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Andrea Sbandati

Andrea Sbandati

Andrea Sbandati è senior advisor di Confservizi Cispel Toscana (l’Associazione regionale delle imprese di servizio pubblico), dopo esserne stato Direttore fino a novembre 2024. È esperto senior nella regolazione economica della gestione dei rifiuti urbani e dei servizi idrici (sistemi tariffari, piani industriali, benchmark), come nella organizzazione dei servizi pubblici locali (acqua, rifiuti, trasporti, energia, altro). Ricercatore senior nel campo della gestione dei rifiuti e dell'acqua, docente in Master di specializzazione nella regolazione economica dei servizi ambientali locali (Sant'Anna, Turin school of regulation). Da venti anni coordinatore ed esperto di progetti di assistenza tecnica e cooperazione internazionale nei servizi pubblici locali (Medio Oriente, Africa, Sud America).

Archivio notizie di Andrea Sbandati

6 Feb, 2026
Secondo l’indagine di Corte dei Conti sono stati già erogati 7,5 milioni di euro, e altri 10 sono quelli richiesti dalle aziende italiane
C’è un incentivo nel mondo del riciclo (che non ne ha molti) che funziona, anche se poco noto. È il “Credito di imposta per l’acquisto di prodotti e imballaggi provenienti da materiali di recupero” (in sigla “MDR”) ed è stato introdotto dall’art. 1, comma 73, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio per l’anno 2019,  articolo 1, commi da 73 a 76), a favore di “tutte le imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica ovvero che acquistano imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normat…

5 Feb, 2026
La realtà di Enti di governo realmente operativi si limita a Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Veneto e Friuli-Venezia Giulia
C’era una volta la “privativa” comunale. Ovvero ogni Comune gestiva i suoi rifiuti urbani a modo suo, e i Comuni in Italia sono 7.896, mentre la dimensione media dei Comuni italiani è 7500 abitanti. Non ci voleva molto a capire che c’era poco di “ottimale” in quella situazione. È dal 1997, con il decreto Ronchi, che l’Italia ha previsto la gestione dei rifiuti urbani a scala di “ambito territoriale ottimale”. Ovvero con l’obiettivo di passare da 8000 gestioni a circa 100. Una strategia che voleva superare la frammentazione gestionale, far nascere operatori industriali dotati di economia di sc…

3 Feb, 2026
Il differenziale fra raccolta differenziata e riciclo è attorno al 13% e può permettere alla Regione di scavallare il target europeo. Ma è difficile ridurre lo smaltimento senza un impianto di recupero energetico
Il 31 dicembre 2025 è trascorso da alcune settimane e nei prossimi mesi gli Stati membri dell’Unione europea dovranno comunicare i dati di “riciclo” (per l’esattezza i dati della preparazione per il riutilizzo ed il riciclo), in modo da verificare se il target 2025 (pari al 55% del totale dei rifiuti prodotti) sia stato raggiunto o meno.  Come è noto a scala nazionale il 2024 ha registrato (dati Ispra) un valore del 52,3% di riciclo, e l’obiettivo del 55% quindi appare raggiungibile solo a fronte di un importante sforzo da realizzare nell’ultimo anno. Vedremo. Ma mentre aspettiamo (co…

29 Gen, 2026
La direttiva europea 2024/1275, meglio conosciuta come direttiva Case green, ma per esattezza denominata Energy performance of building directive (Epbd), è entrata in vigore il 28 maggio 2024, dopo anni di acceso dibattito. La prima scadenza per i Paesi membri era il 31 dicembre 2025, momento in cui tutti, inclusa l’Italia, dovevano presentare a Bruxelles il Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici, una vera e propria roadmap che il Governo doveva definire per individuare il percorso attuativo della direttiva. Ma niente è stato consegnato finora. L’Italia è in compagnia dei principa…

23 Gen, 2026
Uno studio condotto da Acea in collaborazione con l’Università di Cambridge mostra che mancano 6,5 mila miliardi di euro, da trovare e spendere da qui al 2040: in cambio otterremmo 17,4 trilioni di valore generato, 8,4 trilioni di euro di valore aggiunto e 206 milioni di nuovi posti di lavoro
C’è un motivo per cui ACEA presenta questo rapporto al meeting annuale di Davos dedicato agli scenari economici globali. Senza adeguate infrastrutture idriche non ci sarà crescita sostenibile nel mondo, e se si faranno gli investimenti necessari il settore dell’acqua spingerà Pil e occupazione. Insomma mettere in ordine il settore idrico serve allo sviluppo mondiale. Il rapporto di agevole lettura (44 pagine) è articolato in due blocchi: una serie di valutazioni quantitative e di scenario, a scala mondo e di singolo continente, e un nutrito catalogo di “Case studies”, distribuiti in tutti i…

21 Gen, 2026
I dati messi in fila dall’Ispra a partire dai primi impianti di trattamento fino al destino finale sono ancora molto opachi
Nel 2024 i rifiuti urbani prodotti sono pari a 29,933 milioni di tonnellate e su questo dato non sembrano esserci dubbi. Ma che fine fanno? Usando i dati disponibili nell’ultimo rapporto Ispra rifiuti urbani 2025 (su dati 2024) è possibile arrivare a conclusioni diverse. La fase iniziale di raccolta e l’avvio ai primi impianti La prima parte del “percorso” dei rifiuti urbani è abbastanza chiara e i conti tornano abbastanza (anche se non del tutto). La raccolta differenziata è pari a 20,260 milioni di tonnellate (67,7%), quindi la raccolta indifferenziata è la differenza: 9,673 milioni di to…

15 Gen, 2026
Da anni gli appassionati del mondo dei rifiuti, e che studiano il settore in Italia, si interrogano su dati che non tornano. Eurostat dice un numero, i calcoli di circolarità ne dicono un altro, Ispra un altro ancora. Un vero e proprio mistero che riguarda i dati italiani ed europei sui nostri rifiuti nazionali. Dati che non c’è altro modo di dirlo: non tornano. Proviamo a spigare perché. Andiamo per ordine. La fonte ufficiale dei dati sui rifiuti a scala Europea è Eurostat, autorevolissimo ente statistico dell’Unione. Nella pagina “waste statistics” si riporta per l’Italia questa successio…

8 Gen, 2026
Da alcuni anni un nuovo acronimo si è imposto nel dibattito pubblico: i SAD, ovvero sussidi ambientalmente dannosi. Cosa sono?  La definizione dello stesso termine “sussidio” e ancora di più di “sussidio ambientalmente dannoso”, è un po’ complessa e istituzioni diverse nel mondo ne hanno prodotte diverse (WTO, OCSE, FMI).  Ma in sostanza si tratta di risorse pubbliche trasferite a soggetti pubblici o privati e che in qualche modo (diretto od indiretto) favoriscono un impatto ambientale negativo. In realtà esistono diversi tipi di sussidi: quelli ambientalmente dannosi (SAD), sono q…

30 Dic, 2025
Aumentano impianti integrati e digestori, si riducono i compostaggi ma il turismo infraregionale aumenta in barba alla prossimità. Servono strumenti economici per il compost oltre che incentivi al biometano
Anche per nel 2024 i nuovi dati Ispra – pubblicati nel mese in corso – ci dicono che la frazione organica dei rifiuti urbani rappresenta il più importante materiale raccolto in forma differenziata e quindi la principale filiera del riciclaggio (ma in parte anche del recupero energetico) del nostro Paese sul fronte dei rifiuti urbani. Il totale della frazione organica raccolta in Italia è pari nel 2024 a 7,7 milioni di tonnellate, erano 7,5 nel 2023 e 7,2 nel 2020. Una crescita costante che colloca l’Italia ai vertici delle performance europee. In realtà la dinamica degli ultimi 5 anni è meno…

