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Frida Nacinovich

Frida Nacinovich

Frida Nacinovich (Pisa, 1971). Giornalista professionista, inizia l’attività nel 1995 collaborando con i quotidiani Liberazione e il manifesto, nel 1998 viene assunta a Liberazione, diretta da Sandro Curzi. Inviata parlamentare, vincitrice del premio Sulmona nel 2000, è stata coautrice del libro “Ditelo a Sparta” (Graphos) sulla guerra nei Balcani; di “Una finestra al quarto piano” (Ediesse), con Franco Garufi e Andrea Montagni; e de “Le cinque bandiere – 1967-2013” (Punto Rosso), ancora con Montagni. Collabora con la Rai e con Sky in televisione. Dal 2014 al 2017 è assistente politica dell’europarlamentare Curzio Maltese (Gue/Ngl) a Strasburgo e Bruxelles. Nel 2018 esce “Con parole loro. L’amore per il lavoro nella tempesta del postfordismo”, Ediesse collana Materiali, più di cento voci per lanciare anche un messaggio d’amore al lavoro, faticoso, stressante, troppo spesso malpagato e precario, ma che fa parte della vita di ciascuno di noi. Nel 2022 arriva “Il mondo è servito. Persone e ricette che migrano”, LiberEtà, undici storie di migrazione nelle quali i ricordi e la nostalgia del paese di origine si materializzano in una ricetta, nei sapori e negli odori di un piatto. Insieme ai cammini, ai viaggi della speranza, lungo i binari e in mezzo al mare, le ricette arrivano qui grazie a chi poi ce ne fa dono. Perché ovunque si cucinino le pietanze imparate dai genitori, lì c’è casa. È notista politica del mensile telematico ‘Reds’ della Filcams Cgil, e sul bisettimanale della Cgil ‘Sinistra sindacale’ (www.sinistrasindacale.it), continua a raccontare il lavoro nell’epoca della crisi, e in un mondo infestato da guerre permanenti dà spazio alle voci di pace, quelle di chi dice ‘no’ alle armi.

Archivio notizie di Frida Nacinovich

10 Ago, 2026
Il bilancio dell’ennesima tragedia parla di un morto e 8 feriti. L’incidente è avvenuto su una tratta quotidianamente percorsa da gruppi di lavoratori agricoli che dalla Capitanata vanno a fare la raccolta di frutta verdura e ortaggi in Molise
Il giorno dopo neppure si conoscono i nomi delle vittime dell’ultima tragedia sul lavoro. Si sa solo che erano migranti, arrivati dal Marocco per lavorare nei campi. Giorni e giorni di sole e di fatica. Anche di domenica. E proprio nel dì di festa l’incidente stradale, sulla provinciale 45 pugliese, in località Montesecco, nelle campagne foggiane di Serracapriola. Dalle prime ricostruzioni dei carabinieri, l’autista del furgone Ford Transit avrebbe perso il controllo del mezzo che, dopo essere uscito dalla carreggiata, si è ribaltato. Nell’impatto un bracciante è morto sul colpo, mentre gli a…

6 Ago, 2026
Gheorghe Marian Burjan era arrivato dalla Romania, è stato stroncato dalla fatica e dalle ondate di calore mentre raccoglieva pomodori nei campi di Stango Lombardo, nel cremonese. E nei giorni scorsi hanno perso la vita addetti alla raccolta dei rifiuti, operai edili, anche una guardia giurata
Di caldo si può morire. Sta succedendo sempre più spesso, fra i campi di pomodori di Stango Lombardo come nelle città arroventate dal feroce anticiclone africano. Nei giorni scorsi, a Bagno a Ripoli e a Barberino di Mugello, due lavoratori incaricati della raccolta dei rifiuti si sono accasciati all’improvviso, stroncati da temperature che al sole superano i 50 gradi, e all’ombra non vanno sotto i 35. L’ultima vittima del lavoro in condizioni estreme aveva appena 19 anni, si chiamava Gheorghe Marian Burjan, era arrivato dalla Romania per fare il bracciante agricolo. Probabilmente uno ‘st…

4 Ago, 2026
Il principio d’incendio che mercoledì scorso ha interessato una piccola parte del pianterreno non ha intaccato la struttura dell’immobile. Eppure da allora lo stabile di Santa Croce in Gerusalemme è sotto sequestro da parte dell’autorità giudiziaria. E con le temperature di questi giorni, sotto un feroce anticiclone africano, vivere per strada è un’impresa ai limiti dell’impossibile. Ma la vita sotto l’edificio occupato continua: il popolo di Spin Time non è solo
Quando incroci la strada scendendo da via Manzoni in direzione di piazza San Giovanni, le transenne metalliche e l’auto dei vigili urbani fanno subito capire che Santa Croce in Gerusalemme è off-limits. Il motivo è ben visibile, a un centinaio di metri di distanza le tende della Protezione civile e i presidi medici nascondono a stento le duecento persone che sono state costrette a uscire dallo Spin Time ma non vogliono allontanarsi dallo stabile dove vivono da anni. Un’occupazione diventata nel tempo un modello virtuoso di convivenza tra famiglie di diversa nazionalità e con lo stesso, enorme…

27 Lug, 2026
Lungo il corso del Po, asfissiato dalla siccità, le colture agricole sono in gravissima crisi. Guai seri anche per le popolazioni, il cuneo salino avanza e sono sempre più i comuni serviti dalle autobotti. Così si finisce per pregare in Chiesa perché arrivino le precipitazioni
Francia e Spagna bruciano, travolte da caldo estremo e siccità, tanto da far dichiarare lo stato di emergenza nazionale. E l’Italia? Ancora più delle fiamme, nella Penisola a far sempre più paura è la mancanza d’acqua nei fiumi, a partire dal Po. Il bacino idrografico più grande del paese, con una superficie totale di più di 70mila chilometri quadrati e una lunghezza del fiume di 652 chilometri, è infatti in aperta sofferenza. A tal punto che monsignor Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia, ha invitato i fedeli a pregare per ottenere “il dono della pioggia”.  Il caldo soffocante e l’asse…

