L’editoriale

Il Governo approva il Pnrr, alla “rivoluzione verde” 68,9 miliardi di euro

Le risorse non mancano, ma senza una visione d’insieme la transizione ecologica resterà su carta ancora una volta

Il Consiglio dei ministri ha approvato stanotte la proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), con l’astensione delle ministre renziane Teresa Bellanova ed Elena Bonetti: il percorso del Governo – e con esso l’impiego delle ingenti risorse europee per la ripresa post-Covid – si fa dunque più incerto di ora in ora, mentre...

Il turismo è sparito dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, e non è un caso

È possibile parlare di economia verde e di transizione ecologica senza integrarvi un’idea forte di turismo sostenibile?

Anche l’Italia del turismo è in attesa del prossimo “Piano nazionale di ripresa e resilienza” (Pnrr) e degli ingenti finanziamenti che dovrebbero sostenere l’economia post-pandemica. I segnali sono però tutt’altro che incoraggianti, nonostante il turismo abbia pagato il prezzo più alto della crisi, con impatti devastanti sul tessuto delle imprese e conseguenze drammatiche sul piano...

Rifiuti urbani, in Toscana chiudono i termovalorizzatori e cresce l’impiego delle discariche

Raggiungibile il target di riciclo fissato dall’Ue al 2035, ma esportiamo ancora 212mila ton/a di frazione organica e 30mila ton/a di rifiuti trattati nei Tmb. Mentre in discarica va quasi il 40% della nostra spazzatura

È sempre una Toscana da “centro classifica”, quella fotografata nel 2019 da Ispra nel suo consueto Rapporto annuale sui rifiuti urbani, pubblicato pochi giorni fa. La produzione di rifiuti diminuisce un po’, passando da 2,284 milioni di tonnellate e 2,277, una frazione in meno (-0,3%). Cala, di conseguenza, anche la produzione pro capite, che passa...

Non c’è sviluppo sostenibile senza lavoro, ma l’Italia non ha un piano per la Giusta transizione

Alcune produzioni dovranno essere chiuse, altre fortemente ridimensionate e altre ancora riconvertite: serve un ruolo forte dello Stato, incentivi e garanzie alle imprese non bastano

Si è svolto nei giorni scorsi il 32esimo consiglio del partito dei Verdi europei, dove uno spazio rilevante è stato dedicato ad esplorare il tema della Giusta transizione e su come garantire la neutralità climatica e la giustizia sociale. Il green deal rappresenta infatti un’importante svolta politica che pone l’Europa nella strada verso la sostenibilità,...

Il ruolo cardine dell’Italia per lo sviluppo sostenibile nel Mediterraneo

Attorno al Mare Nostrum cresce la diseguaglianza, mentre la crisi climatica rischia di compromettere la disponibilità di acqua e condizionare l’agricoltura

Non è mai scontato immaginare l’area del Mediterraneo come un’unica entità geografica; al contrario, il Mediterraneo è un complicato scenario di diversità biologiche e culturali e sede di controversi e delicati equilibri geopolitici. Tuttavia appare evidente come i problemi ambientali e sociali della contemporaneità richiedano visioni sempre più condivise attraverso una stretta cooperazione internazionale che...

Muroni, con la patrimoniale sostitutiva nessuna nuova tassa: conviene al 90% degli italiani

«Per una ecologista come me è irrinunciabile tenere insieme la giustizia sociale e la giustizia ambientale»

In un Paese sempre più diseguale, dove la ricchezza è sempre più concentrata nelle mani di pochi e in cui le disparità che si allargano da anni si sono ulteriormente acuite nella pandemia, lo scandalo – nel dibattito pubblico mainstream – non è che ci siano cinque milioni di italiani che hanno difficoltà a mettere...