17 Dic, 2025
La raccolta differenziata toscana (68,1%) supera il dato nazionale, per un riciclo effettivo pari a circa 53% mentre il recupero energetico si ferma al 7,1%. Si sta chiudendo il gap impiantistico sull’organico, non quello per i rifiuti secchi non riciclabili: ecco perché abbiamo i costi procapite più alti in Italia. In estrema sintesi è quanto emerge dall’ultimo rapporto nazionale Ispra sui rifiuti urbani, incentrando il focus sulla Toscana. Andiamolo a vedere più nel dettaglio. La produzione di rifiuti urbani in Toscana è leggermente aumentata nel 2024, passando da 2.146 milioni di tonnella…

16 Dic, 2025
Si tratta di una Cer di area vasta che coinvolge 8 cabine e non solo una, tante sono quelle che insistono sul territorio comunale
È stato presentato stamani ad Arezzo il progetto AR.CERs, acronimo che oltre ad evocare gli arceri, significa Arezzo Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale. Una CER quindi, ma con caratteristiche molto particolari: l’unico caso in Italia a svilupparsi su ben 8 cabine primarie, e non su una sola, il cui funzionamento è stato ampiamente descritto nella intensa mattinata alla Borsa Valori della città, con presenti l’Assessore Sacchetti, Guasconi di Camera Commercio e Arrigoni Presidente di GSE. La tavola rotonda ha visto la partecipazione fra gli altri di Alessio Mattesini, Presidente di AR…

11 Dic, 2025
La raccolta differenziata sale al 67,7% ma il 15,4% è da scartare di nuovo (tasso di riciclo 52,3%). Il 18% dei rifiuti prodotti viene incenerito, il 15% smaltito in discarica, il 4% esportato
Presentato come tradizione a dicembre, il Rapporto annuale di Ispra sui rifiuti urbani mostra prevalentemente dati positivi, con qualche preoccupazione. Il Rapporto si apre con un quadro di analisi dei dati europei, fermi però ancora al 2023 mentre quelli italiani siamo al 2024. Ma il dato complessivo dell’Unione è buono, con una riduzione (-0,2%) della produzione dei rifiuti urbani, che passano da 230 a 229 milioni di tonnellate. Dati diversi nei singoli Paesi, con alcuni in aumento (Germania, Italia) e altri in riduzione (Spagna). Ma soprattutto si riduce la produzione di rifiuti urbani pe…

10 Dic, 2025
Per una famiglia toscana la Tari costa più della media italiana. Ma il rapporto Cittadinanza Attiva ci dice che ci sono grandi differenze tra i diversi Comuni: dipendono dal costo globale del servizio, dalla quantità di rifiuti prodotti per abitante e dalla percentuale di raccolta differenziata
Cittadinanza Attiva pubblica come ogni anno il Rapporto sul costo della TARI per le famiglie nei Comuni capoluogo di provincia italiani. Un calcolo basato sui valori desumibili dalle delibere TARI di ciascun comune (quota fissa e quota variabile), applicate ad una famiglia “media” di 3 persone che occupano una abitazione di 100 mq. Il valore medio di costo in Toscana nel 2025 è pari a 397 euro per famiglia, era 375 nel 2024 con un aumento del 5,9% superiore quindi alla inflazione. Un valore superiore alla media nazionale (340 nel 2025, 329 nel 2024) ed anche della media del Centro Italia (36…

5 Dic, 2025
L’industria italiana del riciclo dei rifiuti continua a essere leader a livello europeo. Performance eccellenti, dovute più all’iniziativa imprenditoriale, senza una vera politica industriale nazionale che le sostenga e le promuova. Dietro ai numeri positivi emergono infatti fragilità profonde in alcune delle filiere più strategiche – plastica, tessile, edilizia e Raee – ancora frenate dalla scarsa raccolta, dall’assenza di mercati maturi e da una domanda insufficiente di materiali riciclati
Consueto appuntamento di Assoambiente con “Italia che Ricicla”.  Convegno a Roma e presentazione del Rapporto annuale, curato da Ref Ricerche/Agenia (scaricabile nella sezione Pubblicazioni del sito Assoambiente), e promosso dalla sezione Unicircular di Assoambiente - l’Associazione delle imprese di igiene urbana, riciclo, recupero, economia circolare e smaltimento di rifiuti, nonché bonifiche. I numeri dell’industria italiana sono noti: il 73% dei rifiuti speciali viene avviata a recupero di materia, il 54 % dei rifiuti urbani viene riciclato. Il tasso di circolarità dei materiali…

5 Dic, 2025
La direttiva comunitaria sul tema prevede che le industrie di questi prodotti paghino i trattamenti quaternari dei depuratori civili in Europa, tramite l’attivazione di uno schema di Responsabilità estesa del produttore (Epr). Si parte nel 2028 e i regolatori idrici europei (Wareg) hanno presentato un'indagine fatta dalla italiana Ref ricerche per capirne l’impatto. Ma le industrie battono i pugni sul tavolo e non ne vogliono sapere. Entro Natale la decisione dell’Ue
Esistono in molti Paesi europei soggetti “regolatori” del servizio idrico, spesso in forma di Autorità indipendenti. Esiste una loro Associazione europea, che si chiama Wareg e che ha tenuto il 4 dicembre il proprio Quarto forum annuale, a Bruxelles, presenti anche rappresentanti delle istituzioni europee e la Banca europea degli investimenti. Fra i vari panel dell’intenso appuntamento, uno è stato dedicato alla implementazione della Responsabilità estesa del produttore a carico delle industrie farmaceutiche e cosmetiche per sostenere i costi dei trattamenti di depurazione, previsti dalla nu…

2 Dic, 2025
L'attuale grave crisi del mercato della plastica riciclata non è solo un episodio contingente e settoriale. Ci parla (anzi parla ai policy makers) di come la tanto celebrata "economia circolare" non sia per niente un meraviglioso automatismo del mercato, ma una strategia complessa e dinamica, che comporta un monitoraggio costante e attento delle dinamiche dei mercati.  Ma partiamo dalla crisi attuale del riciclo della plastica.  I motivi sono chiari e banali: il prezzo dei polimeri riciclati è superiore a quello dei granuli vergini, i paesi extra Eu esportano senza troppi controll…

26 Nov, 2025
Da alcuni anni un nuovo acronimo si è imposto nel dibattito pubblico: i Sad, ovvero sussidi ambientalmente dannosi. Cosa sono? La definizione dello stesso termine «sussidio» e ancora di più di «sussidio ambientalmente dannoso», è un po’ complessa e istituzioni diverse nel mondo ne hanno prodotte diverse (Wto, Ocse, Fmi).  Ma in sostanza si tratta di risorse pubbliche trasferite a soggetti pubblici o privati e che in qualche modo (diretto od indiretto) favoriscono un impatto ambientale negativo. In realtà esistono diversi tipi di sussidi: a quelli ambientalmente dannosi (Sad) ci sono qu…

24 Nov, 2025
Lo scorso anno il valore era di 329 euro. L’aumento è superiore all’inflazione, attesa per quest’anno all’1,7%. Un’altra questione da tenere presente: l’incredibile differenza di spesa fra aree geografiche e fra comuni è un problema che andrà affrontato, per ricondurre inevitabili differenze ad aspetti “fisiologici” e non “patologici”
Come ogni anno, Cittadinanza Attiva ha pubblicato il suo Rapporto “Rifiuti urbani” che riporta l’andamento del costo annuale della TARI su una famiglia media (tre persone che occupano una abitazione di 100 mq), negli oltre 100 capoluoghi di provincia italiani. Il calcolo include l’iva ed il tributo speciale provinciale, collegato alla “cartella” TARI. Le elaborazioni della Associazione si basano sulle delibere dei singoli comuni, applicando la tariffa domestica ordinaria approvata ad un nucleo familiare e ad una abitazione media. È importante sottolineare come il calcolo della TARI dal 2020…

