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Luca Lo Schiavo

Luca Lo Schiavo

Dopo un’esperienza come vicedirettore di un programma del Dipartimento della Funzione Pubblica (“Cento progetti al servizio dei cittadini”, 1994-97), Luca Lo Schiavo è entrato nell’Autorità di regolazione dell’energia (oggi ARERA) fin dalla sua costituzione e vi è rimasto fino al 2024 come dirigente, con incarichi di vicedirettore infrastrutture fino al giugno 2023 e successivamente di direttore market monitoring e servizi di sistema. Coautore di un libro sulla qualità del servizio e numerose pubblicazioni in italiano e in inglese su riviste di alto livello scientifico come Public Administration, Energy Policy, IEEE Transactions, Mercato Concorrenza e Regole, e collabora occasionalmente con Il Foglio, Quotidiano Energia, Blog Rivista Energia. Oggi lavora presso ERRA (Energy Regulators Regional Association), associazione internazionale di autorità di regolazione dell’energia con oltre 45 autorità associate in diversi continenti (Europa, Africa, Asia, America) e sede a Budapest.

Archivio notizie di Luca Lo Schiavo

27 Lug, 2026
Gli attuali sistemi di IA richiedono grandi quantità di energia e acqua, incidono in modo significativo sulle emissioni di anidride carbonica e consumano risorse in maniera intensiva. Con l’aumento di complessità, soprattutto nei grandi modelli linguistici, crescono anche i bisogni di potenza di calcolo e capacità di archiviazione, che si appoggiano su un insieme di macchine, cavi, centri dati e infrastrutture energivore. Per questo è essenziale sviluppare soluzioni tecnologiche più sostenibili per ridurre l’impatto sull’ambiente e custodire la nostra Casa comune. Magnifica Humanitas, 101 N…

18 Giu, 2026
La bolletta elettrica ha tre gambe distinte. La prima è la componente energia: il costo della materia prima, del bilanciamento, dell'approvvigionamento di capacità per coprire la domanda futura e incentivare nuovi investimenti. La seconda è la tariffa di rete: trasmissione, distribuzione, servizi di sistema, misura. La terza sono le levies — gli oneri di sistema, in cui convergono il supporto alle rinnovabili, le misure di tutela sociale, le agevolazioni agli energivori redistribuite su famiglie e piccole imprese, altre agevolazioni come quelle ferroviarie. Tre gambe che seguono logiche econo…

23 Apr, 2026
Con la crescita delle rinnovabili, il sistema elettrico europeo si trova davanti a un paradosso: quando il sole non splende in cielo e il vento non soffia, servono impianti pronti a produrre in condizioni “sicure” (cioè che non dipendano dalle condizioni meteo; avranno delle altre vulnerabilità, si veda la crisi dello stretto di Hormuz per il GNL o crisi Ucraina per il gas russo). Tipicamente questi impianti considerati “programmabili” sono le centrali a gas più efficienti (in gergo: Combined Cycle Turbine Gas, CCGT), ma per effetto della crescita delle fonti rinnovabili – che avendo bassi o…

21 Feb, 2026
Molte ipotesi sono ottimistiche, alcuni rischi non sono considerati, e su pezzi importanti lo sforzo attuativo è notevolissimo. Il sapore elettorale di alcune norme che intervengono per abbassare i costi a breve e poi alzarli significativamente dopo è evidente
Quando il decreto bollette è stato pubblicato, mancava un pezzo fondamentale: la Relazione Tecnica. Oggi è circolata una versione (in allegato a coda dell'articolo, ndr) che non reca ancora il bollino della Ragioneria generale dello Stato ma permette già di fare alcune considerazioni. Spoiler: servono parecchi atti di fede. L'uscita dal Conto Energia: tra manovra elettorale e scommesse sulle adesioni La prima cosa che viene in evidenza è che la misura dell’adesione volontaria dei produttori rinnovabili alla riduzione dell’incentivo (art. 2, commi 1-3) costa ben più di quello che rende, anch…

19 Feb, 2026
La mancanza di relazione tecnica non permette di fare conteggi precisi, ma è già chiaro che il provvedimento evita le scelte strutturali: quelle che richiedono coraggio politico e disponibilità al conflitto con interessi consolidati
Dopo mesi di annunci e rinvii, il tanto atteso decreto energia è finalmente realtà (in allegato a coda dell’articolo, ndr). Sulla carta promette riduzioni delle bollette, distribuite tra famiglie a basso reddito e piccole e medie imprese. Ma i numeri non sono ancora disponibili: manca ancora la relazione tecnica approvata alla Ragioneria generale dello Stato. Tuttavia, dalla lettura delle norme emerge una scelta di fondo che vale la pena esplicitare: questo non è un decreto che riduce i costi del sistema energetico. È un decreto che li redistribuisce. La distinzione non è banale. Ridurre i c…

8 Ott, 2025
Se anche quando sole e vento ci sono gli impianti rinnovabili vengono offerti a prezzi elevatissimi, restano fuori dal mercato facendo spazio al più costoso gas fossile
Sebbene la spesa per combustibili fossili sia decisamente prevalente nella spesa energetica complessiva italiana, per effetto dei combustibili liquidi (benzina e gasolio) e gassosi (gas naturale) importati – e senza tenere conto delle esternalità negative – non si può dimenticare che in Italia una parte importante delle bollette elettriche è gravata dagli “oneri generali”,  che vanno a pagare i generosi sussidi erogati da molti anni a chi installa impianti a fonte rinnovabile. Il Presidente di ARERA Stefano Besseghini, nella sua relazione annuale al Parlamento dell’anno scorso, disse che…