La Toscana è a un punto di svolta sulla gestione rifiuti: ecco perché

L’affidamento a Retiambiente, l’arrivo di Iren e dei piani di ripresa post-Covid rappresentano opportunità che per essere colte hanno bisogno di un salto di qualità

L’affidamento della gestione dei rifiuti urbani a Retiambiente da parte dell’Ato costa è una buona notizia per la Toscana. Finalmente, dopo anni di rinvii, anche il terzo ambito territoriale ottimale toscano arriva ad una gestione unitaria, come previsto dalla legge nazionale del 1996 e regionale del 2007. Oggi abbiamo dunque tre operatori di area vasta:...

Più anziani, più automazione e meno tasse: come si terrà insieme l’Europa verde di domani?

Molteplici transizioni si stanno già incrociando: demografica, tecnologica, fiscale e finanziaria. Come affrontarle tutte insieme? Mettendo al centro il lavoro e (dunque) politiche formative adeguate

Con l’approvazione del Green deal da parte dell’Europarlamento, l’Unione europea si impegna in un cambio di passo verso una transizione verde: con i suoi oltre 1.000 miliardi di euro di budget per il periodo 2021-2027 (oltre a circa un terzo dei fondi del Recovery fund ‘Next generation Eu’, pari a 250 miliardi, per il periodo...

Il grande insegnamento della natura indica cosa fare dopo la pandemia

Sars-Cov-2 ci obbliga a riflettere molto seriamente sulla situazione mondiale che abbiamo prodotto e ad agire rapidamente per invertire la rotta dei modelli economici sin qui seguiti

Alla luce della situazione mondiale presentata dalle numerosissime ed autorevoli ricerche scientifiche che continuamente vengono pubblicate sullo stato di salute delle sfere interconnesse del sistema Terra (l’atmosfera, l’idrosfera, la geosfera, la pedosfera, la biosfera), risulta chiaramente che la nostra antroposfera ha ormai profondamente trasformato tutte le altre sfere, intaccando pesantemente anche le loro interrelazioni e...

Approvato il nuovo Programma di governo, Giani lancia il «Green deal toscano»

«Una fase nuova che accompagni il territorio e le sue aziende con una visione d’insieme all’insegna della sostenibilità sociale, economica e ambientale»

Il Consiglio regionale ha approvato ieri il Programma di governo avanzato da Eugenio Giani, con i 24 voti favorevoli della maggioranza (Pd e Iv), 14 voti contrari (Lega, FdI e Forza Italia), 2 voti di astensione (M5S). Si tratta della roadmap per la legislatura toscana 2020-2025, che per riprendersi dalla crisi arrivata insieme alla pandemia...

Agli italiani l’economia circolare piace sempre di più, ma almeno a 10 km di distanza

Anche se sono “gestiti in massima sicurezza e controllati continuamente”, i cittadini guardano con sospetto agli impianti per il riciclo. Perché? Non li conoscono e non si fidano

Sono i mercati dell'economia circolare i protagonisti della VII edizione dell’Ecoforum, il tradizionale appuntamento annuale organizzato da Legambiente, La nuova ecologia e Kyoto club, che per la prima volta si sta svolgendo – a causa della pandemia da Covid-19 – interamente online e in diretta streaming. Grande protagonista il nuovo sondaggio Ipsos “L'economia circolare in...

A che pro torturare i numeri sulla geotermia?

È urgente lavorare per ricostruire fiducia verso le istituzioni pubbliche e scientifiche, ed elaborare una visione del mondo più coerente con la sua complessità

Se li torturi abbastanza a lungo, i numeri – come noto – confesseranno qualsiasi cosa: anche che una fonte rinnovabile come la geotermia è brutta, sporca e cattiva, come sembra emergere dal documento “Autocertificazione geotermica” inviato dai comitati riuniti nella rete Nogesi a una pletora di soggetti istituzionali per convincerli della necessità di non re-introdurre...