21 Nov, 2025
Eurostat il 19 novembre ha aggiornato al 2024 l’indicatore di circolarità nell’uso dei materiali a scala europea. Si tratta dell’indice che misura quanto materiale riciclato viene usato (in percentuale) sul totale dei materiali usati nell’economia, un numero importante quindi per monitorare l’andamento della strategia di economia circolare, voluta dall’Europa con il “pacchetto economia circolare” del 2018 e confermato dal Clean Industrial Deal nel 2025. Veniamo ai risultati: nel 2024, il 12.2% dei materiali usati in Europa proviene da materiali riciclati. Nel 2023 il “circular rate” era 12…

14 Nov, 2025
L’Istat ha reso disponibili nella banca dati IstatData – tema “Conti nazionali”, sottotema “Conti ambientali/Gettito delle imposte ambientali” – i dati aggiornati sul gettito delle imposte ambientali, articolati per categoria (energia, inquinamento, trasporti e risorse). Sul sito di Istat e nella sezione specifica (tema/sottotema) si naviga con una certa facilità per leggere e comprendere le diverse tabelle, anche se il tema è così complesso e gli aspetti metodologici così sofisticati che non è per niente facile farsi un’idea. Il tema è complicato a partire dalla definizione stessa di “tassaz…

10 Nov, 2025
Il Rapporto congiunturale di Bankitalia mostra una regione che, come e più del resto d’Italia, soffre il rallentamento dell’economia
La nuova Giunta regionale e il confermato presidente Giani si troveranno sul tavolo un problematico Rapporto congiunturale regionale della Banca d’Italia. La Toscana, anche nel primo semestre 2025 non va bene. Ecco alcuni dati, quasi tutti negativi. L’attività economica nel suo complesso “si è confermata debole”, con un incremento del Pil dello 0,3% leggermente inferiore al dato nazionale, poco confortante anche questo, considerato che dentro tale debole crescita è contenuto il contributo del Pnrr. Senza questo flusso finanziario europeo, molti analisti sostengono che l’Italia, e quindi anco…

5 Nov, 2025
Il 6 novembre scadono i termini per presentare le osservazioni e proposte al documento preliminare della Commissione europea in vista del Circular economy act (Cea), la cui approvazione finale è prevista per la seconda metà del 2026: un atto di grandissima importanza nel quadro delle politiche europee per l’economia circolare e il Green deal. Tutte le associazioni di categoria del settore rifiuti e riciclo si sono mosse per contribuire nel corso del dibattito pubblico con le proprie proposte per arrivare ad un atto legislativo efficace e concreto, da cui le imprese del riciclo si attendono m…

3 Nov, 2025
Investendo ancora nel settore è possibile risparmiare 750 milioni di euro l’anno e l’impiego di materie prime vergini, ma va potenziata la domanda di prodotti con elevato contenuto di riciclato applicando i Cam strade
C’è un settore industriale, forse poco noto e poco al centro dei riflettori, che ricicla da solo la metà di quanto ricicliamo nei rifiuti urbani: si tratta del settore dell’asfalto, materia prima per tutte le infrastrutture stradali, che ha reso noti i suoi risultati circolari nel corso di Asphaltica world 2025 in base ai dati Siteb, la associazione leader nel settore dell’asfalto: ne abbiamo parlato con Marco Capsioni, direttore tecnico di Siteb. Oggi il fresato d’asfalto (il materiale rimosso dalle strade prima delle nuove asfaltature) è pari a 17 milioni di tonnellate anno. La quasi total…

29 Ott, 2025
Fra tre mesi termina il 2025, anno importante perché gli Stati membri dovranno verificare il raggiungimento del primo obiettivo di preparazione per il riutilizzo e riciclaggio dei rifiuti urbani previsto dalla nuova Direttiva 2018/851/UE: ovvero raggiungere almeno il 55% sul totale dei rifiuti urbani e simili raccolti. Come è noto la precedente Direttiva prevedeva un target del 50% di riciclo al 2020, obiettivo che l’Italia ha raggiunto, anche grazie al fatto che per i conteggi di allora si potevano usare diversi criteri di calcolo (in tutto quatto), e con uno di questi l’Italia ce l’ha fatt…

24 Ott, 2025
Si tratta di rifiuti a forte rischio abbandono, grazie alla direttiva europea Sup sono attese risorse in più per i Comuni. Ma il servizio costa complessivamente 1,8 miliardi di euro
Nessuno lo sa, ma fra poco i produttori di piccoli oggetti monouso in plastica pagheranno un contributo ai gestori dell’igiene urbana o ai Comuni per coprire i costi di spazzamento, essendo oggetti destinati giocoforza in parte ad alimentare il littering e la dispersione incontrollata nell’ambiente. Una novità importante anche se probabilmente di dimensioni economiche modeste. Ma ormai la responsabilità estesa del produttore (Epr) sta diventando sempre di più un ricavo stabile e strutturato dei gestori: imballaggi, Raee, presto tessili e piccoli oggetti, forse ingombranti. Il settore dei rif…

16 Ott, 2025
Secondo il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro la raccolta in Italia «si attesta oltre gli obiettivi dell’Unione Europea al 2035, quindi in anticipo di tredici anni». Peccato non sia vero
Inizialmente il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel) avrebbe dovuto essere abolito, seppur previsto dalla nostra amata Costituzione; poi è stata la volta del famoso “referendum Renzi” pensato per la modifica costituzionale, con la mancata soppressione dell’Ente per la sconfitta elettorale; ancora oggi sono rimasti molti dubbi sul ruolo del Consiglio – oggi presieduto da Renato Brunetta –, dubbi che escono purtroppo rafforzati dal Rapporto sui servizi pubblici 2025 (tre volumi per un totale di 468 pagine), redatto proprio dal Cnel. Una relazione annuale sui livelli e la quali…

7 Ott, 2025
La giornata di avvio della storica fiera Accadueo a Bologna entra subito nel vivo della discussione sulle acque meteoriche e il drenaggio delle acque in area urbana: un tema da sempre oggetto di attenzione in Italia, ma che è diventato ormai un’emergenza strutturale con i cambiamenti climatici e l’aumento degli eventi meteorici estremi.   Il tema, come noto, è molto complesso. Il drenaggio delle acque meteoriche è oggi garantito in Italia da diversi soggetti competenti per diversi tipi di reticolo: La rete delle fognature bianche (di competenza comunale), destinate alle sole acque me…

6 Ott, 2025
Presente da anni tra le Bat della Commissione Ue per la gestione dei rifiuti, sta per approdare in Toscana per chiudere il cerchio dell’economia circolare
A che punto siamo con le tecnologie innovative nel trattamento dei rifiuti? Per provare a rispondere si è svolto oggi un convegno di alto profilo nella prestigiosa Aula magna della scuola di ingegneria dell’Università di Pisa, promosso dall’Ateneo Pisano e dal consorzio Polo tecnologico Magona. Dopo i saluti istituzionali ha introdotto il convegno l’assessora all’Ambiente della Regione Toscana Monia Monni, che ha ricordato le caratteristiche del Piano regionale dell’economia circolare approvato ad inizio anno, insieme al percorso partecipativo che lo ha segnato, sottolineando il superamento…

3 Ott, 2025
Nel complesso 3,15 milioni di tonnellate (oltre il 10% del totale) sono trattate in regioni diverse da quelle in cui sono prodotte: soprattutto indifferenziato trattato dai Tmb e organico
Utilitalia, l’Associazione nazionale in rappresentanza delle utility attive sui fronti dei servizi pubblici locali, ha aggiornato il quadro dei fabbisogni impiantistici nazionali per la gestione dei rifiuti urbani, sulla base dei dati 2023. La prima analisi riguarda l’avvicinamento agli obiettivi di riciclo (65% al 2023, 55% al 2025) e di riduzione discarica (10 % al 2035). Mentre a scala nazionale il tasso di riciclo è al 52% e quello di discarica al 17%, a scala locale il Nord, il Centro e la Sardegna sono in linea con i tassi di riciclo dei prossimi target e solo il nord appare in linea c…

