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Aurelio Caligiore

Aurelio Caligiore

Da oltre quarant’anni Ufficiale della Marina Militare del Corpo della Guardia Costiera, l’Ammiraglio Ispettore Aurelio Caligiore è da sempre impegnato in attività legate alla tutela dell’ambiente. Nell’ultimo decennio è stato Capo del Reparto ambientale marino delle Capitanerie di Porto (RAM) presso il ministero dell’Ambiente. Attualmente è Commissario presso la Commissione Pnrr-Pniec del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (Mase).

Archivio notizie di Aurelio Caligiore, Ammiraglio Ispettore del Corpo della Guardia Costiera

7 Ago, 2026
Gli Usa si trovano di fronte a una scelta obbligata. Se proseguiranno gli attacchi anziché il negoziato, l’Iran prenderà di mira gli asset strategici degli alleati arabi in tutta l’area del Golfo
In questi giorni di grande calura – sappiamo quando è iniziata ma non si sa quando finirà, e a questo punto l’analogia con la guerra del Golfo innescata dai bombardamenti israelitici-americani diventa inevitabile – stiamo assistendo anche alle piroette diplomatiche da parte di Teheran che, con un’inconsueta prassi negoziale, ha avvisato le monarchie del Golfo che le Guardie della Rivoluzione islamica sono pronte a colpire le loro centrali petrolifere, elettriche e idriche a meno che non riescano a convincere il presidente degli Usa, Donald Trump, a porre fine agli attacchi statunitensi contro…

7 Ago, 2026
I lavori negoziali procedono nonostante tutto, e con essi la speranza si possa arrivare a una tregua e al ritiro delle truppe di occupazione israeliane
A Roma, presso l’ambasciata americana - situata nella centralissima via Veneto - si stanno svolgendo, parallelamente ai negoziati in corso, attacchi da parte dell’Idf (Forze di difesa israeliane) che inopinatamente hanno intensificato le operazioni militari nel Sud del Libano, effettuando raid aerei nei territori di Tiro e Bint Jbeil ed emettendo, nel contempo, un nuovo ordine di evacuazione per il villaggio di Al Mansouri. Un attacco effettuato tramite droni è avvenuto anche nella zona di Tebnine, che ha causato almeno un morto e undici feriti accertati. I colloqui tra Libano e Israele, rip…

6 Ago, 2026
Ankara, utilizzando un prudente linguaggio diplomatico, ha invitato sia la Russia sia l’Ucraina a garantire la sicurezza della navigazione
La Turchia ha confermato, per il tramite della Direzione Generale degli Affari Marittimi – dipendente dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture –, che ha dettagliato sui suoi social media che "la nave Ro-Ro (dall'inglese roll-on/roll-off, per il carico che si muove su carrelli mobili) Nadezhda, in navigazione dal porto russo di Novorosisk a Samsun (nel centro della costa turca del Mar Nero), è stata attaccata da diversi droni a circa 20 miglia nautiche dalla costa di Novorosisk". L’unità mercantile di proprietà turca è lunga 169 e larga 23 metri e disloca 17.945 tonnellate, con un ca…

5 Ago, 2026
Per trovare un paragone dei quantitativi di petrolio finiti in mare, occorre risalire indietro nel tempo per arrivare alla prima guerra dell’Iraq (1991) quando furono deliberatamente sversati in mare tra i 4 e gli 8 milioni di barili di petrolio. Eppure le Marine e le autorità internazionali restano inermi
Seguiamo con crescente apprensione - e non poco sgomento - le vicende geopolitiche che quotidianamente interessano lo Stretto di Hormuz, diventato il baricentro degli interessi economico-commerciale di larga parte dell’umanità. Trascuriamo, almeno per il momento, di considerare la criticità della posizione geostrategica che si riflette sullo Stretto e i relativi tentativi, finora purtroppo andati tutti falliti, di trovare una soluzione diplomatica alla guerra in corso, seguendo le ordinarie per vie negoziali che, sfortunatamente, ancora non si riescono a trovare. Anche dai numerosi tentativi…

4 Ago, 2026
Con 132 milioni di dollari al giorno di profitti, addirittura Trump accusa Chevron ed ExxonMobil di aver guadagnato “troppi soldi”
L'escalation della guerra tra Stati Uniti e Iran, negata e riaffermata a ogni mutar d’umore del leader supremo a stelle e strisce, minaccia i piani delle raffinerie di petrolio asiatiche, incidendo sui relativi piani d’incremento della produzione previsti per agosto, il che comporterebbe anche possibili effetti sulle scorte globali di carburante nell’area asiatica. Le raffinerie asiatiche hanno continuato infatti a fare affidamento sulla fornitura di petrolio dal Golfo Persico, sperando che ciò avrebbero potuto giovare sulla ripresa della produzione globale di carburante per autotrazione nel…

3 Ago, 2026
La guerra in corso in Medio Oriente ha provocato finora la fuoriuscita in mare di almeno 500.000 tonnellate di greggio, ma nessuna autorità internazionale si è mossa per contrastare l’emergenza
Tra le scene surreali scaturite dai fatti di Ceuta e trasmesse fino alla nausea dai media mondiali, una in particolare ha attirato la nostra attenzione: la barriera gonfiabile stesa tra l’imboccatura del porto di Ceuta e l’adiacente costa del Marocco. Si tratta di una sorta di tubo lungo quasi 500 metri, realizzato con materiale plastico di colore arancione che, nella normalità delle cose, verrebbe adoperato per contenere/confinare le macchie di idrocarburi densi sversati dalle navi (per cause accidentali), costituendo uno dei principali strumenti contro gli inquinamenti marin…

30 Lug, 2026
L’iniziativa bellica condotta contro le forze filoiraniane in territorio iracheno è l’ennesima conferma di come l’Onu non sappia più garantire il diritto internazionale
Nel precario assetto geopolitico mediorientale è già assai complicato seguire le evoluzioni – spesso a voli pindarici – delle monarchie assolute che regnano in quell’area dove l’Islam resta l’unico e vero collante, oltre naturalmente agli interessi economici strettamente derivanti dall’estrazione di petrolio e gas naturale, di cui quei territori abbondano. Adesso c’è un fatto di rischio in più. Restiamo ai fatti delle ultime ore e leggiamo il comunicato stampa ufficiale che il Centcom (Comando Centrale degli Stati Uniti) ha diffuso: le attività compiute dalle Forme armate Usa insieme alle Fo…

29 Lug, 2026
Mentre negli Usa cresce il malcontento verso la guerra cresce anche tra i Repubblicani, il tycoon punta a ridurre la presenza militare statunitense nel Vecchio continente lasciando il pallino della Nato in mano all’Europa: aumentare le spese in difesa fino al 5% del Pil non è bastato a placarlo
Era già nell’aria, annunciata con largo anticipo dal tycoon, ed ecco arrivare adesso l’annuncio formale: gli Stati Uniti hanno avviato una revisione della propria presenza militare in Europa col dichiarato intendimento di accelerare il trasferimento agli Alleati della NATO la piena (e forse esclusiva) responsabilità militare per la difesa convenzionale del Vecchio Continente, dimostrando che la richiesta di spingere il PIL degli Stati membri –  voluta dallo stesso Trump – ed estendere il contributo economico fino a toccare il 5% non è valso a niente, se non a strozzare le politiche del w…

28 Lug, 2026
L’attacco ucraino per colpire i traffici di armi tra Mosca e Teheran apre nuovi scenari, che mettono a rischio l’attuale export di gas dalla regione caspica e i futuribili flussi di idrogeno verde
Come se già non bastasse l’estensione del conflitto nell’area meridionale del Mar Rosso e la conseguente incertezza per le navi commerciali nell’attraversare in sicurezza lo Stretto di Bab al-Mandeb, che collega il Mar rosso col Mare Arabico, è arrivato inaspettato, per stessa ammissione del presidente Zelensky, un attacco ucraino definito "a lungo raggio” – trans-continentale aggiungiamo noi – verso navi civili utilizzate (a detta delle autorità ucraine) per il trasporto di materiale bellico destinato all'Iran, oltre che verso una nave da guerra iraniana; insomma, la guerra contro la Federaz…

27 Lug, 2026
Quella di Dover è la terza cerimonia funebre alla quale Trump prende parte dall'inizio dell'attacco lanciato insieme a Israele contro l'Iran. La maggior parte degli americani, inclusi i molti elettori repubblicani, è sempre più critica nei confronti della guerra
Nell’immaginario della maggior parte degli americani domina il pensiero della vittoria, sempre e comunque delle loro armi, una vittoria certa e schiacciante sui nemici, che non ammette discussioni: l’Esercito americano non può essere arrestato e non può subire sconfitte. Vengono in mente i 10.000 Immortali di Serse, i guerrieri dell’Impero persiano che sembra non morissero mai perché se morivano o restavano feriti in battaglia, venivano immediatamente sostituiti, in modo da restare sempre in diecimila gli effettivi. Invece, anche i miles americani muoiono in battaglia, rivelando così tutta l…

24 Lug, 2026
Un Paese autoritario e assai distante dagli standard di democrazia occidentale come quello saudita viene autorizzato a sviluppare tecnologie nucleari, mentre si sta combattendo una guerra contro l'Iran in nome della “non proliferazione nucleare”: il doppiopesismo elevato a regola di diritto internazionale
L’amministrazione americana, mossa dalla preoccupazione del nucleare in possesso all’Iran non dormiva più la notte, e la sua inquietudine abbiamo visto trasformarsi prima in attacco (spalleggiato dagli israeliani), fino a diventare dopo una guerra vera e propria, che ha provocato, tra l’altro, la chiusura di una vitale arteria di comunicazione marittima: il Golfo di Hormuz. Siamo a circa settant'anni dal Tnp (Trattato di non proliferazione nucleare), che venne aperto alla firma il 1° luglio 1968 a Londra, Mosca e Washington ed entrato in vigore il 5 marzo 1970, sottoscritto dagli Stati…

23 Lug, 2026
L’Italis non si muoverà finché non verrà sbloccata una trattativa per individuare un altro sito d'attracco idoneo. Nel mentre il territorio sta perdendo l’opportunità dell’eolico offshore
L’unità rigassificatrice Italis LNG (ex Golar Tundra) non lascerà più il porto di Piombino alla scadenza prevista (31 luglio) e l’impianto FSRU (Floating Storage and Regasification Unit, ossia Unità Galleggiante di Stoccaggio e Rigassificazione) continuerà dunque a operare oltre il termine inizialmente previsto grazie a una proroga inserita ad hoc dal governo con il Decreto-legge n. 32/2026, allo scopo di assicurarsi a garantire la continuità degli approvvigionamenti energetici nazionali.  La nave rimarrà ormeggiata, continuando la propria attività di rigassificazione fino a quando non v…

22 Lug, 2026
Arabia Saudita, Turchia e Pakistan verso un accordo di difesa trilaterale, mentre gli sforzi diplomatici tra Usa e Iran proseguono (nonostante le bombe) grazie al supporto di Islamabad
È necessario comprendere l’evoluzione dell’assetto geostrategico dell’area euroasiatica per provare a decifrare la complessità della guerra in corso in Medioriente. Una possibile chiave di lettura viene fornita dall’analisi dei mutamenti intervenuti nell’area di riferimento, che abbraccia interamente il Golfo Persico, espandendosi verso il Pakistan, cerniera naturale con l’Asia. Ieri, infatti, il Comandante in capo dell'Esercito pakistano, Asim Munir – fonti riportate da Al Arabiya – ha incontrato a Islamabad il ministro dell'Interno iraniano, Eskandar Momeni, già alto ufficiale dal Corpo del…

21 Lug, 2026
L’accordo sottoscritto da Usa e Iran a Versailles è già saltato per spalancare le porte alle operazioni militari, l’unico linguaggio che viene riconosciuto e praticato. Ma il ruolo diplomatico (e non) del Pakistan resta centrale
Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), la cui base operativa si trova a Tampa (Florida), informa che le Forze armate americane hanno completato – testualmente con successo – la nona serata consecutiva di attacchi contro l'Iran, effettuati il 19 luglio alle 22 00 ET (fuso orario della “Eastern Time”) più o meno tra le 05-06 GMT. Le forze aeree del Centcom “hanno colpito centri di comando militare iraniani, siti di difesa aerea e sorveglianza costiera, capacità marittime, siti di lancio di missili e droni, e reti di comunicazione per ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di att…

20 Lug, 2026
Quest’umanità rissosa confida ancora stupidamente sull’uso massiccio delle armi per tentare di risolvere le controversie internazionali
Per capire il presente non bisogna mai dimenticare di rivisitare il passato, soffermarsi sugli errori compiuti, cercando di trarne ammaestramento per evitare di commetterne di nuovo altri. Una rapidissima riflessione sul primo tentativo di elevare la Diplomazia al rango di arbitro supremo delle controversie delle società umana ci riporta all’istituzione della “Società delle Nazioni”, la prima organizzazione internazionale pensata e costruita per garantire la pace e la sicurezza mondiale. Quest’intuizione, scaturita dalla volontà del Presidente americano Thomas Woodrow Wilson, venne disc…

18 Lug, 2026
Il Mar Rosso potrebbe diventare il nuovo fronte di guerra, aumentando esponenzialmente la preoccupante crisi energetica da fonti fossili: da qui passano 4,1 milioni di barili di prodotti petroliferi al giorno
Dopo il riacutizzarsi delle tensioni sullo Stretto di Hormuz, alle quali seguono contraddittorie notizie relative ad alcune unità mercantili colpite ed incendiate in seguito agli attacchi dei Pasdaran, cresce in queste ore anche il timore che lo Stretto di Bab el-Mandeb, che unisce il Mar Rosso all'Oceano Indiano: Teheran avrebbe chiesto agli Houthi di prepararsi a chiuderlo qualora  si verificassero attacchi statunitensi rivolti alle infrastrutture energetiche iraniane, riaccendendo i timori (mai del tutto sopiti)  riguardanti  i flussi di  traffico dei pro…

16 Lug, 2026
Il presidente francese, al vertice della cosiddetta “Coalizione dei volenterosi”, ha detto che «bisogna essere pronti a versare il sangue», parlando poi dell’acquisizione da parte di Kiev di 16 aerei da combattimento e di addestramento di piloti ucraini, specificando che entrambe le cose saranno operative nel 2028-2029
La data del 14 luglio, festa nazionale francese e che un po’ a tutto il mondo libero cresciuto nel culto di “Égalité, Fraternité, Liberté” è diventata anche l’occasione per una riunione del Vertice della cosiddetta “Coalizione dei Volenterosi” che sostiene economicamente e militarmente Kiev, aiutandola a proseguire nell’annosa, tanto sanguinosa quanto inutile guerra con la Russia. Si progettano sistemi d’arma sofisticati e viene prevista una sorta di “tabella di marcia” che prevede, tra l’altro, l’acquisizione da parte di Kiev di 16 aerei da combattimento francese tipo “Rafale” – un avanzato…

15 Lug, 2026
L’agenzia delle Nazioni Unite ha stigmatizzato l’ipotesi di far pagare alle navi in transito nelle acque dello Stretto un pedaggio pari al 20% del valore del carico, annunciata e poi ritirata dal presidente Usa
L’IMO (International Maritime Organization) dà segno si sé, intervenendo rapidamente sull’ultima esternazione del presidente degli Usa che, tra le tante minacce pronunciate su Hormuz, ha anche dichiarato di voler far pagare alle navi in transito un pedaggio pari al 20% del valore del carico stesso. Un’affermazione fuori da ogni regola, nemmeno ipotizzabile neanche nei periodi delle guerre corsare e che probabilmente ha soltanto lo scopo di richiamare i media e spostare l’attenzione su problemi molto più seri e preoccupanti. Di fronte, dunque, alla minaccia trumpiana il segretario generale, Ar…

14 Lug, 2026
Le immagini satellitari del Golfo persico esaminate dai ricercatori del Laboratorio di Oceanografia Ottica del College of Marine Science della USF confermano i peggiori timori per le acque e le coste di questo tratto di mare. In quest’area o in zone poco distanti ci sono ecosistemi unici al mondo. Impossibile la bonifica a conflitto in corso
Mentre assistiamo, impotenti, al costante disfacimento di tutti tentativi posti in essere per trovare un accordo che consenta il “cessate il fuoco” tra Iran e USA, e siamo quotidianamente bombardati da contraddittorie notizie sulla reale situazione tattica dello Stretto di Hormuz, il dato certo rimangono le fuoriuscite di petrolio – oil spill - registrate in tutta l’area del Golfo Persico, aumentate drasticamente dall'inizio questa assurda guerra, iniziata col bombardamento israelitico-americano del 28 febbraio di quest’anno. Cerchiamo di capire l’entità degli inquinamenti da greggio present…

13 Lug, 2026
I bombardamenti sono ricominciati e la questione del controllo del tratto di mare rimane uno dei punti più caldi dell’attuale geopolitica globale, causando uno scontro pericoloso per gli effetti che produce sui transiti commerciali
La guerra nel Golfo di Hormuz è ricominciata, posto non sia mai finita. Gli Usa hanno colpito l'Iran per la terza volta in questa settimana, in seguito all’attacco dei Pasdaran di una nave nello Stretto di Hormuz. La ragione di questo attacco, secondo Teheran, è legata al mancato rispetto del tragitto imposto dal governo degli Ayatollah, che disciplina il transito navale nelle acque di Hormuz. Dal lato americano, il presidente Trump non ha mancato di diffondere la notizia di «aver colpito duramente l’Iran» e, in conseguenza di ciò, la comunità internazionale mostra chiari segni di preoccupazi…

10 Lug, 2026
Al summit di Ankara gli Stati Uniti hanno chiesto agli europei di confermare gli impegni assunti per incrementare le spese per la difesa comune, senza tralasciare di sottolineare che dovranno essere acquistate armi soprattutto di produzione americana. Ricordiamo che i Paesi Ue hanno speso nel 2025 418 miliardi di euro, incrementati ulteriormente a 454 nel 2026
Senza voler far torto a nessuno, neanche agli occhiuti analisti geopolitici de noantri vorremmo riproporre la lettura critica fatta non da un quisque de populo ma proveniente direttamente dall’autorità militare americana più alta in grado: il generale statunitense Alexus G. Grinkevich, comandante supremo delle forze alleate in Europa, che in un’intervista rilasciata al Financial Times lo scorso 18 giugno, ha confermato che non esiste nessuna minaccia né indizio di minaccia che i russi si apprestino ad attaccare l’Europa “Russia not looking for conflict”…

9 Lug, 2026
La guerra, la via delle armi e, consequenzialmente, della loro produzione non trovano nessun limite da parte dei Paesi convenuti al summit in Turchia, eccezion fatta per la Spagna di Sanchez
Ieri si è concluso il Vertice NATO di Ankara, riteniamo possa essere utile pubblicare la Dichiarazione conclusiva e qualche inevitabile commento sui contenuti. «Noi, Capi di Stato e di Governo dell’Alleanza Atlantica, ci siamo riuniti ad Ankara per riaffermare il nostro incrollabile impegno per la difesa collettiva ai sensi dell’articolo 5 del Trattato di Washington e per il legame transatlantico. Un attacco a uno è un attacco a tutti. La nostra unità, solidarietà e forza collettiva rimangono il fondamento della pace, della sicurezza e della prosperità per il miliardo di cittadini della nost…

8 Lug, 2026
Il vertice in Turchia arriva in un momento di estrema fragilità per l’Alleanza atlantica, il che ha consentito a Trump di seminare a piene mani discordia e di attaccare impunemente i suoi stessi alleati europei
Come da copione - recitato da un vecchio e consumato attore della politica – The Donald non ha deluso le pessimistiche aspettative per lo show del Vertice della NATO di Ankara e ha, infatti, dichiarato di essere «molto deluso dalla Nato». Questo è accaduto ieri, nel primo giorno di un Vertice in cui i leader dell'Alleanza Nord Atlantica sono riuniti in Turchia per tracciare, almeno in teoria, concordemente le linee per incrementate l’azione politica della difesa del Trattato, che vincola nella comune le due sponde dell’Oceano Atlantico. I temi più scottanti e sui quali larga parte dei media o…

7 Lug, 2026
Il segretario generale Rutte: «La Nato com’è stata finora non è più sostenibile». Occhi puntati su Trump, che accusa gli alleati di spendere poco in armamenti e di non essere collaborativi con le guerre che, peraltro, unilateralmente gli Usa dichiarano in varie parti del mondo
Oggi al via il 34° vertice dell’Alleanza Nord Atlantica e l’incipit che arriva dal segretario generale, l’olandese Mark Rutte, testualmente recita: «La Nato com'è stata finora non è più sostenibile». Il monito che, crediamo, possa diventare viatico per il Vertice che si apre oggi e affronterà diversi punti delicati, tutti in un modo o nell’altro, legati alle scelte imposte dal presidente Trump che, da sempre, martella gli alleati della Nato, accusandoli di spendere poco e di non essere collaborativi con le guerre che, peraltro, unilateralmente gli Usa dichiarano in varie parti del mondo. Uno…

6 Lug, 2026
Secondo la dottrina Rutte occorrerà aumentare significativamente la produzione dell'industria della difesa
Lo scacchiere dell’Europa centrale, unitamente alle alterne vicende belliche della guerra Russo-Ucraina – in corso oramai da più di quattro anni – rendono denso di aspettativa l’esito dell’incontro di Ankara che, tra l’alta rilevanza politica, prevede la partecipazione del presidente Donald Trump tra principali leader dei Paesi Nato. Si terrà nella capitale turca tra domani e mercoledì. Gli analisti di geopolitica stanno considerando la presenza del presidente Usa come il fattore (presagio?) che segnerà una nuova era nelle relazioni tra Turchia e Stati Uniti. Trump ha accettato di recarsi in…

6 Lug, 2026
La divisione del mondo tra chi partecipa e chi, invece, è stato escluso dai funerali della guida spirituale iraniana rischia di inasprire ulteriormente le tensioni già presenti in Medio Oriente
L’Ayatollah Ali Khamenei, Guida suprema della Repubblica Islamica Iraniana, è stato ucciso il 28 febbraio scorso durante gli attacchi israelitici-americani effettuati verso la sua residenza, posta nel centro di Teheran. A oltre quattro mesi dall’uccisione, le cronache dei media iraniani riportano che il corpo dell’ottantaseienne leader è stato esposto per tre giorni al “Grand Mosalla” di Teheran, il più grande complesso di preghiera del Paese, sede abituale delle principali cerimonie di Stato. Le immagini diffuse dalle televisioni pubbliche iraniane hanno mostrato partecipanti vestiti di nero…

3 Lug, 2026
Stepan Bandera ha spaccato la storica solidarietà dei polacchi, mentre da Mosca piovono droni. Salgono a 16mila i civili ucraini uccisi dalla Russia
L’altro ieri la Federazione Russa ha martellato Kiev con sciami di droni e missili, un attacco durato ben undici ore – dalla notte del 1° luglio, fino a ieri mattina – che si stima abbia fatto almeno 20 vittime civili, ferendone molte altre in quella che Mosca ha etichettato come “rappresaglia per gli attacchi ucraini effettuati contro impianti petroliferi russi”, situati alle porte della capitale russa. Mentre noi verghiamo queste righe, le squadre di emergenza di Kiev stanno ancora scavando tra le macerie degli edifici residenziali crollati e non si esclude possano ancora essere trovati alt…

2 Lug, 2026
Il Pentagono sta riconsiderando la permanenza della propria presenza militare nella regione, che appare vacillare di fronte alla crescente capacità missilistica manifestata dall'Iran, nonostante il presidente Trump in molteplici occasioni abbia affermato l’esatto contrario
L’emirato del Bahrein, in qualità di baricentro degli interessi militari degli Usa nell’intera regione del Golfo Persico, è divenuto uno dei nodi più critici della tensione riaccesasi nell’area – a discapito di tutte le belle intenzioni (con poche, conseguenti azioni) di pace manifestate da Usa e Iran. La potente Quinta flotta della U.S. Navy, stanziata con la sua sede strategica a Salman Port, sta infatti svolgendo un ruolo di primissimo piano in termini di sicurezza marittima nella regione del Golfo. Come ricordiamo, all’inizio di marzo, subito dopo i bombardamenti congiunti israelitici-am…

1 Lug, 2026
Nonostante l’impegno dichiarato nei colloqui diplomatici con Teheran, gli Usa stanno inviando in Medio Oriente un nuovo gruppo di navi d’assalto cariche di marines
Sorprende e non poco apprendere che, nelle prime ore di luglio 2026, il portavoce dell’U.S. Central Command ha confermato l'arrivo in Medio Oriente di un nuovo importante gruppo di navi d'assalto anfibio della U.S. Navy con la presenza di diverse migliaia di marines a bordo, che saranno chiamati ad operare nell'area di responsabilità della U.S. 5th Fleet – che ha il suo quartier generale presso la base navale Naval support activity (Nsa) a Manama, in Bahrein. Non possiamo non cogliere il contradditorio comportamento assunto da Washington che, se da un lato continua a rassicurare la comunità…

30 Giu, 2026
Mosca ha già tratteggiato quali sarebbero le disastrose conseguenze per chiunque tentasse un'aggressione diretta al territorio della Federazione
La guerra che infiamma il cuore dell’Europa orientale oramai da oltre quattro anni (la Grande Guerra 1914-1918 durò meno) sfida ogni logica ragionevolezza e sembra dover continuare all’infinito, precludendo ogni possibile ritorno alla diplomazia e al negoziato – tentato all’inizio. La Federazione Russia e il suo enorme arsenale nucleare rimangono in attesa di capire quando realmente potrà concretizzarsi una reale minaccia all'esistenza dei suoi milioni di cittadini. Recenti articoli comparsi sulla Pravda a firma di autorevoli politologi, tra i quali il prof. Pyotr Kolchin – esperto del “…

27 Giu, 2026
L’Ue vuole facilitare la deportazione (remigrazione) degli afghani indesiderati. Chissà dov’è finita la guerra combattuta contro il terrorismo islamico e la memoria delle centinaia di soldati caduti per difendere Kabul
Nei giorni scorsi una delegazione dell’Emirato islamico d’Afghanistan (si chiamano proprio così, Emirato come quei 7 del Golfo Persico) è stata ospitata a Bruxelles, accolta in sedi non istituzionali per via del mancato riconoscimento formale del governo talibano di Kabul. Il motivo dell’incontro deve essere ricercato nell’accordo bilaterale per facilitare il rimpatrio degli afghani presenti nel territorio comunitario, che abbiano commesso reati o la cui richiesta di asilo non sia stata accolta. A dire il vero, si tratta della prima visita in Europa da parte di esponenti dell’Emirato – meglio…

26 Giu, 2026
Arrembata al largo della Sicilia e posta sotto sequestro la motocisterna Deliver, accusata di far parte della Flotta ombra russa. È il quinto caso negli ultimi 8 mesi
Nelle scorse ore il presidente Macron ha fatto ampio sfoggio di video che riprendevano operazioni militari effettuate dai corpi speciali francesi mentre arrembavano la motocisterna Deliver, un’unità di 275 metri e larga 48 battente bandiera camerunense, con un carico di greggio imbarcato nel porto russo di Primorsk e diretta a Singapore, mentre era in navigazione al largo delle coste meridionali della Sicilia; le autorità d’Oltralpe hanno fatto sapere che la nave cisterna in parola è stata sottoposta a sequestro con l’accusa di far parte della cosiddetta “Shadow Fleet” della Federazione Russa…

25 Giu, 2026
Il presidente ucraino alza il livello dello scontro andando in pressing sulla Bielorussia: «Deve smantellare i ripetitori installati vicino ai nostri confini, se non lo farà Lukashenko lo faremo noi». La risposta di Mosca non si è fatta attendere: «Noi pronti a difendere Minsk»
Volodymyr Zelensky sta manifestando in tutta evidenza la sua difficoltà politica e militare e che lo conduce ad alzare il livello dello scontro-confronto con la Russia estendendolo, in un moto d’animo che appare lontanissimo dalla razionalità, quasi a voler tentare di attivare uno scontro più ampio col coinvolgimento dell’Alleanza atlantica. Assai probabilmente, possiamo ritenere che la prospettiva del presidente ucraino rientrerebbe nella ricerca dello scontro con la Bielorussia e che, come prima immediata conseguenza, ha prodotto la dura reazione della Federazione Russa, dichiarando di ess…

