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Luigi Piccioni

Luigi Piccioni

Luigi Piccioni si è laureato all’Università di Roma “La Sapienza” e si è perfezionato presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Attualmente insegna storia economica e contemporanea all’Università della Calabria, coordina la redazione di “Altronovecento. Ambiente tecnica società” ed è vicepresidente della Società di Storia della Fauna “Giuseppe Altobello”. I suoi interessi di ricerca sono concentrati soprattutto sulla storia delle aree protette, sul primo ambientalismo e sulle culture ecologiste dalla metà degli anni Sessanta in poi. Tra le sue pubblicazioni Il volto amato della patria. Sul primo movimento italiano per la tutela della natura 1883-1934 (Camerino 1999), il saggio “La natura come posta in gioco. La dialettica tutela ambientale-sviluppo turistico nella storia della ‘regione dei parchi’”, nel volume sull’Abruzzo della Storia d’Italia Einaudi (Torino 2000), la biografia di Renzo Videsott, Primo di cordata (Trento 2010) e Parchi naturali. Storia delle aree protette in Italia (Bologna 2023). Un elenco completo dei suoi scritti – gran parte dei quali liberamente scaricabili - è consultabile nel sito https://gigipiccioni.wordpress.com/.

Archivio notizie di Luigi Piccioni

14 Ott, 2025
Viene rimesso in rete dalla Fondazione Luigi Micheletti rispettandone fedelmente la struttura e i contenuti il sito “Il mondo delle cose. Risorse-merci-ambiente” nel quale Giorgio Nebbia raccolse nel corso degli anni molti dei più significativi tra i suoi scritti
Il significato del sito “Il mondo delle cose. Risorse-merci-ambiente” appare dal suo nome: la vita dei vegetali, degli animali e anche di quegli specialissimi animali che sono gli esseri umani, si svolge con una grande circolazione di materia e di energia dalla natura, agli esseri viventi, alla natura. Gli esseri viventi ottengono – in un certo senso “acquistano”, pur senza pagare un compenso in denaro, ma di scambi si tratta pur sempre e per questo è stato qui usato il termine “merci”, “merci naturali” gratuite – le “cose” necessarie per la vita dai grandi corpi naturali: i vegetali “compran…

20 Mar, 2017
Con il voto della Commissione Ambiente della Camera dei deputati del 9 marzo 2017 deve considerarsi virtualmente conclusa – salvo improbabili miracoli – un’aspra battaglia durata otto anni tra un fronte che ha tenacemente inteso introdurre alcune modifiche di fondo alla legge quadro 394 del 1991 sulle Aree Protette e non ha mai flettuto da questa intenzione e un fronte che a tali modifiche si è opposto in modo generoso e motivato spiegando come esse stravolgessero la legge invece di migliorarla e mettessero a rischio il futuro stesso delle aree protette come istituzioni qualificate di tutela…

18 Nov, 2016
«Il suo ruolo è stato e resta anzitutto quello di colui che grazie alle sue competenze, alle sue esperienze e alla sua capacità maieutica fa crescere gli altri»
L'ambientalismo italiano è stato faticosamente costruito - e qualche volta purtroppo anche snaturato o demolito - da persone diverse, che si sono trovate a impegnarsi in momenti diversi della vita del Paese e a ritagliarsi ruoli diversi. Tra quelli che l'hanno costruito, e che senz'altro preferiamo, alcune e alcuni sono stati leader di singole organizzazioni oppure si sono dedicati soprattutto a questioni specifiche: Fulco Pratesi o Gianni Mattioli, ad esempio. Altri, come ad esempio Laura Conti e Antonio Cederna, stati anzitutto disseminatori di idee e si sono incaricati di approfondire, di…

9 Mag, 2016
Raccontare l’ambiente, alimentare conflitti, stimolare progetti: domani in Senato l’omaggio a una figura ormai iconica
Domani martedì 10 maggio, a Roma, al Senato, un numeroso e variegato drappello di militanti, studiosi, politici e tecnici festeggerà i novant’anni di Giorgio Nebbia (nella foto) raccontando i loro rapporti con lui ma soprattutto raccontando se stessi, il modo in cui il proprio rapporto con l’ambiente e con l’ambientalismo è stato influenzato dalla sua presenza, dal suo operato e dalla sua scrittura. Si tratterà di un’occasione per fare un bilancio di una militanza che ha ormai mezzo secolo, che ha avuto un notevole peso sull’ambientalismo italiano, che presenta caratteri molto peculiari e che…

10 Nov, 2015
La "Laudato sì" sull’ambiente rappresenta una poderosa sfida, ma troppo avanzata e coraggiosa persino per chi l’ha scritta
Il pontificato di Jorge Bergoglio sta sotto il segno del rinnovamento: radicale su alcuni temi, molto più cauto su altri. E comunque lo stile e l’approccio al governo della Chiesa e all’azione pastorale è completamente diverso da quello ingessato di Ratzinger. Come già fu Giovanni XXIII, egli costituisce una risorsa imprescindibile per una Chiesa che sperimenta da anni una gravissima crisi nel suo rapporto col mondo e al tempo stesso una specie di corpo estraneo per una parte consistente della Chiesa stessa, a partire dalla Curia romana e dall’episcopato italiano. L’enciclica Laudato sì sul…

16 Giu, 2015
Come la Chiesa è giunta, nell’arco di decenni, a pubblicare la prima enciclica sull’ambiente
In queste ore la Santa Sede si appresta a rendere ufficialmente noto un documento atteso da tempo: l’enciclica papale, la prima in assoluto, sull’ambiente. Conoscendo l’audacia e la schiettezza di Bergoglio  – e le primissime anticipazioni non ufficiali – molti pensano che il testo, che come tutti i documenti di questa rilevanza è destinato ad avere un grande peso nella vita della Chiesa e dei credenti, susciterà l’interesse e il consenso di gran parte di coloro che hanno messo l’ambientalismo al centro delle proprie preoccupazioni morali e politiche. Al di là del suo contenuto, che si…

