[11/11/2010] News toscana

Il comune di Firenze userÓ acque di falda (invece che potabili) per irrigare le sue aree verdi

FIRENZE. Il comune di Firenze cerca di usare in modo sostenibile l'acqua per irrigare le sue aree verdi. In questa ottica la giunta, su proposta dell'assessore all'ambiente Stefania Saccardi, ha approvato il progetto per la realizzazione di 8 pozzi non collegati all'acquedotto pubblico, che serviranno all'irrigazione di spazi verdi. Non più acqua potabile quindi  ma acqua di falda con un considerevole risparmio sia in termini economici che ecologici.

«Allo stato attuale molte aree verdi provviste di impianto di irrigazione, utilizzano come fonte di approvvigionamento l'acquedotto comunale e quindi acqua potabile, con elevati costi di produzione. Lo scorso anno si parla di circa un milione e mezzo di euro spesi per questo scopo» ha informato Saccardi. Per questo, nell'ambito dello schema di riorganizzazione degli impianti di irrigazione, il comune di Firenze intende dotare alcune aree a verde di nuovi pozzi con approvvigionamento idrico indipendente.

«Il vantaggio per l'Amministrazione comunale sarà quello, dopo l'ammortamento della spesa per l'intervento, di poter disporre di acqua a un costo decisamente inferiore di quella potabile» ha concluso l'assessore. Gli 8 nuovi pozzi, il cui costo complessivo ammonta a 70.000 euro, (che si aggiungono agli altri 60 già perforati e completati con progetti della direzione ambiente) saranno realizzati in viale dell'Aeronautica alle Cascine, ai giardini del Campo di Marte, nel giardino dell'Iris, nel giardino di viale Nenni, agli orti sociali di via Piemonte-via del Camposanto, in viale degli Olmi-viale Stendhal, a Villa Strozzi e a Villa Vogel.

Un "passetto" in avanti è sicuramente compiuto, ma se vogliamo davvero risparmiare in termini ecologici e alla lunga anche economici, sarebbe opportuno procedere all'irrigazione delle aree verdi con acque reflue depurate. In questo caso trattandosi di aree a verde e non di colture agricole sarebbero superati anche i problemi dettati dalla rigidità normativa in materia.

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