caso».

L'Europa si è data l'obiettivo di ottenere entro il 2020 il 20% dell'energia di cui ha bisogno da fonti rinnovabili e la Commissione evidenzia che «L'energia eolica è destinata a contribuire in modo significativo al raggiungimento di questo obiettivo. L'energia eolica aiuta inoltre a ridurre considerevolmente i gas a effetto serra e le emissioni di inquinanti atmosferici, ma anche il consumo di acqua dolce connesso alla produzione di energia da fonti convenzionali nell'UE. La percentuale di energia eolica prodotta è cresciuta rapidamente nel corso degli ultimi dieci anni, e nel 2009 rappresentava circa il 4,8% del consumo totale di elettricità nell'Ue. Entro il 2020 tale cifra sembra destinata a triplicare».

Natura 2000 è una rete ecologica a livello transnazionale costituita da quasi 26 000 siti distribuiti nei 27 Stati membri; è stata istituita dalla direttiva "Habitat" del 1992 e copre quasi il 18% del territorio dell'Ue. Natura 2000, che ingloba Zone di protezione speciale (Zps), Siti di interesse comunitari (Sic) ed Important bird area (Iba) punta ad assurare la conservazione e l'uso sostenibile di aree di grande valore per la biodiversità, nonché la sopravvivenza a lungo termine delle specie e degli habitat europei più preziosi e maggiormente in pericolo. Non si tratta di un sistema di riserve naturali da cui è esclusa ogni attività umana, anche se comprende anche riserve integrali, parchi nazionali e regionali, gran parte delle aree comprese in Natura 2000 continano a rimanere di proprietà privata, ed è quindi necessaria una futura gestione sostenibile, dal punto di vista ecologico, economico e sociale.

In una nota della Commissione si legge che gli orientamenti «Sono intesi a evitare l'insorgere di eventuali contrasti tra la presenza di impianti eolici e la conservazione della biodiversità all'interno di aree protette Natura 2000. Sottolineano l'importanza di una programmazione strategica e la necessità di sottoporre i progetti di nuovi parchi eolici a valutazioni adeguate e di qualità. Gli orientamenti contengono esempi di buone pratiche e mostrano come evitare che gli impianti eolici arrechino danni ad aree naturali sensibili. La progettazione strategica di nuovi impianti eolici all'interno di un'ampia zona geografica rappresenta uno dei modi più efficaci per minimizzarne l'impatto sulla natura e sulla fauna selvatica, a partire dalla progettazione stessa. Così facendo, non solo si ottiene un quadro di sviluppo più integrato, ma si dovrebbero anche ridurre, in fase successiva, i rischi di difficoltà e ritardi a livello dei singoli progetti».

Secondo il commissari all'ambiente Janez Potočnik, «I nuovi orientamenti forniranno agli Stati membri e all'industria indicazioni più chiare su come sviluppare attività e parchi eolici che rispettino i requisiti Natura 2000. Non sono stati apportati cambiamenti alla normativa o alle politiche in materia, si tratta semplicemente di orientamenti più precisi sulla legislazione vigente. Lo scopo è quello di assicurare che gli obiettivi legati all'energia rinnovabile siano raggiunti nel pieno rispetto della normativa UE sulla protezione delle specie naturali».

Per consultare il documento (in inglese):
http://ec.europa.eu/environment/nature/natura2000/management/docs/Wind_farms.pdf

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