25 Lug, 2026
Era il 25 luglio 1943 quando, alla notizia della caduta di Mussolini, la famiglia Cervi preparò chili e chili di pasta per offrirli alla popolazione affamata di Campegine, nel reggiano. Quella tavola esultante di libertà e speranza non ha mai smesso di allungarsi, oggi continuiamo a festeggiare per la democrazia, la libertà e contro ogni fascismo
Il borbottio dell’acqua bollente in cui cuoce la pastasciutta è un canto di libertà. “Ho sentito tanti discorsi sulla fine del fascismo, ma la più bella parlata è stata quella della pastasciutta in bollore”. Ottantatré anni dopo, le parole di Alcide Cervi, continuano a segnare il confine fra la libertà e la democrazia, conquistate a carissimo prezzo nei terribili anni ‘40 del secolo scorso, e un presente che vede rispuntare, come fiori maleodoranti di una palude mefitica, le folli idee che portarono all’ecatombe della Seconda guerra mondiale. I discendenti del Msi sono al governo, Donald Trum…

21 Lug, 2026
La morte di un operaio agricolo, due anni fa, ha fatto scattare le indagini dei carabinieri coordinati dalla procura in una grande azienda del tarantino. Tre euro l’ora per lavorare l’intera giornata senza tutele e sicurezza. Rifiuti anche pericolosi e reflui ammassati senza alcun rispetto per l’ambiente
Giorni del cielo e anche di giustizia. Un’indagine della magistratura a seguito della tragica morte di Rajwinder Sidhu Singh, operaio agricolo indiano, ha permesso di scoprire un caso di caporalato e sfruttamento dei lavoratori. Non solo, tra le accuse c’è anche quella di disastro ambientale. «Chi sfrutta l’ambiente sfrutta gli uomini, chi sfrutta gli uomini sfrutta l’ambiente», le parole di Papa Francesco calzano come un guanto all’inchiesta che la procura di Taranto ha battezzato “i giorni del cielo”, che è stata condotta dai carabinieri sotto il coordinamento della procura, con il coinvolg…

17 Lug, 2026
Intervista al presidente nazionale dell’associazione: «Sono genovese, ricordo quei giorni come una ferita lacerante, profonda. Per la prima volta ho avuto paura delle forze dell’ordine». E poi: «Non abbiamo perso la voglia di cambiarlo veramente questo mondo. E ci ritroviamo qui, 25 anni dopo, non solo con questa convinzione, ma anche con l’idea che il lavoro che stiamo facendo è figlio di quella stagione»
Questo mondo non è in vendita. Venticinque anni dopo, le rivendicazioni di quello che venne chiamato il movimento dei movimenti restano attuali: la vita, la terra, il lavoro, l’acqua, la salute, la democrazia non sono merci qualsiasi, non possono essere affidate al cosiddetto ‘mercato’. I ‘no kings’ di oggi che si battono contro i re e le loro guerre, hanno da allora una bussola preziosa per ricordare agli smemorati e ai distratti i principi più elementari e non negoziabili del vivere civile. In quel luglio un caleidoscopio di movimenti piccoli e grandi si unì per dare una risposta ai potenti…

16 Lug, 2026
Il caporalato digitale delle multinazionali del food delivery rende schiavi gli ultimi della fila, ciclofattorini migranti che se non lavorano non guadagnano. Sono pagati dai 2 ai 5 euro a consegna, in una quotidiana precarietà che fa a pugni con i più elementari diritti di chi per vivere deve lavorare. Nel loro caso sopravvivere, perché alla fine della giornata i rider si mettono in tasca poche decine di euro. «Venti, trenta, quando va bene cinquanta euro per dodici ore di lavoro», racconta Muhammad Usman. Alla fine hanno scioperato
Se non lavorano, non guadagnano. Li trovi con ogni tempo, davanti a pizzerie, ristoranti, fast food. Sotto il rovente sole estivo, con la pioggia, il vento e il freddo della brutta stagione, pedalano senza sosta per l’intera giornata. Sono pagati dai 2 ai 5 euro a consegna, a cottimo, in una quotidiana precarietà che fa a pugni con i più elementari diritti di chi per vivere deve lavorare. Nel loro caso sopravvivere, perché alla fine della giornata i rider si mettono in tasca poche decine di euro. «Venti, trenta, quando va bene cinquanta euro per dodici ore di lavoro», racconta Muhammad Usman…

15 Lug, 2026
Cinque anni di presidio operaio permanente, per dare un futuro al lavoro in fabbrica e impedire speculazioni. Con una mobilitazione sociale senza eguali, che ha superato i confini nazionali ed ha portato ai cancelli dello stabilimento di Campi Bisenzio in questo lunghissimo lasso di tempo, decine di migliaia di persone
All’ultima assemblea dell’azionariato popolare, che ha visto partecipare il 12 luglio oltre 500 persone a Villa Montalvo di Campi Bisenzio, è stata approvata la partenza di una prima parte del piano industriale, quella legata alla costruzione delle bici per il trasporto delle merci nei centro storici. In parallelo partiranno i corsi di formazione all’installazione e al riciclo dei pannelli fotovoltaici. Perché in una situazione di crisi di interi comparti industriali, dall’automotive alla moda, i climate jobs, i lavori creati dalla transizione climatica, sono l’unica soluzione.  Cinque…

14 Lug, 2026
Lavorare all’aria aperta sotto l’anticiclone africano che sta soffocando la penisola significa rischiare la salute. Lo sa bene anche chi gestisce, per conto delle amministrazioni comunali, parchi, aiuole e giardini delle nostre città. «Da due anni a questa parte - racconta Riccardo Francato - la Regione Lombardia ha decretato alcune ore di stop obbligatorio, quando il caldo diventa eccessivo. Ma siccome piante e alberi hanno bisogno specialmente in questa stagione di una cura quotidiana, quello che non si fa a metà giornata si fa nel pomeriggio inoltrato, fino alle sette e mezza di sera. Ci alziamo alle cinque del mattino e torniamo a casa ben oltre l’ora di cena, così la giornata di lavoro diventa infinita»
Sale, sale, sale il termometro sale. E lavorare all’aperto con 36, 37, 38 gradi diventa un rischio per la stessa salute. Lo sanno bene i rider che devono consegnare merci a qualsiasi ora del giorno, gli operai edili e dei cantieri, i braccianti che raccolgono frutta, verdura e ortaggi nelle campagne assolate. Lo sanno anche i manutentori del verde pubblico, addetti a cui i municipi affidano la gestione di parchi, aiuole, giardini delle nostre città. A Milano questo compito è stato dato alla Metropolitana milanese spa, antica società di ingegneria di proprietà del Comune, nata nel 1955 per pro…