30 Set, 2025
I decisori politici non posso più cullarsi nella illusione che l’economia circolare funzioni bene con l’attuale assetto di mercato
L’Osservatorio riciclo & rifiuti di Agici ha recentemente pubblicato il report “I driver economici dell’industria del riciclo e dei rifiuti”, che non guarda ai risultati ambientali delle politiche di riciclaggio, non misura target ed indicatori di recupero di materia e di energia, ma “misura la febbre” all’industria del riciclo, lungo tutto tutta la catena del valore delle principali filiere di materiale in Italia. Un documento prezioso, proprio in questa fase di costruzione del Circular economy act, provvedimento europeo atteso per il 2026 e che dovrebbe tracciare la rotta per una indus…

29 Set, 2025
«L’economia circolare dei nostri flussi di rifiuti, così come delle altre filiere, funziona se funzionano i mercati, non ci sono alternative»
I rifiuti da costruzione e demolizione sono in assoluto il flusso di rifiuti più ingente generato ogni anno in Italia: secondo il rapporto pubblicato quest’anno dall’Ispra sui rifiuti speciali (con dati 2023) si tratta di 81,4 mln di tonnellate su 164,5 milioni di tonnellate di rifiuti speciali in totale, ovvero poco meno della metà. Sempre secondo Ispra  il tasso di recupero si attesta nel 2021 all’81% (al di sopra dell’obiettivo Ue del 70%), ma le stesse imprese di settore rappresentate da Anpar e Nadeco informano che «poco più della metà dei rifiuti riciclati oggi viene effe…

25 Set, 2025
Il nuovo dispositivo apre una fase complessa per il mondo dell’acqua. Il ministero prova ad ascoltare tutti per arrivare per tempo alla legge di recepimento, ma i problemi da risolvere sono moltissimi. Intanto l’industria dei farmaci e dei cosmetici alza un muro sull’introduzione della Responsabilità estesa del produttore. Si parte male
Una giornata di lavoro intensa, dalle 9,30 alle 17,45, quella promossa dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, aperta a tutti gli attori per raccogliere pareri e proposte utili per convertire in legge italiana le Direttiva sulle acque reflue 2024/3019 entro il 31 luglio 2027. Il coordinatore della giornata, dr Martinelli del Mase, ha annunciato che è imminente la pubblicazione (prevista per il 2/3 ottobre) da parte della Commissione europea di un vademecum sui pass per l’applicazione della Direttiva. Se è vero che gli orizzonti applicativi della Direttiva arrivano al 2045…

19 Set, 2025
Il mondo delle bonifiche dei siti inquinati è stato finora analizzato e descritto quasi esclusivamente sul piano tecnico, legislativo e ambientale. Un recente rapporto di Ispra riporta dati puntuali (sebbene fermi al 2021), ma il settore non è stato analizzato dal punto di vista economico. Pochi gli studi sul valore economico del danno ambientale, alcuni dati disponibili sui finanziamenti disponibili, ma quasi del tutto assente è l’analisi di quanto costi una bonifica e una messa in sicurezza. Ieri a Ferrara, nel corso di Remtech 2025, c’è stata però una novità importante: è stato presentato…

17 Set, 2025
Dopo numerose sentenze favorevoli al primato della concorrenza sulla prossimità, il Tar Veneto ribalta l’approccio: una gara che premia la vicinanza dell’impianto di recupero è legittima, per “ridurre la movimentazione dei rifiuti”
Una recente sentenza del TAR Veneto (che riportiamo in allegato a coda dell’articolo, ndr) potrebbe essere considerata “storica” nell’annoso duello fra “concorrenza” e “prossimità” nel recupero della frazione organica. Il presupposto è il ricorso della società Montello (che gestisce impianti di recupero della frazione organica) contro i documenti di gara pubblicati a settembre 2024 della società Soraris, azienda in house che gestisce i rifiuti urbani in 18 comuni della provincia di Vicenza. La gara aveva per oggetto l’affidamento del “servizio di avvio al recupero di rifiuti biodegradabili d…

5 Set, 2025
Una nuova sentenza conferma vecchi problemi: avremmo un gran bisogno di aziende pubbliche che operino sui mercati, senza oneri ingiustificati rispetto ai privati
Una recente sentenza del Consiglio di Stato (05289/2025) affronta e chiarisce due punti che da anni fanno discutere enti pubblici, aziende e tribunali in materia di gestione dei servizi pubblici locali. Primo punto: quando una società è “a controllo pubblico”? Il Consiglio di Stato afferma in modo lapidario che sono a controllo pubblico “tutte le società, senza eccezioni, in cui una o più amministrazioni pubbliche dispongano della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria”. Quindi secondo la Corte basta contare le azioni, indipendentemente dalla esistenza di patti parasocial…

4 Set, 2025
Scappini (Revet): «Servono controlli efficaci nelle importazioni, misurazione delle performance ambientali con riconoscimento dei crediti di carbonio, accesso ad energia rinnovabile»
L’Associazione europea dei riciclatori di plastica (Pre) ha lanciato nei giorni scorsi un allarme drammatico: «Un'ondata di chiusure di impianti di riciclaggio della plastica colpisce l'Europa», sottolineando che «l'industria europea del riciclo della plastica è sull'orlo del collasso». Che il riciclo della plastica in Europa negli ultimi due anni stia scricchiolando lo stanno segnalando numerose fonti, che registrano la chiusura di impianti e lo scioglimento di aziende come Viridor e Biffa (nel Regno Unito), Veolia (in Germania) e Cedo (nei Paesi Bassi). «Nei paesi Ocse un numero sempre mag…

3 Set, 2025
Consumiamo ogni anno 62,8 milioni di tonnellate di materiali plastici e due terzi diventano subito rifiuti, mentre riciclo chimico e bioplastiche restano ai margini
Tre ricercatori italiani (Andrea Amadei, Sara Venturelli e Simone Manfredi) hanno redatto un interessante report per il Centro comune di ricerca (Jrc) Commissione europea, volto a indagare il flusso dei materiali in plastica che attraversa l’Europa insieme ai relativi impatti ambientali. Uno studio completo sul mondo della plastica, dalla culla alla tomba, di prodotti (9 i settori coperti) e polimeri (15 le molecole analizzate, 12 di origine fossile e 3 bio based), ricostruendo così la catena del valore di molti materiali plastici – anche quelli finora meno analizzati (come le plastiche disp…

19 Ago, 2025
Ridurre l’import di combustibili fossili (376 mld di euro nel solo 2024) può liberare nuove risorse, contribuendo ad affrontare il problema dei prezzi negativi
Nel suo ultimo minibook, la fondazione Utilitatis parla di prezzi negativi dell'elettricità, della espansione delle rinnovabili e della necessità di investimenti giganteschi nella rete elettrica in Europa. Si parte dai prezzi negativi dell'energia elettrica. Fenomeno in aumento in Europa, che nel 2024 ha registrato oltre 4.000 ore con prezzi dell’elettricità pari a zero o addirittura negativi nel mercato day-ahead, quasi il doppio rispetto agli anni precedenti. In Paesi come Finlandia, Svezia, Olanda e Germania, il fenomeno ha assunto proporzioni rilevanti, con valori negativi presenti r…

8 Ago, 2025
Un maggior uso di Css e di Css-c consentirebbe migliori performance energetiche e emissive del sistema industriale, contribuendo a ridurre le emissioni di CO2
La commissione Affari istituzionali del Senato sta esaminando il Ddl governativo su “semplificazione e digitalizzazione dei procedimenti in materia di attività economiche” che contiene anche una parte dedicata a promuovere l’utilizzo di combustibile solido secondario da rifiuti (Css) nei processi produttivi in sostituzione di combustibile fossile. A settembre proseguirà l’esame e il provvedimento dovrebbe essere approvato in autunno. Si tratta di un’iniziativa importante nel quadro della ottimizzazione della gestione dei rifiuti in Italia.  Fin dalla emanazione del famoso “decreto Ronch…