24 Giu, 2026
Rutte smentisce il Governo Meloni, sottolineando a Fox News che «si tratta di un numero enorme»
Il vertice dell’Alleanza Atlantica di Ankara in agenda il 7-8 luglio prossimi si avvicina e, naturalmente, il segretario generale della Nato Mark Rutte si prepara a incontrare il presidente Donald Trump – vero dominus dell’incontro. Il meeting previsto per oggi alla Casa Bianca ha l'obiettivo di allentare le tensioni generate dalla guerra in Iran e dalle malcelate, continue minacce statunitensi di ritirare e di ridurre la presenza delle truppe americane in Europa. Non è un mistero per nessuno che The Donald, già critico nei riguardi della Nato durante il suo primo mandato, adesso l…

24 Giu, 2026
Non ci sono competenze specifiche definite dalle leggi, ma il relitto non può essere lasciato ancorato al largo delle coste libiche per aspettare l’inevitabile collasso strutturale dello scafo e il conseguente affondamento
Ne abbiamo parlato diverse volte e proprio da queste colonne, che hanno seguito gli sviluppi e il destino della gasiera russa Arctic Metagaz, non mancando di evidenziare la disattenzione (colpevole?) delle istituzioni internazionali: l’Imo in testa, quelle comunitarie con l’Emsa e il suo Contingency plan per il Mediterraneo, quelle nazionali – come Mase e Protezione civile – che, sebbene non esercitino giurisdizione nell’area in cui le correnti e il vento hanno ora trasportato il relitto della gasiera “Arctic Metagaz”. Ricordiamo che si tratta di una nave lunga 277 metri e larga 43 con un ca…

23 Giu, 2026
I colloqui svizzeri di Buergenstock procedono con grande lentezza, ma avanzano. E da ieri il traffico delle petroliere cariche di greggio che attraversano lo Stretto di Hormuz ha ripreso a salire
Ieri sera gli Stati Uniti hanno sospeso le sanzioni contro l'Iran per 60 giorni, a partire da lunedì (ieri per chi legge); infatti, dopo i primi colloqui Trump ha dichiarato (come nel suo stile rodomontano) che "farà ciò che devo fare" se l'Iran non manterrà la sua parte dell'accordo. Comunque, finalmente, l’accordo provvisorio tra i due Paesi è stato siglato, e il percorso verso la pace inizia oltre che ad intravedersi anche a consolidarsi. In estrema sintesi e per facilitare la comprensione di alcuni passaggi che potrebbero essere poco chiari, evidenziamo che le due parti contendenti cerca…

22 Giu, 2026
Il round d’incontri tra le delegazioni Usa-Iran in Svizzera è ancora lontano dal poter risolvere la guerra
La fine della guerra scatenata dai bombardamenti israelitici-americani su Teheran il 28 febbraio scorso resta sospesa sul filo di fragile equilibrio, coi colloqui svizzeri tra Usa e Iran portati avanti grazie alla mediazione diplomatica del Pakistan, alla quale nei giorni scorsi si è aggiunta quella qatarina. La questione Hormuz – col via vai di annunci e smentite che, ancora una volta, si sono susseguiti nell’arco della giornata di ieri – si complica ancora, anche a causa della situazione in Libano, che produce un incremento esponenziale del rischio “escalation” della crisi già in atto nell…

19 Giu, 2026
Si allontana l’accordo tra Iran e Usa: dopo la firma del memorandum of under standing, sono rinviati a data da destinarsi i colloqui che avrebbero dovuto iniziare oggi a Ginevra per porre fine alla guerra in Medio Oriente
Abbiamo aspettato con crescente trepidazione venisse firmato l’accordo tra Iran e Usa, abbiamo esultato all’annuncio della sua formalizzazione che, finalmente, avrebbe sbloccato la gravissima situazione di stallo venutasi a creare col blocco dello Stretto di Hormuz. Speriamo ora di non doverci ricredere ma, purtroppo, i segnali che giungono da Tel Aviv lasciano poco margine di credibilità all'entrata in vigore dell'accordo. Tant’è che sono rinviati a data da destinarsi i colloqui che avrebbero dovuto iniziare oggi a Ginevra per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Fonti diplomatiche di W…

18 Giu, 2026
Anche grazie alla fondamentale mediazione di Islamabad, il Libano diventa parte dell’accordo chiamato a ripristinare il libero transito nello Stretto Hormuz. Con grande fastidio di Tel Aviv
L’accordo di tregua sottoscritto ieri dai presidenti dell’Iran e degli Stati Unit porta una ventata d’ottimismo: se si concretizzerà potrà conferire, finalmente, una forma di stabilità geopolitica in tutta l’area mediorientale, attraversata da un conflitto inutilmente sanguinoso oltre che economicamente insensato. Partiamo, dunque, dalla disamina del primo punto dei quattordici sottoscritti dal Boss del mondo – per sua stessa definizione –, Donald Trump, mentre era ancora in corso il G7 organizzato dalla Francia a Evian-les-Bains.   “Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islam…

17 Giu, 2026
Sequestrare tutte le navi della flotta ombra in transito appare una missione impossibile, ma resta uno stato di tensione tra Londra e Mosca che ha portato cannoneggiamento di ieri da parte della fregata Admiral Grigorovich
Tanto tuono che piovve. Speriamo che resti un episodio isolato – per quanto brutto e insolito – e non l’inizio di un’escalation militare in un’importate zona marittima dell’Unione Europea: una nave da guerra russa, la fregata Admiral Grigorovich, ha sparato colpi di avvertimento contro uno yacht battente bandiera britannica che si era avvicinato (troppo?) all'unità da guerra della Federazione Russa mentre era in navigazione nel canale della Manica. L'episodio, che sembra confermare il crescente stato di tensione tra russi e inglesi, si è verificato ieri nei pressi dell’area di mare tra l…

16 Giu, 2026
È in Turchia il cuore organizzativo della nuova missione umanitaria che si prepara a salpare per la costa gazawa, col suo carico di aiuti umanitari. Nonostante la pirateria di Israele, migliaia di volontari sono pronti
La maggior parte dei media nostrani, col rientro dei cittadini italiani arrestati in acque internazionali dai militari dell’Idf e scarcerati dopo non poche sevizie e umiliazioni di tutti i tipi, hanno spento i riflettori sulla Global Sumud Flotilla. È rimasto accesso il riflettore più importante pero, quello della Procura della Repubblica di Roma, indotta dai racconti dei volontari italiani rientrati in patria ad aprire un fascicolo e a sviluppare autonome indagini atte a chiarire i punti più avvilenti e oscuri, che fanno da triste cornice alla missione umanitaria dei volontari della Flotilla…

15 Giu, 2026
In attesa dell’accordo tra Usa e Iran per la fine della guerra, gli Stati Uniti programmano il parziale ritiro delle truppe dai Paesi Nato. L’Europa deve imparare a difendersi da sola
La stampa internazionale da qualche settimana riporta notizie riguardanti gli Stati Uniti e alla loro dichiarata intenzione di prepararsi a effettuare significative riduzioni della presenza degli aerei da guerra e di non meglio chiariti “elementi” navali attualmente rischierati sul territorio europeo, e perciò stesso da ritenersi a disposizione dell'Europa quale componente di rilievo delle operazioni dell’Alleanza Nord Atlantica. Diversi autorevoli funzionari ministeriali americani, a conoscenza della questione, hanno dichiarato al “New York Times” che Washington sta accelerando la sua politi…

14 Giu, 2026
La destinazione dell’uranio arricchito dovrà essere discussa nelle prossime settimane. Intanto Israele prova a chiamarsi fuori dal memorandum per porre fine alla guerra
Tratteniamo il fiato in attesa della firma del memorandum of under standing, giunto oramai all’ultimo miglio prima del traguardo: l'Iran qualche ora fa ha dichiarato che potrebbe firmare l’accordo con gli Stati Uniti nei prossimi giorni, respingendo la proposta del mediatore di Islamabad che, invece, chiedeva di sottoscriverlo entro oggi. Con gran clangore mediatico Stati Uniti e Iran hanno annunciato venerdì scorso che l’accordo per porre fine alla guerra iniziata a fine febbraio era oramai prossimo. Il primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif, lo Stato…

12 Giu, 2026
Fonti diplomatiche annunciano che Usa e Iran sono pronti a sottoscrivere un memorandum d’intesa. L’agenzia Axios ha annunciato che l’accordo voluto da Trump ha colto di sorpresa Netanyahu, tenuto fuori dai lunghi e travagliati lavori negoziali: dovrebbe essere firmato a breve a Ginevra e prenderà il nome di “Accordi di Islamabad”, un riconoscimento per il ruolo di mediatore svolto dal Pakistan
Qualche segnale positivo da Hormuz, finalmente, sembra arrivare. A concretizzare questa possibilità e a farci giungere una ventata di ottimismo, di cui tutti da tempo sentivamo bisogno, ci hanno pensato i tavoli negoziali che non hanno mai cessato di lavorare in questi ultimi mesi. Fonti diplomatiche assai attendibili, infatti, annunciano che Iran e Stati Uniti sono prossimi a sottoscrivere un memorandum d'intesa: specifichiamo bene, dunque, non si tratta di un accordo di pace, come più volte annunciato il mese scorso dal Presidente Trump. Questa volta è il ministero degli Esteri della Repu…

11 Giu, 2026
Onori ai marinai morti sul al proprio posto di manovra, mentre assolvevano il loro dovere di lavoratori a bordo
"Condanno fermamente qualsiasi atto da parte di uno Stato che metta in pericolo la vita dei marinai e la sicurezza del traffico internazionale. Questo è semplicemente inaccettabile". Mercoledì (ieri per chi legge) Arsenio Dominguez, cittadino panamense e segretario generale dell'agenzia marittima delle Nazioni Unite, l’Imo (Organizzazione marittima internazionale), ha pronunciato queste parole dopo il decesso di tre marinai indiani, colpiti e morti in un'operazione militare statunitense condotta con l’obiettivo di intimare il fermo ad una petroliera in navigazione al largo dell'Oman e diretta…

11 Giu, 2026
Al quadro geopolitico già critico si aggiunge l’ira della Turchia: «Stiamo osservando mosse provocatorie guidate da Israele nel Mediterraneo, la nostra risposta sarà chiara e forte»
Mentre il botta e risposta Usa-Iran continua giornalmente, minando dalle fondamenta quel fragilissimo foglio di carta velina rimasto sul fronte della diplomazia, dall’altro fronte di guerra si registrano attacchi israeliani contro la Siria e il Libano, che penetrano sempre più in profondità, fino ad aver raggiunto il punto di minacciare l’integrità territoriale turca. Questa pesante affermazione, che assume anche il tono di un avvertimento, è stata pronunciata dal leader della Turchia, il presidente Recep Tayyip Erdogan. Per dare puntuale descrizione delle preoccupazioni del Capo del Go…

10 Giu, 2026
Il braccio di ferro tra Trump e Khamenei sembra non avere mai fine, dopo 38 annunci di una pace “ormai prossima” ma che tarda ancora ad arrivare. È in questa fosca cornice che s’inseriscono gli attacchi ultimi attacchi lanciati dall'Iran, diretti contro obiettivi militari in Bahrein e Kuwait
In un teatro di guerra che non conosce tregua dal 28 febbraio scorso, l’ennesimo attacco a obiettivi militarsi statunitensi sorprende il giuso. La notizia dell’abbattimento dell’elicottero Apache AH-64, un temibilissimo velivolo d’attacco in dotazione alle Forme armate statunitensi, avvenuto ieri notte da parte dei Pasdaran, ha naturalmente fatto infuriare il presidente Trump che, a caldo, ha richiesto ai propri militari “una risposta molto potente contro l’Iran”. In conseguenza alla richiesta presidenziale, le forze americane presenti nel teatro del Golfo Persico hanno attaccato con varie on…

9 Giu, 2026
Il governo iraniano ha dimostrato di non essere disposto a tollerare aggressioni contro i propri interessi o contro quelli dei suoi alleati nella regione. Se Israele adotterà misure di rappresaglia, ciò potrà portare a uno scontro totale
Ci risiamo: con dispiacere osserviamo che l'Iran ha lanciato missili contro Israele, segnando in questo modo la prima escalation militare significativa da quando è stato stabilito un fragile “cessate il fuoco” all’inizio di aprile. Questo inasprimento delle tensioni, che arriva a oltrepassare il limite fissato dal “cessate il fuoco” fino al bombardamento, possiamo legarlo quale diretta risposta agli ultimi recenti attacchi aerei israeliani, portati a segno nei sobborghi meridionali di Beirut, intensificando in questo modo le preoccupazioni di un’intensificazione del conflitto con una sua ulte…

8 Giu, 2026
Dopo il vertice di Londra ne seguiranno altri nelle prossime settimane, con gli Stati europei che provano a ritagliarsi nuovo spazio nella strategia negoziale per porre fine alla guerra con la Russia. Nel frattempo volano droni sopra San Pietroburgo
L’Europa dei cosiddetti volenterosi trova uno spiraglio di negoziato sulla guerra in Ucraina grazie al vertice di Londra, col presidente Zelensky che ha incontrato il premier britannico Starmer insieme al presidente francese Macron e al cancelliere tedesco Merz: un vertice dalla particolare e importante valenza politico-diplomatica. Dopo aver registrato il fallimento della proposta d’incontro avanzata da Zelensky con una missiva a Putin – e quindi tra i leader ella guerra ancora in corso e che sta devastando l’Ucraina –, i margini di negoziazione si erano ridotti sensibil…

5 Giu, 2026
Zelensky un incontro diretto col suo omologo Putin, in territorio neutrale e insieme alle delegazioni Ue e Usa. Condizioni che la Russia al momento non sembra disposta ad accettare
Ieri pomeriggio le agenzie stampa di tutto il mondo hanno diffuso la notizia – di per sé assai importante – che conferma la volontà di Volodymyr Zelensky, il cui mandato presidenziale è oramai da tempo scaduto, di voler ricercare un dialogo diretto col presidente Putin; un contatto avvenuto in forma epistolare e nel quale si chiede di intraprendere i necessari passaggi per arrivare a definire la pace tra i due Stati belligeranti. Il leader di Kiev, che in questo momento storico non sembra occupare una posizione di forza sul fronte della guerra, mostra chiari segni di voler arrivare ad un acco…

4 Giu, 2026
Nel mentre gli Usa stanno discutendo la possibilità di schierare armi nucleari in altri Stati membri della Nato in Europa
Ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, giunto senza preavviso – così riportano le agenzie stampa ucraine – con l’intendimento di trovare un punto di equilibrio tra i membri dell’Alleanza nord atlantica finalizzato alla protezione dell'Ucraina dagli attacchi effettuati dai russi, ultimamente anche attraverso l’utilizzo di missili balistici e ciò, va ricordato, in risposta ai ripetuti attacchi compiuti dall'Ucraina contro infrastrutture civili in territorio russo (compresa una scuola, causando 17 vittime). La reazione di rispos…

3 Giu, 2026
L'escalation dovuta alle azioni militari israeliane in Libano ha portato Teheran a interrompere i negoziati indiretti, mettendo in crisi il già fragile percorso negoziale in essere
Seguiamo da tempo, con ottimistica speranza e continua curiosità la sorte dei negoziati che da alcuni mesi oramai, grazie all’ostinata volontà del Pakistan – erettosi attendibile intermediario diplomatico – tentano di riportare la pace in Medio Oriente. Purtroppo, nonostante gli sforzi compiuti, dobbiamo constatare che i rapidi e certamente non lusinghieri sviluppi delle ultime ore stanno mettendo in forte pregiudizio l’esito del processo diplomatico Iran-Stati Uniti che, ora dopo ora, appare sempre più fragile. Cerchiamo di capire cosa sta accadendo. La nuova crisi è emersa in seguito alle…

1 Giu, 2026
Gli assetti operativi coinvolti prevedono l’invio di caccia intercettori “Eurofighter Typhoon”, con il supporto logistico e operativo stimato in circa un centinaio di militari da dislocare presso la base aerea di Mihail Kogălniceanu
L’incidente del drone abbattutosi su di un edificio della cittadina rumena di Galati, ubicata lungo il confine e separata dal territorio ucraino da appena 15 km, al di là delle disquisizioni sulla dinamica dell’accaduto – ce ne siamo occupati da queste colonne la settimana scorsa – sta comportando diverse implicazioni sia sul piano strategico, sia su quella tattico della Nato. L’Italia è stata tra i primi Paesi a reagire, confermando l'invio di aerei militari e di un adeguato numero di specialisti dell’Arma a supporto dei velivoli schierati sul teatro operativo, individuato presso la base Nat…

31 Mag, 2026
Ecco la probabile cinetica dell’ordigno che si è abbattuto a Galati, città che si affaccia sul Danubio di fronte alla città ucraina di Reni
Sappiamo con certezza che la sera del 29 maggio, dalla capitale rumena, Bucarest sono partite grida allarmanti di una "escalation irresponsabile" e immediatamente è stato convocato l'Ambasciatore russo, dichiarando nel contempo il console generale a Costanza persona non grata; lo stesso presidente Nicusor Dan, presente sul luogo dell'incidente, a Galati, ha spiegato che l’ordigno russo è stato abbattuto sopra i cieli dell'Ucraina, nella regione denominata Reni, e solo successivamente si è diretto verso il territorio rumeno. Vediamo dunque di comprendere la cinetica dell’ordigno che si è abba…

29 Mag, 2026
Si tratta di un Paese Nato. «Grave e irresponsabile escalation». Ricordiamo che due settimane fa la premier della Lettonia Evika Siliņa ha rassegnando le dimissioni dopo lo scontro avuto col suo ministro della Difesa, in seguito agli incidenti di droni ucraini finiti in territorio lettone. Il Moloch della guerra deve essere fermato subito
Proprio stanotte un edificio residenziale della città di Galati - prossima al confine con l’Ucraina - in Romania, Paese membro della Nato, è stato fatto segno da un drone russo e ha ferito due persone. Purtroppo, si tratta di un ulteriore e allarmante episodio che riguarda direttamente Paesi membri della Nato confinanti con le parti in guerra e che affrontano giornalmente rischi via via crescenti, dovuti all’intensificazione di bombardamenti aerei notturni. Nella dichiarazione odierna, rilasciata dal ministero della difesa rumeno si legge: «Durante la notte tra il 28 e il 29 maggio, la Feder…

28 Mag, 2026
Regno Unito e Polonia hanno firmato un documento di difesa e sicurezza finalizzato a «combattere le minacce, comprese quelle di una Russia sempre più aggressiva»
Come se non bastassero le inquietanti notizie di guerra guerreggiata che arrivano, purtroppo, dal Golfo di Hormuz e dal Libano – distinguere tra Nord e Sud Libano è diventata oramai un’operazione di mera retorica – altre notizie, non meno sconcertati e inattese, annunciano che mercoledì (ieri per chi legge) la Gran Bretagna ha firmato quello che viene definito un nuovo Trattato di difesa e sicurezza con la Polonia, finalizzato a «combattere le minacce, comprese quelle di una Russia sempre più aggressiva». Questa nuova forma di alleanza con un Paese dell’Unione europea s’inserisce tra gli sfor…

27 Mag, 2026
Il presidente cinese, Xi Jinping, ha già presentato una proposta in quattro punti, con l’intento di promuovere la pace e la stabilità nella regione del Golfo, individuando nel Pakistan – che formalmente ha accolto l’iniziativa – il partner adatto a poter costruire una cooperazione regionale
Ancora una volta, partiamo da Islamabad per tentare di capire cosa sta accadendo nell’area del Golfo Persico, che è diventata il baricentro del modo: non che prima non lo fosse, però soltanto oggi ce ne rendiamo conto con una consapevolezza che, forse, non tutti avevano. Sappiamo che il presidente cinese, Xi Jinping, ha già presentato una proposta in quattro punti, con l’intento di promuovere la pace e la stabilità nella regione del Golfo, individuando nel Pakistan – che formalmente ha accolto l'iniziativa – il partner adatto a poter costruire una cooperazione regionale. Le quattro proposte a…

26 Mag, 2026
Gli Usa colpiscono un sito per il lancio di missili e navi iraniane che cercavano di collocare mine nel Sud dell’Iran e, con questi presupposti, è davvero complicato aggrapparsi alla speranza della tregua che possa condurci alla fine del conflitto in Medio Oriente
La notizia poco rassicurante di queste ultime ore si lega la fatto che il Pakistan ha fermamente respinto la richiesta degli Stati Uniti di aderire all’ampliamento degli “Accordi di Abramo” che, nel 2020 l'amministrazione trumpiana dell’epoca, con l’intento di conseguire l’ambizioso obiettivo di raggiunge la pace fra israeliani e palestinesi, coinvolgendo Emirati Arabi Uniti e Bahrein, diede vita ad una serie di incontri a Washington per normalizzare i rapporti con Israele. La decisione di respingere la richiesta di adesione, quindi, giunta in risposta…

25 Mag, 2026
La proposta messa a punto dall’Iran nel bel mezzo dell’irrisoluta guerra del Golfo prevede un blocco di circa 57 Paesi che, messi insieme, riescono a gestire la metà dell'approvvigionamento energetico da fonti fossili mondiale, controllando le rotte strategiche
Tra tira e molla, proclami, conferme di aver raggiunto l'accordo di pace smentite dopo un'ora, rileviamo che la questione Hormuz - con tutto quello che ne segue e consegue - resta lì, sospesa ed incerta, oramai da mesi appare. In questo confuso scenario del Golfo Persico, che inevitabilmente si propaga in tutta l’area mediorientale, la Repubblica Islamica dell'Iran assurge ad elemento catalizzatore e, lanciando il cuore oltre l’ostacolo, si è spinta a proporre la creazione di un'alleanza islamica di difesa e di tutela economica, simile alla Nato, che sia in grado di unire i Paesi a maggioranz…

22 Mag, 2026
Una delegazione pakistana di alto livello, giunta nella capitale iraniana ieri sera, ha l’obiettivo ufficiale di facilitare i negoziati Usa-Iran
Siamo tutti ben consapevoli dell’importanza su scala planetaria assunta dallo Stretto di Hormuz, che consente la regolarità dei flussi di traffico dei prodotti energetici fossili (greggio e Gnl) e quanto urgente sia la sua riapertura. Non finiremo mai di rimarcare l’assoluta urgenza che deve, e sottolineiamo l’imperativo deve, essere considerata la vera priorità non solo per stabilizzare l’intera regione del Golfo Persico ma anche - senza timore di smentite - per normalizzare gli approvvigionamenti energetici di larga parte delle economie mondiali. Ed è da questa prospettiva che cercheremo di…

21 Mag, 2026
In queste ore sono in corso trattative diplomatiche per finalizzare il testo di un accordo condiviso tra Stati Uniti e Iran, su spinta della mediazione di Islamabad
La cronaca di questi giorni riportata dai canali turchi e pakistani mette in evidenza la notizia che il ministro della Difesa della Turchia, Yaşar Güler, ha ricevuto il capo dell'Aeronautica pakistana, Gen. Zaheer Ahmed Baber Sidhu, e a questo incontro ha partecipato anche il comandante dell'Aeronautica turca, Gen. Ziya Cemal Kadıoğlu. I temi trattati nel corso dell’incontro hanno riguardato l'approfondimento della cooperazione bilaterale tra le rispettive aeronautiche militari, evidenziando delicati aspetti che interessano entrambi i Paesi, quali: la collaborazione nello sviluppo delle tecno…

20 Mag, 2026
La libertà di navigazione non si può mettere in discussione, chi non si oppone alla condotta di Israele è altrettanto complice di chi commette il delitto di pirateria
La questione Global Sumud Flotilla riguarda tutti, europei e non, mediterranei o baltici. È la questione centrale della politica internazionale marittima, il ganglio dal quale transitano sentimenti e pulsioni di libertà che riguardano tutti gli uomini liberi. Non possiamo pensare neanche lontanamente di non essere coinvolti, lo siamo e per molte ragioni. La libertà dei mari è un principio giuridico che l’umanità ha sostenuto e sostiene, è costato secoli di lavoro diplomatico e non poche cannonate; un principio che ora appartiene a tutta l’umanità, senza nessuna distinzione. La libertà di nav…

18 Mag, 2026
Una delegazione pakistana visiterà molto presto l'Egitto per esplorare nuove vie di cooperazione in “aree di interesse comune”, nel frattempo avanzano esercitazioni militari congiunte
Nella confusione dell’instabilità geopolitica nata dal conflitto scatenato dall’attacco Usa-Israele contro Teheran nel febbraio scorso, assistiamo alla nascita di nuovi e profondi riequilibri nell’area del Medioriente, che include i Paesi del Golfo Persico; uno di questi fenomeni emergenti, a nostro avviso collocabili tra la diplomazia di sopravvivenza e la messa a fattor comune degli elementi valoriali che accomunano le culture islamiche dei due Paesi, lo possiamo misurare dai nuovi rapporti determinatesi tra Pakistan ed Egitto, definiti dalla stampa pakistana come “profondamente fraterni”…

17 Mag, 2026
Persistono profonde divergenze tra le due maggiori potenze mondiali sulle scottanti questioni che riguardano Iran e Taipei
La visita dal vago sentore ad limina del presidente degli Stati Uniti in Cina può spiegarsi solo attraverso la lente d’ingrandimento fornitaci dall’analisi geopolitica del momento, largamente scatenata da “The Donald” e del suo alleato con la Stella di Davide con l’attacco dell’Iran la notte del 28 febbraio 2026; un’azione militare che nella previsione dei due aggressori si sarebbe dovuta (e potuta) risolvere in pochi giorni, massimo qualche settimana, per ridurre all’obbedienza uno degli ultimi millenari imperi rimasti sulla Terra. Aver ritenuto la complessità sociale, economica e culturale…

15 Mag, 2026
Si tratta di una svolta nella cornice del consolidato partenariato strategico tra la Cina e l’Iran, cui stanno seguendo trattative con Iraq e Pakistan. Ma in base al diritto internazionale nessun Paese può legittimamente imporre un’amministrazione “unilaterale” su di una via d’acqua marittima
Per la prima volta da mesi, notizie confortanti ci giungono dall’area critica di Hormuz: 30 navi da carico, prevalentemente petroliere, sono riuscite ad attraversare lo Stretto in seguito all’autorizzazione rilasciata dall’Iran non più tardi di ieri sera. Questa importante notizia trova conferma anche nelle dichiarazioni rilasciate dal Capo della Marina del CGRI (Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica) iraniano, i cosiddetti pasdaran; la fonte è autorevolissima, trattandosi, appunto, dell’emittente di Stato iraniana “Irib”. Anche l’agenzia di stampa iraniana “Fars”, in data odierna…

14 Mag, 2026
Qualora a Islamabad – una potenza nucleare assai temibile – salisse al potere un governo antisionista, gli attuali rapporti di forza nell'area verrebbero completamente stravolti
Pakistan e Arabia Saudita stanno rafforzando la loro relazione di lunga data, estendendola anche oltre la cooperazione militare ed economica tradizionale per spingersi fino ad un'alleanza “integrata e globale”; naturalmente, gli obiettivi privilegiati restano quelli della sicurezza e dell’economia, considerate reciprocamente le vere priorità. I pilastri fondamentali che indirizzano l’evoluzione diplomatica tra i due Paesi possono essere schematicamente riassunti in produzione industriale legata alla difesa, investimenti in sicurezza alimentare, sviluppo delle infrastrutture energetiche, coll…