10 Lug, 2026
«In Italia un euro speso in armi ha un effetto moltiplicatore di soli 74 centesimi, mentre un euro speso nella protezione ambientale ne genera quasi il doppio. La spesa in armi genera anche pochi posti di lavoro: fino a un quarto in meno rispetto a un investimento di pari valore nell’istruzione»
Il vertice Nato in Turchia è stato un mercato delle armi. Per compiacere Donald Trump i paesi occidentali fanno a gara a chi ne compra più. Decine di miliardi da spendere per aerei, missili, droni, bombe. Nuovo carburante per il riarmo, che sul pianeta lo scorso anno ha toccato la cifra record di 2887 miliardi di dollari. Greenpeace spiega che passare dal green deal al war deal danneggia non solo la specie umana e il pianeta, ma anche l’economia. E il riarmo non ci rende più sicuri, anzi più aumentano le armi più aumentano i rischi di guerra, trascinando il mondo in una spirale bellica fuori…

9 Lug, 2026
16 anni di reclusione per Antonello Lovato, l’imprenditore dell’Agro Pontino che lasciò morire dissanguato l’operaio agricolo che veniva pagato 4 euro l’ora al nero
Sulla colpevolezza di Antonello Lovato, condannato in primo grado a 16 anni di carcere per omicidio volontario con dolo eventuale dalla corte d’Assise di Latina, non ci sono mai stati dubbi. Dopo un terribile incidente provocato da un macchinario, utilizzato per stendere i teli di plastica sui filari, che il 17 giugno 2024 aveva amputato un braccio all’operaio Satnam Singh, l’imprenditore agricolo non aveva chiamato i soccorsi ma aveva abbandonato il giovane agonizzante davanti a casa, con l’arto tranciato in una cassetta della frutta. Originario dell’India e appartenente alla comun…

7 Lug, 2026
Non è stato solo il drammatico peggioramento delle condizioni di lavoro e di vita per il caldo soffocante a spingere i braccianti a scendere in strada. Il 30 giugno è scaduto il termine per disporre dei finanziamenti del Pnrr. Ritardi, progetti bloccati e scadenze mancate hanno vanificato lo stanziamento dei 114 milioni destinati a superare i vergognosi ghetti della provincia di Foggia, fra cui quello di Torretta Antonacci
Si spezzano letteralmente la schiena a 40 gradi per raccogliere i pomodori, gli ortaggi e la frutta che finiscono sulle nostre tavole. Muoiono di caldo e di fatica sotto il sole, ora dopo ora, cassone dopo cassone. Il cibo che mangiamo passa dalle loro mani, il made in Italy si regge sulle loro schiene. Duecento braccianti agricoli provenienti dal ghetto foggiano di Torretta Antonacci, nel territorio di San Severo, hanno occupato la Basilica di San Nicola a Bari per protestare contro il fallimento del progetto di bonifica dell’insediamento, che avrebbe dovuto essere sostenuto con 30 milioni d…

7 Lug, 2026
Durante le attività di pesca - denuncia la Lipu - molte berte restano intrappolate nelle reti o agganciate agli ami. È il bycatch: una cattura non intenzionale che ogni anno coinvolge migliaia di volatili anche nei nostri mari. Molti non riescono più a tornare in superficie. E quando un genitore non torna al nido, spesso anche il piccolo non sopravvive
Per non rimanerne soggiogato, Ulisse si fece legare all’albero maestro della sua nave e si tappò le orecchie con la cera. Un canto irresistibile quello delle Sirene, che oggi i marinai associano a quello della berta, un uccello marino che vive tra cielo e acqua. Le berte attraversano il mare aperto per mesi, seguendo il vento e le correnti. Poi, ogni anno, tornano nello stesso nido. Sempre nello stesso luogo. Per deporre un solo uovo. Per crescere un solo piccolo. Questi magnifici uccelli possono vivere fino a 50 anni. Perché stanno scomparendo? Cattura accidentale con attrezzi da pesca, inqu…

6 Lug, 2026
Dobbiamo considerare le ondate di calore, le notti tropicali e le fasi di siccità non più come eventi eccezionali, ma come condizioni ricorrenti. In media le temperature estive aumentano di due gradi ogni cinquant’anni. Pur in una situazione di riscaldamento climatico globale, si tratta di un incremento superiore a quello delle altre stagioni
Mi dica che questa ondata di calore è finita… “Purtroppo no, siamo in piena estate. E le estati sono sempre più calde, la tendenza è questa”. Non possiamo farne a meno, la prima domanda per Bernardo Gozzini, che guida il Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile (Lamma) –  ovvero il consorzio pubblico nato dall’impegno congiunto di Regione Toscana e Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) – è la stessa che facciamo quando scrolliamo nervosamente lo smartphone per sapere se le temperature caleranno, se arriveranno temporali per alleviare l’ult…

2 Lug, 2026
“Cosa racconteremmo alle nuove generazioni se permettessimo che un uccello migratore, dopo aver superato indenne mari e deserti, venisse legalmente abbattuto in piena migrazione prenuziale? Sarebbe una vergogna etica oltre che ecologica”. Il presidente della Lega italiana protezione uccelli assicura una opposizione radicale al disegno di legge del governo Meloni “perché la natura è un bene comune, da difendere con passione e competenza”
“Laudato si’, mi’ Signore, cum tutte le tue creature”. Nell’anno di San Francesco, il governo Meloni vuole approvare una nuova legge sulla caccia, non a caso soprannominata ‘sparatutto’. Alessandro Polinori, presidente della Lipu, ha scelto come immagine del suo profilo social un fucile con una croce rossa che lo cancella e le scritte #IoMiOppongo #NoDdlCaccia, fermiamo il disegno di legge 1552 che distrugge la natura e calpesta la Costituzione. “Chi sceglie la Lipu sceglie il binocolo e la scienza, rifiutando il piombo e la distruzione: non faremo un solo passo indietro perché la natura è un…

