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Mauro Fattor

Mauro Fattor

Laurea in Filosofia Teoretica all'Università Statale di Milano, studi di Filosofia della Scienza e Etologia all'Università di Vienna. Giornalista professionista dal 1990, già caporedattore nei quotidiani Finegil del Gruppo Espresso e del gruppo Athesia. Docente al master di comunicazione Fauna&Human Dimension dell'Università dell'Insubria - modulo Grandi Predatori e modulo Stampa Quotidiana. E' stato responsabile della comunicazione dell'ATIt. Scrive per National Geographic Italia e ha lavorato per Alp, Rivista della Montagna, Habitatonline e scritto testi per la Rai Radiotelevisione Italiana. Nel 2024 ha vinto il Premio Green Book per il miglior articolo giornalistico a tema ambientale. Nel 1998 ha vinto inoltre il Premio "Vittoria Sella" di Mountain Wilderness International e nel 2013 è stato premiato nella sezione saggistica del Premio Itas per la letteratura di montagna. Ha fatto parte della Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano del Club Alpino Italiano e dei Comitati di gestione del Parco naturale dello Sciliar-Catinaccio, delle Vedrette di Ries, del Parco naturale del Monte Corno e del Parco Nazionale dello Stelvio, settore altoatesino. Attualmente è associato all'Unità Grandi Predatori dell'OFB, l'Ufficio francese della Biodiversità-Regione Occitania. Si occupa da trent'anni del rapporto tra ambiente, società e media con particolare riferimento ai grandi carnivori. Centinaia gli articoli prodotti a partire dalla fine degli anni Ottanta. Ha partecipato a progetti specifici di ricerca su lince e lontra con l'Università di Perugia e il Gruppo Lontra Italia.

Archivio notizie di Mauro Fattor

10 Nov, 2025
Creare le condizioni di una narrazione in cui i turisti sperimentano un legame “autentico” con gli animali può creare maggiore consapevolezza e, dunque, diffondere buone pratiche di comportamento
Nell’ambito della ricerca sul turismo genericamente basato sulla valorizzazione degli spazi naturali, esistono pochissime ricerche che esplorino i modi in cui i turisti percepiscono la fauna selvatica in termini di “autenticità”. Per percezione in questo contesto si intende il modo in cui i visitatori di un’area protetta o di una zona di particolare valore naturalistico, interpretano la loro esperienza inserendola in una narrazione significativa e duratura. In altri termini, in un discorso su ciò che hanno visto, vissuto, imparato venendo a contatto con gli animali selvatici di quel determin…

6 Nov, 2025
La maggioranza degli intervistati (70%) ritiene che il numero degli orsi dovrebbe rimanere costante, mentre un 15% auspica un aumento e un altro 15% una diminuzione
La domanda se la presenza dell’orso giochi un qualche ruolo sull’andamento dei flussi turistici in Trentino è legittima. Ci sono però due condizioni che vanno rispettate. La prima: tenersi alla larga da postulati arbitrari. La seconda: essere consapevoli che qualsiasi analisi dei flussi costruita su un’unica variabile – presenza/assenza dell’orso – non può che risultare priva di rilievo scientifico.  In questo articolo ci occuperemo solo della prima condizione. Postulati arbitrari Il più classico dei postulati arbitrari è associare la presenza dell’orso al cosiddetto paesaggio della pa…

25 Mar, 2025
In Trentino l’incidenza della mortalità da lupo è in linea con quanto accade in altri settori delle Alpi (0,6%) e solo un terzo delle malghe attive risulta dotato di almeno un’opera di prevenzione
È possibile determinare l’impatto economico della predazione di lupo e orso sul comparto zootecnico? O meglio, è possibile individuare nella predazione un fattore decisivo di declino della zootecnia alpina? La domanda, prima di essere un quesito in attesa di risposta, è al tempo stesso anche un dubbio. Il dubbio è: ha senso porre una questione complessa in termini così semplificati e diretti? E la risposta al dubbio è: no, non ha senso. Troppe le variabili in gioco su scala locale, nazionale, europea per poter sperare di approdare ad una risposta univoca. Eppure, molto si può dire. E utilmen…

16 Ago, 2024
Ecco perché la proposta avanzata dal ministro Pichetto è «un’operazione priva di logica, ingannevolmente scientifica, che travolge e coinvolge l’interlocutore»
Il ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin a fine luglio ha chiesto ad Ispra di mettere nero su bianco, nel più breve tempo possibile, un piano di sterilizzazione degli orsi trentini. Forse arriverà a giorni, forse no, ma poco importa. E questo perché ci sono alcune valutazioni di fondo che, indipendentemente dai contenuti del Piano, consentono di mettere a fuoco con chiarezza tutti i limiti di una proposta del genere. Non avendo precedenti a livello mondiale, difficile persino trovare un approccio lessicale che esprima compiutamente i contorni dell’operazione proposta dal ministro…