13 Mag, 2026
Pubblicata in Gazzetta ufficiale la legge che introduce l’istituto giuridico che si attendeva da tempo
In Gazzetta Ufficiale n. 106 del 9 maggio viene pubblicata la legge n. 70 del 7 maggio 2026 che, tra le altre importanti novità, introduce un istituto giuridico che si attendevano da tempo: la «Zona Contigua», che risulta perfettamente in linea col potenziamento della «risorsa mare»; finalmente, quindi, sembra sia stato compiuto un passaggio assai importante verso la disciplina degli «Spazi Marittimi Nazionali», in piena adesione con le linee tracciate dal «Piano del Mare 2023/2025» e di cui molti settori della marittimità nazionale sentono l’assoluto bisogno. Spendiamo poche righe per richi…

12 Mag, 2026
L’intervento dell'inviato Amir Saeid Iravani porta il nodo dello Stretto di Hormuz al Palazzo di Vetro di New York
Siamo ancora, purtroppo, assai lontani dall’approdare ad una soluzione diplomatica della complessa situazione venutasi a creare nello Stretto di Hormuz; situazione di cui si fa fatica a comprenderne i risvolti, che sempre più assomigliano al mitologico nodo gordiano, che non vorremmo venisse sciolto dai colpi di spada della guerra. Al Palazzo di Vetro di New York, l'inviato iraniano all'Onu – Amir Saeid Iravani – ha avvertito senza mezzi termini l’Assemblea sulla possibilità legata alla violazione del cessate il fuoco, ancora in atto, da parte degli Stati Uniti: potrebbe scatenare conseguenze…

11 Mag, 2026
Le imputazioni ipotizzate dalla magistratura turca delineano la volontà di perseguire crimini commessi in alto mare
La Global Sumud Flotilla resta al centro della nostra attenzione, collocandosi quale caposaldo per tutte le azioni concrete rivolte verso Gaza e il suo martoriato popolo. Il nobile scopo della Sumud Flottilla, che si era promessa di far arrivare e consegnare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza, anche se sottoposta a brutali e illegittimi interventi dell’Idf israeliano – eseguiti senza la minima esitazione in acque internazionali del Mediterraneo –, dopo non poche peripezie e soste obbligate a Creta è riuscita ad arrivare nella città turca di Marmaris, nel distretto di Muğla, situata nell…

10 Mag, 2026
Si fa strada il piano d’imporre pesanti pedaggi per garantire un passaggio sicuro, in spregio del diritto internazionale codificato nell’Unclos
Nel caos mediatico riguardante lo Stretto di Hormuz sta evaporando la speranza di arrivare ad un cessate il fuoco per via diplomatica; il via vai di proclami da parte di Trump, spesso contraddittorie e non sempre allineate con le dichiarazioni ufficiali del Pentagono e del Comando della U.S. Navy, continuano a disorientare l’opinione pubblica americana e dell’Occidente in genere. Seguire quello che realmente accade è diventato un’impresa assai difficile: sembra di assistere ad un continuo gioco delle tre carte che non aiuta affatto a capire come stanno veramente le cose. Secondo un’autorevol…

8 Mag, 2026
Le incognite sono tante ma, alla fine, non si andrebbe lontano dal vero se si affermasse che, paradossalmente, gli attacchi statunitensi e israeliani hanno consolidato ulteriormente un regime brutale col quale sarà ancora più difficile negoziare, finendo senza volerlo per emarginare le voci moderate all’interno dell’Iran
Sono già trascorsi più di due mesi dall'inizio del bombardamento Israelitico-Americano di Teheran, che diede inizio alla guerra contro l’Iran, ancora oggi tragicamente in corso; ricordiamo bene che fin dall’inizio del conflitto, le ragioni degli Stati Uniti che lo innescarono restano tutt’oggi incomprensibili. Abbiamo più volte sentito da fonti governative statunitensi che la guerra sia effettivamente finita e che l'America da oltre un mese afferma di aver vinto. La catastrofica guerra innescata da The Donald ha assunto aspetti che sfuggono alla nostra comprensione, rimarcato anche dallo spe…

7 Mag, 2026
L’amministrazione Trump punta a un’intesa preliminare per evitare una nuova pesante escalation militare nella regione, con una tregua di 30 giorni in cui trovare un’intesa più larga su sicurezza, nucleare e sanzioni economiche: la risposta dell’Iran potrebbe arrivare oggi
Siamo tutti col fiato sospeso, sia i centri diplomatici e i vertici militari, sia i comuni cittadini: la risposta del governo degli Ayatollah è prevista arrivare oggi, giovedì 7 maggio, e riguarda la proposta americana per la fine della guerra in corso contro l’Iran. Gli sforzi dei mediatori internazionali, che si sono impegnati nei lunghi e sofferti negoziati tra Washington e la Repubblica islamica stanno per giungere a compimento. Questa notizia è stata diffusa per prima dalla Cnn dopo averla appresa da una fonte iraniana, e mette in evidenza un fatto molto positivo: entrambe le parti stann…

6 Mag, 2026
Negli ultimi 15 giorni è stato condotto il maggior numero di dirottamenti di navi da carico registratosi a partire dal 2012, molti gli attacchi diretti alle petroliere
Una delle conseguenze dovute all’instabilità geopolitica dello Stretto di Hormuz la possiamo misurare dal significativo ritorno della pirateria somala nel Golfo di Aden che, a torto, abbiamo ritenuto essere stata debellata. Il dirottamento della petroliera Eureka battente bandiera togolese, avvenuto il 2 maggio scorso, è infatti avvenuta dopo l’abbordaggio da parte di uomini armati al largo delle coste yemenite, per esser poi costretta a fare rotta verso la Somalia. Durante le prime settimane di maggio 2026, inoltre, sono stati segnalati diversi tentativi di abbordaggi e attacchi diretti alle…

5 Mag, 2026
Le posture da gladiatore assunte da Trump, che in maniera quasi ossessiva asserisce di aver sbloccato lo Stretto di Hormuz, riaprendolo alla libera navigazione marittima, vengono contraddette da Ebrahim Aziz, capo della Commissione per la sicurezza nazionale del Parlamento iraniano
Oggi ricorre la morte del grande corso, Napoleone, che in quanto a egemonia - nel tempo storico vissuto -, ne esercitò tantissima e su larga parte dell’Europa, ed è proprio nel maggio 2026, sul controllo dello Stretto di Hormuz, conteso dall’Irgc (Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche) che esercitano la pressione militare per mantenerlo chiuso e dagli Stati Uniti (che, al contrario, vogliono garantirne la libera navigazione commerciale), che si sta giocando una partita assai importante nello scacchiere del Golfo Persico, infiammato dalla guerra scatenata più di due mesi fa dall’attacco…

4 Mag, 2026
Ormai tutte le economie dei Paesi del Golfo, dipendenti da esportazioni stabili di idrocarburi e turismo, rischiano danni pesantissimi. E siamo ancora “soltanto” al secondo mese di guerra
Districarsi nel labirinto di annunci e proclami provenienti dalla White House, capire dove sia il vero e dove invece si nasconda il bluff diventa sempre più difficile, e il rimescolamento quotidiano delle posizioni del camaleontico presidente a stelle e strisce rimangono davvero incomprensibili ai più. Per restare agli ultimi sviluppi, confermati anche dal Pentagono, sarebbero già pronti ad intervenire nello Stretto di Hormuz mille velivoli e quindicimila soldati: questo sarebbe il supporto militare che gli Usa fornirebbero all’operazione Project Freedom, annunciata dal presidente T…

30 Apr, 2026
Il Mediterraneo da Mare Nostrum a Mare Eorum: il diritto internazionale del mare è uno sbiadito ricordo
Apprendiamo dai media israeliani, non senza forti preoccupazioni, che la Marina Militare con la “Stella di Davide” questa notte ha iniziato a intercettare imbarcazioni appartenenti alla cosiddetta “Global Sumud Fleet” della “Freedom Flotilla Coalition”, partita dalla Sicilia mentre era in navigazione in acque internazionali nel Mediterraneo orientale. Questa missione umanitaria, indirizzata a rompere il blocco di Gaza che ancora assurdamente permane, composta da circa 50 unità navali, carichi di aiuti diretti alla popolazione gazawa, risulta essere stata bloccata e le unità delle stesse sotto…

28 Apr, 2026
Le petroliere caricano greggio proveniente principalmente dall'importante impianto iraniano di Kharg Island e attraversano l'Oceano Indiano, passando attraverso gli stretti di Malacca e Singapore, prima di arrivare al largo della Malesia.Una volta all’ancora, navi cisterna più piccole si affiancano per ricevere il petrolio tramite le modalità di trasferimento ship-to-ship e lo portano verso terminal portuali cinesi
Nella complessità degli scenari geopolitici innescati dalla guerra iniziata il 28 febbraio scorso con il bombardamento israelitico-americano su Teheran, è necessario proiettare un faro di luce sul grande business dei trasferimenti ship-to-ship (nave a nave), diventati oramai una forma di routine che legittima il trasporto di greggio a lungo raggio. Si ricorre a questo sistema col duplice scopo di aumentare l'efficienza del trasporto e di evitare i porti. Vediamo di capire le ragioni di quest’incremento di modalità trasportistica in mare: le grandi petroliere, spesso, vincolate dai loro pesca…

27 Apr, 2026
Il conflitto tra Israele e Hezbollah è tornato ad accendersi, mentre il massimo rappresentante della diplomazia iraniana ha lasciato Islamabad
Abbiamo sperato fino all’ultimo si potesse veramente innescare un percorso virtuoso fino ad arrivare alla risoluzione della problematica legata allo Stretto di Hormuz e al nucleare della Repubblica Islamica dell’Iran; purtroppo le aspettative ottimistiche, già nei giorni scorsi, hanno dovuto lasciare il passo, prima al crescente dubbio e ora ad un senso di irragionevole possibilità di poter continuare la via del negoziato. Le tensioni diplomatiche sono nuovamente balzate in primo piano mentre il massimo rappresentante della diplomazia iraniana, Seyed Abbas Araghchi, ha lasciato Islamabad, seg…

24 Apr, 2026
Alla catastrofe della guerra si aggiunge quella ambientale: occorre intervenire subito, centinaia di chilometri quadrati di superficie marina stanno subendo un intenso inquinamento e anche i desalinizzatori che servono 100 milioni di persone sono ora a rischio
Lo avevamo scritto e reiterato con un’insistenza che poteva sembrare esagerata, fin dai tempi delle prime navi colpite lo scorso anno dagli Houti netto stretto di “Bade al Mandel”, nel Mar Rosso: l’inquinamento del mare dovuto alle attività belliche costituisce un rischio elevato per gli ecosistemi di quei mari caldi, già di per sé assai delicati. È stata una profezia fin troppo facile e che avremmo voluto con tutte le nostre forze evitare si potesse avverare, purtroppo invano. Oggi le estese fuoriuscite di petrolio nel Golfo Persico sono talmente vaste da essere diventate persino visibili d…

23 Apr, 2026
L’uscita di scena di Phelan si inserisce nel più ampio quadro dei frequenti rimpasti e licenziamenti che ci sono stati nelle alte gerarchie militari americane, iniziati con il secondo mandato di The Donald
Nel guazzabuglio dell’amministrazione a stelle e strisce non mancano di certo colpi di scena: ieri pomeriggio, il Pentagono ha annunciato a sorpresa la dimissione di John Phelan, Segretario della Marina degli Usa. Analisti della difesa americani si dicono meravigliati della decisione assunta dal Pentagono, giunta inattesa e senza spiegazioni ufficiali, lasciando dunque spazio a molte domande. Nell’immediato, il Sottosegretario Hung Cao assumerà il ruolo di Segretario ad interim; tutto questo accade in un momento complicato per il Pentagono, che molti addetti ai lavori…

22 Apr, 2026
In quest’epoca funestata da guerre e devastazioni, una riflessione sulla morte di Astianatte, che non è soltanto un episodio minore della tradizione post-omerica e diventa piuttosto un avvertimento geopolitico di tremila anni fa ancora valido: quando la pace nasce dalla paura del futuro, diventa un ulteriore atto di guerra mascherato
Dalle reminiscenze omeriche, ricordiamo che l’Iliade termina con i funerali solenni celebrati per l’eroe troiano, Ettore; tuttavia, è bene richiamare alla memoria che la guerra non finisce quando Troia cade. La guerra finisce quando il più forte, il vincitore, decide cosa deve sopravvivere e cosa, invece, deve sparire. Ecco riapparire con tutta la sua dirompente potenza emotiva l’immagine dell’incendio di Troia: in primo piano ci sono i re greci, radunati sulle rovine ancora fumanti della città. I greci avevano vinto, adesso toccava loro il compito di garantire la pace; non tralasciamo di…

21 Apr, 2026
Il gigante asiatico sta investendo come nessun altro su energie rinnovabili e batterie per sostenere la propria autonomia energetica, una lezione che anche l’Italia dovrebbe affrettarsi ad apprendere
Mentre ancora il mondo trattiene il fiato in attesa di capire cosa avverrà oggi a Islamabad, durante l’incontro delle delegazioni di Iran e Usa, non possiamo non constatare che l’economia dei Paesi del mondo tecnologicamente evoluto resta ancora, indiscutibilmente, petrolio-dipendente: in attesa che i lacci alla diffusione delle energie rinnovabili si allentino definitivamente, senza prodotti fossili per generare l’energia necessaria a consentire e mantenere gli standard quotidiani di produzione, il sistema rallenta drasticamente e procede verso un’inarrestabile direzione di blocco totale…

20 Apr, 2026
Un brusco e insidioso colpo di scena sembra aver chiuso la porta a un secondo ciclo di colloqui tra Iran e Stati Uniti. La questione fondamentale è legata al programma nucleare di Teheran
La strada della diplomazia si presenta sempre più impervia: un brusco e insidioso colpo di scena diplomatico, infatti, sembra aver chiuso la porta a un secondo ciclo di colloqui diretti tra Iran e gli Stati Uniti, già traballanti citando quelle che definisce in quanto le richieste statunitensi sono state ritenute richieste eccessive, irragionevoli e irrealistiche da parte del governo degli Ayatollah. Questa preoccupante e preoccupata notizia proviene da media statali iraniani (Irna) che l’ha diffuso domenica sera tardi (ieri per chi legge), aggiungendo, inoltre, che Washington si ostina a vo…

19 Apr, 2026
L’Iran ha già richiuso lo Stretto, a causa del blocco navale imposto dagli Usa, mentre Israele impedisce agli sfollati libanesi di tornare nei villaggi già occupati dall’Idf: è questo il clima in cui domani dovrebbero ripartire i negoziati di pace a Islamabad
Il presidente Trump una ne fa e cento ne pensa, creando così un disorientamento generale sulla delicatissima questione della libertà di transito nel Golfo Persico che, come abbiamo imparato a comprendere in questo mese e mezzo dall’inizio del conflitto, vede nello Stretto di Hormuz l’arteria giugulare dei transiti marittimi in tutta l’area. Fino a venerdì pomeriggio tutto il mondo riteneva che entrambe le parti in guerra fossero vicinissime all'accordo, tanto che le Borse occidentali hanno chiuso le contrattazioni con ampi margini di guadagno, aiutati anche dalle ottimistiche previsioni legat…

17 Apr, 2026
Fallito il tentativo di rimorchio da parte della Libia, possono (e devono) scendere in campo le istituzioni internazionali per evitare un disastro ambientale ormai incombente
La disattenzione delle istituzioni nazionali, comunitarie e internazionali sul caso della gasiera “Arctic Metagaz”, nave lunga 277 metri e larga 43 con un carico di 61.000 tonnellate di Gnl (Gas naturale liquefatto), battente bandiera russa, resta ancora irrisolto e sembra quasi voler scivolare nell’oblio. L’unità in questione, ricordiamo, venne colpita in acque internazionali, a Sud di Malta, da un ordigno esplosivo (drone?) la notte del 3 marzo che innescò un gravissimo incendio a bordo e che costrinse l’equipaggio ad abbandonare la nave. L’attacco proditorio, avvenuto in alto mare, a tutt’…

17 Apr, 2026
La domanda che rimbomba nelle stanze del potere del Medio Oriente: serve un’alleanza islamica per stabilizzare l’area? Il presidente iraniano Pezeshkian ne è assertivamente convinto. Della stessa opinione sembra essere anche il capo di stato maggiore pachistano Munir, che ha assunto un ruolo centrale d’interlocuzione anche con le potenze occidentali
Una domanda che risuonava prima e rimbomba adesso nelle stanze del potere degli Stati islamici, anche prima del conflitto in atto tra Iran, Usa e Israele, è propria questa: serve un’alleanza islamica simile a quella della Nato per stabilizzare tutta l’area del Medioriente? Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ne è assertivamente convinto: «Serve ai Paesi del Golfo persico per risolvere i problemi attraverso la cooperazione». Della stessa opinione sembra essere anche il capo di stato maggiore pachistano, il generale Asim Munir, il quale viene descritto come una figura assai rilevante in…

15 Apr, 2026
Proseguono i tentativi di riprendere i negoziati per la riapertura dello Stretto e di arrivare così a una pace duratura nell’area del Golfo Persico
Nei giorni scorsi abbiamo assistito alla crescita della diplomazia internazionale, che ha visto Islamabad, capitale del Pakistan, assumere via via un ruolo di crescente rilievo e il cui culmine è stato raggiunto con l’ospitare le delegazioni iraniane e statunitensi nella capitale stessa. L’esito è stato purtroppo diverso da quello sperato da tutti, però è stato registrato un dato di rilievo: la diplomazia pakistana non si dà per vinta e sta continuando nel suo percorso di ricercare di riaprire i negoziati per la riapertura dello Stretto di Hormuz e di arrivare, conseguentemente, ad una pace d…

14 Apr, 2026
Il blocco navale annunciato da Trump nell’area non ha riscosso l’adesione degli altri Paesi europei e della Nato, mentre altre soluzioni si delineano all’orizzonte. Prima però dovrà fermarsi la guerra in corso
Abbiamo assistito nei giorni scorsi al rifiuto dei Paesi della Nato di aderire al piano proposto dal presidente degli Usa di bloccare i porti iraniani; l’alternativa ipotizzata riguarderebbe la predisposizione di una missione multinazionale, finalizzata a mettere in sicurezza l’area dello Stretto di Hormuz. Naturalmente, questo accadrebbe solo dopo la fine del conflitto in corso. Sappiamo che la risposta degli Stati Uniti si è indirizzata verso la prova muscolare del “blocco navale” che, giustappunto, è iniziato lunedì (ieri per chi legge) dopo che le tormentate trattative diplomatiche con…

13 Apr, 2026
Dopo il fallimento dell’incontro diplomatico a Islamabad, il presidente Trump ha annunciato un blocco di tutto il traffico marittimo in entrata e uscita dai porti e dalle aree costiere iraniane
Era difficile per tutti immaginare un epilogo di questo genere: gli Stati Uniti hanno annunciano il blocco navale dei porti iraniani (una sorta di embargo non dichiarato secondo i protocolli del diritto internazionale). Inizialmente, gli Usa avevano assicurato il permesso di transito di navi che non si dirigono in Iran attraverso lo Stretto di Hormuz. Il presidente Trump ha espressamente detto “non mi interessa se gli iraniani torneranno o meno ai colloqui” e la decisone, a questo punto, sembra convergere sulla scelta del blocco navale dei porti iraniani. Cerchiamo di comprendere cosa realm…

10 Apr, 2026
Lo stesso Trump riconosce che gli attacchi israeliani in Libano minacciano seriamente il fragile accordo. Ma la risposta di Netanyahu non lascia margini all’ottimismo: l’Idf punta ad avanzare fino al fiume Litani
Durante una guerra la verità spicca spesso tra le prime vittime, ed è facile perdere il bandolo della matassa in fatto di corretta informazione. Tant’è che mentre i media occidentali si concentrano sul “cessate il fuoco” temporaneo tra Stati Uniti e Iran, con la delegazione iraniana che sarebbe arrivata a Islamabad, fonti iraniane riportano che non ci sono piani per partecipare a colloqui di pace con la parte statunitense a Islamabad, almeno fino a quando non sarà raggiunto un cessate il fuoco in Libano. Il presidente degli Usa, Donald Trump, sostiene che l'Iran non permette allo shipping di…

9 Apr, 2026
Mentre tanto si continua a parlare di tregua e di «cessate il fuoco», sei sommergibili russi, di cui due a propulsione nucleare e almeno due dotati di missili a testata nucleare, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz per posizionarsi nel tormentato scacchiere del Golfo Persico
Nel frattempo, mentre tanto si continua a parlare di tregua e di “cessate il fuoco” sei sommergibili russi (di cui due a propulsione nucleare) e almeno due dotati di missili a testata nucleare, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz per posizionarsi nel tormentato scacchiere del Golfo Persico; per non farci mancare nulla, in questi giorni Mosca ha anche ufficialmente annunciato che sta radunando truppe cecene per far fronte ad una possibile invasione dell'Iran da parte americana. Diversi rapporti provenienti da fonti di stampa russe di fine marzo e inizio aprile 2026, infatti, affermano…

8 Apr, 2026
Pechino e Mosca hanno detto no a una risoluzione che non escludeva l’uso della forza per sbloccare lo Stretto di Hormuz. Se da un lato ciò ha tracciato una netta posizione a favore di Teheran, dall’altro sembra riaprirsi un importante canale diplomatico che, appaiandosi con la proroga di due settimane concessa da Trump, spalanca la porta ai negoziati
Ci voleva come il pane il veto posto da Cina e Russia ad una risoluzione Onu, indirizzata agli Stati membri per intensificare il coordinamento degli sforzi finalizzati alla protezione della navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz. L'ambasciatore di Washington presso l'alto organismo mondiale, Mike Waltz, ha, doverosamente, invitato le «nazioni responsabili» a unirsi agli Stati Uniti per garantire la sicurezza dell’importante via d'acqua dalla quale transita il 20% circa del petrolio e del gas naturale liquefatto (Gnl) mondiale. Ricordiamo che il Consiglio di Sicurezza dell’Onu è comp…

7 Apr, 2026
Non si hanno ancora notizie certe su un’eventuale ripresa delle attività di rimorchio da parte libica né tanto meno da parte dell’Imo, che non può cavarsela con una nota di apprezzamento per i tentativi (maldestri) effettuati finora
Nei giorni scorsi abbiamo letto la nota a firma di Arsenio Dominguez, il panamense Segretario dell’IMO (International Maritime Organization) che, mentre plaude all’intervento delle autorità libiche sul relitto della gasiera “Arctic Metagaz”, sembra ammettere la propria impotenza in quanto il REMPEC (Regional Emergency Marine Pollution Centre for the Mediterranean Sea) che, ricordiamo essere, l’espressione diretta dell’UNEP-MAP delle Nazioni Unite (amministrato direttamente dall’IMO), è apparso se non del tutto assente, quantomeno limitato nella sua funzione che, come ha affermato lo stesso Se…

4 Apr, 2026
La Dg Echo ha costituito un team di esperti con a capo un ufficiale italiano, ma senza direttive d’intervento e fondi cui attingere: l’Italia e l’Ue hanno i mezzi nautici adatti a evitare un disastro ecologico, usiamoli
Tra un tentativo maldestro e uno mal riuscito, il relitto della gasiera “Arctic Metagaz”, la nave russa di 277 metri di lunghezza per 43 di larghezza – unità gemella del rigassificatore di Piombino (Italis) – colpita da un ordigno esplosivo rimasto ancora senza alcuna rivendicazione la notte del 3 marzo scorso, risulta essere ancora in mezzo al mare, in balia del vento e delle correnti, e sembra in attesa si compia il suo inesorabile destino: affondare in qualche zona nel Mediterraneo centrale oppure andare ad incagliarsi-insabbiarsi in qualche tratto di costa tra le isole maltesi e la Sicili…

2 Apr, 2026
I prezzi iniziano a salire anche negli Stati Uniti, alimentando l’insoddisfazione tra l’elettorato chiamato a votare per le elezioni di midterm tra pochi mesi
Anche durante la “Settimana Santa” le speranze di una rapida fine della guerra in Iran diventano sempre più inconsistenti, com’è evidente dopo il discorso pronunciato da Trump alle 3:00 di stanotte (ora italiana). Il presidente degli Stati Uniti ha promesso di intensificare gli attacchi, rendendoli “ancora più aggressivi” contro l'Iran, provocando peraltro la delusione dei mercati e degli investitori, che speravano, invece, venisse annunciata una rapida via d'uscita dalla guerra. Nelle principali Borse del mondo, oggi le azioni sono crollate e i prezzi del petrolio schizzati in alto sub…

1 Apr, 2026
Nel caos in corso in Medio Oriente sta affiorando il piano sino-pachistano per la cessazione immediata delle ostilità, con assistenza umanitaria consentita, avvio di colloqui di pace e riapertura dello Stretto
I disastri della guerra in Iran, scatenata dal tragico duo Netanyahu-Tramp sono talmente elevati – e inizialmente non considerati tra le possibili nefaste conseguenze derivanti dalla guerra stessa – che hanno fatto dire al presidente Trump di volersi sfilarsi dal conflitto da lui stesso scatenato. Con lo Stretto di Hormuz ancora bloccato, ha affermato: “Vedetevela da soli con il petrolio”. Certo, si fa molta fatica ad attribuire una logica politica ad un’affermazione del genere. Frasi pronunciate con eccessiva leggerezza del tipo “la guerra non durerà ancora a lungo, li stiamo annientando, l…

31 Mar, 2026
Un naufragio premeditato? I tentativi di rimorchio da parte delle autorità libiche verso un porto sicuro non stanno andando a buon fine. E da domani i rischi cresceranno ancora
La gasiera russa Arctic Metagaz è stata da un drone la notte del 3 marzo scorso e, per ragioni che riesce assai difficile qualificare, resta ancor oggi – a 28 giorni di distanza dall’evento – abbandonata in mezzo al Mediterraneo centrale, dopo che il suo equipaggio composto da 30 marinai è stato fortunatamente (e fortunosamente) tratto in salvo da un’unità mercantile omanita di passaggio in quel tratto di mare, a circa 25 miglia a sud delle coste maltesi. Da allora il relitto della gasiera, ha continuato a vagare, come uno spirito dannato, senza alcuna destinazione, rimasto in balia delle co…

30 Mar, 2026
Il gruppo di riservisti è stato riassegnato all’addestramento fino a nuovo ordine. Si tratta di una decisione senza precedenti per velocità di adozione e portata. Ovvio associare questi fatti alle crescenti preoccupazioni insorte all’interno dell’apparato di sicurezza israeliano, e ciò in diretta connessione con l’aumento della violenza esercitata dai coloni nei territori
E così, da atrocità in atrocità gratuite, il malefico sortilegio gettato sull’Idf continua ad imperversar nei territori in cui agisce, spesso travalicando tutte le regole del diritto bellico che i loro capi e capetti considerano alla stessa stregua della spazzatura. Questa pesante affermazione (e ce ne rendiamo conto) scaturisce dal provvedimento adottato dal generale israeliano, Capo di Stato Maggiore, che ha sospeso tutte le attività operative di un battaglione di riserva, coinvolto nell'assalto prima e nella violenta detenzione subito dopo, di una squadra di giornalisti dell’importante emi…

30 Mar, 2026
Israele è un invasore, uno Stato che non si fa alcun scrupolo di legittimare l’uso della forza. E questo sta accadendo sotto gli occhi complici di un Occidente piccolo e smarrito, fatti salvi esempi di coraggio come quello della Spagna
Molti media occidentali, colpevolmente, hanno introdotto nel linguaggio comunicativo il termine Libano del Sud, lasciando in tal modo intendere che ci siano più entità che compongono il Libano, in contrapposizione a quello del Sud. Storicamente, politicamente e geograficamente, non esistono più Libano, in quanto il territorio libanese è uno e uno solo; il Paese dei cedri non ha mai avuto né ammesso suddivisioni di alcun genere. Il Libano resta sempre e fieramente unico e indivisibile: non ci sono due Paesi separati da comunità, non villaggi cristiani meritevoli di essere risparmiati e villag…