30 Giu, 2026
Dalla Toscana alla Lombardia, gli autisti che si occupano delle consegne per la multinazionale delle vendite on-line incrociano le braccia. Carichi di lavoro insostenibili, rischi per la salute e la sicurezza a causa delle altissime temperature. La Filt Cgil denuncia le carenze nell’organizzazione del lavoro e il mancato rispetto degli accordi sindacali
Motori spenti, i corrieri Amazon pisani non consegnano. Il terzo sciopero dei driver nella città della Torre pendente mette a nudo una realtà fatta di fatiche quotidiane, ritmi di lavoro insostenibili, e una precarietà di fronte alla quale le rivendicazioni di lavoratrici e lavoratori si infrangono come onde del mare su una fortezza inespugnabile. In un’economia stagnante, una delle poche certezze rimaste è il commercio on-line. Tutto quello che desideri in pochi giorni, addirittura in ventiquattr’ore, direttamente a casa tua. Se poi non sei soddisfatto perché c’è qualche difetto, oppure ci h…

17 Giu, 2026
La percentuale di territorio coperto da foreste si ferma all’11%, mentre l’indice di boscosità in Italia è del 34-38%. Il 70% dell’isola è a rischio di desertificazione. E un altro 8,4% del territorio è classificato a rischio molto elevato di dissesto e di frane: centinaia di migliaia di siciliani vivono con questa spada di Damocle sulla testa
Oggi è la Giornata mondiale contro la desertificazione, e si piange un altro morto in Sicilia tra i forestali. Alfonso Musso, 61 anni, ha perso la vita alle porte di Palermo, mentre era impegnato nelle operazioni di spegnimento di un incendio. “Può essere stato un arresto cardiaco per il fumo respirato - commenta con tristezza Salvino Carramusa, ex delegato della Flai Cgil - Spesso si muore così, a causa del monossido di carbonio”. Mestiere pericoloso quello dei forestali, Carramusa lo sa bene, visto che la sua prima volta è stata nell’estate del 1975, appena diventato maggiorenne. Quello che…

9 Giu, 2026
Indagato a Roma per violenze e sequestro di persona dei marinai di pace, rapiti in acque internazionali e deportati in container fino al porto di Ashdod, il ministro israeliano risponde in modo sprezzante. Mentre in Libia nulla si muove per il rilascio degli 11 pacifisti della Flotilla di terra
Finito sotto inchiesta per le torture ai pacifisti della Global Sumud Flotilla, il ministro israeliano Ben-Gvir risponde sprezzante paragonando l’italico stivale a una ciabatta. Le immagini che lo incriminano sono state realizzate dai soldati di Tel Aviv, non c’è trucco, non c’è inganno. Il fascicolo d’indagine, aperto a piazzale Clodio già da alcune settimane, riguarda la detenzione illegale dei marinai di pace, rapiti in acque internazionali e deportati in container fino al porto di Ashdod. Imprigionati, insultati, malmenati, scherniti mentre si trovavano a terra, inginocchiati e con le man…

5 Giu, 2026
Per il docente universitario, sociologo dell’Eurispes, i tragici fatti di Amendolara sono l’ennesima conferma di un sistema disumano. “Serve più tutela per chi denuncia, più controllo sulle aziende, una Procura nazionale contro agromafie, sfruttamento e omicidi sul lavoro. La legge Bossi-Fini va abolita, è l’architrave dello schiavismo contemporaneo in Italia”
“Ad Amendolara si è consumata l’ennesima tragedia annunciata. I braccianti sono vittime di un sistema malato che umilia, sfrutta e uccide”. Per Marco Omizzolo, docente universitario e profondo conoscitore dei fenomeni di caporalato e agromafie, sociologo dell’Eurispes, autore del libro-verità Il mio nome è Balbir (People, 2025), sarebbe un errore considerare quest’ultima strage un episodio isolato. “I migranti sono valutati alla stessa stregua degli attrezzi di lavoro e allora, quando non servono più, si gettano via, a maggior ragione se hanno provato ad alzare la testa”.

4 Giu, 2026
Saranno le indagini della magistratura ad accertare perché due migranti pakistani hanno ucciso in maniera agghiacciante quattro lavoratori, anch’essi migranti. Il quinto, sopravvissuto, ha potuto raccontare cosa è successo. E le sue parole, insieme alle immagini di una telecamera di sorveglianza, hanno gettato una luce su dei tanti buchi neri che ogni giorno inghiottiscono persone che per sopravvivere sono costrette ad accettare l’inaccettabile, schiavizzati dai caporali
Dietro la frutta, la verdura e gli ortaggi che troviamo ogni giorno sulla nostre tavole, ci sono anche tragedie come quella dei quattro braccianti morti carbonizzati ad Amendolara in Calabria. Le vittime di un sistema feroce di sfruttamento che considera i lavoratori migranti come merce usa e getta, non come persone. Saranno le indagini della magistratura ad accertare perché due migranti pakistani hanno ucciso in maniera agghiacciante quattro lavoratori, anch’essi migranti. Il quinto, sopravvissuto, ha potuto raccontare cosa è successo. E le sue parole, insieme alle immagini di una telecamera…

27 Mag, 2026
Il pontefice ricorda la tragedia di Gaza e anche donne e uomini di buona volontà che cercano di rompere l’assedio. Sei componenti della delegazione italiana della carovana umanitaria di terra della Global Sumud Flotilla sono stati rimpatriati dalla Libia, ma ancora non si hanno notizie dei dieci pacifisti portati a Bengasi. Intanto un aquilone con la bandiera della Palestina è arrivato in cima al monte Everest, sul tetto del mondo
Benedetta Flotilla. Il tentativo di portare aiuti umanitari nella martoriata Striscia di Gaza viene apprezzato anche da Papa Prevost. Il pontefice ricorda quasi quotidianamente la tragedia palestinese, condanna senza appello questo terrificante stato di guerra permanente e benedice donne e uomini di buona volontà che cercano di rompere l’assedio, anche al costo di essere rapiti, malmenati, derisi e poi costretti al ritorno in patria. «Purtroppo il popolo di Gaza non riceve ancora aiuti umanitari - denuncia il Papa - questo provoca proteste, difficoltà, e i tentativi della Flotilla di dare una…

