5 Gen, 2026
La «Groenlandia ci serve assolutamente»: dopo il blitz venezuelano a caccia di greggio, Trump torna a minacciare la presa dell’isola dell’Artico a caccia di rotte e minerali rari che riemergono dallo scioglimento dei ghiacci
«Make america great again» anche a costo di annessioni di territori altrui. Con le buone e con vagonate di dollari, o con le cattive e a mano armata, il sovranismo trumpiano festeggia il 2026 con la presa del Venezuela al collasso, e la cattura con un blitz militare e senza consultare il Congresso Usa, nella sua camera da letto a Caracas, del dittatore Nicolás Maduro e della moglie Cilia Flores, nominando presidente ad interim Delcy Rodriguez come una sorta di governatrice coloniale agli ordini di Washington. Deposto Maduro, erede di Hugo Chávez, e tradotto in catene nel carcere di Brooklyn n…