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Massimo Serafini

Massimo Serafini

È laureato in Scienze politiche. Collaboratore dal 1963 al 1967 dell'Ufficio studi economici della Cgil di Bologna. Fin dalla rivista del 1969 ha militato nel Manifesto, poi nel Pdup. Partecipò alla decisione del direttivo nazionale di cui era parte di fondare il quotidiano "il manifesto", del quale è tuttora collaboratore. Deputato al Parlamento nelle file del PCI dal 1983 al 1992. È tra i presentatori delle principali proposte di legge sui temi ambientali, in particolare della lunga discussione che portò all’approvazione delle leggi 183 sulla difesa del suolo, quella dell’eliminazione del piombo nella benzina e del fosforo nei detersivi. È stato inoltre uno dei protagonisti della discussione parlamentare sulle scelte energetiche del Paese, dibattito sviluppato prima e all'indomani dell'incidente di Chernobyl che lo vide fra i promotori del primo referendum antinucleare del 1987. Dal 1992 collabora con Legambiente, di cui è stato membro della Segreteria nazionale dal 1994 al 2008. In questa veste ha diretto i settori "Formazione e Lavoro" e "Problemi del Territorio", promuovendo nel ‘94 il patto di consultazione permanente fra l’associazione ambientalista e il principale sindacato italiano (CGIL), che promosse una serie di piani del lavoro ai quali parteciparono e contribuirono anche la CISL e la UIL. È stato direttore, dal 2005 al 2006, del mensile aprile, oltre a collaborare col settimanale Left, col mensile Nuova Ecologia e con greenreport.it.

Archivio notizie di Massimo Serafini

31 Lug, 2026
Molti ambientalisti si preoccupano più dell’impatto ecologico dell’eolico o delle biomasse, che del ricomporsi delle forze a sostegno del fossile o del nucleare a livello internazionale
Li chiamano Rifugi Climatici. Quindi il clima è diventato un pericolo, ci è ostile, minaccia di togliere le possibilità di vita sulla terra. E non è finita qui, perché gli stessi rimedi bisognerà trovarli per gli incendi, le bombe d’acque, gli uragani, le frane. La novità è che bisogna difendersi dal clima! Che paradosso creare luoghi sicuri per sfuggire a ciò che ha permesso la vita sulla terra: il clima. L’azione umana lo ha cambiato. Dall’inizio della rivoluzione industriale l’uomo ha riempito l’atmosfera di schifezze, ha modificato le concentrazioni di CO2, incrementando l’effetto serra…

3 Lug, 2026
È giunto il tempo di presentare, come sinistre, un vero e proprio piano del lavoro basato sul soddisfacimento dei bisogni collettivi oggi inevasi: ambiente, salute, cultura
Operiamo in un universo capitalistico, nel quale si evidenziano e convivono due problemi: elevati livelli di degrado ambientale – di cui il cambiamento climatico è la manifestazione più evidente – e una drammatica questione sociale, rappresentata da intere generazioni condannate ad un futuro senza prospettive di lavoro, se non precario. La sfida dei prossimi anni sarà come far fronte e risolvere contemporaneamente questi due problemi. Se la sinistra vorrà sconfiggere le ricette della destra, che rischiano di portare il mondo alla guerra e alla catastrofe ambientale, dovrà saper introdurre pro…

30 Giu, 2026
Il sole e il vento non sono monopolizzabili come il fossile e il nucleare perché sono energie diffuse, non hanno un proprietario, non servono consigli di amministrazione o scatenare conflitti armati per acquisirne il controllo. Ecco la ragione principale per cui le si ostacola e si ignorano due referendum contrari all’energia dall’atomo
Fa caldo, l’Italia brucia: governo ladro. È il mantra che si urla sempre quando piove e basterà aspettare qualche mese per gridare la versione originale, perché già sappiamo che una volta finito il caldo torrido cominceranno le piogge, quelle violente provocate dal cambiamento climatico. Un doppio governo ladro di sottrazione di futuro – non solo di soldi, concentrati soprattutto sugli appalti del surreale Ponte sullo stretto. Il governo porta tutta intera la responsabilità di non aver fatto alcuna scelta politica né per mitigare il clima che cambia, né per adattare il territorio e educare c…