25 Lug, 2025
Una recente pronuncia del massimo organo di consulenza giuridico-amministrativa esclude che l'adeguamento dei prezzi sia un diritto dell'operatore ancorato al sistema tariffario Mtr
Respingendo il ricorso di un operatore e riformando la sentenza del Tar Milano, la sez. IV del Consiglio di Stato con pronuncia 6466/2025 esclude che l'adeguamento prezzi sia un diritto dell'operatore ancorato al sistema tariffario MTR. Ovvero un gestore che ha vinto una gara non può chiedere la applicazione dell’aggiornamento prezzi previsto dal Metodo Tariffario, ma solo quello previsto eventualmente nella gara o nel codice degli appalti. Il Consiglio di Stato chiarisce infatti che il sistema di calcolo ARERA (MTR) è funzionale solo a fissare il price cap della TARI e non il corrispettivo…

24 Lug, 2025
Sul tavolo una vera e propria riforma strutturale: si parte con la regolamentazione dell’unbundling contabile, poi il nuovo sistema tariffario MTR3 per gli anni 2026/29, l’articolazione tariffaria fra i diversi tipi di utenti ed infine la regolazione della qualità tecnica nella gestione dei rifiuti urbani
Interessante webinar sull’unbundiling (separazione) contabile nel settore rifiuti sulla base del documento di consultazione di ARERA, promosso da Energia Media, in collaborazione con Ref Ricerche e Agenia. Il regolatore nazionale ARERA, ha sfornato nel 2025 un “pacchetto” di documenti di consultazione (almeno 4) destinati a comporre una vera e propria “riforma strutturale” del settore della gestione dei rifiuti urbani. Si parte con la regolamentazione dell’unbundling contabile (DCO 146/2025/R/rif), poi il nuovo sistema tariffario MTR3 per gli anni 2026/29, (DCO 180/2025/R/rif), l’articolazi…

23 Lug, 2025
Le novità più interessanti del nuovo Metodo tariffario riguardano la “cassetta degli attrezzi” che viene messa a disposizione dei gestori per affrontare la transizione, la decarbonizzazione e le politiche di adattamento ai cambiamenti climatici: in campo incentivi economici per il raggiungimento di obiettivi ambientali
Molti analisti (ultimo il Paper di REF ricerche) hanno accolto il Metodo Tariffario ARERA per il Quarto periodo regolatorio (MTI4) come un «punto di svolta», addirittura un «cambio di paradigma» per la gestione del servizio idrico integrato e per la stessa storia della regolazione del settore. Perché? La prima novità riguarda la durata del periodo regolatorio che passa da 4 a 6 anni, scelta che coglie la necessità di fornire ad enti di ambito e ai gestori un «orizzonte di medio periodo» più ampio, proprio per consentire una programmazione che tenga conto delle numerose nuove variabili e del…

22 Lug, 2025
Nella regione gestione ancora sbilanciata verso la discarica (che però si riduce molto) e intermediazione (ed export in aumento), riciclo sotto la media italiana e recupero energetico praticamente nullo
Anche in Toscana, come in Italia, la produzione di rifiuti speciali nel 2023 è aumentata rispetto al 2022, passando da 9,720 a 10,438 milioni di tonnellate, 718.000 tonnellate in più (+7.4%). Un aumento superiore e di molto alla media nazionale (+1.9%).  Una prima notizia non bella. Si riducono però anche se di poco i rifiuti pericolosi che passano dal 4,5% al 4,0% del totale rifiuti speciali prodotti (in Emilia Romagna sono il 6,9%). I rifiuti da costruzione e demolizione sono 4.921 milioni di tonnellate, pari al 49 % valore leggermente inferiore alla media nazionale (50,1%) I rifiuti…

21 Lug, 2025
Sulla base dei dati delle esportazioni ci mancano in Italia impianti di recupero energetico per 1,5 milioni di tonnellate e discariche per rifiuti pericolosi per 500.000 tonnellate
Il nuovo rapporto Ispra 2025 (con dati 2023) sui rifiuti speciali ci dice prima di tutto che il Paese è ormai definitivamente fuori da dinamiche pandemiche.  Ovvero, la produzione di rifiuti speciali torna a crescere nel 2023 dell’1,9%, mentre Pil e consumi crescono rispettivamente dello 0,7% e dello 0,5% rispetto al 2022. La riduzione registrata nel 2022 non era un inizio di decoupling, ma semplicemente un effetto ritardato della pandemia. Più o meno siamo infatti tornati al valore, del 2021, con 164,5 milioni di tonnellate – 3 milioni in più del 2022 – ascrivibili a tutti i settori…

17 Lug, 2025
Annunciato con Arpat a Firenze l’affidamento a Rse di uno studio per capire la fattibilità di estrarre materie prime critiche, oltre che produrre elettricità e calore da fonte rinnovabile
Si è svolto oggi a Palazzo Strozzi un interessante workshop regionale promosso da Arpat, sulle prospettive di estrazione di materie prime critiche dai fluidi geotermici in Toscana, concluso da governatore Giani. La Toscana ospita una delle più grandi aree geotermiche del mondo, che oltre a produrre energia da fonti rinnovabili potrebbe estrarre dai fluidi e liquidi di re-immissione una delle principali materie critiche come il litio. Del resto la Toscana ha una antica storia di recupero di materie prime dai fluidi sotterranei com’è stato fatto dall'800 per il boro. Quali sono le prospettive…

15 Lug, 2025
Il Consorzio nazionale imballaggi (Conai) ha pubblicato la sua Relazione generale 2025 su dati 2024, a pochi giorni dalla notizia che l’Accordo Anci-Conai è stato rinviato al 31 dicembre 2025: una notizia non buona, il nuovo accordo non c’è, la trattativa ancora in corso. Prima di parlare dei risultati di riciclo delle filiere rappresentate da Conai, alcuni dati sulla dimensione economica del Consorzio.  Il “sistema” ha ricavi per poco meno di 1,5 miliardi di euro nel 2024, ci cui poco più di 1 miliardo derivano dal Contributo ambientale consortile (Cac), la quota che le aziende associa…

18 Giu, 2025
Ci sono molti dati interessanti nella Relazione annuale al Parlamento di ARERA, il cui collegio è ormai in scadenza, e che riguardano i 5 settori regolati: energia elettrica, gas, teleriscaldamento, servizio idrico e rifiuti urbani. Vediamone alcuni. Il prezzo dell’energia elettrica per gli utenti non domestici in Italia nel 2024 era pari a 26,52 centesimi di euro a kWh, di cui 9,84 di oneri di sistema. Per fare un confronto la media europea è stata nello stesso periodo pari a 21,16 di cui 6,13 di oneri di sistema. In Francia il prezzo è stato pari a 19,34 di cui 4,21 di oneri di sistema, in…

17 Mag, 2025
Nelle aree di costa i problemi da affrontare sono maggiori: intrusione salina delle falde, domanda turistica, siccità prolungate e inquinamento da alluvioni
All’interno del nutrito programma della Biennale del mare e dell’acqua “Blu Livorno”, Palazzo Pancaldi ha ospitato ieri il convegno dei gestori idrici toscani dedicato ai “servizi idrici nelle aree costiere”, promosso da Asa spa, da Cispel Toscana e Ti Forma. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Livorno Salvetti e del presidente di ASA Taddia, il convegno è entrato nel vivo con la prima relazione di Stefano Terzigni di Istat, che ha ricordato il lavoro che da decenni l’Istituto statistico nazionale svolge per raccogliere ed elaborare i dati sull’acqua in Italia. I dati dei prelievi e…

16 Mag, 2025
È online l’edizione 2025 del Circularity gap report, ovvero l’aggiornamento del documento indipendente che dal 2012 fa il punto sul tasso di circolarità nella gestione dei materiali a scala mondo, grazie al più ampio data base informativo oggi disponibile, che raccoglie dati da oltre 90 nazioni, 350 città e oltre 1,000 operatori economici. Il report descrive lo stato del flusso di materia a livello globale, sulla base di un impianto metodologico molto interessante, e in parte diverso da quello utilizzato da Eurostat per i suoi Circular economy index. Il modello usato distingue flussi divers…