26 Mag, 2026
Attesi nelle prossime ventiquattr’ore a Fiumicino i sette attivisti italiani del convoglio di terra della Flotilla, sgomberati con la forza, tra botte e minacce, dal campo vicino Sirte. Ancora si attendo notizie dei dieci volontari fermati in Libia orientale, tra loro anche Centrone e Alberizia. Il cardinale Zuppi e la Cei solidarizzano con i coraggiosi pacifisti
Rientreranno presto in Italia, dopo aver vissuto un’esperienza allucinante. Botte, minacce, umiliazioni anche per gli attivisti del convoglio di terra. Accampati nei pressi di Sirte, in attesa di notizie sul rilascio o l’espulsione dei dieci compagni sequestrati mentre cercavano di trattare il passaggio verso l’Egitto in direzione Gaza, sono stati aggrediti selvaggiamente e costretti a salire su dei pullman. Le tende del convoglio, forte di 200 pacifisti, sono state distrutte e i materiali di prima necessità per la popolazione palestinese sequestrati. Un drammatico copione che si ripete, in t…

25 Mag, 2026
Dopo il rapimento e la deportazione dei marinai di pace, è stato intercettato anche il convoglio umanitario che via terra, attraverso la Libia e l’Egitto, cercava di raggiungere la Striscia. I due attivisti italiani saranno trasferiti da Sirte a Bengasi e verranno espulsi
Le strade che portano a Gaza sono chiuse. Per mare e anche per terra. Dopo il rapimento e la deportazione dei marinai di pace, è stato intercettato anche il convoglio umanitario che via terra, attraverso la Libia e l’Egitto, cercava di raggiungere la Striscia. Vietato consegnare generi di prima necessità alla popolazione civile palestinese che cerca di sopravvivere in condizioni disumane, senza aiuti sufficienti, fra le macerie di una guerra che non si è mai veramente interrotta. La carovana arcobaleno ha dovuto arrestare il suo cammino a Sirte, nell’est della Libia, e dieci attivisti, avangu…

22 Mag, 2026
Privati di tutto, acqua cibo, sonno, maltrattati, minacciati con i taser, insultati, derisi. Le voci si incrinano quando attiviste e attivisti della Global Sumud Flotilla raccontano cosa hanno passato. «Mi hanno tirata via dal gruppo subito, spingendomi contro il muro e chiedendomi di togliere i pantaloni, fortunatamente ne avevo un altro paio sotto. A una ragazza che soffre di epilessia hanno sbattuto due volte la testa per terra, solo perché aveva chiesto di poter avere i suoi farmaci»
Non si può fare una classifica delle vessazioni subite dai marinai di pace. Privati di tutto, acqua cibo, sonno, umiliati di continuo, minacciati con i taser, insultati, derisi, picchiati. Il benvenuto di Israele alle attiviste e agli attivisti della Global Sumud Flotilla è stato questo. Le voci si incrinano, mentre raccontano cosa hanno passato. «Quando ci hanno abbordato in acque internazionali hanno subito usato il taser sul collo di uno dei nostri compagni, chiedendo chi fosse il capitano, senza nemmeno aspettare una risposta - ricorda Antonella Bundu - Siamo arrivati ad Ashdod dentro un…

21 Mag, 2026
«Fonti diplomatiche confermano che tutti i 430 attivisti sequestrati dalle forze israeliane saranno liberati e messi su aerei diretti a Istanbul».‌ Poche righe che fanno tirare un sospiro di sollievo a parenti e amici, che hanno vivisezionato il video della vergogna girato nel porto di Ashdod, in cerca di un immagine dei propri cari. L’antipasto della lunga serie di soperchierie che hanno subito è già stato servito in tavola, con i racconti del deputato pentastellato Dario Carotenuto e del giornalista de il Fatto quotidiano Alessandro Mantovani
Picchiati, umiliati, derisi, i marinai di pace riescono a tornare a casa. Sono loro la notizia che occupa le prime pagine di tv e giornali. «Fonti diplomatiche confermano che tutti i 430 attivisti della Flotilla sequestrati dalle forze israeliane saranno liberati, e messi su aerei diretti a Istanbul».‌ Poche righe che fanno tirare un sospiro di sollievo a parenti e amici, che hanno vivisezionato il video della vergogna girato nel porto di Ashdod dalle emittenti israeliane, in cerca di un immagine dei propri cari. L’antipasto della lunga serie di soperchierie che hanno subito è già stato servi…

19 Mag, 2026
Le barche di pace finiscono una dopo l’altra nel tragico buco nero della guerra permanente. Alla denuncia del Portogallo si aggiungono quelle di Spagna, Indonesia, Giordania, Pakistan, Brasile, Turchia, Colombia e Bangladesh che condannano “nei termini più duri i nuovi attacchi israeliani contro un’iniziativa civile, umanitaria, pacifica, per richiamare l’attenzione internazionale sulla catastrofica sofferenza umanitaria del popolo palestinese”
Abbordate in acque internazionali, le barche di pace della Global Sumud Flotilla finiscono una dopo l’altra nel tragico buco nero della guerra permanente mossa da Israele contro l’umanità. Una delle ultime è la Don Juan, sulla quale veleggiavano verso la martoriata Striscia di Gaza gli attivisti toscani Antonella Bundu di Toscana Rossa, e Dario Salvetti del Collettivo di Fabbrica Gkn. In un video diffuso sui social media, proprio Salvetti spiega la situazione: “Adesso sta succedendo a noi, sono già state intercettate alcune barche che abbiamo di fronte. Si tratta del terzo atto di pirateria s…

18 Mag, 2026
Anche i media israeliani fanno sapere che sono iniziate le operazioni delle forze armate di Tel Aviv al largo delle coste di Cipro. “Vedere mezzi militari che si approcciano in questo modo nei confronti di barche a vela disarmate, con aiuti umanitari e dottori, ti fa capire non solo di essere dalla parte della ragione, ma che sono loro ad avere perso”, commenta Antonella Bundu che ancora può raccontare dalla sua barca a vela quello che sta accadendo
Le immagini scattate un istante prima di gettare gli smartphone in mare e diffuse sui social sono una richiesta di aiuto, un grido di rabbia contro l’ingiustizia, una denuncia che dovrebbe scuotere la politica ma si infrange sulle mura dei palazzi del potere. Uomini in divisa, armati di tutto punto, e giovani a mani alzate, ben riconoscibili dai loro giubbotti arancioni salvagente. Uno schiaffo al diritto internazionale e all’umanità, perché la Flotilla sta navigando in acque internazionali, a 250 miglia marine dalle coste della martoriata Striscia di Gaza. In mare aperto, senza alcuno strac…