È tempo di investire in litio geotermico pulito “Made in Europe”

Con la crescente importanza del litio per la rivoluzione della mobilità elettrica, l'industria geotermica potrebbe diventare un attore chiave nella produzione di litio sostenibile prodotto in Europa

Il litio è, per molti versi, un elemento speciale. È il metallo più leggero conosciuto sulla terra, ed è così morbido che può essere tagliato con un coltello. Ha molteplici applicazioni, dalla ceramica al vetro ai trattamenti medici. Il litio è anche un componente essenziale delle batterie utilizzate nei veicoli elettrici, fondamento della futura mobilità...

È l’analfabetismo funzionale «la più grande emergenza dell’Italia»

Il nostro è il quarto Paese Ocse per la maggiore incidenza di adulti con problemi di corretta comprensione delle informazioni. Fanno peggio solo Indonesia, Turchia e Cile

Come può una comunità riunire le forze e lavorare alla realizzazione di una società diversa – magari migliore – se non è in grado di comprendere neanche le dinamiche di base di quella in cui vive nel presente? È un dilemma che si pone in tutta la sua forza guardando a quella che è emersa...

Earth overshoot day e Covid-19 evidenziano le sfide del sistema alimentare

Garantire l'accesso a una quantità sufficiente di cibo sano per tutti, in un mondo sempre più influenzato dai cambiamenti climatici e dalla scarsità di risorse, richiede un azione immediata

Il rallentamento dell'economia globale indotto dall’emergenza Covid-19 ha contribuito ad una riduzione dell'Impronta ecologica mondiale – la quale misura la domanda umana di risorse naturali e servizi ecosistemici – di quasi il 10% rispetto all'anno scorso. Di conseguenza, la Giornata del sovrasfruttamento della Terra cade quest’anno il 22 agosto (era il 29 luglio nel 2019)....

Senza politica ambientale non c’è innovazione verde: una lezione per il Green deal

Ma in assenza di investimenti adeguati in R&S e capitale umano la transizione ecologica non riesce a svilupparsi. Una ripresa sostenibile post-Covid passa solo da qui

La relazione tra innovazione ambientale e politica ambientale è centrale per comprendere la transizione ecologica e raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e incremento di efficienza nell’uso delle risorse naturali. Lo studio A Semiparametric Analysis of Green Inventions and Environmental Policies analizza gli scenari macroeconomici di lungo periodo di innovazione, politica, investimenti in R&S e capitale...

Legge 65 e Piano paesaggistico regionale, fiori all’occhiello del governo toscano

Ferruzza (Legambiente): «Non possiamo permetterci di “ripartire” con le peggiori ricette che hanno causato la crisi devastante che stiamo vivendo»

Mentre eravamo in lockdown tutti, dico proprio tutti, ci siamo sperticati in atti di contrizione e in promesse austere di ripartenza responsabile. Una ripartenza che, a detta della stragrande maggioranza degli osservatori, non avrebbe che potuto basarsi sul paradigma della sostenibilità ecologica. Ma si sa, le parole spese mentre si prova paura, mentre impera l’incertezza,...

Altro che bonus vacanze patriottiche, l’Italia ha il dovere di disegnare un turismo diverso

Città d’arte congestionate, divertimentifici di massa, assalto ai patrimoni naturali: dobbiamo rassegnarci a che tutto torni come prima pur di riprenderci la rendita del "Bel Paese"?

Un lungo e bell’articolo del New York Times[1] di qualche settimana fa descriveva Venezia al suo risveglio dopo il lockdown: una città migliore, riconquistata dai propri abitanti (“l’ultima occasione di vedere Venezia solo per noi”), impaurita dall’ipotesi di un ritorno al passato, pronta a protestare contro nuove ipotesi di sviluppo turistico legato alle crociere. Nelle...