28 Mar, 2026
Lanciati quattro missili contro Israele. Considerato che gli Houthi sono pesantemente armati e in grado di colpire i Paesi vicini dell’area del Golfo Persico, il loro diretto coinvolgimento nel conflitto potrebbe causare serissimi problemi per la navigazione marittima, peraltro in un momento in cui i traffici mercantili e di conseguenza il commercio globale sono fortemente in crisi
Com’era già nell’aria fin dalla notte del 28 febbraio - data dell’inizio degli attacchi israelo-americani a Teheran - gli Houthi yemeniti, da sempre perfettamente allineati alle posizioni militari assunte dall’Iran, alle prime ore del mattino, ad un mese esatto dall’inizio delle ostilità, hanno iniziato le loro attività belliche, lanciando quattro missili contro Israele: è il loro primo attacco dall’inizio della guerra in Iran. E questo accade, paradossalmente, lo stesso giorno che il Segretario di Stato del governo americano, Marco Rubio, ha affermato che gli Usa prevedono di concludere le…

26 Mar, 2026
Per decenni Washington e Tel Aviv hanno costruito un asse che ha permesso agli Usa di controllare un’area fondamentale per il commercio di combustibili fossili, ma la guerra in corso contro l’Iran sta cambiando le carte in tavola
Lo si sapeva già, ma le ultime settimane del conflitto innescato dall’asse Israele-Usa l’ha confermato in pieno: il Golfo Persico è rimasta una delle regioni del pianeta più strategicamente importanti, a causa dell’enorme concentrazione di risorse energetiche da fonti fossili (petrolio e gas naturale), della convergenza di flussi di traffico marittimo fondamentali per lo shipping, oltre che della posizione centrale occupata nelle dinamiche di geopolitiche, che interessano potenze quali Usa, Russia e Cina. Gli Stati Uniti hanno avuto un ruolo fondamentale in quell’area, mantenendo costantemen…

26 Mar, 2026
La guerra non può essere combattuta a discapito dell'ambiente marino. La posta in gioco è troppo alta e riguarda non solo noi ma anche, forse soprattutto, le generazioni che verranno
Mentre stiamo ancora trattenendo il fiato per l’incerto destino che attende il relitto della gasiera russa “Arctic Metagaz” – che vaga ancora incerta nel Mediterraneo, agganciata ad un rimorchiatore e diretta verso destinazione ignota –, già si profilano guai seri per un altro delicatissimo mare: il Mar Nero. Giunge come un pugno improvviso allo stomaco la notizia che la petroliera “Altura”, battente bandiera della Sierra Leone ma gestita da una compagnia turca con sede ad Istanbul, con un carico di greggio russo (imbarcato a Novorossijsk), è stata interessata da un'esplosione nella sal…

26 Mar, 2026
Il Parlamento iraniano al lavoro sull’introduzione di un pedaggio in cambio di un “passaggio sicuro” per i traffici marittimi, in contrarietà al diritto internazionale
Le agenzie di stampa Fars e Tasnim riportano che il Parlamento iraniano sta cercando di approvare una legge per introdurre un pedaggio da far pagare alle navi che transitano nello Stretto di Hormuz, l’arteria marittima per il passaggio di combustibili fossili che è ancora di fatto chiusa a causa della guerra in corso tra Usa, Israele e Iran. Tale pedaggio potrebbe spingersi fino alla somma di 2 milioni di dollari per il transito di ogni singola petroliera che intenda – per ragioni commerciali – attraversare lo Stretto di Hormuz, con buona pace del diritto internazionale marittimo, c…

25 Mar, 2026
Nessuna autorità internazionale e neanche gli organismi preposti alla sicurezza della navigazione stanno partecipando alle operazioni in corso
C’è una buona notizia per la gestione della Arctic Metagaz, il relitto della gasiera russa alla deriva da settimane nel Mediterraneo dopo messere stata colpita da un drone: funzionari del governo libico hanno pubblicato una nota stampa con relativa immagine di un rimorchiatore agganciato con un cavo a quel che resta della nave. Ma quali sono le caratteristiche tecniche del rimorchiatore e quali le disposizioni impartite al comandante dell’unità stessa che, in questo caso, diventa pure il comandante del convoglio (rimorchiatore e nave rimorchiata) in relazione allo scalo finale? Le notizie ra…

24 Mar, 2026
Le operazioni sono ora guidate dalla società libica Noc in collaborazione con la nostra Eni, ma chi sarà ad agganciare il relitto per rimorchiarlo fino a un porto sicuro disposto ad accoglierlo?
La gasiera russa “Arctic Metagaz” è stata colpita da un drone la notte del 3 marzo scorso e resta oggi abbandonata in mezzo al mare, dopo che il suo equipaggio composto da 30 marinai è stato tratto in salvo da un’unità mercantile omanita di passaggio in quel tratto di Mediterraneo centrale a circa 25 miglia a sud delle coste maltesi. Da allora il relitto della gasiera, come uno spirito dannato, che ci riporta ai racconti di velieri fantasma in voga nei romanzi della fine del XVIII secolo, è rimasto in balia delle correnti e dei venti che lo hanno sospinto verso le coste della Libia. Le autor…

23 Mar, 2026
La messa in sicurezza della gasiera russa sarà coordinato dalla compagnia petrolifera libica Noc in piena collaborazione con l’italiana Eni. In attesa di conferma il coinvolgimento degli olandesi della “Smit Savage” impiegati durante le operazioni della Costa Concordia
Prosegue l’avventura mozzafiato nel Mediterraneo centrale della gasiera russa “Arctic Metagaz” e del suo necessario recupero, atto a scongiurare un potenziale disastro ecologico. La nave presenta infatti uno scafo distrutto dall’esplosione e dalle fiamme, è stata abbandonata dall’equipaggio e perciò di governo, ma ha ancora a bordo rilevanti quantità di prodotti altamente inquinanti (olio combustibile, olio lubrificante, pitture, etc.).  L'intervento di messa in sicurezza del relitto, abbiamo appreso, verrà coordinato dalla compagnia petrolifera libica Noc (National…

21 Mar, 2026
Il Regno Unito ha appena deciso di concedere agli Stati Uniti l’uso delle proprie basi; a questo punto, come ha annunciato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, gli asset di Londra diventano un obiettivo legittimo per l’Iran. Qualcuno si sente ancora di sostenere che anche l’Europa non sia già in guerra?
Mentre tutto sembra convergere verso l’arrivo dei Marines in Medioriente, trasportati dalla nave da sbarco "Tripoli", un’unità portaerei della US Navy con 2.200 Marines imbarcati, provenienti dall'Asia orientale, abbiamo assistito all’incontro tra Donald Trump e il Primo ministro giapponese, Sanae Takaichi, alla Casa Bianca. Nel corso dell’incontro, un giornalista ha chiesto a The Donald se fosse vero che si stesse preparando a inviare migliaia di soldati per operazioni militari di terra in Iran, che ha così risposto: «Non mando soldati da nessuna parte; ma anche se lo sapessi, ovviamente non…

20 Mar, 2026
Per evitare un potenziale disastro ecologico occorre coinvolgere sul piano politico i Paesi mediterranei che aderiscono alla Convenzione di Barcellona, a partire dall’Italia, e conferire al Rempec il coordinamento delle operazioni
A più di due settimane di distanza dal proditorio e insensato attacco nel Mediterraneo della nave gasiera “Arctic Metagaz”, battente bandiera russa – con un carico dichiarato di 61.000 tonnellate di gas naturale liquefatto (Gnl) –, resta ancora irrisolto il destino di questa sfortunata unità da carico. Abbiamo espresso in precedenza, sempre da queste stesse colonne, tutti i lati oscuri e le implicazioni di varia natura che il caso in sé richiama. Oggi, nella disattenzione generale dell’Unione europea, reputiamo necessario e urgente accendere i riflettori su quello che sta accadendo e, sopratt…

19 Mar, 2026
Il rischio di far transitare le navi petroliere ponendole sotto la scorta di unità militari resta altissimo, tanto da scoraggiare i vertici militari americani dal metterlo concretamente in pratica
La domanda che sorge spontanea nella guerra in corso in Medio Oriente è semplice: lo Stretto di Hormuz resta chiuso o è aperto? Sappiamo che le navi non lo possono attraversare (se lo facessero sarebbe a proprio rischio e pericolo) e di fatto non lo stanno attraversando; dal punto di vista formale, invece, la questione rimane aperta, per motivazioni di natura giuridica legate direttamente al diritto internazionale che, com’è facile intuire, afferiscono ai possibili contenziosi che potrebbero svilupparsi col complesso mondo delle assicurazioni marittime. Tocca livelli parossistici i…

18 Mar, 2026
La nave senza equipaggio è alla deriva tra Malta e Lampedusa, se affondasse rischierebbe di trasformarsi in una bomba ecologica: è necessario istituire una forza d’intervento antinquinamento marino
Siamo tutti col fiato sospeso mentre attendiamo di conoscere gli sviluppi sulla vicenda della gasiera russa “Arctic Metagaz”, andata a fuoco la notte del 3 marzo sorso in seguito ad azioni di guerra che ancora nessuno ha ufficialmente rivendicato ma di cui non è difficile immaginare gli autori. La metaniera allo stato attuale risulta essere alla deriva nel Mediterraneo centrale, più precisamente tra Malta e l'isola italiana di Lampedusa (Arcipelago delle Pelagie), dopo aver subito gravi danni allo scafo e all’apparato di propulsione, creando, di conseguenza, un elevatissimo rischio per l’ambi…

17 Mar, 2026
Nel mentre la gasiera russa Arctic Metagaz resta alla deriva nello Stretto di Sicilia, senza alcun piano di recupero
Comunque la si voglia leggere, il blocco del transito delle navi ritenute non amiche dal governo di Teheran lungo lo Stretto di Hormuz è qualcosa di reale, incombente e che ha già creato pesanti ripercussioni sui mercanti finanziari del pianeta. Le economie occidentali e anche quelle dei Paesi in via di sviluppo non possono (ancora) fare a meno delle energie fossili, ne hanno un bisogno costante e massiccio; siamo, purtroppo, ancora lontani (tranne pochissime eccezioni) dal considerare l’energia ricavata da fonti rinnovabili sufficiente bastevole a soddisfare i bisogni energetici. Per queste…

16 Mar, 2026
Quel che resta della nave è diretto verso Malta, le cui autorità sono in stretto contatto con quelle italiane. Ma in caso di affondamento cresce il rischio di disastro ecologico
Passano i giorni mentre sbiadiscono i proclami che arrivano dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Dipartimento della Protezione Civile e dal ministero in cui è incardinato (ministero del Mare); con solerzia le autorità della Repubblica di Malta, in collaborazione con quelle italiane, hanno fatto sapere di aver “predisposto l’intervento di tre rimorchiatori per evitare che il relitto possa entrare nelle acque territoriali dell’arcipelago maltese” e fin qui tutto sembra filare liscio. Ci riferiamo, ovviamente, alla nave metaniera russa “Arctic Metagaz”, colpita due settimane fa da o…

14 Mar, 2026
Nonostante le molte affrettate affermazioni fatte da Trump, gli Stati Uniti non sono stati capaci di garantire il sicuro transito delle navi mercantili attraverso lo Stretto di Hormuz. E adesso gli Houthi potrebbero chiudere anche lo Stretto di “Bab el-Mandeb”
Sono trascorse due settimane dall'inizio della guerra con l'Iran, dopo l’attacco scatenato dal duo Israele-Stati Uniti, che ancora non sembra abbia raggiunto nessuno dei propri obiettivi - forse troppo ottimisticamente dichiarati - e questo nonostante il presidente Trump continui ad affermare che la coalizione abbia già vinto. Eppure il Pentagono ha inviato ingenti forze aeronavali nel Golfo Persico e nelle basi Nato dell’area per prepararsi a quest'infausto evento. Stupisce, dunque, intravedere come il “primo esercito del mondo” si sia dimostrato vulnerabile agli attacchi degli iranian…

13 Mar, 2026
La nave gasiera russa attaccata con droni navali è stata divorata dalle fiamme, ma non è affondata. Il relitto minaccia adesso la sicurezza della navigazione e quella ambientale
Ne avevamo scritto da queste colonne pochi giorni fa, biasimando l’arrivo della guerra guerreggiata nel nostro Mediterraneo, a poche miglia a Sud di Capo Passero – estremità Sudorientale della Sicilia, collocato di fronte al Canale di Malta – quando durante la notte tra il 4 e 5 marzo si è abbattuta sulla nave metaniera russa "Arctic Metagaz" (sorella del rigassificatore “Italis”, posizionato nel porto di Piombino) un attacco da parte di droni navali lanciati dal mare – per i quali il principale sospettato è l’Ucraina – tra Malta e la Sicilia. Tale attacco ha provocato un grave sinistro…

12 Mar, 2026
Quello di stamani al largo degli Emirati Arabi è il sesto attacco. Nel mentre l'Iran ha intensificato i suoi assalti mirati verso navi petroliere, general cargo e forniture energetiche (gasiere e chimichiere) in tutta la regione del Golfo
Mentre dalla Casa Bianca arrivano proclami di vittoria e la narrazione trumpiana agita come trofei di guerra la distruzione di navi, porti e altre infrastrutture militari irachene per confermare “agli urbi e agli orbi” - parafrasando il grande Andrea Camilleri - la sconfitta militare dell’Iran, agenzie stampa mediorientali, invece, rilanciano notizie che sembrano discostarsi molto dalla narrazione trionfalistica che ci arriva da oltre oceano. Una nave portacontainer è stata attaccata al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti attraverso un ordigno, la cui natura resta ancora sconosciuta…

11 Mar, 2026
Se ne parla poco e distrattamente dei rischi e delle sofferenze di queste altre vittime della guerra scatenata nel Golfo Persico, ovvero i marittimi delle imbarcazioni rimaste intrappolate nello Stretto di Hormuz
Se ne parla poco e distrattamente, però la sofferenza e il rischio che corrono quotidianamente i marittimi imbarcati sulle unità mercantili, che sono rimaste intrappolate nelle Stretto di Hormuz sono, purtroppo, tante e reali; proviamo allora ad analizzare fatti e circostanze riportate dalle agenzie internazionali, che giungono fino a noi. Il 27 febbraio scorso - un giorno prima dell’attacco compito da Israele e dagli Usa contro la Repubblica Islamica dell’Iran - dal corridoio marittimo che separa le coste iraniane dalla Penisola arabica passavano, in media, oltre 100 imbarcazioni al giorno…

10 Mar, 2026
La denuncia dell’Ong “Human Rights Watch”: «L’esercito israeliano ha utilizzato illegalmente munizioni al fosforo bianco, sparate dall’artiglieria su abitazioni residenziali nella città di Yohmor»
L’escalation militare nell’area Mediorientale sta assumendo proporzioni apocalittiche; la ferocia delle ultime operazioni militari condotte dall’Idf (sigla che oramai incute terrore) nel Sud del Libano non ha più limite alcuno. Le notizie diffuse qualche giorno fa, infatti, affermano che l’artiglieria dell’esercito con la Stella di Davide ha effettuato un bombardamento usando munizionamento al fosforo bianco - che diventa fuorilegge e costituisce un «crimine di guerra» - quando viene utilizzato come arma incendiaria contro civili o in aree popolate secondo la “Chemical Weapons Convention” (Cw…

9 Mar, 2026
Gli impianti di desalinizzazione dell’acqua marina sono fondamentali per dissetare tutta la regione, per questo vengono bombardati. Ogni confine tra obiettivi militari e civili di fatto non esiste più
Dopo dieci terribili giorni di guerra scatenata dall’attacco israeliano e statunitense in Iran, la cui prima conseguenza è stata l’eliminazione fisica del capo degli Ayatollah Khamenei (oltre che la morte definitiva del diritto internazionale), tra le numerose quotidiane nefandezze collegate a questo assurdo conflitto una appare veramente funesta: media israeliani riportano che gli Emirati Arabi Uniti hanno effettuato un attacco contro un impianto iraniano per la desalinizzazione di acqua di mare, segnando in tal modo quella che sarebbe la prima azione militare effettuata da Abu Dhabi contro…

8 Mar, 2026
Dal 1993 al 1996 l’Adriatico è stato protagonista di un imponente blocco navale per far rispettare l'embargo di armi e le sanzioni economiche contro la ex Jugoslavia, imposti dall’Onu. Oggi chi coordina la difesa contro i droni dell’Iran?
I tempi caotici della guerra combattuta in questi giorni e il ruolo che alcuni degli Stati membri dell’Unione europea stanno pensando di assumere nel teatro del Mediterraneo orientale, oggi al centro  dell’attenzione in seguito ai droni iraniani che hanno colpito, danneggiandola, la pista della base aeronautica inglese ubicata nell’isola di Cipro – nella parte greca dell’isola, per l’esattezza – ci richiama in mente la “Operazione Sharp Guard” svoltasi dal giugno 1993 all’ottobre 1996: venne sviluppata come missione congiunta Nato-Ueo nel Mare Adriatico e il suo fine era far rispett…

6 Mar, 2026
Dal Golfo Persico al Mediterraneo alle coste del Messico, si stanno moltiplicando gli sversamenti di greggio
Mentre i riflettori della nostra attenzione restano puntati sul Golfo Persico e sul Mediterraneo, dove inquietanti fenomeni d’inquinamento marino provocato da azioni di guerra si sono già verificati, giunge in queste ore anche un’altra e non meno preoccupante notizia che si riferisce ad un inquinamento da greggio verificatasi lungo le coste dello Stato messicano di Veracruz, inclusa l’area di Coatzacoalcos, in cui sono comparse macchie di petrolio denso (catrame) lungo le spiagge locali, in prossimità di un’area lagunare dove le comunità locali di pescatori allevano pesci e gamberi. Agenzie…

5 Mar, 2026
A questo punto della storia umana è davvero complicato stabilire una netta demarcazione tra crimini ambientali e crimini contro l’umanità
Mentre ancora cerchiamo di capire le dinamiche che hanno portato all’esplosione della nave gasiera russa “Arctic Metagaz” (gemella del rigassificatore che opera da qualche anno a Piombino), che da fonti aperte, risulta essere stata attaccata da droni ucraini coll’immediato incendio dell’unità stessa fiamme - nel Mar Mediterraneo centrale, a poche decine di miglia a Sud di Malta -, è arrivata una notizia ancora più drammatica e riguarda una petroliera colpita da un'esplosione provocata da un attacco compiuto al largo della costa del Kuwait e che ha avuto la tragica conseguenza di riversare in…

4 Mar, 2026
Nelle acque internazionali al largo di Malta è stata colpita con droni la nave gasiera “Arctic Metgaz”, della flotta ombra russa, durante un trasporto di Gnl diretto probabilmente in Libia
Erano già nell’aria segnali preoccupanti per i rischi d’inquinamento marino nel Mediterraneo, rimarcati dall’assalto portato a compimento contro tre petroliere della così chiamata “flotta ombra” russa, riportate ampiamente da agenzie di stampa di respiro internazionale, verificatesi nell’arco temporale di pochi mesi. Ricordiamo, infatti, che la prima petroliera ad essere colpita e rivendicata da Kiev che la qualificò “una nuova operazione senza precedenti" è stata la petroliera Qendil, una nave da trasporto ritenuta appartenere alla "flotta ombra", che venne colpita nel Mediterraneo a ol…

3 Mar, 2026
Si moltiplicano le petroliere e le piattaforme petrolifere colpite da droni, con grave pericolo per l’ambiente marino. Nel frattempo Trump minaccia l’impiego di truppe di fanteria, ma occupare l’Iran appare un’impresa improponibile
Dopo l’attacco deliberato delle forze aeronavali statunitensi contro l’Iran, il presidente Trump ha fatto sapere che non si può escludere anche i "boots on the ground", vale a dire l’impiego sul territorio di truppe di fanteria americane: insomma, sta avvisando il mondo intero che la guerra andrà avanti fino a quando lo vuole lui o, per meglio dire, il suo alleato-hortator (chi sulle triremi romane dava il ritmo ai vogatori) che risponde alla Storia col nome di Benjamin Netanyahu. Qualunque sia l’angolatura di osservazione, la complicatissima situazione venutasi a creare nell’area Medio ori…

2 Mar, 2026
Al dramma del conflitto armato si aggiunge il pericolo d’inquinamento da idrocarburi. Si va affermando sempre di più la risoluzione militare che diventa aggressione senza preavviso
Abbiamo seguito, passo dopo passo e con grande attenzione, i lavori del tavolo diplomatico scaturiti dall’incontro delle delegazioni americana e iraniana, svoltesi a Ginevra (per ben tre volte) con la mediazione del Sultanato dell’Oman; abbiamo sperato fino all’ultimo minuto che potessero ancora esserci margini di manovra per concludere un negoziato assai complesso e reso più complicato dalla posizione americana, che ha insistito pervicacemente sul completo blocco del nucleare iraniano e che, comunque, ha concluso i lavori schedulando un prossimo incontro delle delegazioni diplomatiche a Vien…

27 Feb, 2026
La Repubblica Islamica sta cercando di offrire importanti incentivi economici (inclusi investimenti nelle sue riserve di petrolio e nei suoi giacimenti di gas) per convincere il presidente Donald Trump a evitare d’innescare uno scontro armato nella regione
Si è concluso a Ginevra il terzo round dei colloqui tra Usa e Iran con la mediazione diplomatica del ministro degli Esteri del Sultanato dell’Oman, Badr Albusaidi, che ha annunciato il raggiungimento di “significativi progressi” nel corso di quest’ultimo incontro negoziale; inoltre, emerge la conferma che le delegazioni di Washington e Teheran si incontreranno per ulteriori “colloqui tecnici” la prossima settimana a Vienna. Questo risultato segna un successo nel dimostrare che è ancora vivo il desiderio di trovare (o almeno tentare seriamente) di percorrere la via maestra della dipl…

26 Feb, 2026
Secondo il ministero dell’Interno il gruppo presente a bordo dell’unità è risultato proveniente dagli Usa e composto da cittadini cubani antigovernativi, alcuni dei quali già ricercati per aver pianificato attacchi terroristici
In un tempo della Storia in cui le tensioni sono diventate così palpabili che, in molti casi, potrebbero tagliarsi a fette, giunge ancora a rafforzarne la consistenza la notizia che “forze cubane hanno ucciso quattro esuli e ferito altri sei”. Vediamo di capirne la dinamica e cercarne le motivazioni. Fonti cubane hanno fatto sapere che mercoledì (ieri per chi legge) sono entrati in acque territoriali cubane a bordo di una piccola unità risultata essere iscritta nei registri delle imbarcazioni da diporto della Florida diversi e ancora non meglio precisati “esuli”, che hanno aperto il fuoco su…

25 Feb, 2026
Gravi problemi con gli scarichi fognari di bordo costringono la possente unità navale Usa, indirizzata verso le coste dell’Iran, a fermarsi per riparazioni
Una notizia che suscita incredulità – oltre a una buona dose di ilarità – ci è giunta poche ore fa dal comando della US Navy, annunciando che la nave da guerra più potente (e costosa) della Marina Militare degli Stati Uniti, la portaerei a propulsione nucleare USS Gerald R. Ford, inviata sulle coste dell'Iran, sembra abbia perso capacità operativa e dunque di combattimento a causa di inaspettati problemi idraulici: i servizi igienici perdono acqua (un eufemismo) e per tale motivo richiedono urgenti lavori di riparazione che, per essere svolti, richiedono l’ormeggio della grande unità navale…

24 Feb, 2026
In attesa dei nuovi colloqui sul nucleare in agenda giovedì a Ginevra, sta arrivando nell’area la più grande portaerei al mondo. Intanto Londra – e non era mai successo prima – non permette agli Stati Uniti di usare le basi militari presenti in Gran Bretagna per effettuare un possibile attacco
Oggi è una giornata di calma (apparente?) sul teatro del Golfo Persico. Rileva però segnalare lo spostamento della porterei della USS Navy, Gerald R. Ford – la più grande ed evoluta portaerei al mondo – che si trova ora ormeggiata nella Baia di Souda sull'isola di Creta, mentre dall’altra parte della costa atlantica il presidente Donald Trump continua a rafforzare lo schieramento aeronavale in Medio Oriente,  mantenendo pericolosamente alta la minaccia di un imminente attacco contro americano contro l'Iran, qualora i negoziati sul programma nucleare di Teheran dovessero fallire; sappiamo…

23 Feb, 2026
Solo negli ultimi giorni gli Stati Uniti hanno rischierato nell’area mediorientale più di 120 velivoli, mentre la più grande portaerei del mondo, la USS Gerald R Ford, è in navigazione nel Mediterraneo per unirsi al gruppo d’attacco della portaerei USS Abraham Lincoln, già nel Mar Arabico
I media di tutto il mondo hanno annunciato l’arrivo nel Mare Mediterraneo della portaerei della US Navy più potente del mondo: la Gerard J. Ford, che ha attraversato lo Stretto di Gibilterra ed è entrata nelle acque del bacino mediterraneo. In questo modo, la macchina militare statunitense sembra abbia completato il dispiegamento militare in Medio Oriente e resta in attesa di ricevere l’ordine di attacco da parte del presidente, Donald Trump. Sappiamo dai comunicati del Pentagono che è stato effettuato un ampio rafforzamento militare nella regione mediorientale e che oggi vede la presenza di…

21 Feb, 2026
Israele viene percepito come un potenziale aggressore da parte dei Paesi arabi, e l’Arabia saudita ha siglato un patto di mutua difesa con Islamabad
Mentre The Donald ha concesso all'Iran una nuova scadenza (10-15 giorni) per una soluzione diplomatica, dall’altra parte dell’Atlantico molti media americani proiettano sull’opinione pubblica statunitense la possibile e concreta attuazione di interventi militari Usa sull’Iran. Lo stesso Trump ha precisato che l'attacco potrebbe iniziare con un'operazione militare limitata. Testualmente il presidente degli Usa ha detto ai giornalisti: “Stiamo considerando un attacco limitato”, come riporta il Wall street journal, per costringere l'Iran ad accettare i termini dell'accordo nucleare proposto dagl…

19 Feb, 2026
Nonostante i negoziati proseguano sotto stretta riservatezza, il presidente Trump sta decidendo tra guerra e diplomazia: per l’aspirante premio Nobel alla Pace sarebbe il settimo attacco militare contro un altro Paese nell’ultimo anno
Aria di guerra e tenzioni palpabili: purtroppo è questo il lascito dei serrati colloqui diplomatici svoltisi a Ginevra nei giorni scorsi tra le delegazioni diplomatiche statunitensi e iraniane, con la mediazione del Sultanato dell’Oman. I segnali che giungono da Oltralpe sembrano confermare che la più grave minaccia – oramai presente da decenni – per il regime di Teheran sia sempre più incombente. Le scelte del regime degli Ayatollah per aumentare le proprie probabilità di sopravvivenza qualora i colloqui diplomatici non dovessero portare a nulla non possono che essere rivolte all’opzione mil…

18 Feb, 2026
Si tratta di un’area dove transita circa un quinto del fabbisogno mondiale di petrolio e di gas naturale
Mentre seguiamo con la massima attenzione gli sviluppi del confronto diplomatico tra le delegazioni di Usa e Iran – ancora in corso dopo la chiusura del round a Ginevra di ieri – assistiamo all’evoluzione della situazione che scaturisce dai continui mutamenti del contesto geopolitico globale. Il baricentro dell’attenzione si è ora indubbiamente spostato sugli aspetti inerenti il commercio marittimo mondiale, dove lo Stretto di Hormuz – via marittima del petrolio per eccellenza – diventa il teatro tattico principale dove si svolgeranno le esercitazioni navali, questa volta trilaterali, co…

17 Feb, 2026
Nel Golfo Persico è stata schierata la portaerei statunitense USS “Abraham Lincoln” con 90 velivoli tra cui caccia F35 e un equipaggio composto da 5.680 militari
Oggi iniziano a Ginevra i negoziati per trovare un possibile accordo sulla spinosissima questione del potenziale nucleare oggi presente in Iran e all’uso militare che se ne potrebbe fare. Il presidente Trump ha più volte affermato che vuole raggiungere un accordo, poi precisando “non credo che vogliano subire (l’Iran, ndr) le conseguenze di un mancato accordo”. Ormai risuona come un mantra, in tutte le sedi diplomatiche del modo, la frase che The Donald ama ripetere fino allo sfinimento: “L'esercito americano è il più forte al mondo” e quest’asserzione è servita per il rilancio fatto poche o…