14 Mag, 2026
Le centinaia di attivisti che hanno ripreso il mare vincono le loro pur giustificate paure: “Facciamo quello che i nostri governi non fanno. Per questo non possiamo fermarci”. “Free Palestine”, un messaggio internazionale lanciato dai marinai di pace che dà il senso ultimo della missione
Le bandiere arcobaleno e quelle della Palestina, gonfiate dal vento, sono una macchia di colore ben visibile nel porto di Marmaris, nella Turchia sudoccidentale. La Global Sumud Flotilla è pronta a ripartire verso Gaza, per portare aiuti umanitari alla martoriata popolazione palestinese della Striscia. Dio solo sa se ce n’è bisogno, ma il rischio è dietro l’angolo, come hanno imparato a loro spese i marinai di pace. L’esercito israeliano è pronto a intercettarli nuovamente, rapirli e trattarli come terroristi al soldo di Hamas. Quanta ipocrisia, la stessa dei governi occidentali che si guard…

5 Mag, 2026
Grande timore per le sorti di Thiago Avila e Saif Abukeshek, arrestati e portati in Israele dopo il fermo in mare, compariranno oggi davanti al tribunale di Ashkelon, dove la polizia chiederà una proroga di sei giorni della loro detenzione
Altro che “propaganda a basso rischio” come ha provato a dire Ignazio La Russa parlando della Flotilla che veleggia a largo della Grecia. Proprio dalle imbarcazioni è arrivato un nuovo allarme per un possibile abbordaggio israeliano. Quattro imbarcazioni “hanno segnalato la presenza di un elicottero che le sorvolava alle 19:27”, e due ore dopo hanno avvistato in lontananza 3 droni e una nave che aveva spento le luci”. Il ricordo dell’assalto dell’esercito di Tel Aviv alle 22 imbarcazioni alla fine di aprile è ancora vivo, con i 175 fermati trasportati su una nave prigione, malmenati e rilasc…

4 Mag, 2026
Occhi neri, nasi rotti, costole incrinate, doloranti ma non rassegnati i marinai di pace chiedono l’immediata liberazione di Thiago e Saif, detenuti illegalmente da Israele. Naufraghi e arrestati poi rilasciati sono ospiti di un centro sociale dell’isola greca: «Appena possibile torneremo in mare. I governi devono sospendere ogni accordo con Israele»
“Per la prima volta da giorni sono riuscito a dormire cinque ore di fila, non ricordo di aver mai accumulato così tanta stanchezza in poco tempo”. La voce di Massimiliano Del Moro è quella di chi ne ha viste di tutti i colori. Lui, skipper della Global Sumud Flotilla, è riuscito a sfuggire all’attacco dell’esercito israeliano in acque internazionali e in piena Europa, ma non ha potuto evitare la tempesta che ha affondato la sua barca, la Trinidad, mentre era ancorata a poca distanza dalle coste dell’isola di Creta. “Siamo stati salvati dalla Open Arms - racconta - una delle navi che soccorro…

30 Apr, 2026
Nella notte decine di imbarcazioni in missione umanitaria verso Gaza sono state intercettate dalla marina israeliana, fermati 175 marinai di pace. In un video diffuso dagli attivisti si vede un equipaggio a mani alzate, anche Greenpeace lancia l’allarme e chiede un intervento urgente al ministro Tajani. Da stasera proteste di piazza in tutta Italia, ecco dove
Il rumore dei droni che circondano le barche della Global Sumud Flotilla quasi copre la voce di Massimiliano Del Moro. Lui, skipper di una delle imbarcazioni con aiuti umanitari diretti verso la martoriata striscia di Gaza, è preoccupato. “Siamo in acque internazionali - racconta - a centinaia di miglia dalla costa di Gaza. Non ha senso quello che sta accadendo, questo è un atto di pirateria. Non lasciateci soli, denunciate, riempite le piazze”. La voce si incrina: “Non è paura, sono arrabbiato”. In queste ore la sua barca, la Trinidad, sta andando a recuperare equipaggi di imbarcazioni a cui…

28 Apr, 2026
Nella giornata mondiale per la salute e la sicurezza del lavoro si piange Paul Neeraj, abbandonato in fin di vita davanti all’ospedale di Salerno. Un esercito di invisibili nell’agro-industria lavora senza alcuna tutela sanitaria e assicurativa per paghe da fame
Le gambe annerite, la cancrena avanzata, un’infezione al fegato. Così era arrivato in ospedale a Salerno Paul Neeraj, operaio agricolo di 36 anni, lasciato davanti al Pronto soccorso quando le sue condizioni erano ormai disperate. Sono riusciti a tenerlo in vita per due settimane, alla fine tutto è stato inutile. Sembra che la prolungata esposizione a diserbanti o ad altri prodotti chimici utilizzati nell’agricoltura intensiva gli sia stata fatale. L’ennesima, terribile morte sul lavoro in agricoltura. Come Satnam Singh, a cui un macchinario aveva amputato le braccia, abbandonato a se stesso…

25 Apr, 2026
La Flotilla ha i colori dell’arcobaleno, sui pennoni sventolano le bandiere della Palestina, è la più grande e variopinta missione politico-umanitaria via mare per portare aiuti e rompere l’assedio. “Se la guerra fosse una fabbrica - denuncia l’operaio Gkn Dario Salvetti - Israele sarebbe il reparto ricerca e sviluppo. Il riarmo è impoverimento, inflazione energetica. Se non fermiamo quel genocidio, ne andrà del nostro futuro”
Massimiliano Del Moro è pronto a partire, la sua barca a vela, la Tinchin, è stata messa in condizione di navigare per centinaia di miglia. “Viene da Hong Kong - racconta - ha fatto vari giri del mondo, e ora è a disposizione della Global Sumud Flotilla”. Alla vigilia della Festa della Liberazione, le decine di barche allineate e pronte salpare dal porto siciliano di Augusta in direzione di Gaza sono la fotografia di una giornata di festa. Dopo ottantun anni, era il 25 aprile 1945 quando l’Italia si liberò dal nazifascismo, il messaggio del padre costituente Pietro Calamandrei resta attuale…

