[17/11/2010] News

Fotovoltaico, Alemanno: "Quello a cui dobbiamo puntare coprire di pannelli tutti i tetti di Roma"

FIRENZE. Da un sondaggio d'opinione presentato da Enel ed Edf (Electricité de France) nell'ambito del road show universitario "Il nucleare accende la ricerca" che si è svolto al Politecnico di Torino, è risultato che il 42% degli italiani è contrario alla ripresa del programma nucleare nazionale, contro il 38% che si dichiara favorevole. Quindi la maggior parte degli italiani vede di cattivo occhio l'energia nucleare e non vorrebbe né produrla sul territorio nazionale, né importarla da altri Paesi.

Secondo Enel è un problema di informazione e per questo ha già avviato una campagna per diffondere la cultura del nucleare in Italia. Noi invece crediamo e auspichiamo, che dietro quelle risposte ci sia proprio la consapevolezza che il nucleare non rientri tra le soluzioni energetiche per l'Italia del futuro perché antieconomico, di lunga realizzazione, e perché non ha ancora risolto tutti i problemi relativi alla sicurezza nel suo ciclo produttivo. Nel nostro Paese da oggi e per il futuro, è necessaria una rivoluzione energetica basata sulla generazione diffusa che punti su risparmio, efficienza e fonti rinnovabili.

E sul ricorso ad energie rinnovabili pare fermamente convinto anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno che propone un "progetto" che farà sicuramente discutere. «Quello a cui dobbiamo puntare è coprire di pannelli tutti i tetti di Roma, di edifici pubblici e privati, per una produzione energetica diffusa. Noi possiamo farli sugli edifici pubblici e sulle scuole, mentre ai privati sono destinati gli incentivi affinché ogni condominio possa dotarsi di questo tipo di copertura».

Poi sugli incentivi Alemanno ha precisato: «bisogna cumulare gli incentivi della città e quelli nazionali con un servizio che li metta realmente a disposizione del cittadino. Si può puntare, anche se non è facilissimo, ad un bilancio zero o addirittura positivo, facendo in modo che l'investimento venga riassorbito dal risparmio energetico prodotto dal fotovoltaico» ha concluso Alemanno.

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