22 Apr, 2026
In quest’epoca funestata da guerre e devastazioni, una riflessione sulla morte di Astianatte, che non è soltanto un episodio minore della tradizione post-omerica e diventa piuttosto un avvertimento geopolitico di tremila anni fa ancora valido: quando la pace nasce dalla paura del futuro, diventa un ulteriore atto di guerra mascherato
La pace del vincitore o la pace vera della ragione?
Dalle reminiscenze omeriche, ricordiamo che l’Iliade termina con i funerali solenni celebrati per l’eroe troiano, Ettore; tuttavia, è bene richiamare alla memoria che la guerra non finisce quando Troia cade.
La guerra finisce quando il più forte, il vincitore, decide cosa deve sopravvivere e cosa, invece, deve sparire.
Ecco riapparire con tutta la sua dirompente potenza emotiva l’immagine dell’incendio di Troia: in primo piano ci sono i re greci, radunati sulle rovine ancora fumanti della città.
I greci avevano vinto, adesso toccava loro il compito di garantire la pace; non tralasciamo di…