22 Apr, 2026
Nell’agricoltura, la destra dei trattori può contare sul cosiddetto “esercito di riserva” rappresentato dai tantissimi migranti che non hanno più il permesso di soggiorno a causa della legge Bossi Fini
Il pasticciaccio brutto del nuovo ‘decreto sicurezza’ e del suo articolo 30bis, che prevede un premio economico di 615 euro agli avvocati se ottengono il rimpatrio volontario dei migranti loro clienti, potrà anche accontentare le pulsioni più xenofobe di chi apprezza l’operato del governo Meloni, ma di sicuro conferma l’incapacità della destra ad affrontare con pragmatismo il tema dell’immigrazione. Prova ne sono i reiterati fallimenti dei cosiddetti ‘decreti flussi’ approvati dall’esecutivo in questi anni di governo per dare risposta alle richieste delle associazioni datoriali, che denuncian…

20 Apr, 2026
Poche persone a Milano per la manifestazione dei sovranisti. Per i padroni del settore petrolifero e del gas, e la politica che li sostiene, la situazione sta arrivando a un punto di non ritorno. E non è un caso che le forze progressiste continentali si siano date appuntamento a Barcellona: cartoline dalla Catalogna, con Pedro Sánchez e Elly Schlein abbracciati, mentre a Milano l’immagine di Alberto Da Giussano dietro il leader della Lega è la fotografia di una società fossilizzata
Sono ciechi ma parlano anche troppo. Non vedono, non vogliono vedere che l’ennesima guerra in Medio Oriente ha provocato uno choc petrolifero di dimensioni planetarie. Le compagnie ‘fossili’, quelle del petrolio e del gas, stanno facendo extra profitti giganteschi sulla pelle della gente comune. Eppure le destre, non solo quelle italiane, non abbandonano ricette fallimentari che mettono a rischio l’equilibrio ecologico, oltre che i bilanci dei contribuenti. Dal palco di Milano, ad esempio, il leader leghista Matteo Salvini parla come se fosse un gioco da ragazzi il ritorno al nucleare e l’acq…

17 Apr, 2026
La seconda spedizione per consegnare aiuti essenziali a una popolazione martoriata è partita da Barcellona in condizioni meteo quasi proibitive. Alla spedizione umanitaria si aggiungeranno man mano dall’Italia e dalla Grecia altre barche. Ad aiutare ci sono anche Greenpaeace e Open Arms, che forniscono supporto tecnico e logistico
Di nuovo in mare, per fare rotta verso Gaza e consegnare aiuti essenziali a una popolazione martoriata su cui si è spenta ogni luce. La seconda spedizione della Global Sumud Flotilla è partita da Barcellona in condizioni meteo quasi proibitive, con onde alte tre metri che rendono difficoltosa la navigazione. Alla spedizione umanitaria - la coalizione comprende tra le organizzazioni Global Sumud Movement, Freedom Flotilla Coalition, Thousand Madleens to Gaza, Sumud Maghreb e Sumud Nusantara, affiancate dalle navi di Greenpeace e Open Arms - man mano si aggiungeran…

14 Apr, 2026
«Finora la pace è stata l’esito delle scelte dei potenti, è giunto il momento che sia il contrario»
Da San Miniato al Monte si vede Firenze, città operatrice di pace, crocevia di culture e di fedi diverse, accomunate dallo stesso irrinunciabile desiderio di convivenza senza guerre, senza bombe, senza vittime innocenti. Mentre il mondo si consuma tra conflitti armati che provocano innumerevoli morti e inaudite sofferenze, padre Bernardo Gianni, abate della comunità monastica di San Miniato al Monte, non si stanca di testimoniare con la sua azione quotidiana la necessità della pace. Punto di riferimento per persone in cerca di ascolto, di fede, alterna la vita dentro l’abbazia agli incontri c…

3 Apr, 2026
Solo le organizzazioni non governative cercano di aiutare profughi e rifugiati in mare aperto: “Prima si salva e poi si discute”
Ancora morti nel canale di Sicilia, gli ultimi di freddo e di stenti, abbandonati dai governi nazionali e assistiti solo, nei limiti del possibile, dalle navi delle organizzazioni non governative. Più di cento vittime nell’ultima settimana, settecento dall’inizio dell’anno, la tratta mediterranea si conferma la più pericolosa per chi cerca un futuro diverso lasciandosi alle spalle guerre, carestie e violenze di ogni genere. Il molo Favarolo di Lampedusa è più vicino all’Africa che al Vecchio Continente, punto di approdo naturale per chi riesce a farcela, un obitorio per i cadaveri che portati…

24 Mar, 2026
«Meloni non può fare finta di finta di niente, dovrà cambiare qualcosa nell’indirizzo politico. Ma è chi ha vinto che si deve rimboccare le maniche»
Volti contratti dal nervosismo che si distendono in un sorriso, abbracci, telefonate per darsi appuntamento in piazza. La primavera referendaria segna bel tempo, il popolo sovrano ha detto ‘no’ alla consultazione sulla giustizia. Un bel pezzo di popolo, visto che a questo referendum voluto dalla destra al governo ha votato quasi il 60% degli aventi diritto. Più che alle scorse elezioni europee, poco meno che alle politiche del 2022. “Abbiamo evitato il peggio - spiega il costituzionalista Gaetano Azzariti, professore all’Università ‘La Sapienza’ di Roma - È stato messo un freno a una deriva c…