16 Feb, 2026
La dichiarazione del Pentagono - «difendiamo la patria in prima linea, la distanza non vi protegge» - lascia interdetti. Ci auguriamo che le Nazioni Unite possano presto ritrovare la forza politica necessaria alla riaffermazione del proprio ruolo nella risoluzione delle controversie internazionali
La caccia alle petroliere accusate di trasportare petrolio greggio proveniente dal Venezuela con accenna minimamente a placarsi, anzi; infatti, proprio ieri (15 febbraio) la US Navy ha fermato un’altra petroliera nelle acque dell’Oceano Indiano, assumendone il controllo. La dichiarazione del Pentagono - «difendiamo la patria in prima linea; la distanza non vi protegge» - lascia interdetti. La spiegazione fornita dal vertice militare americano è stata, in sostanza, un plauso all’operazione di «interdizione marittima e abbordaggio» rivolta alla petroliera “Veronica III”, una super petroliera ba…

13 Feb, 2026
Da Al Jazeera l’inchiesta sull’uso da parte dell’Idf di bombe termobariche, che documenta la scomparsa di 2842 persone di cui non è rimasta alcuna traccia
Come se l’orrore cui abbiamo assistito nei mesi precedenti non fosse bastato a far comprendere al mondo intero i crimini commessi dall’Idf sulla popolazione inerme di Gaza le cui vittime dichiarate (tardivamente) sono oltre 71.000, si è aggiunto un altro agghiacciante dato: l’evaporazione dei corpi delle vittime palestinesi. Sono state impiegate in molte circostanze armi di nuova concezione denominate “bombe termobariche”, conosciute anche col termine “armi a vuoto”, che funzionano sfruttando l'ossigeno atmosferico per generare un'esplosione ad altissima temperatura e lunga durata, che sprigi…

12 Feb, 2026
Sarà incentrata sulla portaerei USS George H.W. Bush e verrà dispiegata in base ai negoziati sul nucleare, ancora in corso nella capitale dell’Oman
Mentre il nutrito gruppo d'attacco statunitense guidato dalla USS Abraham Lincoln è già stato dispiegato nell’area del Mare Arabico e del Golfo Persico a far data dal 26 gennaio scorso, con la portaerei scortata da unità navali di primissimo piano oltre che accompagnata da aerei da caccia e sistemi avanzati di difesa missilistica, la US Navy ha ricevuto l’ordine dal Pentagono di costituire una seconda “squadra navale”. Fonti bene informate del Ministero della Guerra americano – nome imposto dall’attuale amministrazione a stelle e strisce alla quale stava stretto il vecchio termine…

12 Feb, 2026
Il Mediterraneo non merita di diventare un cimitero che ingoia uomini e in cui si seppelliscono le speranze dei popoli
Il disegno di legge sul cosiddetto “blocco navale” è stato approvato ieri dal Consiglio dei ministri, in 17 articoli che saranno adesso sottoposti all’esame del Parlamento ufficialmente declinati per l'attuazione del Patto Ue sulla migrazione e l'asilo, ma che di fatto si traduce in un’altra stretta al soccorso civile nel Mediterraneo. Così alla fine il tanto propagandato, ripetuto, minacciato, blandito come una clava mediatica per colpire l’immaginazione dei più poveri culturalmente, i meno attrezzati di strumenti d’informazione adeguati e, in definitiva, un popolo sempre più marginalizzato…

10 Feb, 2026
L’infrastruttura ormai pronta attraversa il fiume Detroit, i lavori sono iniziati nel 2018 e sono costati 6,4 miliardi di dollari canadesi
Per non smentire mai la strameritata fama di bullo mondiale, The Donald ha minacciato di bloccare l'apertura di un ponte che collega Usa e Canada, almeno finché Washington non sarà pienamente compensata per tutto quello che ha dato al suo vicino del nordamericano. Cerchiamo di capire meglio cosa sta accadendo alle alte e gelate latitudini del continente americano: si tratta del “Gordie Howe International Bridge”, un ponte che collega la provincia canadese dell'Ontario al Michigan, che secondo il Presidente a stelle e strisce non aprirà finché Ottawa "non tratterà gli Stati Uniti con l'equità…

9 Feb, 2026
Velivoli militari israeliani hanno irrorato con erbicidi ad altissima concentrazione di glifosato interi villaggi del Sud Libano, disseminati lungo la linea di confine
Mentre siamo ancora tutti col fiato sospeso in attesa dei risultati dei negoziati di Muscat (Oman) sul futuro nucleare dell’Iran, distratti dalla segnalata presenza di unità militari russe nel Tirreno centrale e, ancora, frastornati dall’apertura (e dalle conseguenze) dei Giochi olimpici invernali, sta passando quasi inosservato, in sordina, un fatto assai preoccupante messo in evidenza da un comunicato ufficiale dell’Unifil: l’United Nations Interim Force In Lebanon segnala che l’IDF (Israelian Defence Force) ha sparso deliberatamente - tramite aeroplani - sostanze chimiche non meglio specif…

6 Feb, 2026
L’amministrazione Trump minaccia di nuovi dazi i Paesi (compresi quelli europei) che sosteranno l’intesa già provvisoriamente raggiunta sotto il cappello dell’International maritime organization
Il Segretario generale dell'Imo (International maritime organization) Arsenio Dominguez si è recato a Bruxelles nei giorni scorsi allo scopo di sollecitare la Commissione europea a rivedere le proprie posizioni in relazione all’accordo globale sulla cosiddetta “navigazione verde”, sostenendo che è necessario (e doveroso) ricercare un compromesso accettabile per tutte le parti, inclusi gli Usa del presidente Trump, per mantenere alto il livello di attenzione e proseguire verso la ricerca di una posizione negoziale accettata da tutte le parti. Tuttavia, prima di affrontare l’analisi di questi…

5 Feb, 2026
Domani, stando alle dichiarazioni di Washington e Teheran, si svolgerà l’incontro diplomatico inizialmente previsto in Turchia: al centro del confronto, il programma nucleare degli Ayatollah e non solo
Domani, venerdì 6 febbraio, stando alle dichiarazioni di Washington e Teheran, si svolgeranno i colloqui in Oman. Al centro di questo importante e delicato tentativo diplomatico che, ricordiamolo, avviene in un contesto di continue crescenti tensioni, proprio mentre assistiamo al fatto che gli Stati Uniti rafforzano sempre di più i dispositivi militari in Medio Oriente, mentre i Regni dell’area del Golfo persico fanno il tutto per tutto per evitare l’innesco di uno scontro militare le cui probabilità che possa degenerare in una guerra ben più ampia sono assai elevate. Le cronache dei giorni…

4 Feb, 2026
Gli Stati Uniti continuano nella loro attività di rafforzamento delle forze armate nella regione, producendo attriti via via più elevati tra Washington e Teheran. Il rischio che possa innescarsi qualcosa che sfugga al controllo dei vertici militari e politici non è mai stato così elevato dalla fine del secondo conflitto mondiale e sconforta assistere al pesante silenzio dell’Unione europea
Tanto tuonò che piovve! Erano ben presenti e palpabili i segni prodromici che annunciavano l’inasprimento della tensione nel Golfo Persico; un drone iraniano, infatti, è stato abbattuto mentre si «avvicinava aggressivamente» (testuali parole riportate nei comunicati ufficiali della US Navy) ad una portaerei americana nel Mar Arabico martedì (ieri per chi legge). La descrizione dell’operazione militare è stata riportata minuziosamente nel comunicato ufficiale della Marina da guerra statunitense: un caccia stealth F-35C decollato dalla portaerei USS Abraham Lincoln ha abbattuto il drone irani…

2 Feb, 2026
La soluzione diplomatica alla quale stanno lavorando Iran e Usa, insieme a Turchia, Egitto e Qatar, prevede l’apertura di un tavolo di negoziazione ad Ankara per prevenire lo scatenarsi della guerra
Lasciamo da parte, seppur brevemente, le manifestazioni di Teheran e le migliaia di morti causati dalla sanguinaria repressione, tra i manifestanti e che hanno scosso l’opinione pubblica mondiale, riempendola di sdegno verso il governo teocratico degli Ayatollah. Le analisi politiche è bene si facciano con mente sgombra e senza farsi trascinare dall’emotività che, naturalmente, situazioni simili possono suscitare in ogni essere umano dotato di empatia. Cerchiamo dunque di capire le ragioni politiche, asciutte e crude, che hanno spinto il governo degli Stati Uniti a muovere una poderosa flotta…

30 Gen, 2026
Oltre alle preoccupazioni dovute allo scatenarsi di un possibile conflitto - che potrebbe innescarsi e propagarsi a macchia d’olio in un’area notoriamente particolarmente esposta e vulnerabile - dobbiamo aspettarci anche ritoni negativi di tipo economico per le variazioni al rialzo del costo del greggio
Il Medio Oriente sta vivendo una tensione senza precedenti, mai vista prima, e l’Iran è diventato il baricentro in cui si incrociano pressioni militari, politiche nucleari ed economiche. Abbiamo assistito negli ultimi giorni ad incontri tra le delegazioni di Israele e dell’Arabia Saudita che in tutta fretta hanno voluto attivare consultazioni strategiche con Washington, allo scopo di individuare i possibili scenari di attacco militare in Iran. Questa preoccupazione è collegata al fatto che gli Stati Uniti, nel corso di questa settimana, hanno rafforzato pesantemente la propria presenza milita…

29 Gen, 2026
Il presidente degli Usa, Donald Trump, ha avvertito l’Iran che «il tempo sta per scadere», riferendosi ai negoziati relativi all’accordo sul programma nucleare che Teheran intende sviluppare. La replica: «Risponderemo all’aggressione come mai prima d’ora»
Speriamo prevalga la ragione e la necessità di conservare la specie alla quale apparteniamo; davvero l’umanità non ha alcun bisogno di altre guerre guerreggiate ma di ricomporsi rapidamente intorno ai valori etici che contraddistinguono la civiltà umana, ponendola all’apice del creato o dell’evoluzione, a seconda dei punti di vista. Veramente non si vede la necessità, nessun bisogno reale di ragionare a suon di cannonate; si può e di deve, invece, discutere con gli strumenti della ragionevolezza e della diplomazia, uniche armi da utilizzare nella risoluzione delle controversie internazionali…

28 Gen, 2026
Chi risarcirà i familiari delle vittime uccise al largo del Venezuela? Nel Tribunale Federale di Boston è in avvio una causa contro il governo statunitense
Mentre già s’intravedono i preparativi per aprire nuovi scenari di guerra – il più prossimo nell’area del Golfo Persico –, non si placano le proteste per le vittime causate durante le operazioni militari delle forze armate statunitensi compiute nell’area caraibica. Diverse famiglie delle vittime, infatti, hanno denunciato gli Stati Uniti per gli attacchi mortali compiuti contro piccole imbarcazioni al largo della costa venezuelana. In particolare, i familiari di due uomini cittadini della “Repubblica di Trinidad e Tobago”, uccisi durante un attacco statunitense, compiuto ai danni di un’imbar…

27 Gen, 2026
Germania, Francia, Regno Unito, Lussemburgo, Islanda, Norvegia, Belgio, Irlanda, Paesi Bassi e Danimarca si sono impegnate a sviluppare questa tecnologia per ridurre i costi dell’elettricità
Ieri ad Amburgo, in Germania, si è svolta l’ottava edizione del vertice del Mare del Nord che ha visto la partecipazione di 10 Paesi europei: Germania, Francia, Regno Unito, Lussemburgo, Islanda, Norvegia, Belgio, Irlanda, Paesi Bassi e Danimarca. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere le coste del Nord Europa il più grande hub mondiale per l'energia pulita. I rappresentanti governativi hanno promesso di aumentare la capacità di produzione energetica da fonti rinnovabili attraverso lo sviluppo il potenziamento dei parchi eolici offshore nel Mare del Nord, e tra i molteplici benefici che c…

26 Gen, 2026
Un caso paradigmatico del divario tra l’applicazione unilaterale di sanzioni economiche e il rispetto del diritto internazionale del mare
Le notizie sui sequestri di navi petroliere accusate di violare l’embargo imposto dagli Stati Uniti o dall’Unione Europea sotto forma di “pacchetti di sanzioni” imposti alla Russia dagli stati membri sono oramai diventati routine, in ultimo ricordiamo il fermo (sequestro?) di una nave russa da parte della Marine National francese. Poco ci si sofferma sul destino di quegli equipaggi, composti da marittimi che nulla sanno della complessità del diritto internazionale marittimo e, meno ancora, delle sanzioni che colpiscono le navi dove sono imbarcati. Proviamo a fare un’analisi di quello che acc…

25 Gen, 2026
La sovranità dell’Iran sta bordeggiando lungo una linea rossa il cui equilibrio appare assai precario e la sua tenuta instabile
I tamburi di guerra non accennano minimamente a placarsi, anzi, se ne registra l’assordante aumento sonoro dopo che il presidente Donald Trump ha fatto sapere ai manifestanti che in Iran stanno lottando contro il regime degli Ayatollah che il governo degli Stati Uniti è con loro: “Continuate, l'aiuto americano è in arrivo”. Si comprende facilmente come queste affermazioni pronunciate dall’inquilino della Casa Bianca alzino la tensione sulla linea rossa tra Usa-Iran che, almeno in parte, negli ultimi giorni, sembrava essersi calmata. Il presidente Trump ha partecipato alla 56ª Conferenza annu…

22 Gen, 2026
La crisi climatica in corso col suo corredo di eventi meteo estremi, e la mancanza di opere d’adattamento, sta cambiando il profilo di rischio del sud Italia
Nei giorni scorsi il Sud Italia è stato colpito da forti piogge e venti intensi che hanno amplificato lo sviluppo di mareggiate eccezionali in Sicilia, Sardegna e Calabria: solo per la Sicilia, in base alle prime stime della Protezione civile appena comunicate dal presidente Renato Schifani, si parla di danni da 740 milioni di euro. Sotto il profilo meteorologico, il ciclone denominato “Harry” è nato dal forte contrasto tra la depressione proveniente dalle coste tunisine e dall’aria fredda proveniente dalla Russia, in un contesto in miglioramento solo dalla giornata di oggi. L’inizio del dev…

21 Gen, 2026
Non c’è alcun bisogno di creare un nuovo organismo internazionale, costruito su misura e a guida monocratica americana. Nel frattempo i problemi ambientali restano ignorati
Facciamo un balzo indietro nel tempo e ritorniamo alla fine della Prima Guerra Mondiale e al disastro senza precedenti che aveva prodotto, ad ogni livello, e che tuttavia ebbe un merito rilevante: far convergere molte Nazioni sulla necessità di creare un organismo sovranazionale con lo scopo di garantire il mantenimento della pace nel mondo, per evitare il ripetersi degli orrori e delle devastazioni causate dalla “Grande Guerra”. Così, nel giugno 1918 - durante le riunioni che precedettero il Trattato di Versailles -, venne istituita la “Società delle Nazioni” e nel novembre 1920 si svol…

20 Gen, 2026
L’Italis Lng rischia di restare in porto più del necessario, mentre le rinnovabili potrebbero dare gambe anche al rilancio del polo siderurgico
La nave rigassificatrice Italis Lng (già Golar Tundra) rimarrà a Piombino? La proroga della sua permanenza in porto oltre la scadenza fissata a luglio del 2026 resta al centro di un forte contrasto con Snam, che ha già chiesto una proroga per l'autorizzazione mentre la Regione Toscana e l’amministrazione comunale di Piombino si oppongono; il Governo e il ministero dell'Ambiente in particolare stanno cercando di individuare una possibile soluzione che al momento però non è all’orizzonte. Di fatto a oggi nessuno sa di preciso per quanto tempo ancora dovrà restare a Pio…

19 Gen, 2026
La sicurezza dell'Artico resta un obiettivo vitale che può essere raggiunto in modo più efficace attraverso la cooperazione NATO, che Trump sta minando oggi dall’interno
Siamo alle solite estemporanee esternazioni di Donald Trump, che sostiene come la Danimarca "non potrebbe fare nulla per proteggere la Groenlandia dalla minaccia russa", dichiarando, inoltre, che "ora è il momento di agire”. Con queste pesanti affermazioni, il tycoon ha rimarcato che la Groenlandia deve essere considerata essenziale per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti d’America. La motivazione addotta dal presidente Usa non è nuova ma viene ripetuta come un mantra e alla fine c’è il rischio concreto che qualche credulone leader europeo finirà per crederci davvero alla “costante preo…

16 Gen, 2026
Gli Usa spostano la portaerei Lincoln dal Mar Cinese Meridionale col suo “gruppo d'attacco- navale”: serviranno almeno 8 giorni di navigazione
Agenzie stampa statunitensi hanno annunciato ieri sera che il Pentagono ha disposto lo spostamento della portaerei USS “Abraham Lincoln” dal Mar Cinese Meridionale per rischierarsi in Medio Oriente; questo spostamento si presume sia direttamente collegato con l’attuale crisi iraniana, con lo scopo di avvicinare l’unità militare degli Stati Uniti verso le coste del Paese. La portaerei che, ovviamente, non si sposta da sola, è seguita dal suo “gruppo d'attacco- navale” e sono stati avvistati in navigazione verso Ovest; pertanto, in allontanamento dalla regione indo-pacifica dove si trovava. &nb…

15 Gen, 2026
Il Regno di Danimarca ha annunciato il potenziamento della sua presenza militare sull’isola, che si attuerà attraverso una maggiore presenza di truppe della Nato nell'area artica: l’immagine offerta da Trump ai suoi fan, due slitte trainate da cani per difendere la Groenlandia, viene così demolita
La querelle centrata sulla mancata risoluzione di issare la bandiera a stelle e strisce sulla più grande isola del pianeta, la cui superfice – ricordiamo - è sei volte più estesa dell’Italia non ha ancora trovato una soluzione condivisa tra la Danimarca (meglio sarebbe dire l’Unione europea) e gli Usa.  Dal punto di vista del presidente Trump non esistono soluzioni alternative al controllo pieno e totale degli Stati Uniti sulla Groenlandia; naturalmente, la prospettiva danese e groenlandese è di segno completamente opposto: la conquista dell'isola da parte degli Stati Uniti ra…

14 Gen, 2026
Non possiamo permetterci altre maree nere. Si potrebbero aprire scenari apocalittici senza che sia pronta una reale e immediata capacità d’intervento
Una dissennata guerra che molti definiscono ibrida ma, francamente, a noi appare pura follia, imperversa sui mari di tutto del pianeta. La spregiudicatezza con la quale vengono colpite navi petroliere, cariche di greggio o in ballast (vuote di carico ma con ancora a bordo residui oleosi dei carichi precedenti), assume proporzioni che dalla preoccupazione sconfinano giorno dopo giorno nella paura, per la sicurezza della navigazione in primis e subito dopo per la sicurezza ecologica degli ecosistemi marini che, non va dimenticato, hanno già pagato un tributo assai rilevante per le sconsiderate…

12 Gen, 2026
Due mercantili battenti bandiera russa, scortate dal cacciatorpediniere RFS “Severomorsk”, stanno attraversando il Mediterraneo occidentale sotto osservazione Nato
Come se non bastassero le palpitazioni cardiache dovute alla guerra di corsa iniziata nel Mar dei Caraibi ed estesasi nel Nord Atlantico, nuove preoccupazioni di carattere marittimo sembrano essere giunte anche nel Mediterraneo e ciò in seguito al superamento delle colonne d’Ercole di un convoglio navale russo che risulta essere entrato nei giorni scorsi. Il convoglio in questione, costantemente monitorato dalle forze aeronavali Nato, risulta essere composto da due mercantili battenti bandiera russa: le motonavi da carico “Mys Zhelaniya” e la Sparta IV, scortate dal cacciatorpediniere R…

10 Gen, 2026
La visione geopolitica di Trump, a partire dalle minacce verso al Groenlandia, è incompatibile col diritto internazionale e mette a rischio la tenuta dell’alleanza Nato
Mentre ancora nel Vecchio Continente si sta cercando di capire cosa accadrà in Venezuela nelle prossime settimane, la querelle sull’isola più grande del pianeta - la Groenlandia - non accenna a placarsi, anzi sta accadendo l’esatto contrario. Gli Stati Uniti, senza mezzi termini e in barba a qualunque procedura e consuetudine diplomatica, hanno sollevato la possibilità di usare la forza militare per “prendere il controllo della Groenlandia”, nonostante la ferma opposizione degli Stati dell’Unione Europa e del Canada, i quali sostengono che il territorio artico appartiene per legge naturale e…

9 Gen, 2026
In questo confuso momento storico i due grandi esclusi sono l’Onu e il diritto internazionale marittimo
Le principali agenzia di stampa internazionali riportano la notizia che Mosca ha chiesto agli Usa di cessare immediatamente ogni azione illegale compiuta contro navi russe, ad iniziare dalla petroliera “Marinera”. Questa nota diffusa dal ministero degli Esteri russo coincide con un’altra nota, che parla di un altro avvistamento di un'altra petroliera “fantasma” nel Canale della Manica. Per restituire il vero significato alle parole e ai termini marinareschi, appare opportuno precisare che il termine “navi fantasma” viene adoperato per definire le navi prive di equipaggio che vagano senza una…

8 Gen, 2026
La US Navy e la US Coast Guard all'arrembaggio, col sequestro di due petroliere reputate appartenenti alla cosiddetta “flotta ombra” russa
La Marina degli Stati Uniti ha comunicato di aver abbordato e sequestrato due petroliere, definite appartenenti alla cosiddetta “flotta ombra”, entrambe accusate di avere a bordo o aver trasportato in precedenti viaggi commerciali greggio di provenienza venezuelana. La prima petroliera, “Marinera”, battente bandiera della Federazione Russa, secondo le dichiarazioni rese alle agenzie di stampa dalla US Navy, risulterebbe “essere stata messa in sicurezza e posta sotto la custodia degli Stati Uniti”; sempre la stessa fonte continua specificando che l’inseguimento in acque internazionali è d…

7 Gen, 2026
Dopo il blitz sudamericano, il presidente degli Stati Uniti si attende 30-50 milioni di barili di petrolio venezuelano
Il termine grassatore ha un’antica radice etimologica derivante dal latino grassari, che letteralmente significa “girovagare per commettere rapine”. Una parola che sorge alla mente dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un piano in base al quale il Venezuela consegnerà (dovrà consegnare?) 30-50 milioni di barili di petrolio agli Usa, affermando che “i proventi della vendita del petrolio porteranno benefici al popolo del Venezuela e degli Stati Uniti”. Tutto questo si inserisce in una cornice geopolitica nella quale la condanna per il rapimento di Nicolas Mad…

5 Gen, 2026
L’operazione militare scatenata da Trump riguarda anche la vicina Cuba e la più lontana Cina: nel 2023 Pechino ha assorbito il 69% delle esportazioni di greggio venezuelano. Anche questo tassello contribuisce ad allargare la crisi in atto a Caracas e a destabilizzare gli equilibri geostrategici mondiali
Sono successi molti fatti rilevanti durante l’operazione militare scatenata da Donald Trump in Venezuela mentre altri inquietanti prodromi si affacciano all’orizzonte del Mar dei Caraibi; infatti, il Presidente degli USA ha annunciato ieri, (domenica 4 gennaio 2026) che «probabilmente non c'è bisogno di un intervento militare statunitense contro Cuba» perché il governo del paese caraibico «sembra pronto a cadere». Questa dichiarazione, resa ai giornalisti che lo hanno accompagnato sull'aereo presidenziale, potrebbe assume carattere programmatico dei progetti americani nell’area caraibica che…

3 Gen, 2026
Trump informa che il presidente venezuelano «è stato catturato e portato fuori dal Paese insieme alla moglie». Del diritto internazionale cosa ce ne facciamo?
Mentre Trump minaccia gli Ayatollah perché vuole liberare gli iraniani (a colpi di bombe?), nottetempo ha dato il via per bombardare la capitale del Venezuela, Caracas, innescando di fatto una guerra nell’area latino-caraibica dopo gli affondamenti delle imbarcazioni che trasportavano droga verso gli Usa e il sequestro di petroliere – per ragioni sconosciute al diritto internazionale marittimo – sono state successivamente scortate da unità Usa nei porti statunitensi con tutto il loto carico: petrolio greggio venezeluano. Non avevamo ancora finito di brindare al nuovo anno ed eccolo arrivare…

2 Gen, 2026
Quest’estate sono stati individuati Augusta e Taranto, con investimenti da 78,3 mln di euro stanziati dal ministero dei Trasporti
Tra i principali temi che investono la produzione da fonti rinnovabili, uno dei più importanti riguarda la realizzazione di impianti eolici offshore, collocati in mare aperto, in molti casi addirittura da realizzare oltre il mare territoriale (12 miglia dalla linea di base delle coste italiane). Ma i fattori che rallentano lo sviluppo degli impianti eolici offshore sono molteplici e investono aspetti organizzativi non scevri anche da riflessi geopolitici di prima grandezza come, per citare un esempio di grande rilievo, la definizione e proclamazione da parte dello Stato italiano delle Zee (Zo…

31 Dic, 2025
Posto all'ingresso dello Stretto di Bab el-Mandeb, è un nodo cruciale per il controllo dei flussi di traffico marittimo tra l'Oceano Indiano e le rotte che passano dal Mar Rosso per convergere sul Canale di Suez
Il riconoscimento del Somaliland da parte di Israele incide nel fragile equilibrio geopolitico di quell’area del Corno d’Africa, già provata da decenni di tensioni locali di tutti i tipi: dagli attacchi degli Houti alle navi in transito nello stretto di Bad el-Mandeb, al terrorismo del gruppo islamista al-Shabaab, solo per citarne alcuni. La storia politica della separazione dalla Somalia per costituire un nuovo territorio denominato Somaliland ha radici antiche, risalenti al conflitto interno degli anni Ottanta; infatti, durante il regime di Siad Barre, il movimento ribelle “Somali National…

29 Dic, 2025
La controversia sulle acque del Mediterraneo è arrivata all’Onu su formale protesta presentata dalla Turchia
La “Pianificazione spaziale marittima” (Msp) riguarda, come noto, sia le coste e il mare territoriale italiano, sia l’intero bacino del Mar Mediterraneo. Un tema tornato alla ribalta della cronaca a causa di quanto accaduto nei giorni scorsi nel Mediterraneo orientale, specificatamente l’area del Mar Egeo che riflette interessi della Turchia e della Grecia, entrambi Paesi che si riconoscono nel patto della Nato ed entrambi Paesi a forte spinta marittima. Autorevoli fonti di stampa turche hanno riportato che le autorità politiche della Turchia si sono espresse negativamente nei confronti dell…

24 Nov, 2025
Al riparo da troppi riflettori mediatici, è in corso la “Neptune Strike 25-2”, una delle principali attività militari multinazionali a guida dell’Alleanza atlantica. Oltre a F-35 britannici e italiani, vengono impiegati anche i B-52 della “Bomber Task Force” dell’aeronautica Usa e mezzi a controllo da remoto che possono effettuare attività di ricognizione indipendentemente dalle condizioni meteorologiche
Con poca luce da parte dei riflettori mediatici, l’esercitazione dell’Alleanza Atlantica di rilevante importanza, si sta svolgendo in queste ore nel Mediterraneo, nel Baltico e nella regione del Mar Nero: si tratta dell’esercitazione Neptune Strike 25-2, una delle principali attività militari multinazionali a guida Nato. Ricordiamo che la Neptune Strike costituisce di per sé una rilevante dimostrazione di coesione e interoperabilità tra le forze alleate e si svolge sotto il comando operativo della Nato; questa esercitazione rafforzata contribuisce a consolidare la prontezza operativa, miglio…