10 Mag, 2025
Nella prestigiosa sede della Borsa Merci di Arezzo si è svolto il Quarto Forum Acqua organizzato da Legambiente Toscana, appuntamento ormai diventato centrale nell’agenda regionale dedicata all’acqua, alla presenza, come sempre di molti studenti. Dopo i saluti del presidente della camera di commercio di Arezzo e di Fausto Ferruzza presidente Legambiente toscana, si sono svolte le diverse sessioni.  Si parte da qualche dato. Lo stato chimico delle acque superficiali in Toscana è buono per il 55%, bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, e dato comunque distante dall’obiettivo della dire…

8 Mag, 2025
Un’importante occasione di approfondimento tecnico patrocinato dal Comune di Pontedera, dalla Regione Toscana e dalla associazione europea Acr+
Giornata centrale oggi nel programma Ecodays voluto da Ecofor Services a Pontedera. Un calendario di iniziative di 10 giorni, dal 2 all'11 maggio, con il coinvolgimento di scuole, cittadini e attività economiche e culturali.  Oggi il convegno sulla gestione dei rifiuti e il ruolo futuro della discarica con un nutrito programma intitolato Economia circolare e gestione dei rifiuti: dalla prevenzione alla chiusura sostenibile del ciclo, patrocinato dal Comune di Pontedera, dalla Regione Toscana e dalla associazione europea Acr+.  Dopo i saluti istituzionali che hanno sottolineato l'i…

5 Mag, 2025
L’Ocse ha pubblicato un interessante report che analizza lo sviluppo dell’economia circolare nelle città e nelle regioni dell’Unione europea: un’analisi basata sui dati europei e sulle esperienze di 64 città e regioni, nessuna purtroppo italiana (provengono da Germania, Grecia, Finlandia, Francia, Portogallo, Norvegia, Bulgaria, Olanda, Spagna e Irlanda). Ma i risultati sono chiari e offrono altrettanto chiare indicazioni per le prossime politiche europee, a partire dal focus sui “materiali” piuttosto che sui “rifiuti”. L’Ocse parte infatti dalla constatazione che lo sviluppo dell’economia c…

19 Apr, 2025
Già superati i target per il riciclo degli imballaggi, ma deve calare la generazione dei rifiuti e crescere la tassa sui conferimenti in discarica
L’Agenzia europea per l’ambiente (Eea) ha pubblicato i nuovi “country report” sulla gestione dei rifiuti nei 27 Paesi membri, Italia compresa. All’Italia vengono dedicate 9 pagine, con dati e grafici ed un giudizio su vari punti. Peccato che i dati si fermino al 2022. Bocciati sulla produzione di rifiuti totali La prima affermazione è lapidare: non c’è disaccoppiamento fra dinamica economica e produzione di rifiuti (l’Agenzia considera tutti i rifiuti, urbani più speciali). A fronte di una popolazione e di un Pil sostanzialmente fermo negli ultimi 12 anni, i rifiuti totali aumentano (anche…

15 Apr, 2025
Una recente sentenza del Consiglio di Stato (Montello vs Alea, riportata in coda all’articolo) riapre il dibattito sul tema: nell'avvio a recupero di rifiuti urbani prevale il principio economico di concorrenza oppure il principio ambientale di prossimità?  Un operatore di mercato che gestisce impianti aveva fatto ricorso contro un bando di una società di raccolta rifiuti che aveva posto come condizione, in una gara per il conferimento di rifiuti organici a recupero, che l'impianto fosse "vicino" al luogo di raccolta, entro 35 km. Condizione "lesiva della concorrenza", secondo il ricorr…

4 Apr, 2025
Fra i molti gruppi di lavoro tematici istituiti dalla Commissione europea, uno si chiama “Water4all”, ed è un partenariato composto da 33 Paesi, con una novantina di partner che nominano esperti provenienti da tutti i Paesi e da diverse estrazioni professionali (tecnici, ricercatori, docenti universitari, personale di autorità pubbliche, Ong). Non ci sono solo Paesi aderenti all’Unione europea, ma anche il Regno Unito, il Brasile, la Turchia. Il partenariato fa parte del programma Horizon Europe e ha un suo budget. A cosa serve? Supporta la Commissione e le istituzioni europee, nel definire…

28 Mar, 2025
Di fronte a materie prime vergini che costano meno di quelle riciclate, serve snellire le procedure autorizzative ma anche incentivi e appalti verdi
A 7 anni dalla precedente edizione, Confindustria Italia ha presentato a Bruxelles il suo secondo Rapporto sull’economia circolare, dal titolo: Strategie e prospettive per l’industria. Si tratta di una serie di documenti di grande interesse, articolati in un Rapporto, nel suo executive summary, e in una raccolta di buone pratiche che illustra i più brillanti casi concreti dell’industria. Al centro non tanto e non solo i benefici ambientali ed energetici della “transizione circolare”, ma soprattutto le politiche industriali articolate lungo tutti gli assi strategici: le produzioni, l’energia…

26 Mar, 2025
Una tempesta perfetta sul settore idrico. Da un lato i cambiamenti climatici impattano in tempi più rapidi del previsto sui territori (siccità, alluvioni) acuendo un fenomeno di “scarsità idrica” a livello nazionale e soprattutto regionale, con conseguenze drammatiche anche sul servizio idrico integrato. Dall’altro le nuove regole europee su Acque potabili, Acque reflue, Riuso e in generale Green deal, che dettano nuovi target importanti nei prossimi anni e determinano quindi investimenti aggiuntivi stimati in alcuni miliardi di euro. I megatrend cui il settore è interessato sono di due tipi…

24 Mar, 2025
Il settore avrebbe bisogno di 6 miliardi di euro all’anno, ma la tariffa ne garantisce oggi solo 4 e nel 2026 termineranno anche i fondi Pnrr: occorre una nuova pianificazione
Anche la Corte dei Conti, fa i “conti in tasca” al settore idrico, con un Rapporto (relatore il consigliere Calvi) di estremo interesse, per i dati riportati ma soprattutto per l’autorevolezza della fonte. Partiamo dalla frase più illuminante: «L’analisi degli investimenti lordi nel periodo 2012/23 [...], il rapporto fra valori medi delle tariffe e prodotto interno lordo procapite dei Paesi dell’Unione europea, dà conto della inadeguatezza dell’attuale sistema tariffario a garantire gli investimenti necessari. Per il futuro pertanto si pone la scelta fra l’adeguamento delle tariffe ed il rep…

18 Mar, 2025
Da ormai molti anni è in vigore in Italia (sulla base di una direttiva europea) il cosiddetto “principio di responsabilità estesa del produttore” (Epr). In poche parole significa che il costo di gestione di alcuni rifiuti (come gli imballaggi) dovrebbe essere sostenuto dai produttori e utilizzatori di questi prodotti, e non più coperto da tassa o tariffa rifiuti. Principio sacrosanto che avrebbe dovuto produrre negli ultimi anni una certa riduzione di Tari e Tarif, che in realtà non si è vista. Vediamo perché. In Italia per “mettere in pratica” nel settore degli imballaggi tale principio si…

12 Mar, 2025
Grassi: «Occorre informare cittadini e imprese, senza fare allarmismi, ma fornendo a tutti una “cassetta degli attrezzi” per prevenire e gestire»
I cambiamenti climatici stanno modificando la percezione e la realtà dei rischi idraulici: cambia il regime delle piogge, allagamenti locali si aggiungono alle vere e proprie alluvioni e il suolo delle città è sempre più impermeabile e per questo meno resiliente. Per approfondire il tema abbiamo intervistato l’economista Mauro Grassi, già direttore di #italiasicura – la Struttura di missione dei Governi Renzi e Gentiloni contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche – e oggi direttore della Fondazione Earth and water agenda (Ewa).