23 Mar, 2026
A bordo delle imbarcazioni sono stivati un centinaio di pannelli solari, fondamentali per le abitazioni e le scuole, biciclette e 50 tonnellate di merci fra riso, avena, fagioli e medicinali
Il vento di primavera spinge la flotilla Nuestra America convoy dal Messsico in direzione di Cuba. La prima ad arrivare è una barca a motore, partita dalla cittadina di Progreso e diretta verso l’Avana. Altre due imbarcazioni attraccheranno sulle coste della capitale fra un paio di giorni. La spedizione di aiuti umanitari, per cielo e per mare, riunisce 19 Paesi, più di 40 associazioni e collettivi, 13 movimenti politici e sindacali, anche quattro parlamentari europei. Un aiuto concreto per l’isola caraibica soffocata dal 1959 da un antistorico bloqueo, condannato decine e decine di volte d…

22 Mar, 2026
Il referendum sulla giustizia? «Dico no, questa riforma è una truffa. È in gioco la nostra democrazia»
Il pianeta sta sempre peggio per colpa dell’uomo, lo dicono gli scienziati dati alla mano. Luigi Ferrajoli, filosofo del diritto, da anni riflette sulle patologie del globo terracqueo, ed è arrivato alla conclusione che la salvezza dell’ecosistema passa da un’evoluzione del diritto che porti ad una vera e propria ‘Costituzione della Terra’. «Se vogliamo che la Terra non divenga un inferno inabitabile e l’umanità sopravviva - scrive Ferrajoli - è necessario un salto di civiltà, cioè un’espansione del costituzionalismo oltre lo Stato, all’altezza dei poteri globali da cui provengono le minacce…

17 Mar, 2026
I volontari della missione umanitaria sono in partenza oggi da Fiumicino con i loro carichi di farmaci e aiuti, per far sapere al mondo che l’isola caraibica non è sola di dronte all’embargo e allo stop delle importazioni di petrolio venezuelano con cui gli Usa cercano di cancellare cosa resta della rivoluzione socialista
Gli scatoloni pieni di farmaci e generi di prima necessità occupano l’ampio marciapiede d’ingresso al Terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino. Ogni partecipante al volo per l’Avana ne porterà qualcuno con sé. Attivati, esponenti del sindacato e della politica, volti noti e meno noti ma tutti insieme per dire che Cuba non è sola. Volti stanchi ma emozionati, pronti a un viaggio solidale per dare un minimo di respiro alla popolazione dell’isola caraibica, simbolo di un altro mondo possibile che non si arrende alle logiche della guerra, del riarmo e del finanzcapitalismo che schiaccia chiunque no…

11 Mar, 2026
L’assemblea dei soci mette fine dopo 156 anni alla storica libreria e casa editrice milanese
Stanno sparendo le edicole, rischiano di chiudere anche le librerie. In un mondo impazzito si perdono le poche certezze che si avevano, come quella di entrare in Hoepli, nel centro di Milano, e assaporare quell’aroma inconfondibile dei volumi freschi di stampa, perdersi in una caverna di Alì Babà piena di tesori ben più importanti dei gioielli. Anche la conoscenza è potere, ammoniva già nel sedicesimo secolo Francis Bacon. Un tempio laico consacrato alla cultura con 156 anni di storia alle spalle rischia di sparire, liquidato non tanto perché i libri, i manuali, le riviste non vengono venduti…

8 Mar, 2026
In Italia sono 1,3 milioni le donne che vorrebbero lavorare ma non riescono a farlo perché impegnate nella cura della famiglia, della casa, degli anziani
Vogliamo le rose, ma anche il pane. Il nuovo secolo è già arrivato a un quarto del suo cammino, ma ancora i divari salariali fra uomini e donne, tra lavoratori e lavoratrici, restano marcati. Se sei donna il tuo lavoro vale meno, non è un giudizio di merito ma un dato di fatto. Nel 2023 l’Unione europea ha approvato la direttiva 970 con l’obiettivo di rafforzare, e rendere strutturale, il principio della parità di salario tra uomini e donne a parità di mansioni. Il totem da abbattere è il ‘gender pay gap’, contrastando tutte le forme di discriminazione retributiva. Chi è più debole economicam…

23 Feb, 2026
Intervista al docente di Storia del territorio e dell’ambiente all’Università del Molise, autore del libro “Un Paese di paesi. Luoghi e voci dall’Italia interna”
Scappo dalla città, non è solo il titolo di un film ma la prospettiva di una vita diversa. Ci sono due Italie, una urbanizzata, iper sviluppata, congestionata, l’altra abbandonata a se stessa, quasi disabitata, marginalizzata. “Entrambe legate, entrambe vittime di un disequilibrio politico e culturale che affonda le radici negli ultimi decenni di sviluppo. Per riequilibrare le aree interne, è necessario comprenderne le ragioni di declino. E, soprattutto, modificare la percezione di ‘vuoto’ che esse si portano appresso”, osserva Rossano Pazzagli, docente di storia del territorio e dell’ambient…

19 Feb, 2026
Uno studio delle Università di Pisa e di Torino sui contratti attivati tra il 2010 e il 2019 mette in luce un paradosso del lavoro verde
Se il lavoro verde diventa lavoro grigio, qualcosa non funziona. E non può essere di consolazione l’aumento complessivo degli addetti in un settore che è sempre più centrale nel sistema produttivo italiano. Nel decennio 2010-2019, quello in cui i temi della transizione ecologica sono entrati con prepotenza nel dibattito pubblico e nell’agenda politica, la crescita dell’occupazione è stata importante. Per far fronte agli stravolgimenti climatici e alle riconversioni ecologiche delle produzioni sono stati assunti nei “lavori verdi” (green job) migliaia e migliaia di nuove lavoratrici e nuovi la…

16 Feb, 2026
La lotta per la giustizia climatica portata avanti dai movimenti sociali e dalla società civile sia nelle piazze che nei tribunali, è un fattore decisivo per andare nella giusta direzione
Siamo tutti sulla stessa barca, una nave che fa acqua da prua a poppa. Di fronte agli stravolgimenti climatici, i “potenti della Terra” mai come oggi, nell’era dei Trump e dei Putin, si dimostrano ciechi e sordi. Parlano fin troppo, ma di altro: affari, potere e soprattutto guerre e riarmo. Non del pianeta ferito per responsabilità dell’uomo, non del cambio di rotta necessario e urgente per evitare che l’Arca dell’umanità si fracassi sugli scogli di un clima impazzito. È quasi inutile elencare i disastri che, giorno dopo giorno, vediamo raccontati nelle cronache televisive, leggiamo sui gior…