23 Nov, 2025
Il Capo di Stato Maggiore della Difesa d’Oltralpe, Fabien Mandon, ha pronunciato una frase che definire shoccante è poco: «Dobbiamo essere pronti a perdere i nostri figli»
Un moto di incredulità segue l’esortazione del Capo di Stato Maggiore della Difesa francese quando afferma che la Francia (e i genitori francesi) devono essere «pronti a perdere i suoi figli». Una frase del genere, che definire shoccante sembra decisamente riduttivo, detta dalla più alta autorità della Difesa francese, ha in tutta evidenza scatenato una polemica accesa che spesso scivola anche nell’incomprensione di una simile affermazione, facendo ripiombare l’intera Europa nel secolo tremendo che fu il ventesimo, dopo il regicidio di Sarajevo. Vorremmo non poter trovare analogie nella poli…

18 Nov, 2025
La domanda è: tutte le altre strade state sono precluse per principio? Il 2 dicembre prossimo, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, presenterà al Copasir il 12° pacchetto di armi a Kiev; il decreto interministeriale, come tutti quelli precedenti, verrà secretato
Ieri pomeriggio, con una lunga seduta durata oltre tre ore, si è riunito il Consiglio Supremo di Difesa, presieduto come vuole la Costituzione, dal Capo dello Stato, il Presidente Sergio Mattarella.  Tra le altre cose affrontate nel corso della riunione, emerge il tema della «minaccia ibrida» proveniente dalla Russia e da altri «attori stranieri ostili», così definiti in una nota inviata a conclusione dell’incontro alle agenzie dal Quirinale, che prosegue con queste parole: «quale sfida complessa per la sicurezza dell'Europa e dell'Italia nonché per l'integrità dei processi democra…

2 Set, 2025
Quattro unità della Marina greca sono state già fatte convergere nella zona di mare che sta creando scontri diplomatici con la Turchia
Fonti elleniche riportano l’allarmante notizia che il Governo di Atene vuole intervenire, adottando gli opportuni provvedimenti per l’attuazione del progetto Great Sea Interconnector che prevede di collegare Israele all'Europa tramite cavi per il trasporto dell’elettricità, per il tramite dell'Amministrazione greco-cipriota di Cipro, collocata nel sud dell’Isola. La conseguenza di questa dirompente dichiarazione, com’era fin troppo prevedibile, è stata quella di causare un aumento delle tensioni nel Mediterraneo orientale. Il Great sea interconnector dovrebbe essere rivalutato alla luce…

1 Set, 2025
Le minacce del Governo israeliano verso i volontari diretti a Gaza, se concretizzate, sarebbero fuori da ogni istituto giuridico previsto dal diritto internazionale
Apprendiamo, non senza essere profondamente turbati, che il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Ben Gvir, figura venuta alla ribalta della cronaca per sue posizioni estremiste assunte nel corso della repressione israeliano soprattutto in Cisgiordania, ha presentato al suo Governo un piano mirato a fermare la “Global Sumud Flotilla”, in base al quale tutti gli attivisti che verranno arrestati saranno trattenuti in “detenzione prolungata” e, a differenza della precedente prassi seguita nei tentativi già posti in essere dai volontari della “Flotilla” di raggiungere la co…

29 Ago, 2025
Circa 500 persone, distribuite su 50 unità provenienti da oltre 40 differenti Paesi, in partenza anche dall’Italia per portare sostegno alla popolazione gazawa
Mancano oramai pochi giorni dalla partenza dai porti italiani (Genova e un non meglio indicato porto siciliano) della “Global Sumud Flotilla” che, ricordiamolo, si compone di quattro diverse iniziative di sostegno rivolte alla popolazione gazawa. Nei mesi scorsi abbiamo visto all’opera che la “Freedom Flotilla Coalition”, che ha già tentato in due distinte occasioni di raggiungere la Striscia di Gaza, portando un carico simbolico di aiuti; successivamente è stata la volta del “Global Movement to Gaza”, iniziativa sempre a sostegno dei palestinesi e che in precedenza si era cost…

19 Ago, 2025
Dopo l’atteso vertice ad Anchorage, in Alaska, tra Donald Trump e Vladimir Putin e nonostante le dichiarazioni rilasciate nelle ore precedenti dal presidente americano, l’incontro si è concluso senza alcun accordo sull’Ucraina, anche se Trump, nel suo stile magniloquente, ha parlato di «progressi significativi»; ricordiamo per dovere di cronaca che i due leader non s’incontravano dal 2019, e il rinnovata legittimazione sul palcoscenico internazionale da parte dell’amministrazione Usa è semmai un successo per il presidente Putin. Autorevoli fonti americane lasciano chiaramente trasparire che…

10 Ago, 2025
La vittoria militare non può (e non deve) essere spinta fino all'occupazione di un territorio già stremato
Signor Generale, consapevole delle pesantissime responsabilità che gravano sulle sue spalle e pienamente a conoscenza di ciò che lo "status" di militare comporta in termini di obbedienza al Governo di Israele che lei è chiamato a servire con lealtà e disciplina, mi permetto di rivolgerle un appello, parlando al suo onore di soldato e alla sua consapevole certezza che lo Stato d'Israele, la cui bandiera ha sempre servito fino ad arrivare all'apice gerarchico, è cosa ben diversa del Governo che, in questo momento terribile, sta guidando le sorti del Paese. L'Idf ha militarmente stravinto quel…

9 Ago, 2025
La Marina turca ha impedito alla motonave da ricerca “Fugro Gauss” la posa di cavi sottomarini in fibra ottica, mentre l’Italia non ha neanche definito compiutamente i propri confini marittimi: un grosso ostacolo anche per lo sviluppo dei parchi eolici offshore
Agenzie di stampa turche e greco-cipriote dichiarano che la Marina turca ha impedito alla motonave da ricerca “Fugro Gauss” - battente bandiera di Gibilterra - di condurre ispezioni per conto della Repubblica di Cipro in un'area che, secondo Ankara, è da ritenersi appartenente alla piattaforma continentale della Turchia. I media turchi sottolineano che la Marina militare turca è stata dispiegata nell’area, dichiarando nullo il bollettino di navigazione dell’unità di ricerca in questione, che operava per conto del Governo cipriota nell’ambito di un progetto di posa cavi sottomarini in fibra o…

25 Lug, 2025
È lecito chiedersi se una singola nazione dell’Ue, per quanto esposta in primo piano ad atti di pirateria, possa e debba in completa autonomia assumere un compito di questa portata, basandosi esclusivamente sul sostegno dell’Associazioni armatoriali di quel paese
L’autorevole Agenzia Reuters ha rilanciato un fatto assai inusuale e inedito che riguarda la Grecia; infatti, questo Stato membro dell’Unione Europea, che vanta una flotta mercantile di primissima grandezza nel panorama mondiale dello shipping, ha dichiarato di voler inviare in forma stabile una nave di salvataggio nel Mar Rosso con lo scopo di assistere le unità e i relativi equipaggi colpite dagli attacchi degli Houti; la protezione degli equipaggi marittimi e la sicurezza navigazione nel senso più ampio del termine è diventata, quindi, di prioritario interesse per un Paese marittimo come l…

21 Lug, 2025
La legge imporrebbe precise caratteristiche per guidare le Port Autority, la tradizione almeno 25 anni d’esperienza: oggi non è più così
Siamo di fronte ad un’ennesima soperchieria della politica politicante del Belpaese che, con accanimento degno di maggior fortune - magari in altri luoghi -, scopre nella portualità italiana una formidabile palestra dove esercitare quotidiana (e spocchiosa) attività addestrativa. Assistiamo increduli che larga parte dei porti italiani vengono affidati a personaggi i cui curricula si presentano spesso privi di esperienze e di conoscenze proprie di chi è chiamato ad assumere enormi responsabilità nella gestione ed operatività di complessi sistemi produttivi quali, appunto, sono da ritenere i p…

11 Lug, 2025
Il Governo ha scelto gli scali di Augusta e Taranto per dare gambe allo sviluppo degli impianti rinnovabili, ma entrambi attendono bonifiche dal 1998
Sappiamo con certezza che per far decollare l’eolico offshore in Italia come anche in altre parti del mondo, occorre poter disporre di piattaforme portuali attrezzate a poter prima assemblare e, poi, montare ogni singolo aerogeneratore che successivamente verrà posizionati in mare, negli specchi acquei individuati e ritenuti idonei alla realizzazione dei cosiddetti parchi eolici offshore. Appena qualche giorno fa avevamo salutato con grande e corale soddisfazione di tutti, media e settori produttivi interessati allo sviluppo dei sistemi di produzione energetica da fonte rinnovabili, i due po…

9 Lug, 2025
Trasportano principalmente petrolio e suoi derivati, per aggirare le sanzioni imposte alla Russia
Cos’è accaduto a bordo della motonave Eco Wizard (IMO 9941568), classificata come Lpg Tanker (Liquefied petroleum gas), lunga 180 mt e larga 29, costruita nel 2024 e che naviga attualmente sotto bandiera delle Marshall Islands? Veniamo ai recenti fatti di cronaca: due esplosioni si sono verificate sulla gasiera Eco Wizard nel porto russo di Ust-Luga, (regione di Leningrado) e, stando ad autorevoli fonti di stampa, l’unità in questione apparterrebbe alla cosiddetta flotta ombra della Russia. L’esplosione è stata registrata nel corso delle operazioni di carico e nessuna agenzia stampa è stata…

7 Lug, 2025
Per snellire l’apparato burocratico e garantire coordinamento alle varie anime del settore sarebbe opportuna un’unica Agenzia nazionale
Salutiamo con grande soddisfazione – e gli perdoniamo la lunga attesa che si è resa necessaria per la sua emanazione – il decreto interministeriale che individua i porti di Augusta e Taranto quali porti hub su cui concentrare i cantieri per la realizzazione degli aerogeneratori che poi andranno ad essere collocati nelle aree marine individuate (e autorizzate) per la realizzazione di parchi eolici offshore. Naturalmente, la scelta è stata fatta sulla scorta dei dati disponibili e riferiti a criteri di fattibilità tecnico-economica, disponibilità dei necessari superfici esistenti in contiguità…

2 Lug, 2025
Tra nomine discutibili e incarichi improvvisati, la gestione pubblica continua a premiare fedeltà anziché preparazione
Un Paese o nazione come piace a qualcuno chiamare questo Paese sempre italietta resta. Un sistema politico inadatto ed incapace ad assicurare alle istituzioni pubbliche quelle figure professionalmente competenti e capaci di garantire la piena funzionalità dei sistemi che gli vengono affidati. Un esempio eclatante, visibile ad occhio nudo anche da una navicella spaziale atterrata su Marte, riguarda la scelta dei Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale. In questo ruolo apicale che dovrebbe garantire la piena funzionalità di una complessa macchina quale, appunto, un porto sia sotto il prof…

1 Lug, 2025
La Vilamoura ha a bordo circa un milione di barili greggio, ignoto il “porto rifugio” di destinazione: l’Ue è pronta a garantire adeguate risposte sul fronte anti-inquinamento?
Appendiamo non senza preoccupazione che si è verificata un’altra esplosione a bordo di una petroliera, la Vilamoura, lo scorso 27 giugno: la notizia è stata data dalle agenzie di stampa questo pomeriggio, con un notevole ritardo e senza che siano state fornite circostanziate notizie sulle possibili fuoriuscite di greggio e se si siano registrati fenomeni d’inquinamento marino. Procediamo con ordine: l’unità in questione, che alcune agenzie di stampa sostengono possa appartenere alla cosiddetta “flotta ombra” russa, la Vilamoura (IMO number 9529293), battente bandiera delle Isole Marshall (ri…

30 Giu, 2025
Si prevedono già conflitti con la Convenzione di Basilea, ma quel che è certo è che l’Italia resta indietro: un unico cantiere autorizzato alla demolizione navale, nel porto di Genova
La demolizione navale, tanto importante quanto necessaria per lo smaltimento delle navi (militari e mercantili) alla fine della loro vita commerciale/operativa, è un passaggio inevitabile e che deve essere programmato in modo da limitare il possibile danno alla salute delle persone che vi lavorano e all’ambiente circostante in cui avvengono le operazioni. Partiamo da una rivisitazione storica che trae spunto dal Trattato di Hong Kong, adottato nel corso di una Conferenza diplomatica tenutasi nel maggio 2009, col contributo tecnico-giuridico degli Stati membri dell'Imo (l’International mariti…

26 Giu, 2025
Nonostante le rotte migratorie dal Nord Africa siano costellate di naufragi e migliaia di vittime, ancora oggi si assiste a prove muscolari dei Governi mediterranei
La Grecia ha deciso e il suo primo ministro Kyriakos Mitsotakis ha disposto l’invio di navi da guerra della marina militare ellenica nelle acque internazionali, al limite di quelle territoriali libiche, e ciò quale conseguenza al forte incremento degli arrivi di migranti sulle isole meridionali, in particolare Creta e Gavdos; secondo Mitsotakis il dispiegamento si è reso necessario per contenere l’esodo incontrollato e, dunque, va letto come un necessario passo preventivo, come anche per inviare un messaggio forte e chiaro ai trafficanti di esseri umani e dire loro che la Grecia non permetter…

24 Giu, 2025
Si è concluso con successo il recupero del veliero inglese affondato in prossimità di Palermo, mentre la draga cipriota è ancora arenata a Marina di Massa
Grande e meritata eco mediatica ha suscitato il recupero del relitto del veliero inglese Bayesian, affondato al largo della costa siciliana in prossimità di Palermo. Ricordiamo che il mega yatch a vela affondò lo scorso 19 agosto ed è rimasto sul fondale marino per circa 10 mesi, fuori dal porto di Porticello, ad una profondità di circa 50 metri. La cronaca e le immagini ci hanno ampiamente spiegato che il relitto è stato riportato in superficie dopo il taglio dell’albero, alto 72 metri, e poi imbracato tra le due motopontoni-gru, Hebo Lift 10 e la Hebo Lift 2…

18 Giu, 2025
Sistemi complessi di guerra elettronica, in gioco nel conflitto tra Iran e Israele, mettono già l’ambiente marino a rischio disastro ambientale
Arrivano notizie dubbie e spesso in contrasto tra di loro riguardo la Vlcc (Very large crude carrier) “Front Eagle” di bandiera liberiana e la petroliera “Adalynn”, una Suezmax di bandiera Antigua e Barbuda, che risulterebbe sospettata di essere una nave appartenente alla cosiddetta “flotta ombra” russa. La Front Eagle aveva a bordo circa 2 milioni di barili (circa 500.000 tonnellate) di greggio iracheno diretto al porto di Zhoushan in Cina, mentre l'Adalynn viaggiava vuota di carico e diretta verso il Canale di Suez. Secondo i dati ricavati dal tracciamento marittimo di TankerTrackers.com…

17 Giu, 2025
Nel conflitto tra Israele e Iran molte petroliere sono state colpite nel Golfo di Oman: allo stato attuale, presentano tutte gravi incendi a bordo
Come c’era da aspettarsi, diverse autorevoli fonti di stampa degli Stati dei Paesi Arabi segnalano che molte petroliere sono state colpite nel Golfo di Oman e, allo stato attuale, presentano tutti gravi incendi a bordo. Le foto d’agenzia, in apparenza, sembrano mostrare enormi incendi sviluppatesi a bordo di tre navi commerciali che continuano da stanotte bruciano al largo delle coste dell’Oman. I dati satellitari della Nasa e, più precisamente, del Fire Information for Resource Management System (il sistema di monitoraggio degli incendi messo a punto dalla Nasa che permette di monitorare, q…

16 Giu, 2025
L’Iran minaccia di chiudere lo Stretto di Hormuz da cui transitano 20 milioni di barili di greggio al giorno, oltre al 20% del commercio globale di Gnl
Le conseguenze ancora incerte ma devastanti della guerra in corso tra Israele e Iran si riverberano sull’intera area del Golfo dell'Oman che, ricordiamolo, è un tratto del Mare Arabico, compreso fra la costa dell'Oman e quella più meridionale dell'Iran, attraverso il quale transita oltre il 30% del petrolio mondiale: la possibilità di un disastro ambientale, tra le tante altre possibili negative conseguenze, diventa ogni ora che passa sempre più serio. Cerchiamo di capire cosa potrebbe accadere in quell’area. Partiamo dalla localizzazione: il Golfo dell'Oman è separa…

3 Giu, 2025
Atteso dal 2021, il nuovo testo dovrà essere concordato in Conferenza Stato-Regioni il 14 giugno, ma sembra già disallineato coi risultati scaturiti durante il Tavolo di lavoro
Il legislatore all’art. 6-bis del Dl 77/2021 introduce (meglio dire introdurrà) il “Piano nazionale dei dragaggi sostenibili”, tramite emanazione di un decreto interministeriale dei ministeri dell’Ambiente e dei Trasporti, di concerto con quello della Cultura. Proprio in questi giorni il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha annunciato che porterà in Conferenza Stato-Regioni il testo dell’allegato tecnico appena riscritto, che si riflette sugli escavi dei fondali portuali; stiamo parlando di un’ulteriore modifica al 2° comma dell’art. 109 del cosiddetto Testo Unico ambientale, D.Lgs 152/2006…

21 Mag, 2025
Le autorità russe hanno bloccato la petroliera Green Admire mentre attraversava le acque territoriali nel Mar Baltico, nonostante la rotta seguita fosse concordata da Russia, Estonia e Finlandia
Mentre scriviamo la petroliera Green Admire si trova nel Mar Baltico e in rotta verso il porto di Rotterdam, nei Paesi Bassi: naviga a una velocità di 12,6 nodi e dovrebbe arrivare il 24 maggio a destinazione. Perché ci interessiamo di questa petroliera, costruita nel 2022 (3 anni fa appena) e battente bandiera della Liberia? Il motivo è legato al fatto che le autorità russe hanno bloccato questa petroliera mentre attraversava le acque territoriali russe nel Mar Baltico, dopo aver lasciato il porto estone di Sillamäe. L’oil tanker battente bandiera liberian…

15 Mag, 2025
Esulta il presidente della Sicilia, ma i tempi d’attesa per la realizzazione degli impianti continuano ad aumentare: ecco come funziona l’iter autorizzativo
Apprendiamo che le Regioni costiere potranno esprimere un “parere preventivo” nell’iter amministrativo relativo al procedimento di rilascio, da parte dello Stato (nella fattispecie del Mase), delle autorizzazioni per la realizzazione di parchi eolici marini galleggianti. Lo prevede una norma inserita nel disegno di legge di conversione del decreto-legge 19/2025 (cosiddetto “Decreto bollette”), approvato definitivamente dal Senato. I toni trionfalistici seguiti all’approvazione della legge di conversione provengono direttamente dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che…

12 Mag, 2025
Robcornelis Maria Huijben Uiben, sommozzatore olandese specializzato di 39 anni, è deceduto mentre stava lavorando al recupero dello yatch Bayesian –, nel corso di un’immersione. Sulle dinamiche della tragedia verificatasi nel pomeriggio del 9 maggio, naturalmente, sono in corso le indagini disposte dall’Autorità Giudiziaria di Termini Imerese (PA). I titoli dei giornali nazionali e locali hanno subito parlato di tragica fatalità, sconfinando fino al superstizioso: relitto maledetto e altre considerazioni del genere. Siamo rimasti tutti colpiti da questa ennesima tragedia sul lavoro, ch…

5 Mag, 2025
Secondo autorevoli fonti anglo-americane, vi sarebbero custoditi hard disk con dati sensibili d'interesse per governi stranieri come quelli di Russia e Cina
Il recupero dello yatch Bayesian, il veliero del magnate inglese Mike Lynch colato a picco in 16 minuti il 19 agosto scorso, durante una violenta tempesta estiva scatenatasi nel mare di Porticello, borgata marinara a mezz’ora da Palermo, sta per iniziare. Annunciato già a gennaio, l’operazione di recupero, che si prevede assai complessa, è in agenda per questo mese.    Vale la pena ricordare che gli inquirenti, a breve distanza temporale del naufragio, si convinsero che lo yatch, un gioiello tecnologico dal valore di circa 30 milioni di euro, fosse affondato per una tragica catena…

2 Mag, 2025
Non si segnalano feriti tra l'equipaggio, ma gli attivisti incolpano il governo israeliano per un’azione di guerra che viola le norme internazionali
Partiamo con indignazione e sconcerto dall’analisi di un lancio dell’agenzia Reuters da La Valletta del 2 maggio: “Una nave denominata Conscience, che trasportava aiuti umanitari e attivisti diretti a Gaza è stata bombardata da droni in acque internazionali al largo di Malta nelle prime ore di venerdì, hanno detto gli organizzatori, sostenendo che la colpa è di Israele”. Continua sempre la nota d’agenzia: “Il ministero degli Esteri israeliano non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento sull'accusa da parte della Freedom Flotilla Coalition, un gruppo non governativo intern…

30 Apr, 2025
Mentre l’International seabed authority dell’Onu è al lavoro per dare regole globali al settore, gli Usa hanno dato via libera al deep sea mining
In quest’epoca già stracarica di tensioni e preoccupazioni, che spaziano dalle guerre che dovevano concludersi al semplice scoccar delle dita del tycoon ai dazi copiosamente minacciati a dritta e a macina, non si sentiva davvero il bisogno di un’ulteriore elemento d’incertezza che si riverbera sulla vita stessa dell’intero pianeta: una nuova e terrificante minaccia ambientale, che promana riflessi negativi sia sugli equilibri politici degli Stati sovrani oltre che sull’ambiente dell’intero pianeta. Vediamo di capire cosa sta succedendo o, meglio, di capire cosa potrebbe accadere in conseguen…

23 Apr, 2025
In forza del Regolamento comunitario 1257/2013 tutti gli Stati devono dotarsi di cantieri navali riconosciuti e certificati allo scopo, ma ancora oggi non è così
La Ro-Ro Grande Brasile, di circa 57.000 tonnellate di stazza lorda, lunga 214 metri, attualmente battente bandiera maltese e appartenente al Grimaldi Group che, ricordiamo, subì un devastante incendio nel febbraio scorso mentre navigava nel Canale della Manica lungo e diretta dal Nord Europa verso il West Africa, naviga adesso al rimorchio dell’Eraclea verso la sua ultima destinazione: Aliaga, cantiere di demolizione navale che si trova in Turchia. Fin qui la notizia, alla quale riteniamo opportuno aggiungere qualche piccola riflessione. Facciamo un piccolo (o grande?) passo indietro n…

22 Apr, 2025
Crescono le preoccupazioni per la sicurezza degli investimenti, mentre i petrolieri gongolano
Donald Trump ha ordinato lo stop al progetto eolico offshore Empire Wind 1, progettato per essere installato al largo di New York, nonostante fosse già stato autorizzato; una decisione che oltre a lasciare allibiti, avanza molte ombre sugli investimenti nel settore energetico statunitense nel settore delle cosiddette energie da fonti rinnovabili e fa sussultare di preoccupazione l’intera filiera collegata all’industria dell’eolico offshore. Questo inatteso blocco del progetto “Empire Wind 1”, sviluppato dalla società norvegese Equinor, è stato annunciato con un ordine emesso dal segretario a…

1 Apr, 2025
Se si vuole salvare la stagione balneare occorre agire con la massima rapidità e decisione, facendo tesoro di quanto imparato dopo il naufragio della Costa Concordia
E così, tra una riunione in Prefettura e una in Capitaneria di Porto, siamo arrivati al 1° aprile e non è, purtroppo, un simpatico pesce di aprile scoprire la presenza del relitto della draga Guang Rong, battente bandiera cipriota, naufragata la notte del 28 gennaio scorso, andandosi a insabbiare perpendicolarmente al pontile del porto di Marina di Massa. Fortunatamente, il primo rischio ambientale, collegato al possibile sversamento in mare degli idrocarburi presenti a bordo – circa 100 tonnellate di gasolio e di più di seimila litri di olio lubrificante presenti a bordo dell’unità – è stat…

28 Mar, 2025
Ma il dialogo tra Mosca e Washington non può oscurare il ruolo dell’Onu e della sua agenzia specializzata, l’International maritime organization
Apprendiamo, con positivo interesse, che Mosca e Washington hanno raggiunto un accordo per la sicurezza della navigazione del Mar Nero; questo risultato diplomatico garantisce la sicurezza della navigazione e afferma categoricamente il divieto di utilizzare navi commerciali per finalità militari. La dichiarazione in esame, rilasciata dopo le consultazioni di esperti, è stata pubblicata sul sito web del Cremlino: "In conformità con l'accordo tra i presidenti di Russia e Stati Uniti, entrambe le parti si sono impegnate ad attuare l'iniziativa del Mar Nero. Questa iniziativa include la garanzia…

24 Mar, 2025
La società cui fa capo lavora per una clientela interessata nella produzione offshore di petrolio e gas, campi eolici ed elettrodotti marini
La nave da ricerca Fugro Mercator, battente bandiera delle Bahamas, lunga 42,5 e larga 10,5 metri, nella notte del 23 marzo è andata ad incagliarsi davanti le coste elbane dell’Enfola, vicino a Portoferraio. Fortunatamente, tutti gli 11 membri dell’equipaggio, incluso i ricercatori presenti a bordo, sono stati tratti in salvo dalla Guardia costiera. Sono stati effettuati gli accertamenti di rito, con contestuale diffida per la società armatrice a realizzare tutti gli accorgimenti necessari alla rimozione dell’unità, nonché a intraprendere ogni necessaria attività atta a scongiurare l’inquina…

18 Mar, 2025
Occorre pianificare un Contingency planning internazionale, che assicuri un elevato standard di operatività per la gestione di tutte le emergenze ambientali
Il Mar Rosso, dopo la tregua già infranta a Gaza, sembrava tornato ad un’apparente normalità, che ha impedito deliberati attacchi allo shipping internazionale che, dal Golfo di Aden, passando dallo Stretto di Bab el-Mandeb, transitano per risalire il Mar Rosso fino all’imboccatura del Canale di Suez. La tregua con Hamas ha, inoltre, fatto registrare positivi effetti anche per gli ordinari transiti delle navi mercantili in quell’area, tanto che i cosiddetti “ribelli” Houti, che di fatto governano la regione costiera dello Yemen, da diversi mesi non hanno fatto registrare attacchi a mercantili…

12 Mar, 2025
Fonti autorevoli insistono sulla presenza a bordo di cianuro di sodio, prodotto altamente tossico per la vita marina
Le autorità britanniche fanno sapere all’universo mondo che hanno arrestato il comandante della porta container battente bandiera portoghese, (ma di proprietà tedesca) senza però indicare uno specifico capo d’accusa o, meglio, indicando la morte presunta, con una velocità che appare eccessiva, di uno dei quattordici marittimi componenti l’equipaggio della Solong, la nave che ha urtata la fiancata destra della chimichiera statunitense, Stena Immaculate. Le agenzie stampa mondiali non hanno ancora ben chiaro cosa trasportasse la nave porta container portoghese; tuttavia, sappiamo che una…

11 Mar, 2025
Neanche il doppio scafo questa volta sembra essere stato sufficiente, a fuoco 220.000 barili di carburante per aerei
È stato un pugno allo stomaco la notizia della collisione al largo della costa nordorientale inglese – al traverso del porto di Hull – tra la nave cisterna “Stena Immaculate”, battente bandiera statunitense e, secondo fonti accreditare, in servizio per il governo degli Stati Uniti, e la nave portacontainer Solong. La prima si trovava alla fonda, quando la seconda nave (battente bandiera portoghese in quanto registrata a Madeira ma risultante essere gestita da una società svedese) l’ha centrata in pieno. Nelle cisterne della nave statunitense sembrerebbe (il condizionale in questi casi è…

6 Mar, 2025
Nel biennio 2022-23 il sistema di sorveglianza satellitare ha individuato oltre 7mila possibili sversamenti in mare di idrocarburi, ma gli Stati si sono attivati solo nel 7% dei casi
In una nuova relazione la Corte dei Conti europea alza il velo che nasconde un fatto di per sé allarmante: navi e imbarcazioni continuano ancora a essere un fattore rilevante di inquinamento per i mari dell’Unione europea. Va anche ricordato che la vigente normativa comunitaria, spesso, si rivela più rigorosa delle norme internazionali (principalmente dell’Imo), ma l’applicazione da parte degli Stati membri risulta lontana dall’essere considerata soddisfacente. Le azioni volte a prevenire, affrontare, monitorare e sanzionare i vari tipi di inquinamento provocato dall’esercizio della nav…