6 Mar, 2025
In attesa di vedere pubblicata l’edizione 2025 del Blue Book, Utilitatis ha presentato ieri al Cnel un Quaderno dedicato agli investimenti per la sicurezza idrica e per la qualità del servizio. La prima parte del Rapporto fa il punto sulla evoluzione della capacità di investimento in infrastrutture del “sistema” del servizio idrico integrato, negli ultimi anni, in particolar modo dal momento dell’avvio della Regolazione Arera del settore (2014). La ricostruzione storica come media nazionale indica un robusto trend di sviluppo della capacità di investimento del settore, con un tasso di inves…

3 Mar, 2025
«Entro il 31 marzo, Asmiu e Retiambiente Carrara saranno pronte ad entrare in Retiambiente, ricapitalizzate con le quote di Cermec, che controllerà la nostra società loro tramite»
Cermec, la storica società di Massa-Carrara che gestisce il locale impianto di trattamento dei rifiuti urbani, ha annunciato l’imminente ingresso in Retiambiente, il gestore unico e interamente pubblico dei servizi d’igiene urbana lungo la Toscana costiera. Ne parliamo con Lorenzo Porzano, Amministratore Unico di Cermec.

28 Feb, 2025
In attesa che l’Unione europea concluda il processo di valutazione in corso sugli inquinanti eterni, Paesi come Danimarca e Francia si sono mossi con leggi nazionali restrittive. E l’Italia?
Parlare delle tracce di Pfas nell’acqua potabile vuol dire guardare il dito e non la luna. Il problema dei Pfas sta nel loro utilizzo per la produzione di beni, che generano un rilascio diffuso di queste molecole nell’ambiente. Limitarsi a rincorrere questi inquinanti nelle acque potabili, puntando ad individuarli e rimuoverli con processi complessi e costosi, è sbagliato. I costi della rimozione di ciò che oggi circola, devono essere imputati a chi li ha messi in circolo introducendo la responsabilità estesa del produttore per questi materiali. Ma rapidamente devono essere messi al bando, ev…

26 Feb, 2025
Verso una maggiore indipendenza sulle materie prime, triplicando il fatturato del riciclo a 100 mld di euro entro il 2030: può creare 500mila nuovi posti di lavoro
La Commissione ha presentato la sua comunicazione al Parlamento e al Consiglio sul Clean industrial deal, atteso documento strategico del nuovo Gabinetto Von der Layen.  Obiettivo dichiarato: coniugare gli obiettivi ambientali europei con una più forte politica di rilancio industriale, per la competitività e la crescita dell’Unione. Il documento, che affronta tutti i temi strutturali dell’economia continentale, dedica una specifica attenzione alla strategia per la circolarità. Vediamo come. Innanzitutto nel capitolo introduttivo si sottolinea che “la circolarità sarà una priorità” delle…

25 Feb, 2025
«Questa rivoluzione può essere fatta senza scardinare il ruolo fondamentale delle Regioni e degli enti territoriali, gli unici soggetti che hanno consapevolezza concreta dei problemi di coesione dei territori»
La proposta della Commissione europea per il prossimo bilancio pluriennale prevede dal 2028 la fusione della Politica agricola comune (la Pac, coi suoi 387 miliardi di euro) coi Fondi strutturali e di coesione (392 miliardi di euro) in una logica di razionalizzazione e unificazione, una centralizzazione della programmazione con gli Stati e non più con le Regioni. Si è aperto un vivace confronto su un tema centrale per il futuro dell’Unione europea: ne abbiamo parlato con Luca Menesini, presidente del Gruppo socialista europeo nel Comitato delle Regioni.

18 Feb, 2025
Pozzoli: «Non condivido la posizione Agcm, spesso il primo passo per superare la frammentazione è proprio costruire una azienda sovracomunale in house d’Ambito ottimale»
L’Antitrust ha annunciato un ricorso al TAR contro la conferma dell’affidamento in house dell’Ente di Ambito di Avellino per la gestione dei rifiuti urbani alla società Irpiniambiente. Si tratta di un nuovo ricorso che riguarda l’affidamento in house del servizio idrico nell’area di Caserta. Come mai? L’abbiamo chiesto a Stefano Pozzoli, economista toscano oggi professore ordinario all’Università di Napoli Parthenope.

11 Feb, 2025
Il nuovo brief della direzione Strategie settoriali e Impatto di Cassa depositi e prestiti (Cdp) esamina lo stato attuale e le prospettive dell’economia circolare in Italia, evidenziando i principali vantaggi economico-finanziari per le imprese e le leve per mantenere l’attuale (eccellente) posizionamento.  Un quadro aggiornato di dati e valutazioni, con al centro non tanto le politiche pubbliche quanto il comportamento delle imprese italiane (piccole/medie/grandi) nell’affrontare la sfida della circolarità. La premessa del lavoro sta in pochi numeri. L’Italia ha una fortissima dipende…

7 Feb, 2025
L’ultimo rapporto Ispra sui rifiuti urbani contiene un ampio capitolo dedicato ai costi del sistema, con molti dati interessanti, essendo una delle contabilità di settore più ricca e articolata in Europa. Sono dati poco analizzati di solito, visto che più spesso ci si concentra sui dati tecnici del sistema: produzione, gestione, impianti, raccolta differenziata, riciclo. Il rapporto (con dati relativi al 2023) ci consegna un dato parziale di 10,6 miliardi di euro ma relativo al campione analizzato, pari a 53,7 milioni di abitanti (91,1% del totale). Riportando linearmente questo valore al to…

6 Feb, 2025
Migliorare la protezione delle utenze deboli deve essere la priorità, ma un dibattito pubblico assai confuso non riesce a mettere a fuoco reali problemi e punti di forza
È tornato il consueto appuntamento annuale con la “denuncia” delle associazioni dei consumatori sulle tariffe idriche troppo alte in Toscana. E della consueta replica delle autorità che decidono le tariffe (Ait) come anche dei gestori (che le applicano) che correggono i dati pubblicati e provano a spiegare i numeri. Ma tutto inutile, l’anno dopo si ricomincia. Proviamo dunque a riassumere alcuni punti essenziali, partendo dal ricordare che il servizio idrico integrato è un settore regolato, da ben due autorità pubbliche ed indipendenti: quella locale (Autorità idrica toscana - Ait) e quella…

23 Gen, 2025
Il ministro Pichetto Fratin ha illustrato ieri la sua “informativa sulle iniziative in relazione al rincaro dei costi dell’energia per famiglie ed imprese” alla Camera dei deputati. Un articolato intervento, molto dettagliato, che illustra le dinamiche di rincaro in corso dei costi di gas ed energia elettrica, delle motivazioni dell’aumento e delle misure che il Governo intende mettere in campo per contrastare tale deriva, che caratterizzerà di sicuro tutto il 2025 con impatto su famiglie ed imprese. Qualche dato. Il prezzo del gas in Italia è a dicembre 2024 pari a 47,6 euro per MWh, e rim…

7 Gen, 2025
In regione si registra 51% di riciclo, 9,5% di recupero energetico, 30,5% di discarica, 0,5% di export, 2% di perdite di processo e 2,5% di altri trattamenti
Mentre il Consiglio regionale si appresta a concludere la fase di approvazione del Piano regionale dell’economia circolare, la Toscana riflette sui dati del Rapporto Ispra rifiuti urbani 2024 (su dati 2023). Una fotografia anticipata alcune settimane fa dal report di Arrr su produzione di rifiuti e raccolte differenziate, ma che ora risulta completa anche dei dati di gestione dei vari flussi di rifiuti. Produzione La produzione totale di rifiuti urbani si riduce di poco (-0,3%) rispetto al 2022 (2,146 milioni di tonnellate contro 2,153), contrazione modesta, solo in parte riconducibile al c…