Covid-19, in Toscana -15% Pil e 150mila lavoratori in meno: investimenti verdi per ripartire

De Girolamo (Cispel): «Con i protocolli d’intesa sottoscritti nei settori rifiuti e acqua abbiamo messo in campo investimenti strategici per oltre 700 milioni di euro, attivabili rapidamente»

Brutte notizie per la Toscana dal rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia. La crisi Covid-19 ha colpito una Toscana che segnalava una “conclamata debolezza ciclica” già nel 2019, anno caratterizzato da una “forte decelerazione congiunturale”, ovvero stagnazione. Non basterà quindi tornare a prima del coronavirus, il contagio ci ha colti in una fase di rallentamento,...

Quale università nell’Italia post-Covid? Gratis, per tutti: ecco come

Sarebbero sufficienti tra 1 e 2 miliardi di euro, finanziabili operando sulle tasse di successione o con un ritocco in senso progressivo delle aliquote fiscali sul reddito

Questo articolo non si pone come fine primario di entrare nel dibattito sulla ‘riapertura’ delle università, se a distanza o in presenza o mista[1]. Vista l’attualità, lo prendo come incipit portando il discorso su un piano più sostanziale e radicale di ragionamento. Noto solamente che i fautori della ripresa mista o in presenza nelle università...

Covid-19, nei paesi guidati da donne 6 volte meno decessi (e crisi economica più contenuta)

I leader femminili non hanno sottovalutato i rischi, si sono concentrate su misure preventive e hanno privilegiato il benessere sociale a lungo termine rispetto a considerazioni economiche a breve termine

La crisi del Covid-19 sembra confermare ciò che gli analisti politici sostengono da tempo: la leadership femminile potrebbe essere più attenta alle questioni di uguaglianza sociale, sostenibilità e innovazione, rendendo così le società più resistenti agli shock esterni. Abbiamo eseguito alcune analisi statistiche sui dati disponibili sulla pandemia di coronavirus e una serie di aspetti...

«La distruzione della natura è alla base della crisi coronavirus»

L’appello degli scienziati insieme al ministro dell’Ambiente tedesco: «Ora è il momento di gestire l’emergenza, ma ci sarà un mondo post-pandemia. Per allora dovremo aver compreso le cause di questa crisi se vogliamo prevenire scenari simili in futuro»

I dati relativi all’impatto della pandemia da coronavirus Sars-Cov-2 sono ancora aleatori, ma quelli che arrivano dalle autorità preposte sono sufficienti a delineare uno scenario inedito nella storia umana: Covid-19 ha già ucciso oltre 50mila persone nel mondo, ne ha contagiate più 1 milione e ha imposto a 3,9 miliardi di individui – circa metà...

Quale significato diamo alla Natura? Ecco le differenze in oltre 60 lingue nel mondo

Tre epidemie da coronavirus (Sars, Mers, e Covid-19) in meno di vent’anni sono un campanello d’allarme che chiama a riflettere su come ci relazioniamo con l’ambiente

Oggi più che mai la crisi climatica e la continua perdita di biodiversità sollevano questioni su quale sia il nostro ruolo nella natura, nell’ambiente in cui viviamo. “L’estate nera” Australiana, con catastrofici incendi per centinaia di migliaia di km2, e l’arrivo di tre epidemie da coronavirus (Sars, Mers, e Covid-19) in meno di vent’anni, sono...

Ecco perché il turismo post coronavirus non potrà riprendere come se nulla fosse stato

L’industria turistica ha colpevolmente dimenticato un fatto fondamentale: la sua intrinseca vulnerabilità, che è necessario imparare a gestire. Occorre qualcosa di più dello strumentario dell’emergenza

L’impatto della crisi Coronavirus sul turismo è materia per una riflessione urgente, ma auspicabilmente non limitata alla gestione dell’emergenza. Dall’inizio del millennio la crescita eccezionale dell’industria turistica ha già avuto altre tre forti frenate: nel 2001 dopo l’attacco alle Torri gemelle; nel 2003 a causa della Sars e della guerra in Iraq; nel 2009 per...

