[20/12/2012] News

Obama sceglie i carib¨: off-limits le trivellazioni petrolifere nel cuore dell'Alaska

Trovato un compromesso con ambientalisti e comunitÓ indigene

Il segretario agli Interni Usa, Ken Salazar, ha annunciato la decisione dell'amministrazione di Barack Obama di proteggere 11 milioni di acri di habitat che ospita importantissime specie della fauna selvatica. Il dipartimento degli interni ha infatti reso noto il Final environmental impact statement del piano di gestione della National Petroleum Reserve-Alaska (Npr-A), nell'Artico occidentale. La riserva fa parte di una delle più grandi aree selvagge delle public land statunitensi e comprende molte zone vitali per la fauna selvatica e le comunità autoctone. Secondo il piano di gestione dell'amministrazione Obama, le concessioni petrolifere e gasiere nella Riserva saranno compensate con la salvaguardia di importanti naturali importanti.

Nonostante l'aumento della protezione ambientale, Salazar ha spiegato che questo permetterebbe comunque di sfruttare il 72% economicamente recuperabile nella Riserva, «Proteggendo le risorse di sussistenza vitali dei nativi dell'Alaska e l'habitat di livello mondiale e le popolazioni di fauna selvatica».

Salazar ha anche presentato una nota del Bureau of land management (Blm) che conferma che l'alternativa trovata consentirà la realizzazione tubazioni petrolifere e gasiere che porteranno gli idrocarburi dai mari di Chukchi e Beaufort attraverso la Npr-A.

Il programma completo consentirà comunque l'accesso alle risorse di petrolio e gas su 11,8 milioni di acri che  custodirebbero 549 milioni di barili di petrolio economicamente recuperabile e 8,7 trilioni di m3 di gas economicamente recuperabile.

Salazar ha scelto il progetto Alternative B-2 dopo essere stato sommerso da 400.000 osservazioni pubbliche e dopo due giorni di incontri e visite con i leader indigeni North Slope, il piano definitivo di gestione sarà avviato nel primo trimestre del 2013

Esulta Michael Brune, direttore esecutivo di Sierra Club, la più grande e diffusa associazione ambientalista Usa: «L'annuncio di oggi è una grande notizia per la conservazione in Artico americano. Il piano finale mette in chiaro che un approccio equilibrato per l'utilizzo e la tutela fdell'Artico occidentale è possibile e utile. Per la prima volta si riconosce l'importanza della Riserva per la fauna selvatica e le comunità indigene, non solo per lo sviluppo dei combustibili fossili».

Nella National Petroleum Reserve-Alaska si riproduce la più grande mandria di caribù degli Stati Uniti e c'è la più alta concentrazione di orsi grizzly e ghiottoni dell'Artico, l'area è anche un habitat essenziale per  milioni di uccelli limicoli e acquatici. Gli ambientalisti avevano chiesto ad obama di tenere fuori trivelle e tubazioni dalle aree naturali più importanti, come il lago Tshekpuk lago e le Utukok Uplands.

Secondo Brune, «Questo piano riflette il diffuso desiderio espresso da nativi dell'Alaska, dal businesses, dagli scienziati e da centinaia di migliaia di americani di proteggere questi luoghi insostituibili e speciali nel Western Arctic. Non vediamo l'ora di vedere queste aree prosperare con la realizzazione del piano. Ci auguriamo di poter continuare a lavorare con l'amministrazione Obama per combattere le perturbazioni climatiche e per proteggere posti speciali l'Artico americano. La soluzione migliore è quella di portare il nostro Paese fuori dal petrolio. Dovremmo investire in modo da rendere le nostre auto più pulite ed efficienti e da ampliare le nostre scelte di trasporto, non aprendo le nostre meraviglie artiche alla trivellazione e alle miniere». 

Salazar  ha detto che «Come parte della strategia "all-of-the-above" del presidente Obama di continuare ad espandere la produzione interna di energia, questo piano globale guiderà la transizione dalla concessione ed esplorazione alla produzione e al trasporto responsabile delle sostanziose risorse di petrolio e gas della  Riserva. Un approccio equilibrato ci permetterà di continuare ad espandere le nostre concessioni nell'Npr-A, come abbiamo fatto negli ultimi tre anni, mentre proteggeremo importanti branchi di caribù, significativi  habitat degli uccelli migratori e risorse costiere sensibili che sono di fondamentale importanza per la cultura e lo stile di vita di sussistenza dei nativi dell'Alaska e per la conservazione del patrimonio della nostra nazione». Il segretario agli interni Usa ha chiesto anche che il Blm si impegni ulteriormente nelle prossime settimane per accogliere le richieste della comunità North Slope, istituendo un gruppo di stakeholder  che collabori alla gestione delle aree protette e per risolvere altri problemi della Npr-A.

Torna all'archivio