28 Nov, 2014
Le molte grandi novità del dopoguerra contribuiscono allo schiudersi di un’epoca nuova anche per l'ambientalismo e per le politiche ambientali. Proviamo ad elencarne i caratteri salienti. L’idea che il capitalismo non sia in grado di autoregolarsi e il prestigio della pianificazione sovietica danno un forte impulso al diffondersi delle politiche di programmazione e di pianificazione, a partire da quelle urbanistiche, in tutti i paesi industriali. Il successo del keynesismo porta inoltre in primo piano la necessità che i governi pongano al centro della propria azione la soddisfazione dei biso…

31 Lug, 2014
La Seconda guerra mondiale, con le sue colossali distruzioni e la sua dimensione davvero globale, rappresenta uno spartiacque storico ancor più grande di quanto non fosse stata la Prima. I mutamenti che maturano nel secondo dopoguerra sono di enorme portata e investono tutti gli ambiti della vita collettiva, a livello planetario. Questo nuovo scenario globale - politico, economico, sociale e culturale a un tempo - modifica profondamente anche le caratteristiche della sensibilità ambientale e delle politiche nazionali e internazionali di protezione della natura. Per comprendere come cambiano…

6 Giu, 2014
I nazisti erano davvero ambientalisti? Un viaggio nella storia tra verità e falsi miti
La Grande guerra mina - soprattutto in Europa - alcune delle condizioni che avevano reso possibile il primo slancio dell'ambientalismo. Le difficoltà economiche e l’aspra conflittualità politica riducono anzitutto l’attenzione da parte dell’opinione pubblica e la disponibilità di spesa da parte dei governi per la difesa della natura. Dopo la grande tragedia diventa difficile curarsi di beni “inessenziali” come il paesaggio e l’ambiente. In Italia, in Germania, in Belgio i protagonisti dell'ambientalismo della Belle époque continuano le loro battaglie e ottengono qualche importante risultato…

10 Apr, 2014
L'ambientalismo moderno nasce verso gli anni Sessanta dell’Ottocento tra Gran Bretagna e Stati Uniti e lentamente si propaga agli altri paesi industrializzati o in via di industrializzazione, che all’epoca sono soprattutto quelli dell’Europa continentale. Questo processo si accelera nel corso degli anni Ottanta e culmina durante la Belle Époque, cioè nel quarto di secolo che precede la Grande guerra. Abbiamo osservato il paradosso per cui questo ambientalismo cresce e si consolida come una tipica corrente culturale cosmopolita, internazionalista, ma viene accolta nei vari paesi adattandola e…

30 Gen, 2014
Tra espressione della cultura nazionalista e aspirazioni di carattere planetario
L'ambientalismo che prende forma tra Gran Bretagna e Stati Uniti si diffonde rapidamente grazie alla potente ondata di globalizzazione della seconda metà dell’Ottocento. Se i viaggi oceanici e le conquiste europee che si sono susseguiti a partire dal Quattrocento hanno rotto antiche barriere spaziali e politico-culturali, la rivoluzione dei trasporti ottocentesca (ferrovia, navigazione a vapore) e i cambiamenti nel campo dell’informazione (stampa quotidiana e periodica, rotative, telegrafo) unificano ulteriormente il mondo. Tra il 1830 e il 1870 il volume del commercio mondiale si quintuplica…

29 Nov, 2013
Continua il percorso nella storia lanciato all'interno del nostro think tank
Se l'ambientalismo odierno ci appare caleidoscopico per culture e per obiettivi, non dobbiamo pensare che quello delle origini fosse diverso: la pluralità delle anime è stata una delle costanti della storia dell'ambientalismo, come mostra il classico libro di David Pepper Modern Environmentalism: an Introduction, uscito per la prima volta nel 1984 e poi ripubblicato più volte. Già nelle sue due culle - l’Inghilterra e gli Stati Uniti degli ultimi decenni dell’Ottocento - l'ambientalismo mostra ispirazioni molto diverse tra loro. Alla metà dell’Ottocento esistono infatti in Inghilterra diver…

30 Ott, 2013
Attorno alla eventuale riforma della legge quadro 394/1991 sulle aree protette (parchi) è da tempo in corso un dibattito nazionale tanto aspro quanto volutamente e colpevolmente circoscritto a un numero molto limitato di soggetti. Nel vivo di questo dibattito esce ora un contributo finalmente ampio e ragionato: il primo “Quaderno” del Gruppo di San Rossore, un libro a più mani edito da ETS di Pisa col titolo Aree naturali protette. Il futuro che vogliamo (pagine 158, € 14). Si tratta di un’opera realizzata in breve tempo come risposta alla procedura parlamentare d’urgenza voluta e ottenuta d…

17 Ott, 2013
Una prospettiva storica per capire meglio dove stiamo andando: partiamo dall’inizio
Se si vanno a vedere i quotidiani italiani del dopoguerra ci si accorge che la parola “ecologia” si afferma nel suo significato di problematica ambientale soltanto nel corso del 1970, e ci si rende conto che per l'ambientalismo anche per altri motivi il 1970 è stato un anno di svolta non solo in Italia ma in tutto il mondo. Alcuni eventi che lo hanno contraddistinto sono diventati giustamente celebri: il primo Earth Day negli Stati Uniti, la “conversione” del presidente Richard Nixon all’ecologia e la costituzione dell’Environmental Protection Agency, l’anno europeo proclamato dal Consiglio d…