18 Giu, 2026
Siamo governati da persone inadeguate, che discutono di nucleare mentre tutt’intorno il Paese è in fiamme
È arrivata sull’Italia la prevista e temuta ondata di calore, mentre dall’altro capo del mondo si surriscaldano le acque dell’Oceano Pacifico centromeridionale e orientale. Un fenomeno che sta già devastando numerosi paesi africani, Etiopia e Zimbabwe fra i tanti. Ambienti scientifici dicono che arriverà un’estate particolarmente torrida, che assisteremo a eventi mai visti prima d’ora. Esagerazioni?  Forse, qualcuna, ma è necessario alzare il livello di guardia perché viviamo in un Paese dove qualsiasi evento, normale od eccezionale che sia, produce sempre il massimo dei danni. Questo f…

8 Giu, 2026
Il 4 giugno il governo ha ottenuto dal Parlamento la fiducia, col via libera alla Camera al disegno di legge delega sul nucleare, puntando ad avere mano libera per collocare venti piccole centrali nucleari sul territorio italiano. Piccole, così ci illudono che siano innocue. Immediato il plauso dell’industria italiana. La Meloni, come una sirena incantatrice, nel suo intervento all’assemblea annuale di Confindustria li ha convinti che il ritorno al nucleare abbasserà finalmente il costo dell’energia delle imprese, oggi veramente proibitivo. Ovviamente non parla dei costi delle famiglie, proi…

14 Mag, 2026
La più grande e urgente opera pubblica di cui questo paese ha bisogno è la messa in sicurezza del suo territorio
Desta stupore che fra le paure del popolo italiano non ci sia il cambiamento climatico. Argomenti per temerlo non mancano: il territorio italiano è già stato colpito da numerosi eventi estremi e sono ormai anni che la popolazione convive con un clima che alterna lunghi periodi di caldo eccessivo, alternati da improvvise e violente bombe d’acqua che in poche ore scaricano sul territorio le piogge che normalmente cadono in una intera stagione. Solo alcuni mesi fa tre regioni italiane, Calabria, Sicilia e Sardegna sono state devastate da un uragano. La ragione di questa sottovalutazione è la co…

30 Apr, 2026
Dalla Global progressive mobilisation è emersa l’urgenza di rilanciare un movimento di lotta, consapevoli della presenza di uno schieramento politico disposto a dare ascolto: adesso la continuità della mobilitazione è indispensabile
C’è una novità positiva per coloro che hanno a cuore le sorti del pianeta: l’esito della riunione dei principali esponenti della sinistra mondiale, convocati a Barcellona dal primo ministro spagnolo Petro Sanchez. Non è stato un incontro generico, come spesso è successo in passato, ma una sede in cui la giustizia climatica ha trovato largo spazio, tanto da apparire uno degli obiettivi principali dell’agenda politica delle sinistre.    È augurabile che non siano solo parole, perché di chiacchiere ne abbiamo sentite già troppe. I tempi stringono e le politiche di adattamento ai già a…

17 Apr, 2026
È tale il negazionismo climatico di questo Governo che il ministro Urso non è neppure sfiorato dall’idea di una politica d’investimenti per produrre le centinaia di migliaia di tonnellate d’acciaio necessarie all’eolico offshore
È quasi passato inosservato, ma il ministro delle Imprese Adolfo Urso, circa due settimane fa, ha avuto una brillante idea su come risolvere la crisi dell’acciaieria Ilva di Taranto: ne consiglia la conversione a fini bellici. Una proposta simile l’aveva avanzata già un anno fa per fermare il declino dell’auto; guardando la situazione in cui versa il mondo non c’è dubbio che abbia individuato un mercato in espansione. Non lo credevo capace di una tale immaginazione. Peccato siano solo illusioni. Nella proposta avanzata c’è una buona dose di cinismo, un totale disinteresse per le persone, a…

3 Apr, 2026
Un programma politico di sinistra e ambientalista, che la gente capisce perché verifica ogni giorno al distributore di benzina e gasolio cosa significa dipendere dalle risorse altrui
Sovranità è una parola positiva, esprime autosufficienza, conferisce a chi la pronuncia un senso di alterità. Se poi qualcuno mette al suo fianco energetica indica un percorso, un programma che chiarirebbe dove, quel qualcuno, vuole portare l’Italia. Mi piacerebbe che quel qualcuno fossimo noi della sinistra che, ispirata dall’ambientalismo, progettasse e chiedesse consensi sull’obiettivo di un Paese energeticamente indipendente. La “prigione” di Hormuz, le guerre per acquisirne il controllo dovrebbero almeno far aprire gli occhi. Mi chiedo come si farà a star fuori dal conflitto se le energi…