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Elisa Meloni

Elisa Meloni

Economista ecologica, è attiva in Volt, il primo partito paneuropeo. Già policy officer alla Commissione Europea, oggi lavora come funzionaria / Research Manager all'Università degli Studi di Firenze coordinando la progettazione europea su Ambiente, Clima, Energia, Mobilità sostenibile e Agricoltura.

Archivio notizie di Elisa Meloni

18 Lug, 2025
Dai trasporti al verde, dai rifiuti all’energia, le scelte compiute iniziano a disegnare una traiettoria. Ma davanti alla crisi ambientale e alle disuguaglianze territoriali, è sul terreno dell’attuazione che si misurerà la distanza tra intenzioni e risultati
Il primo anno dell’amministrazione Funaro consegna un quadro composito delle politiche ambientali cittadine: progressi concreti e investimenti incoraggianti, ma anche lentezze strutturali e nodi che attendono passi concreti. In un contesto segnato da aspettative civiche crescenti, facciamo insieme un piccolo (non esaustivo) bilancio. Mobilità sostenibile: muovere le persone, non le auto Sicuramente la tramvia resta l’asse portante della mobilità a Firenze, con cantieri in corso e in partenza (come le nuove linee 3.2.2 fino a Rovezzano e 4 fino a Campi Bisenzio). Un investimento strategico…

4 Mar, 2025
Ogni cittadino dovrebbe vedere almeno 3 alberi dalla finestra, vivere in un quartiere con il 30% di copertura arborea e avere un parco entro 300 metri
Le città di oggi affrontano sfide cruciali: cambiamenti climatici, urbanizzazione crescente e una qualità della vita sempre più compromessa. Firenze non fa eccezione. L'effetto isola di calore urbano, l'inquinamento atmosferico e la carenza di spazi verdi accessibili incidono sulla salute fisica e mentale dei cittadini. L'urgenza di un intervento strutturato e sostenibile è diventata evidente e adesso ha finalmente una prima risposta concreta: il Piano del Verde e degli Spazi Aperti, chiamato ‘Iris’ in nome del fiore simbolo della città di Firenze.  Il piano che porta la natura in città…

16 Dic, 2024
L’impianto Eni di Calenzano, aperto nel 1956, è oggi diventato il centro di un’area che negli anni ha visto il proliferare di attività e infrastrutture, ignorando i rischi crescenti per la salute e la sicurezza
Nel cuore della Piana Fiorentina, un deposito di combustibili fossili del 1956 continua a essere una presenza ingombrante in una delle aree oggi considerate tra le più inquinate d’Europa. Intorno a questo impianto, in appena sessant’anni, un territorio che era aperta campagna è stato trasformato in un’area fortemente urbanizzata con insediamenti produttivi, commerciali e abitativi. Questa metamorfosi non è il frutto del caso, ma il risultato di precise scelte politiche stratificate nel tempo, spesso incuranti del buon senso e della responsabilità verso la comunità amministrata nel medio e lun…