3 Mar, 2025
È possibile estendere le acque territoriali da 12 a 24 miglia verso il largo e proclamare la Zona economica esclusiva (Zee)
Ieri sera su Rai3, nel consueto appuntamento con Report, la puntata realizzata in collaborazione con Greenpeace Italia ha fatto suonare il campanello d’allarme ambientale per la pericolosa pratica di effettuare operazioni di trasbordo del greggio (allibi) da nave a nave (ship to ship). Le ragioni per le quali si procede a questo trasferimento di carico, molto probabilmente, sono da ricercare nell’aggiramento delle sanzioni imposte dall’Unione europea per bloccare il commercio di prodotti della Federazione russa e, tra questi, il petrolio greggio. Abbiamo quindi assistito a come nel…

28 Feb, 2025
In attesa di un futuro 100% rinnovabile, occorre vigilare sulla tutela della salute e dell’ecosistema nell’area
Dopo la tappa al cantiere navale Fincantieri di Palermo – tra i più importanti del Mediterraneo – è in arrivo oggi a Ravenna la nave rigassificatrice BW Singapore, acquistata un anno fa da Snam per 367 milioni di euro. Si tratta di una nave gasiera che fungerà da galleggiante per lo stoccaggio di gas liquefatti: è inquadrata come unità “FloatinStorage/Production”, naviga sotto la bandiera del Regno Unito e ha una lunghezza “fuori tutto” di 292,57 metri, mentre la sua larghezza è di 43,4 metri. Proveniente dai cantieri di Dubai, la nave si è fermata a Palermo per poco più di un…

21 Feb, 2025
La Svezia ha avviato un'indagine preliminare per accertare l’accaduto, disponendo l’invio sul posto di una motovedetta
Anche oggi la Guardia costiera svedese ha il suo bel da fare: infatti, sta verificando quello che per ora resta un sospetto, dopo che un cavo sottomarino per le telecomunicazioni è tranciato (sebbene sia ancora funzionante) nel Mar Baltico, al largo dell'isola di Gotland. Da un comunicato della stessa Guardia costiera apprendiamo che “questo cavo collega la Finlandia alla Germania”. L’Autorità giudiziaria svedese ha aperto un'indagine preliminare per accertare l’accaduto, disponendo l’invio sul posto di una motovedetta per supportare l'indagine. Abbiamo potuto constatare…

19 Feb, 2025
L’odg approvato a maggioranza in Consiglio regionale appare però in conflitto con le Convenzioni Onu siglate in materia dall’Italia
Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato ieri con un certa disinvoltura, con 18 voti a favore (maggioranza) e 11 contrari, l’odg presentato da Alessandro Bozzano (Vince Liguria–Bucci Presidente) che impegna la giunta a verificare l’esistenza delle condizioni giuridiche per rendere compatibile l’affondamento controllato (scuttling) dei mezzi nautici della Marina Militare o creare nuovi e diversi presupposti per consentire l’effettuazione di questa pratica in compatibilità con il sistema legislativo regionale. Ovviamente finché c’è libertà di pensiero e di espressione, ciasc…

18 Feb, 2025
Una doppia esplosione ha piegato lo scafo verso l’interno: nessuna fuoriuscita di petrolio, ma occorre rafforzare la cintura di sicurezza nei porti italiani
Apprendiamo con preoccupazione che la petroliera “Seajewel”, battente bandiera maltese, lunga 245 metri e larga 42, avente una portata lorda di 109.000 tonnellate e con un carico di greggio, ha subito una doppia esplosione. La petroliera, proveniente da Arzew, porto petrolchimico algerino, dalla quale era salpata l’11 febbraio con destinazione Savona, in passato, sembra sia stata coinvolta in traffici di petrolio tra la Russia e Turchia. Aggiungiamo, inoltre, che la petroliera in questione risulta essere gestita dalla società greca “Thenamaris” e il carico a bordo, attraverso il terminal “li…

14 Feb, 2025
Si tratta della Truman, tra le più moderne navi militari in forza all’US Navy: l’incidente è avvenuto mentre si stava avvicinando al Canale di Suez
La U.S. Navy informa che la portaerei Truman, nella serata di mercoledì, ha colliso con un grosso mercatile in acque mediterranee: si stava avvicinando al Canale di Suez per passare dal Mar Mediterraneo al Mar Rosso, ma al momento non si sa quale delle due unità collise abbia maggior colpa dell’incidente. La portaerei ha subito alcuni danni nell’opera morta (al di sopra della linea di galleggiamento). Non risulta chiaro se sarà sottoposta a riparazioni o potrà proseguire nella delicata missione che dovrà svolgere nel Mar Rosso; fatto sta che, attualmente, una delle più importa…

14 Feb, 2025
Non si applicherà la legge quadro sulle aree protette né è stato istituito un Parco naturale vero e proprio, affidandone la gestione a un sistema consortile
La recentissima istituzione del “Parco di Orbetello”, anzi, parafrasando il legislatore, del “Parco ambientale per lo sviluppo sostenibile della laguna di Orbetello” merita un’attenta riflessione. Appare opportuno (e proficuo), per questa disamina, partire dalle considerazioni finali scaturite dagli “Stati generali delle aree naturali protette” del dicembre (17-18) scorso. La conclusione di quelle intense giornate di studio e confronto verteva, principalmente, nel superare quel limite culturale che definisce i parchi naturali in "vincoli e divieti" e far prevalere, invece, il principio di op…

10 Feb, 2025
Ha a bordo 130mila tonnellate di olio combustibile denso, 20 volte tanto quello fuoriuscito dal recente naufragio russo nel Mar Nero
Fonti aperte finniche hanno diffuso la notizia che la sala macchine della petroliera Koala, battente bandiera di Barbados e Antigua, lunga oltre 270 metri e larga 50, con a bordo 130.000 tonnellate di olio combustibile denso (heavy fuel oil) ha subito ieri un’esplosione nella sala macchine e ha riportato danni alle strutture di bordo. Attorno a mezzogiorno l’agenzia di stampa russa indipendente Baza ha lanciato la notizia, affermando chela petroliera Koala fosse in procinto di affondare nel porto russo di Ust-Luga (Laukaansuu in finlandese). La stessa agenzia riferisce che la…

6 Feb, 2025
Il proprietario della draga, stimando che il costo di recupero superi il valore effettivo della nave, si è avvalso dell’istituto della dichiarazione di abbandono
Come più volte documentato su queste colonne, lungo le coste del Paese abbondano le navi abbandonate dai proprietari, dagli armatori o dagli equipaggi nei porti, nelle rade o lungo le coste – alcune anche di grandi dimensioni, spesso affondate, semi-affondate. Sarebbero circa 750 i relitti rilevati presenti nelle aree portuali o lungo le coste italiane; infatti, questo dato venne alla luce nel corso della XVII Legislatura (2013-2018) nel corso dell’audizione del Comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia costiera dinanzi alla 8^ Commissione (Lavori pubblici, comunicazio…

3 Feb, 2025
Per i giudici è “sufficientemente grave, reale e accertabile” il rischio di morte, ma a condannare lo Stato basta il principio di precauzione
La Corte europea dei diritti umani ha finalmente riconosciuto quello che per anni sì era voluto nascondere: lo Stato ha colpevolmente trascurato la cosiddetta “Terra dei Fuochi”, condannando chi vi abita a vivere tra rifiuti tossici, roghi e malattie indotte dalla combustione incontrollata degli stessi rifiuti. Sono stati presentati decine di ricorsi a Strasburgo e finalmente la sentenza del 30 gennaio scorso non lascia alcun dubbio: tra Napoli e Caserta l’inquinamento è stato per anni un affare redditizio per criminali ed aziende di dubbia moralità. Due an…

31 Gen, 2025
A un anno di distanza dalla legge che doveva individuare due porti nel Mezzogiorno per dare il via a un polo nazionale di settore, il decreto attuativo ancora non si vede
Il decreto-legge 09/12/2023, n. 181 “Disposizioni urgenti per la sicurezza energetica del Paese, la promozione del ricorso alle fonti rinnovabili di energia, il sostegno alle imprese a forte consumo di energia ed altro…”, all’art. 8, inquadra le “misure per lo sviluppo della filiera relativa agli impianti eolici galleggianti in mare”. Il legislatore motiva questa scelta con la finalità di promuovere idonee misure finalizzate al raggiungimento dell'autonomia energetica nazionale e di sostenere gli investimenti nelle aree del Mezzogiorno, mediante la creazione di un polo strategico nazionale n…

30 Gen, 2025
Al momento non si segnalano rischi significativi d’inquinamento, ma l’incidente potrebbe rallentare i lavori sulla nuova diga del porto di Genova
La Guang Rong (IMO number 9236133) è una nave hopper dredger, in italiano draga a tramoggia, costruita nel 2001 che, attualmente naviga battendo bandiera di Cipro. La notte del 28 gennaio l’unità in questione, a causa di un’avaria all’apparato motore ed alle pessime condizioni meteorologiche presenti in zona, dopo poche ore di navigazione dall’uscita del porto di Marina di Massa, perde il governo e si va ad incagliare sul pontile turistico di Marina di Massa. L'impatto contro il pontile ha causato danni significativi alla struttura del pontile e all’unità stessa, mentre i 13 membri dell'equi…

23 Gen, 2025
Fortuna o bravura degli equipaggi? L’incidente avvenuto ieri a circa 12 miglia delle coste tra l’Abruzzo e il Molise avrebbe potuto avere conseguenze più gravi
Partiamo da lontano per capire le ragioni dell’incendio che si è verificato ieri pomeriggio sulla piattaforma “Rospo Mare” che, ricordiamolo, costituisce uno dei principali giacimenti petroliferi offshore italiani ancora attivi, in concessione ad “Energean Oil & Gas”, che estrae petrolio a circa 1600 metri di profondità. La piattaforma, o meglio il complesso offshore, è visibile in lontananza dal porto di Vasto. Il campo petrolifero offshore Rospo Mare, articolato su tre piattaforme, si trova posizionato a circa 12 miglia delle coste tra l’Abruzzo e il Molise. Da un punto di vi…

21 Gen, 2025
Disciplinati nel regolamento internazionale dal 1972, hanno trovato ampia applicazione nel Mare del Nord ma qui ancora latitano
Nel Mediterraneo, purtroppo, i cosiddetti “schemi di separazione del traffico navale” non hanno avuto la stessa fortuna rispetto a quanto avviene ormai da lustri molti lustri nel Mare del Nord, prendendo le mosse dalla regola numero 10 dell’ormai lontano (1972) “Regolamento internazionale per prevenire gli abbordi in mare”. Così, pur riscontrandosi elevati flussi di traffico navale, specialmente lungo la congiungente Stretto di Gibilterra – Suez, l’istituzione di schemi di separazione di traffico navale (“Mandatory shipping routing”) non copre ancora i punti dove convergono i maggiori transi…

17 Gen, 2025
L’attivismo intorno al relitto lascia trasparire il grande interesse per la costruzione di navi rompighiaccio, indispensabili per la Rotta marittima settentrionale nell’Artico
Pochi giorni fa, nel Mediterraneo, nella zona in cui è affondata la motonave russa “Ursa Major” l’antivigilia dello scorso Natale, è stata osservata la presenza della nave russa Yatar, unità classificata come “Research Vessel”, costruita nel 1975, che naviga attualmente sotto bandiera della Russia. L’unità in questione, specializzata in ricerca oceanografica, attualmente viene gestita dalla Marina Militare russa. Partiamo, dunque, dall'Orsa Maggiore e del carico presente a bordo al momento dell’affondamento, insolito nella modalità e consistente, tra l’altro, anche di due grandi gru portuali…

14 Gen, 2025
Il ministro russo per le Emergenze, Alexander Kurenkov, ha incaricato di rimuovere la parte rimanente dalle cisterne
L’Agenzia stampa russa Tass ha diramato la notizia che ad Anapa, nella regione di Krasnodar, l'olio combustibile continua ancora a fuoriuscire dalla petroliera Volgoneft 239, naufragata vicino al porto di Taman, situato nella regione meridionale di Krasnodar. Questa affermazione è stata attribuita dall’Agenzia stessa al ministro russo delle Emergenze, Alexander Kurenkov, dopo aver ispezionato le operazioni di bonifica in corso nell'area. L'indagine ha rivelato, continua ancora il ministro, che la situazione più difficile si riscontra nelle vicinanze del porto di Taman, dove l'olio combustibi…

13 Gen, 2025
Occorre innalzare i livelli di sicurezza marittima, o si rischia di ritornare indietro di 30 anni rispetto alla Marpol
E ci risiamo, ancora una volta: una petroliera (oil tanker), la Eventin, battente bandiera panamense e lunga 273 metri, con un carico di greggio di circa 100.000 tonnellate, ci lascia col fiato sospeso e ci fa temere per il peggio. La petroliera, in avaria e senza governo, attualmente si trova davanti le coste tedesche del Mar Baltico: la Germania sta lavorando per mettere in sicurezza l’unità. Diverse fonti nordeuropee sostengono possa trattarsi di una nave della cosiddetta "flotta ombra" di Mosca, utilizzata per il trasporto di merci colpite dal blocco causato dall’embargo occidentale. La…

9 Gen, 2025
Colpisce, ma non troppo, l’affermazione del presidente eletto degli Stati Uniti, che tra pochi giorni assumerà la guida di una delle nazioni più potenti del globo terracqueo, a proposito della Groenlandia: si tratta di una rodomontata o, invece, contiene, “in nuce”, qualche verità che sta per venir fuori? Per tentare di rendere quanto più chiara possibile l’esposizione che segue, desidero partire dal concetto geografico denominato “proiezione gnomonica” che rettifica tutti i circoli massimi in linee rette; questo effetto viene ottenuto mediante, appunto, la proiezion…

7 Gen, 2025
Si tratta di uno strumento indispensabile per consentire l’utilizzo dei sedimenti come materiali “end of waste”, anziché smaltirli come rifiuti
È iniziato un nuovo anno senza un’indispensabile tassello utile allo sviluppo sostenibile della portualità italiana, dato che manca la piena attuazione a quanto già previsto nel quadro normativo nazionale: la piena e compiuta attuazione del Piano nazionale dei dragaggi che, ricordiamo, dal 2021 (Dl n. 77/2021) resta ancora incompiuto. La sola attività posta in essere, di recente, nel settore dragaggi portuali ha, come noto, riguardato l’emanazione di una norma “ad hoc” per il riempimento dei cassoni della costruenda diga del porto di Genova, mentre occorre fornire semplificazioni e uniformit…

3 Gen, 2025
Per sostituire il metano russo e venire incontro alla nuova amministrazione Trump, l’Europa sta aprendo le porte a un acceleratore della crisi climatica
Dal 1° gennaio di quest’anno si è interrotto l’arrivo di gas russo in Ue attraverso il territorio dell’Ucraina, un’evoluzione che sta contribuendo al rialzo in corso dei prezzi del metano, le cui conseguenze si fanno sentire sia sull’industria sia sui consumatori. Il 31 dicembre è infatti scaduto, e non verrà rinnovato, l’accordo di transito del gas tra la Russia e l’Ucraina attraverso la rotta Urengoy-Pomary-Uzhgorod, molto rilevante per la Slovacchia, la Repubblica ceca e l’Austria. Fino ad ora, è bene ricordare, l’Ucraina commercializzava all’incirca 15 miliardi di metri cubi di gas…

30 Dic, 2024
«Le autorità locali non stanno affrontando la situazione, non hanno le risorse per questo; una tale catastrofe non può essere sconfitta con le pale»
Il naufragio delle due petroliere nello Stretto di Kirch era chiaro, da subito, che poteva essere etichettato come un "disastro ambientale", tanto è vero che ha rilasciato, stimate per difetto, almeno 3.700 tonnellate di olio combustibile pesante (heavy fuel oil), stando alle valutazioni fatte da Greenpeace. Questo prodotto, conosciuto come “mazut”, presenta caratteristiche di alta densità e viscosità e ha ricoperto specchi acquei e lunghi tratti costieri, causando una devastazione diffusa. I video che facilmente si trovano in rete mostrano maree nere, spiagge chiazzate di catrame e fauna se…

27 Dic, 2024
Il cargo russo colato a picco nel Mediterraneo era un’unità navale altamente specializzata, si sospetta la presenza a bordo di materiali militari dell'Esercito russo
Il naufragio prima e il successivo affondamento della motonave Orsa Maggiore, battente bandiera russa, lunga 142 metri e larga 23, avvenuto nel Mediterraneo la notte del 23 dicembre a sud della città portuale di Cartagena, ha in sé qualcosa che solleva molti dubbi e altrettante perplessità. Fonti aperte russe asseriscono che c’è stata un'esplosione fortissima nella sala macchine dell’unità e due dei 16 membri risultano tuttora dispersi. La nave proveniva da San Pietroburgo e sembrava diretta in Siria. Il ministero degli Esteri russo ha confermato l'affondamento del mercantile avvenuto in "a…

24 Dic, 2024
È necessario aprire vie diplomatiche per mettere in campo squadre Ue a sostegno del disinquinamento marino
La Vigilia di Natale appendiamo dall’autorevole agenzia di stampa la Tass che le petroliere Volgoneft 212 e Volgoneft 239, affondate nel Mar Nero il 15 dicembre scorso, a causa di una tempesta, trasportavano circa 9.200 tonnellate di olio combustibile denso. Sono in corso le operazioni di bonifica, continua precisando che lo sversamento dell’inquinante tra i peggiori per l’ambiente marino (solidifica già a 10 gradi centigradi) ha colpito principalmente la costa vicino ad Anapa e il distretto di Temryuksky della regione di Krasnodar. Sabato scorso, dopo che il vento ha cambiato direzione, una…

23 Dic, 2024
L’Ue e gli Stati costieri che dispongono di un sistema anti-inquinamento mettano a disposizione tecnologie e know-how
Com’era facilissimo prevedere, nel Mar Nero il disastro ambientale da inquinamento da idrocarburi, oltretutto della peggiore specie, c’è stato in tutta la sua nefasta potenza. È iniziata ora la conta dei danni di questo disastro ambientale verificatosi nel Mar Nero, quando il 15 dicembre due petroliere russe sono state travolte da una violenta tempesta nello Stretto di Kerch – che unisce la Russia alla penisola della Crimea – e seguente il naufragio ha provocato una massiccia fuoriuscita di olio combustile. Le due petroliere, Volgoneft-212 e Volgoneft-239, avevano a…

16 Dic, 2024
Trasportava 4mila tonnellate di olio combustibile denso. È dal naufragio della Prestige nel 2002 che non si verificavano incidenti simili
Le storie del mare e dei marinai che su di esso vivono, a volte, si ripetono inesorabilmente quasi a ricordarci la stoltezza umana. Apprendiamo che ieri a causa di una tempesta nel Mar Nero e, più precisamente, a circa cinque miglia dallo Stretto di Kirch – che separa il Mar Nero dal Mar D’Azov, oltre a costituire una linea mediana tra la Russia e l’Ucraina – la petroliera russa denominata “Volgoneft  212”, lunga 136 metri e con un equipaggio di 15 persone, si è spezzata a metà a seguito  di una tempesta di eccezionale intensità. A bordo, fonti aperte russe affermano che si trovava…

13 Dic, 2024
L’Italia chieda all’International maritime organization (Imo) gli schemi di separazione di traffico, già in vigore in ampie aree del Mar del Nord e del Mar Baltico
La questione dei flussi di traffico marittimo, nella sua accezione più ampia e legata alla realizzazione di parchi eolici offshore, deve essere attentamente valutata e fatta entrare nella pianificazione delle procedure di valutazione di carattere sia ambientale che di garanzia per la sicurezza dei traffici marittimi. A scanso di fomentare fobie immotivate e creare confusione in un settore tanto delicato quanto complesso, è utile evidenziare che l’attività istruttoria in atto, legata al rilascio della cosiddetta Via (Valutazione d’impatto ambientale), ha messo in luce il fatto che la maggior p…

25 Nov, 2024
Resta in campo una domanda: i soldi spesi per le operazioni di recupero, stimati in oltre 3 milioni di euro, sono stati recuperati, se non tutti, almeno in parte?
A distanza di diversi anni rispuntano, quasi dal nulla, le cosiddette “ecoballe” di Piombino; lo fa il Tirreno, nell’edizione di domenica 24 novembre, in un lucido e puntuale articolo, a firma del brillante Manolo Morandini. Nell’articolo viene riportata, tra le altre cose, la cronologia degli eventi che tratteggiano le tempistiche di quell’evento accaduto nove anni fa e che, ancora oggi, dal mio punto di vista, attende di chiudersi definitivamente. Sempre nella stessa edizione del giornale toscano, si apprende in un articolo a firma Pietro Barbighiani che già sono state pronunciate sen…

11 Nov, 2024
Abdulhamid Han, la più importante nave da perforazione turca, ha iniziato i lavori nel pozzo Amasra-4
La più avanzata nave da perforazione della Turchia, la Abdulhamid Han, ha appena iniziato la sua prima operazione di perforazione nel pozzo Amasra-4, collocato nel Mar Nero. A darne l’annuncio è stato il ministro dell'Energia del governo presieduto da Tayyip Erdogan, Alparslan Bayraktar, aggiungendo inoltre che questa nuova impresa estrattiva di gas naturale si va ad aggiungere agli sforzi del governo turco per aumentare la produzione di gas naturale. Occorre richiamare il fatto che la Turchia scoprì un nuovo giacimento di gas naturale nel Mar Nero meridionale, stimato in…

4 Nov, 2024
Parere negativo da parte dei tecnici della Regione, i fanghi di dragaggio avrebbero alte concentrazioni di inquinanti. E senza un Piano nazionale per gli altri porti restano al palo
Il tanto preannunciato decreto per dare il via libera al riempimento dei cassoni della nuova diga di Genova, utilizzando materiali di recupero proveniente da altri cantieri attivi recita: "incentivare le operazioni di recupero dei rifiuti e di riutilizzo dei materiali di prossimità provenienti dalla realizzazione degli interventi relativi al tunnel sub-portuale e alla diga foranea di Genova, anche prevedendo che il Sindaco, quale Commissario straordinario, adotti tempestivamente un piano di gestione che riduca il conferimento in discarica e promuova politiche di sostenibilità". Da quanto ass…

21 Ott, 2024
I magistrati hanno semplicemente applicato i principi vigenti nel diritto comunitario e nazionale
In questi tempi di gran confusione e di ignoranza diffusa, spesso ad arte, fare un punto di chiarezza su una delle istituzioni più rilevanti dell’Unione Europea e forse meno conosciute, appunto, la Corte di giustizia dell'Unione europea (Cgue) può aiutare a comprenderne meccanismi e funzioni. Per tale ragione, intendiamo riassumere in maniera schematica la funzione fondamentale della Corte stessa che rimane quella di interpretare il diritto dell'Ue e, soprattutto, garantire che venga applicato allo stesso modo in tutti gli Stati membri. Questo è un presupposto essenziale per poter dirime…

17 Ott, 2024
Dal 1 gennaio 2025, il sistema marittimo italiano non avrà più nessuno scudo di protezione in caso di inquinamento da idrocarburi in mare?
Il primo ottobre scorso sono scaduti ieri i termini per la presentazione delle offerte al ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (Mase) per concorrere all’aggiudicazione del servizio pubblico di antinquinamento marino e di contenimento del “marine litter”: quest’ultimo si concretizza, nei fatti, in un modesto intervento nella raccolta di plastiche dalla superficie del mare e in prossimità degli estuari dei maggior fiumi italiani. Per ragioni di storicità, aggiungiamo che la raccolta del  “marine litter” venne introdotta nell’ultimo bando di gara, a titolo di sperimentazione…

14 Ott, 2024
I volumi di sedimenti dragati nei porti italiani possono consentire di riempire tutti i cassoni necessari al completamento della diga di Genova, ma serve l’end of waste
Abbiamo già scritto del Piano nazionale dei dragaggi, lamentandone la mancata emanazione e segnalandone quella che, a nostro avviso, riteniamo sia una necessità anche alla luce dei recenti provvedimenti normativi emanati ad uso e consumo di una singola fattispecie: il riempimento dei cosiddetti cassoni che, una volta riempiti e posizionati, serviranno a realizzare la nuova diga del porto di Genova. Dopo l’emanazione del nuovo decreto Ambiente tenterò, succintamente, di richiamare l’assetto normativo vigente, correlandolo con le nuove (già di tre anni or sono!) disposizioni normative che avre…

10 Ott, 2024
Prevista adesso la realizzazione di linee guida nazionali per l’identificazione di siti idonei alle rinnovabili offshore: eolico, solare, onde e correnti
Con un ritardo (colpevole?) di oltre tre anni, finalmente sono stato varati i Piani di gestione dello spazio marittimo (tre, Tirreno, Adriatico e Jonio), di fondamentale importanza per la pianificazione delle attività marittime per il nostro Paese che, essendo sostanzialmente una penisola circondata dal mare, assume particolare e strategica rilevanza; tra le altre cose, è utile richiamare l’enorme importanza che i Psm  assumono per la pianificazione dei progetti, con i telativi investimenti, che riguardano il settore dell’eolico offshore in particolare. Per queste ragioni, salutiamo con…

7 Ott, 2024
È facile ipotizzare che quantitativi ingenti di greggio dei depositi costieri andrebbero a riversarsi irrimediabilmente in mare, provocando un inquinamento mai visto prima
Mentre ancora cerchiamo di capire cos’è successo alla petroliera Sounion colpita dagli Houthi nel Mar Rosso – battente bandiera greca, a fine agosto scorso venne colpita e in parte incendiata da ordigni lanciati dai terroristi yemeniti – che sembra essere stata rimorchiata dal Supply Vessel Aigaion Pelagos in acque sicure, come è stato diffuso da molteplici fonti di stampa internazionale, un altro gravissimo imminente rischio per l’ambiente marino sembra stagliarsi cupo all’orizzonte: ci riferiamo ai siti che verrebbero bombardati da Israele in risposta all’attacco missilistico lanciato dall’…

3 Ott, 2024
L’obiettivo è coordinare e controllare tutte le attività subacquee civili, ma attenzione alle possibili sovrapposizioni con le istituzioni già esistenti
Il Consiglio dei ministri ha appena approvato un disegno di legge in materia di sicurezza delle attività subacquee, con la previsione della richiesta alle Camere di sollecita calendarizzazione nel rispetto dei regolamenti dei due rami del Parlamento. Il provvedimento in questione mira a definire un quadro giuridico adeguato alle esigenze emerse a fronte della progressiva antropizzazione dell’ambiente subacqueo, che si estende dalla superficie del mare, fiumi e laghi, fino ai fondali. «Siamo tra i primi Stati membri dell’Unione europea a fissare le regole sulla attività nell’u…

1 Ott, 2024
L’intento è riposizionare il Paese al vertice dei maggiori leader europei nella produzione di energia da fonti rinnovabili
Apprendo con curiosità e rinnovato interesse che il governo francese ha confermato l'avvio di una gara d'appalto per installare 8-10 GW di impianti eolici offshore entro la fine del 2024, con il chiaro intento di raggiungere una capacità totale di 18 GW entro il 2035. Idee chiare e progetti calibrati in ragione delle possibilità di sfruttamento dei mari francesi (Mediterraneo, Oceano Atlantico e Mar del Nord). La realizzazione di nuovi parchi eolici offshore in Francia però deve superare diversi ostacoli; in particolare, quelli normativi e logistici. La selezione delle aree idonee, infatti…

30 Set, 2024
Si tratta di un quantitativo sette volte superiore rispetto a quello che causò la terribile esplosione di Beirut
Una nave da carico del tipo “general cargo” battente bandiera maltese, lunga 183 metri per 23.765 tonnellate di stazza, contenente fertilizzante potenzialmente esplosivo, si trova attualmente al largo della costa meridionale della Gran Bretagna. La motonave Ruby, secondo fonti inglesi, sarebbe stata respinta da diversi paesi a causa del suo carico; infatti nelle stive della general cargo sono presenti oltre 20.000 tonnellate di nitrato di ammonio, altamente esplosivo, lo stesso genere di prodotto che causò quell’immane esplosione nel porto di Beirut – agosto 2020 – e che provocò la morte di 2…