Cosa ci dicono davvero i risultati dell’indagine Pisa sugli studenti (e la scuola) in Italia

Si conferma l’incapacità di evitare “ghetti” formativi, dove la provenienza di uno studente dà in larga misura una previsione attendibile del suo destino scolastico

L’Ocse ha reso pubblici i risultati della indagine Pisa 2018: finalità dell’ indagine è accertare, ogni tre anni, quelle  competenze che – non direttamente riferibili ai curricoli scolastici nazionali – sono strumenti indispensabili per interagire in modo razionale, responsabile e consapevole nelle diverse situazioni  in cui si raccolgono e padroneggiano informazioni, si prendono decisioni, si...

Non c’è sviluppo sostenibile senza un’educazione di qualità, anche per gli adulti

Al contempo l’espansione dell’istruzione terziaria sarà sostenibile se l’offerta di laureati corrisponderà alle richieste del mercato del lavoro: l’Italia non è messa bene su nessuno dei due fronti

Gli indicatori sviluppati per la descrizione e il confronto tra i diversi sistemi formativi esaminati nel rapporto Ocse Education at a Glance 2019 sono collocati entro la prospettiva dell’Agenda Onu per lo sviluppo sostenibile adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni unite il 25 settembre 2015. In particolare guardando al quarto dei 17 obiettivi elencati, “Quality education”,...

Rivoluzione rimandata al ministero dell’Ambiente, nel nuovo Governo rimane Sergio Costa

Non basta punire per tutelare, occorre creare occasioni di sviluppo in grado di convogliare le energie di cittadini e imprese nella strada verso la sostenibilità

Durante l’incontro con il presidente Mattarella concluso pochi minuti fa Giuseppe Conte ha sciolto la propria riserva: i componenti del nuovo Governo sostenuto da M5S, Pd e Leu (Articolo 1- Mdp) giureranno domattina al Quirinale, una squadra quasi del tutto rinnovata che è stata appena presentata dopo giorni di estenuanti trattative. Gli unici ministri che...

Osservatorio europeo sulla sicurezza, oggi è l’ambiente a far più paura agli italiani

L’inquinamento è fonte di crescenti insicurezze nel nostro Paese, e il 67% degli intervistati ritiene che la protezione dell'ambiente dovrebbe avere la priorità sulla crescita economica. Lo sviluppo sostenibile resta sconosciuto

La paura conduce all'ira, l'ira all'odio; l'odio conduce alla sofferenza. Nonostante la dotta citazione arrivi nientemeno che dal maestro Jedi Yoda non si tratta solo di filosofia spicciola da Star Wars, ma di una tendenza sociale ormai visibilmente in atto in molti Paesi occidentali, e in Italia in particolare. Come documenta l’ultimo rapporto dell’Osservatorio europeo sulla sicurezza,...

L’analfabetismo funzionale al tempo delle elezioni

Per l’Istituto Cattaneo «più di sette italiani su dieci sono analfabeti funzionali o hanno capacità cognitive e di elaborazione minime». Un dato di fatto che incide direttamente sull’effettiva possibilità dell’elettorato di comprendere e indirizzare lo scenario politico

Le elezioni regionali in Abruzzo si sono appena chiuse con la vittoria del centrodestra, che ha conquistato il 48,03% dei voti (con la Lega primo partito), seguito dal centrosinistra (31,28%) e infine dal M5S (20,20%), in un contesto di profonda disaffezione: il primo partito è quello del non voto, visto che si è espresso poco...

L’emergenza migranti esiste, ed è quella degli italiani che scappano dal proprio Paese

Istat: nel 2018 risultano 120mila espatri. E secondo uno studio commissionato dal Governo il 78% dei giovani rimasti pensa di dover fare altrettanto

Nell’assordante propaganda imbastita contro i migranti che sbarcano sulle nostre coste – 1.312 nel 2018, secondo i dati Onu – nel dibattito pubblico non compare un dettaglio: nello stesso periodo gli italiani che hanno lasciato il proprio Paese sono circa 100 volte di più. «Per quanto riguarda i cittadini italiani – informa oggi l’Istat –...

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