3 Gen, 2025
Il Rapporto rifiuti urbani del 2024, pubblicato da Ispra su dati del 2023, chiarisce finalmente, e speriamo in modo definitivo, il “mistero” del raggiungimento o meno da parte dell’Italia dell’obiettivo del 50 % di riciclo al 2020. Com’è noto la Commissione ha notificato quest’anno all’Italia l’avvio della procedura di messa in mora (in vista di una possibile procedura di infrazione) per il mancato raggiungimento dell’obiettivo di riciclo al 2020. La Commissione si era basata sullo scorso Rapporto rifiuti urbani (2023, su dati 2022) che indicava al 2020 un tasso di riciclaggio totale del 48…

24 Dic, 2024
Nel nostro Paese le politiche sulle raccolte differenziate hanno funzionato, ma restano due grandi problemi: un quarto del raccolto non viene riciclato, e il nord si avvicina al punto di saturazione
Secondo i dati messi in fila dall’ultimo Rapporto rifiuti urbani pubblicato da Ispra, nel 2022 (ultimo dato omogeneo utile) la EU27 continua a produrre oltre 220 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, più o meno quello che produce dal 2019. Per adesso la “strategia circolare” varata dalla Commissione nel 2018, dopo 4 anni, non sembra ottenere grandi risultati in termini di interventi di prevenzione e riduzione. Il dato dei vari Paesi è fortemente disomogeneo: intorno alle media europea di 500 kg/ab/anno si distribuiscono dati molto estremi, l’Austria con oltre 800 kg e la Romania con 284…

19 Dic, 2024
Cala il ricorso alla discarica ed è superato il target 2020 per il riciclo, ora per gli obiettivi Ue al 2025 bisogna correre
L’Istituto nazionale per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) ha pubblicato oggi il nuovo Rapporto rifiuti urbani, aggiornato con dati relativi al 2023, quando nel Paese sono stati generati 29,3 milioni di tonnellate di rifiuti urbani – ovvero quelli provenienti ogni giorno dalle nostre case e gli “ex assimilati” –, in aumento dello 0,7% (+211 mila tonnellate) rispetto al 2022. Dello stesso tenore la crescita della produzione procapite (+0,5%), segno che qualcosa ancora non funziona in termini di disaccoppiamento (nello stesso periodo il Pil è cresciuto dello 0,7% e la spesa per cons…

13 Dic, 2024
Ronchi: «Fondamentale assicurare stabilità, volumi adeguati di domanda e prezzi remunerativi per le materie prime seconde»
Fine anno intenso per il settore rifiuti. A poche settimane dalla pubblicazione de “l’Italia che ricicla”, report annuale di Assombiente, ecco oggi la presentazione de “Il riciclo in Italia”, dossier curato dalla Fondazione per lo Sviluppo sostenibile. Per la settimana prossima infine è prevista la pubblicazione del Rapporto Ispra sui rifiuti urbani del 2024, con dati 2023. Il Rapporto della Fondazione di Edo Ronchi conferma i dati positivi già illustrati da Eurostat e da Assoambiente nelle settimane scorse, come pure le lacune. «Per aumentare la circolarità e i tassi di riciclo è fondamenta…

14 Nov, 2024
Uno spettro si aggira nel mondo dei rifiuti urbani: ma l'Italia l’obiettivo di riciclo al 2020 del 50% l'ha raggiunto? Oppure no? Procediamo con ordine. Nel giugno del 2024 la Commissione europea notifica all'Italia alcune procedure di infrazione fra cui proprio quella sul target di riciclo dei rifiuti urbani al 2020. Bruxelles non ha dubbi: non ce l'abbiamo fatta, come risulterebbe dalle comunicazioni ufficiali di ministero dell’Ambiente e Ispra. Invece no. Con una ricostruzione un po' complicata di norme e dati sembra che invece siamo sopra il target e la Commissione si è sbagliata. Co…

8 Nov, 2024
Come si misura la “circolarità“? A questa domanda prova a rispondere un denso report di Assoambiente, presentato ad Ecomondo nei giorni scorsi. Di circolarità, uso efficiente delle risorse e riciclo dei materiali si parla ormai da anni. Il tema occupa l’agenda delle decisioni politiche (soprattutto europee) ed è ormai stabilmente entrata nel dibattito pubblico. Da anni esistono diversi indicatori che misurano, da varie angolazioni, i risultati delle politiche. Numeri che vengono usati nella comunicazione, non sempre facili da capire. Il report di Assoambiente da un lato punta a “spiegare” i…

26 Lug, 2024
Da quando l’Unione europea ha approvato il Critical raw material act il tema delle “materie prime critiche” è entrato nel vivo del dibattito. Il Governo ha pubblicato un proprio decreto, ha annunciato un Programma nazionale di esplorazione geomineraria, Ispra ha pubblicato un documento interessante e organizzato un ricco webinar, in cui è stato presentato il portale Gemma sulle risorse geominerarie. Un portale che rappresenta il punto di partenza per la redazione del nuovo programma di esplorazione, navigando al suo interno si scopre un mondo per tutti noi ormai dimenticato. Intanto a maggio…

23 Lug, 2024
Le schede regionali contenute da sempre nel Rapporto Ispra sui rifiuti speciali consentono di fare una analisi dettagliata di questo mondo in Toscana, di solito poco esplorato e analizzato a differenza di quanto avviene per i rifiuti urbani. Cominciamo dalla produzione di rifiuti speciali, in tutto 9,7 milioni di tonnellate nel 2022. Un po’ in calo rispetto al 2021 (erano quasi 10 milioni di tonnellate), calo del 2,3%, più o meno come l’Italia (meno 2,1%). Usando un indicatore semplice anche se poco “scientifico”, la Toscana produce 2,65 tonnellate di rifiuti speciali ad abitante, valore di…

16 Lug, 2024
L’iter di approvazione di un Piano regionale di gestione dei rifiuti – in Toscana si parla oggi di Piano regionale dell’economia circolare (Prec) – è lungo e complesso. La Giunta presenta un Piano, il Consiglio lo discute e poi lo “adotta”. Si apre una fase di osservazioni sia sul Piano sia all’interno della procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas). La Giunta raccoglie tutte le osservazioni pervenute, le può accogliere (modificando il Piano), non accogliere, prenderne atto oppure considerarle non pertinenti. Il tutto torna in Consiglio per l’approvazione finale. Poi il piano va al…

26 Giu, 2024
L’Europa si è finalmente accorta che oltre all’euro, serve una politica industriale. Ha capito che non ha brevetti sulle tecnologie di punta del futuro, ha capito che non ha le materie prime per tali tecnologie. Un continente marginale nell’innovazione strategica, destinato ad esserlo sempre di più. Da qui il varo nei mesi scorsi del Critical raw material act, recentemente acquisito nella normativa italiana da uno specifico decreto legge. In altri contributi su greenreport abbiamo analizzato i contenuti di queste normative. Proviamo a fare una sintesi. La strategia europea (e quindi italia…

5 Giu, 2024
Il nuovo Rapporto di Utilitatis sui rifiuti urbani – il Green Book – consente di fare il punto sullo stato del settore, potendo confrontare dati strutturali e tecnici (già presenti nel Rapporto Ispra) con molti, interessanti dati economici e gestionali forniti da Utilitatis, il Centro di ricerche di Utilitalia. I dati tecnici ci dicono finalmente alcune cose. I rifiuti urbani diminuiscono (poco) sia come totale che come valore per abitante. Nel 2022 abbiamo raggiunto a livello nazionale l’obiettivo di raccolta differenziata previsto per il 2012, dieci anni dopo, meglio tardi che mai (siamo t…

23 Mag, 2024
Il Rapporto sull’economia circolare in Italia appena pubblicato dal Circular economy network (Cen) ci fornisce una serie di dati interessanti, forse di non facile lettura per un pubblico non specialistico, che vanno quindi un po’ approfonditi. Il dibattito pubblico sui rifiuti per anni si è appassionato ad un solo numero: il tasso di raccolta differenziata, indicatore unico delle virtù di un territorio, di un Comune, di un gestore. Da qui la narrazione continua sui “Comuni ricicloni”, parola inappropriata come spesso si è detto, perché raccogliere in forma differenziata non equivale a ricicl…