19 Set, 2024
La presidente Ursula von der Leyen ha proposto la croata Šuica per l’inedito ruolo di commissario al Mare Nostrum
Nella nuova Commissione Ue presentata dalla presidente Ursula von der Leyen spicca, tra le principali novità, l’introduzione di un commissario per il mare Mediterraneo: la croata Dubravka Šuica. Nella biografia della commissaria in pectore – come tutti gli altri candidati, Šuica dovrà passare adesso all’esame dell’Europarlamento – si legge che ha studiato lingua inglese e tedesca e si è laureata nella facoltà di studi umanistici e scienze sociali dell'Università di Zagabria nel 1981. Dopo la laurea, Šuica ha lavorato come insegnante di scuola superiore, professoressa…

18 Set, 2024
Le operazioni in corso stanno mettendo in risalto l’enorme importanza di una risposta coordinata per far fronte alle crescenti minacce d’inquinamento marino
Il rimorchio della petroliera MV Sounion battente bandiera ellenica, iniziato lunedì scorso nel Mar Rosso – come hanno riferito le autorità greche – ha sollevato preoccupazioni per l'ambiente marino e la sicurezza marittima in generale. Le tensioni geopolitiche esacerbate dalla crisi in atto in quell’area evidenziano l'urgente necessità di una vera cooperazione internazionale, allo scopo di prevenire simili disastri nel prossimo futuro. Le operazioni di rimorchio si stanno svolgendo sotto la supervisione della missione navale dell'Unione Europea, denominata “Aspides”, a guida italiana e sono…

16 Set, 2024
Caligiore: «Scongiurare il crescente rischio di disastro ambientale, è un caso con cui la tecnologia di settore non si è mai confrontata prima»
Le autorità greche, cui la petroliera Sounion per bandiera appartiene, fin da sabato scorso hanno diffuso la notizia che le operazioni di rimorchio della nave colpita dai ribelli Houthi il 21 agosto scorso stavano per iniziare, per il tramite del rimorchiatore “Aigaion Pelagos”; la petroliera sarebbe rimorchiata verso un non precisato porto. A questo punto occorre precisare che l’unità scelta dalle Autorità greche è un Supply Vessel, costruito nel 2010, lungo 70 metri e con una stazza lorda di 2300. L’unico dato certo è che il rimorchiatore, scortato da unità navali della missione Eu Aspides…

12 Set, 2024
L’appello dell’Ammiraglio Caligiore per una task force d’intervento posta sotto il coordinamento Onu, in grado di affrontare la petroliera in fiamme
L’Imo (l'Organizzazione marittima internazionale) è l'agenzia specializzata delle Nazioni Unite responsabile della sicurezza della navigazione e della prevenzione dell'inquinamento marino e atmosferico causato dalle navi. Il lavoro dell'Imo sostiene gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Questa è la definizione che da di sé stessa questa Organizzazione che sovraintende a tutti gli affari dello shipping mondiale legati alla sicurezza della navigazione (safety), all’antinquinamento del mare causato dalle navi (marine pollution) e, recentemente – dopo l’attentato terroristic…

10 Set, 2024
Secondo Greenpeace, una volta rilasciata «una fuoriuscita di petrolio di questa portata potrebbe essere quasi impossibile da contenere»
La petroliera Sounion, da venti giorni alla deriva nel Mar Rosso dopo un attacco da parte dei ribelli Houthi, resta ancora in fiamme come riportano gli osservatori marittimi del Joint maritime information center, gestito da una coalizione navale internazionale, aggiungendo, inoltre, che i voli di sorveglianza giornalieri hanno segnalato la presenza di diversi incendi sul ponte di coperta della super petroliera senza però nessun inquinamento da greggio a ora visibile. Il quantitativo di petrolio a bordo della Sounion – sono 150mila le tonnellate di greggio – risulta essere quattro volte più g…

5 Set, 2024
Il tanker contiene tre volte il greggio sversato a suo tempo dalla Exxon Valdez: un rischio enorme che richiede risposte eccezionali
La tragica situazione della petroliera Sounion, in fiamme e alla deriva nel Mar Rosso con un carico pari a 150mila tonnellate di greggio e uno sversamento in corso, rimane tale: la sola novità, purtroppo, è che la società incaricata del recupero ha chiaramente detto di fermarsi, perché non ci sono le condizioni per poter proseguire in sicurezza. Potremmo fermarci anche noi e guardare dalla nostra distanza di sicurezza come evolverà la faccenda, pensando che tanto non ci riguarda. Gli organismi internazionali, allo stato attuale, hanno girato le spalle al problema di grave rischio di inquinam…

29 Ago, 2024
I Paesi di quell’area non dispongono né di tecnologie adeguate a rimorchiarla, né tantomeno di unità anti-inquinamento: potenziare la missione Aspides è sempre più urgente
La missione iraniana Onu informa che gli Houthi – i ribelli yemeniti attivi nel Mar Rosso – hanno concordato una cosiddetta "tregua temporanea" per permettere il recupero della petroliera Sounion, battente bandiera greca, colpita la settimana scorsa dagli stessi ribelli yemeniti e, in tal modo, scongiurare un possibile disastro ambientale nel Mar Rosso. Per dovere di cronaca, evidenziamo il fatto che la Royal Navy britannica ha segnalato esserci ancora tre incendi sulla petroliera in parola, che ha ancora nelle proprie stive (tanker) 150.000 tonnellate di greggio, equivalenti a 1 milione di…

23 Ago, 2024
Attaccata dai ribelli Houthi, è stata abbandonata dall’equipaggio con 150miila tonnellate di greggio a bordo
La petroliera Sounion, battente bandiera greca, trasportava 150mila tonnellate di greggio: è stata abbandonata dal suo equipaggio dopo un attacco nel Mar Rosso. Risulta essere stata colpita da numerosi proiettili sparati al largo della città portuale di Hodeidah, nello Yemen, e allo stato attuale costituisce un serio pericolo per l’ambientale marino. L'equipaggio della petroliera ha abbandonato la nave ed è stato trasportato a Gibuti da un’unità navale della ”Aspides”, la missione navale dell'Ue presente nel Mar Rosso già dal febbraio scorso.  Fonti giornalistiche c…

16 Ago, 2024
L’arrivo dei campi eolici offshore potrebbe influire sui boom algali? Serve un modello matematico predittivo
Le cronache di questi giorni stanno riportando alla ribalta il vecchio e sopito tema delle mucillagini in Adriatico, a partire dall'Aera marina protetta di Miramare, prossima a Trieste, fino ad estendersi lungo le coste romagnole e marchigiane. Complice il caldo torrido di fine luglio e di quest'agosto incandescente, le temperature dell'acqua del mare, in Adriatico (e non solo!) ha raggiunto e in alcuni casi superato la soglia dei 30 gradi centigradi. Con queste negative premesse, non era difficile profetizzare sulla proliferazione algale ma, francamente, un fenomeno così esteso come quello…

30 Lug, 2024
Da tre anni si attende il decreto per fornire uno strumento di semplificazione veramente capace di trasformare la gestione dei sedimenti portuali da rifiuti a materiale “end of waste”
Abbiamo già scritto non molto tempo fa sulla necessità improcrastinabile di rivedere gli aspetti normativi che riguardano le attività di dragaggio nei porti. I fatti odierni, collegati al rinvio a giudizio di un numero imprecisato di persone per i dragaggi avvenuti nel porto di Genova danno ampia conferma che occorre intervenire senza ulteriore indugio. L’Ansa parla di funzionari dei due enti che si occupano segnatamente delle procedure di dragaggio: Regione e Autorità portuale. Cercherò di fare un rapido excursus sul tema, partendo dal fatto che il legislatore all’art. 6-bis del Dl 77/2021…

26 Lug, 2024
Non c’è percezione di cambiamenti tali da giustificare l’ottimismo urlato dal governo
Per poter comprendere meglio il Sin di Bagnoli-Corollo – che ha una storia industriale antica e importante dietro –, ripercorriamo gli ultimi trent’anni e partiamo dalla chiusura definitiva dell’area a caldo dell’Ilva, avvenuta nel 1990. Per questa ragione, lo stabilimento nel 1991 dismette tutte le sue attività. Il Sito di interesse nazionale (Sin) di “Bagnoli-Coroglio” venne dapprima perimetrato con decreto dell’allora Mattm (Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare) del 31 agosto 2001 e, successivamente, modificato con decreto ministeriale in data 8 agosto 2014. I…

18 Lug, 2024
È urgente la costituzione di una task force europea nell’area, per combattere i rischi d’inquinamento
Ancora una volta gli Houthi hanno sferrato un attacco nel Mar Rosso alle navi mercantili in transito commerciale, scegliendo questa volta, purtroppo, una petroliera: la Chios Lion, di 107.525 tonnellate di dislocamento, con a bordo 180.000 tonnellate di crude oil e battente bandiera liberiana, le cui conseguenze potrebbero essere molto gravi per gli ecosistemi marini di quel mare. Da fonti aperte internazionali, apprendiamo che lunedì 15 luglio i terroristi yemeniti hanno colpito la petroliera, usando un’imbarcazione senza equipaggio. Secondo le notizie diffuse da una non meglio pr…

16 Lug, 2024
Per il presidente ad interim Alessandro Piana «tutti si sono espressi in maniera inequivocabile e noi ne terremo conto»
Il parere politico della Regione Liguria sul trasferimento a Vado Ligure del rigassificatore adesso ormeggiato al porto di Piombino «è diventato contrario»: così si è espresso in questi giorni il presidente ad interim della Liguria, Alessandro Piana, al termine di un’articolata riunione avuta con i rappresentanti del territorio. Piana, inoltre, ha sottolineato che la posizione della Regione è cambiata in seguito alle dichiarazioni dei sindaci e, di conseguenza, «non possiamo non tenerne conto». Da ciò emerge con assoluta forza e determinazione che la volontà del territorio prevale su ogni al…

11 Lug, 2024
Il Commissario di Governo coincideva col presidente della Regione Liguria, arrestato a maggio
La nave rigassificatrice “Golar Tundra” – tecnicamente un Fsru, Floating Storage Regasification Unit – ha recentemente cambiato nome e nazionalità, diventando Italis Lng, iscritta nelle matricole delle navi maggiori e galleggianti del Compartimento marittimo di Livorno e, quindi, autorizzata a battere bandiera italiana (precedentemente batteva bandiera delle isole Marshall). Dovrebbe lasciare il porto di Piombino per spostarsi a Vado Ligure, dove continuerebbe a svolgere la funzione propria di rigassificatore. Ho usato deliberatamente due verbi coniugati al condizionale in ragione del fatto…

24 Giu, 2024
Le azioni terroristiche condotte dagli Houthi hanno già fatto colare a picco due imbarcazioni mercantili, insieme a circa 80mila tonnellate di carbone
Continua l’escalation di affondamenti di navi verificatisi nel Mar Rosso in seguito ad azioni di guerra o, meglio di terrorismo da parte delle milizie degli Houthi. L’ultima azione in ordine di tempo ha causato l’affondamento della motonave Tutor (battente bandiera greca secondo le agenzie di stampa mentre all’Imo risulta essere iscritta al N° 9942627 con bandiera liberiana), mentre la prima nave ad essere affondata nel febbraio di quest’anno è stata la M/v Rubymar, una porta rinfusa battente bandiera del Belize. L’unità in questione, risulta essere una “bulk cargo”, che noi comunemente def…

6 Giu, 2024
Cresce l’attesa per uno strumento di semplificazione che permetta il riutilizzo dei sedimenti di dragaggio come materiali “end of waste” e dunque pienamente circolari
Il legislatore all’art. 6-bis del Dl 77/2021 introduce (meglio dire introdurrà) il “Piano nazionale dei dragaggi sostenibili”, tramite emanazione di un decreto interministeriale dei ministeri dell’Ambiente e dei Trasporti, di concerto con quello della Cultura. Ma l’emanando Piano nazionale – di cui ancora non c’è traccia –  ha radici assai lontane, risalendo niente meno che all’art. 184 quater del Testo unico ambientale. Un’attesa lunghissima, nonostante il legislatore abbia posto proprio nel Piano il caposaldo per poter raggiungere tre obiettivi fondamentali per il Paese, i seguenti…

29 Mag, 2024
Erano poi così male amministrati ai tempi del comandante del porto, un ufficiale incardinato nei ranghi della Marina Militare?
La riforma dei porti, iniziata con la legge 84/94 che istituiva le Autorità portuali, poi più volte novellata fino ad arrivare alle Autorità di sistema portuale, è stata una buona riforma? Sono sufficientemente vecchio ed ho avuto la fortuna di vivere la portualità italiana prima della legge sopra richiamata e successivamente vederne gli effetti dopo la promulgazione. Ricordo che ho avuto anche la ventura di essere stato l’ultimo Capo Ufficio del Lavoro portuale di un Compartimento Marittimo sede di Compagnia di lavoratori portuali, quelli definiti storicamente Camalli nella portualità geno…

17 Mag, 2024
Ne sono documentati oltre 700, come fantasmi che infestano le rade. Per occuparsene occorre un’Autorità nazionale coi fondi necessari
A otto decenni dal suo arrivo in Italia, il relitto di una “Liberty” fa ancora mostra di sé in mezzo alla rada del porto di Augusta. Le “Liberty” erano le navi da trasporto – oggi diremmo general cargo – costruite in serie durante la II Guerra mondiale e successivamente donate per il cosiddetto “Piano Unnra - United nations relief and rehabilitation administration”. Ovvero, l’organizzazione internazionale costituita nel 1943 a Washington da 44 Stati delle Nazioni unite per prestare assistenza alle popolazioni anche in quei Paesi sconfitti che nel corso della guerra, come nel caso italiano…

16 Mag, 2024
L’inchiesta che in Liguria ha portato all’arresto del presidente Toti ha coinvolto in pieno i vertici dell’Adsp, ma il MIT non li ha ancora rinnovati
Il porto di Genova, riconosciuto unanimemente baricentro dell’economia marittima italiana e tra i principali centri nevralgici della marittimità del Mediterraneo, si trova ad essere al centro di una tempesta perfetta e, per colmare la misura, senza un nocchiero capace di reggere saldamente la barra del timone, parafrasando il Sommo Poeta. È sotto gli occhi di tutti il caos generalizzato che ha investito la Liguria e il suo scalo commerciale, attualmente senza presidente e retto da un commissario – Paolo Piacenza, dall’8 settembre 2023 – peraltro già segretario generale ai tempi della passata…

11 Mar, 2024
Finora i costi di gestione, a carico dei contribuenti italiani, hanno superato di molto i 10 mln di euro
Il mega yacht dell'oligarca russo Andrey Melnichenko, denominato Sailing Yatch “A”, posto sotto sequestro dal marzo 2022 nella cornice delle sanzioni inflitte alla Russia subito dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, è ancora ben visibile nel Golfo di Trieste e rimane a tutt’oggi sempre sotto congelamento amministrativo. Il veliero è visibile in mare nella zona in linea d'aria davanti al Porto Vecchio triestino. Vale la pena ricordare che si tratta dell'imbarcazione a vela più grande del mondo, con i suoi 143 metri di lunghezza. Il suo valore viene stimato in 530 milioni di euro e il propri…

4 Mar, 2024
A quattro mesi dall’approvazione della Vas dedicata all’area adriatica, il Piano di gestione nazionale ancora non si vede
La procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas) necessaria all’attuazione del “Piano di gestione dello spazio marittimo italiano - Area marittima Adriatico”, e della relativa documentazione presentata dal ministero delle Infrastrutture in qualità di proponente, si è conclusa lo scorso 2 novembre. In quell’occasione è stato infatti pubblicato il decreto ministeriale del 2 novembre del 2023, emanato dal ministero dell’Ambiente di concerto col ministero della Cultura. Un provvedimento contenente peraltro diverse raccomandazioni, suggerimenti, condizioni e osservazioni, in particolare agl…

19 Feb, 2024
Cambiano i nomi dei ministeri, ma gli schemi di decreto per regolare l’attività di dragaggio portuale e costiero ancora non si vedono
Viviamo in un Paese davvero strano, in cui le cose concrete non riescono quasi mai a trovare il tempo e lo spazio necessari per essere attuate: risulta purtroppo esemplare in tal senso l’esempio della normativa sui dragaggi sostenibili. La portualità italiana ha costantemente bisogno di interventi di adeguamento dei tiranti d’acqua, sia per ragioni che possiamo definire fisiologiche – l’interrimento dei bacini portuali è un fenomeno naturale che si ripresenta periodicamente –, sia per interventi infrastrutturali importanti, che diversi porti italiani hanno necessità di realizzare. Per usare u…

25 Gen, 2024
Nel Protocollo d’intesa già siglato manca la firma del ministero dell’Ambiente, un’assenza pesante
Nei giorni scorsi è stato sottoscritto un accordo finalizzato a colmare a Piombino parte del vuoto produttivo che si è creato con la distruzione dello stabilimento Azovstal di Mariupol, peraltro conosciuto anche quale simbolo della resistenza ucraina contro la Russia. È stato infatti firmato un Protocollo di intesa da parte del ministero delle Imprese, della Regione Toscana, del Comune di Piombino e del colosso ucraino Metinvest in joint venture col gruppo Danieli, finalizzato a realizzare una nuova acciaieria “green” a Piombino. In attesa del piano industriale si parla di produrre circa 2,7…

18 Gen, 2024
Nel quadrilatero della Sicilia sud-orientale vivono 100mila cittadini, che da decenni subiscono una sovraesposizione di fattori cancerogeni
Il Sito d’interesse nazionale (Sin) per le bonifiche di Priolo racchiude un territorio enorme (si veda la cartografia in foto) della Sicilia sud-orientale. Perimetrato più di vent’anni orsono, testimonia l’incapacità della classe politica che si è succeduta alla guida del Paese per quasi un quarto di secolo. Gli oltre 100.000 mila residenti del quadrilatero Augusta-Melilli-Priolo Gargallo e Siracusa-Santa Panagia sono rimasti imbrigliati in un territorio che produce malattie neonatali e perinatali con le incidenze tra le più alte d’Italia, per non parlare delle neoplasie che si riscontrano ne…

2 Gen, 2024
Nel 2020 sono stati stanziati 100 mln di euro, ma non è dato sapere quanti interventi siano stati conclusi né se tutti i siti interessati sono stati censiti
Col decreto del 29 dicembre 2020 venne varato il “Programma nazionale di finanziamento degli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti orfani”. In seguito a questo provvedimento di base, il 30 gennaio dell’anno successivo (2021) venne pubblicato nella Gazzetta ufficiale il decreto del ministro dell’Ambiente del 29 dicembre 2020 con il quale, in attuazione della legge finanziaria per il 2019, furono destinati 105.589.294 euro per la bonifica dei siti orfani. I fondi stanziati, vennero ripartiti per le annualità 2019-2024 tra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano…

18 Dic, 2023
Il nostro Paese è sotto procedura d’infrazione, in quanto il ministero delle Infrastrutture e Trasporti non ha ancora adottato il documento previsto ormai dal 2014
Il Belpaese è senza un Piano digestione dello spazio marittimo italiano, come invece stabilito dalla Direttiva 2014/89/UE, che – vale la pena ricordare–, istituisce un quadro per la pianificazione dello spazio marittimo con l’intento di promuovere la crescita sostenibile delle economie marittime (la cosiddetta economia blu), lo sviluppo sostenibile delle zone marine e l’uso sostenibile delle risorse marine. Dunque, nonostante la procedura di “infringement” che dal 1° giugno del 2023 obbliga l’Italia a pagare per la procedura d’infrazione – la 2021_2223, per la Mancata comunicazione dei piani…

29 Nov, 2023
La tanto declamata nuova spinta economica resta ancora un desiderio, che sembra lontano dall’essere raggiunto
Sembra che le grandi aspettative scaturite nel maggio scorso in seguito all’approvazione del nuovo Protocollo fanghi si siano sgonfiate parecchio. Il decreto, firmato a maggio scorso dal ministro della Salute, dopo un lungo e non sempre facile percorso nei dicasteri delle Infrastrutture e dell'Ambiente, consente di superare l’ormai divenuta obsoleta (1993) normativa. La movimentazione dei fanghi nella Laguna di Venezia, risultanti dall’escavazione dei fondali, potrà d'ora in poi essere ritenuta in linea con le direttive europee e con la norma nazionale in materia di dragaggi e, finalmente, si…

17 Nov, 2023
Senza una definizione della Zee italiana e in attesa degli accordi con gli Stati limitrofi, resta difficile pianificare gli spazi marittimi. Ad esempio per l’eolico offshore
Un richiamo urgente dell’attuale pianificazione degli spazi marittimi, che doveva concludersi entro il 31 marzo 2021 – come richiesto dalla normativa unionale e definito dalle linee guida stabilite dal Dpcm del 1° dicembre 2017 –, non può prescindere dall’osservanza della legge 91/2021, istitutiva della Zona economica esclusiva (Zee) italiana, in base alla quale si devono definire i propri confini entro i quali l'Italia eserciterà la propria sovranità in relazione ai poteri che la convenzione Unclos riconosce in capo a ciascun Stato marittimo in tale Zona. In assenza di una compiuta definizio…

8 Nov, 2023
Istituita oltre tre anni fa per colmare la soppressione del “Magistrato alle acque”, risalente al 1500, è senza guida perché non individuata dal Governo
L’istituzione dell’Autorità per la laguna di Venezia è stata decisa nel 2020 con approvazione del Consiglio dei ministri del 7 agosto, vale a dire più di tre anni or sono. Tale strumento tecnico e politico nello stesso tempo, nelle intenzioni del Governo, doveva colmare il vuoto di competenze e di decisione determinato dalla soppressione della storica istituzione del “Magistrato alle acque” – la cui fondazione risaliva, ricordiamolo, al 1500 – ad opera del Governo Renzi. Da allora ad oggi le funzioni dell’ex Magistrato sono state accorpate al Provveditorato delle opere pubbliche, organo del M…

27 Set, 2023
A valle della legge 14 giugno 2021, n. 91 che la istituisce, l’iter si è fermato mentre gli altri Stati mediterranei si sono fatti avanti. Non senza problemi, come nel caso dell’Algeria
Nell’attuale cornice dettata dalla necessità di accelerare la transizione ecologica, un ruolo di assoluto rilievo assume la produzione di energia che origina dalle fonti rinnovabili (in primis sole e vento). Pertanto, spiccano per importanza e volumi di produzione gli impianti eolici offshore: esaminiamo la situazione attuale esistente in Italia, partendo dal panorama internazionale dei mari. Il quadro giuridico internazionale scaturente dall'Unclos (United Nations convention on the low of the sea) costituisce uno dei più importanti risultati dell'attività di codificazione del diritto interna…

8 Set, 2023
Lo Stato insulare indirà un'asta pubblica dove le società interessate potranno avanzare manifestazioni di interesse per ottenere la concessione di porzione di aree idonee
Il Governo di Malta ha avviato una consultazione pubblica per definire la propria politica nazionale delle energie rinnovabili offshore, a partire dall’eolico, individuando da subito un principio d’azione generale. Sarà lo Stato di Malta a individuare le aree ritenute idonee ad ospitare gli impianti eolici offshore, e poi indirà un'asta pubblica dove le società interessate potranno avanzare manifestazioni di interesse per ottenere la concessione di porzione di aree idonee. La Repubblica italiana, al contrario, richiede alle società private l’individuazione delle zone di mare dove realizzare i…

1 Set, 2023
Caligiore: «Riprendere l’iter parlamentare per l’approvazione di una legge mirata alla disciplina della rimozione e riciclaggio dei relitti navali e delle navi abbandonate nei porti nazionali»
In un non lontano passato ho avuto modo di seguire la vicenda della motonave “Berkan B” che ha poi visto il suo felice epilogo, nel porto di Ravenna. Dopo diversi mesi dall’inizio delle operazioni di taglio e rimozione, finalmente, nel corso della mattinata del 20 novembre 2021, anche l’ultimo troncone del vecchio relitto, ormai adagiato sul fondale del canale “Piomboni”, venne recuperato e messo in sicurezza a bordo di una chiatta per essere successivamente rimorchiato fino al porto di Piombino, per essere avviato alla definitiva demolizione. Si trattò, in tutta evidenza, di un modesto risul…

25 Ago, 2023
Caligiore: «Non è più rinviabile la sua istituzione, col duplice compito di informare la cittadinanza e stimolare gli organi decisori»
È necessario accendere un faro per poter seguire, illuminandola in continuazione, lo stato dell’arte dei quattro Siti di interesse nazionale (Sin) presenti in Toscana. La situazione in cui versano i Sin toscani (Massa e Carrara, Livorno, Piombino e Grosseto-Orbetello), necessiterebbe di costanti e dettagliati aggiornamenti sull’avanzamento dei lavori di bonifica in essere e programmati, comprensivi delle eventuali criticità riscontrate, in modo che i cittadini e soprattutto i residenti siano messi nella condizione di poter conoscere e di conseguenza essere participi sull’evoluzione dei lavori…

17 Ago, 2023
Le popolazioni residenti spesso vivono dimentiche dell’enorme fattore di rischio cui sono giornalmente esposte
Sento parlare del Sin di Piombino rare volte, e sempre nelle situazioni critiche per la città che nel suo perimetro lo contiene. L’ex polo siderurgico toscano, in passato tra i più importanti del Paese, da tempo riveste lo status di Sin: un acronimo gentile adoperato dalla burocrazia romana per ingentilire i territori inquinati – Siti di interesse nazionale –, devastati e modificati pesantemente in cui operavano con scarsa attenzione per la tutela ambientale in sé e, troppo spesso, anche per la salute delle popolazioni che vivevano a stretto o, meglio, subivano il contatto con queste industri…

8 Ago, 2023
Da ormai due anni la normativa è in attesa degli schemi di decreto per la compiuta regolamentazione delle attività di dragaggio portuale e costiero
Le recenti problematiche che caratterizzano e accompagnano molte attività legate alle operazioni di dragaggio, fanno emergere emerge il tema centrate della “caratterizzazione dei sedimenti” e delle possibili opzioni di utilizzo dei materiali di escavo all’interno del bacino portuale, tema in parte affrontato con la recente modifica dell'art.184-quater del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. La modifica della norma in questione è intervenuta con la legge di conversione 9 novembre 2021, n. 156 del decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121. In particolare,l’art.4 della legge di conversione…

3 Ago, 2023
Insieme all’assenza delle linee guida per i procedimenti volti al rilascio dell'autorizzazione unica, resta uno dei principali limiti allo sviluppo di questa fonte rinnovabile
Il grande e crescente interesse suscitato dall’eolico off-shore in questi ultimi anni rimane legato all’intensità e alla continuità dei venti, che garantiscono uno standard di produzione energetico molto al di sopra di quello realizzabile con i classici aerogeneratori on-shore. La necessità di governare al meglio questo importantissimo settore – sono state presentate diverse decine d'istanze – dipende moltissimo da due questioni di base che, ancora oggi, risultano irrisolte. La prima riguarda la mancata individuazione degli spazi marittimi da dedicare ai campi eolici off-shore, molti dei qual…

31 Lug, 2023
Proclamata unilateralmete, non tiene in alcuna considerazione la Zona di protezione ecologica italiana e porta gravi incertezze per lo sviluppo dell’eolico offshore al largo della Sardegna
La Repubblica democratica d’Algeria ha proclamato unilateralmente una Zona economica esclusiva (Zee) al largo delle proprie coste, con provvedimento formale (presidential decree N. 18-96 of 2 Rajab A.H. 1439) depositato presso il segretariato Unclos: la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. Tale Convenzione, nota anche come Montego Bay Convention dal nome della località della Giamaica dove il 10 dicembre 1982 venne firmata, è entrata in vigore il 16 novembre 1994, ovvero un anno dopo la firma della Guyana quale sessantesimo Stato contraente della Convenzione medesima. L’estens…