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Monica Frassoni

Monica Frassoni

Laureata in scienze politiche, nel 1987 è stata eletta segretario generale della Gioventù Federalista europea e si è trasferita a Bruxelles. Dal 2002 al 2009, è stata Co-presidente del gruppo dei Verdi con Daniel Cohn-Bendit. È stata co-Presidente del Partito Verde Europeo dall’ottobre 2009 al novembre 2019. Dal 2020 presiede il Consiglio Comunale di Ixelles, comune della Regione di Bruxelles. Presiede dal 2011 la European Alliance to Save energy e dal 2013 il European Centre for Electoral Support. Il suo sito è monicafrassoni.eu

Archivio notizie di Monica Frassoni

13 Mag, 2026
Il 12 maggio ho partecipato a Bruxelles all’High-Level Stakeholders Roundtable on EU-ETS Review, una sessione convocata dalla Commissione europea per raccogliere il punto di vista delle parti interessate sulla revisione del sistema ETS, il mercato europeo delle quote di CO₂. Una sessantina di partecipanti, in rappresentanza dei settori più diversi: porti, linee aeree, industrie energivore, rinnovabili, banche, inceneritori, economia circolare, oltre a ONG e think tank. Una mappa fedele di chi ha qualcosa da dire, e da chiedere, sulla riforma più importante della politica climatica europea dei…

1 Mag, 2026
Si è chiusa ieri sera a Santa Marta (e i festeggiamenti sono durati a lungo), in Colombia, la prima conferenza internazionale interamente dedicata all'uscita da petrolio, gas e carbone. Per cinque giorni Colombia e Paesi Bassi hanno ospitato cinquantasette paesi, mezzo migliaio di organizzazioni della società civile, comunità indigene, sindacati, accademici, parlamentari, banche multilaterali. Il documento ufficiale dei co-host pubblicato oggi 30 aprile parla chiaro: l'obiettivo non era fissare nuovi target, ma fare quello che le COP non sono riuscite a fare in trent'anni — avviare un percors…

23 Apr, 2026
La sicurezza energetica non si compra abbassando artificialmente i prezzi del gas creando ulteriori buchi di bilancio, si costruisce uscendo dai fossili
Ieri 22 aprile, Giornata della Terra, la Commissione europea ha presentato AccelerateEu, la sua risposta alla nuova crisi energetica scatenata dalla guerra in Medio Oriente. È la seconda in quattro anni. Nel 2025 l’Europa ha speso 352 miliardi di euro per comprare combustibili fossili. Da quando è iniziato il conflitto, in meno di due mesi, ne abbiamo spesi altri 28. I fossili coprono ancora il 56% del fabbisogno energetico europeo; in Italia la quota sale al 76%, perché importiamo il 95% del gas e del petrolio che consumiamo. Ogni crisi in qualche parte del mondo la paghiamo noi sulla bollet…

13 Apr, 2026
Il 12 aprile 2026, sulle rive del Danubio, migliaia di ungheresi hanno ballato e pianto tutta la notte. Quasi l’80% degli aventi diritto si era recato alle urne – un record assoluto nella storia post-comunista del Paese, superiore persino alle prime elezioni libere del 1990. Peter Magyar e il suo partito Tisza hanno ottenuto 138 seggi su 199, la maggioranza dei due terzi che permette di riscrivere la Costituzione. Viktor Orbán ha telefonato per congratularsi. «Il risultato è chiaro e doloroso», ha detto ai suoi. Sedici anni di regime illiberale sono finiti in una notte. È una buona notizia…

30 Mar, 2026
La settimana scorsa l’Europa ha votato, in due Paesi diversi, con risultati che meritano attenzione. In Francia si sono tenute le elezioni municipali. In Germania, a Monaco di Baviera, si è votato per il sindaco. Monaco: il verde che parla di casa A Monaco di Baviera, Dominik Krause dei Verdi ha vinto la sfida contro il sindaco uscente socialdemocratico Dieter Reiter con il 56,4% contro il 43,6%, mettendo fine a 42 anni di dominio ininterrotto della SPD. È una svolta storica. Come l’ha ottenuta? Andando all’incontro con i cittadini e parlando principalmente di casa, nell’ambito di una propo…

4 Mar, 2026
In Iran c'era un accordo sul nucleare. Trump lo ha distrutto, poi è arrivata la guerra
Nel 2015 l'accordo nucleare con l'Iran — il JCPOA — funzionava: centrifughe ridotte di due terzi, arricchimento limitato, ispezioni continue. Non era perfetto, ma era verificabile. Nel 2018 Trump lo ha smantellato unilateralmente. Da quel momento l'Iran ha accelerato l'arricchimento, chiuso i siti alle ispezioni, accumulato 441 chili di uranio al 60% — a un passo tecnico dal livello militare. Trump stesso, alla Casa Bianca, ha ricordato con soddisfazione di essere stato lui a distruggere l'accordo di Obama. L’UE ha cercato in tutti i modi di tenerlo in piedi, ma non ci è riuscita come era ovv…

24 Feb, 2026
Frassoni: «La transizione ecologica mette davanti la salute, il lavoro, l’autonomia energetica, il cibo sicuro e si basa sul coinvolgimento delle persone. È il programma di sinistra del ventunesimo secolo, che per funzionare ha assoluto bisogno di partecipazione e consenso»
Pubblichiamo di seguito l’intervento integrale di Monica Frassoni all’evento di ascolto “L’Italia che riparte”, Panel re-industrializzazione, organizzato dal Partito democratico nazionale al teatro Niccolini di Firenze, con la partecipazione tra gli altri della segretaria del Pd Elly Schlein. Ho notato molte volte, anche in sale amiche come questa, che spesso si prende la parola sul Green deal, si fa una bella premessa convinta, e poi – invariabilmente – arriva il “però”. “Però bisogna rivederlo” “Però in campagna elettorale è un tema complicato.” Ecco: quella frase – “il Green Dea…

12 Feb, 2026
“Merzoni” è il soprannome dato all’asse Merz–Meloni e al loro non‑paper sulla competitività europea: un testo che, dietro la parola d’ordine della “semplificazione”, ridisegna in senso intergovernativo e deregolatore l’architettura dell’Unione. Il cuore dell’operazione è semplice: spostare potere dal livello europeo ai governi nazionali, usare la competitività come filtro per bloccare o annacquare norme ambientali e sociali, a vantaggio in particolare di grandi gruppi industriali e dell’industria in genere, e ridurre il ruolo politico della Commissione e comprimere quello del Parlamento europ…

10 Feb, 2026
La sua vittoria non cancella il fatto che l’estrema destra portoghese abbia raggiunto risultati preoccupanti, ma mostra che esiste ancora spazio per una leadership europea, democratica e responsabile
Ho incontrato António José Seguro per la prima volta nel 1988 a Bruxelles, quando ero arrivata da poco come giovane Segretaria generale dei Giovani Federalisti Europei. Lui era allora Presidente del Consiglio Giovanile del Portogallo, socialista ed europeista convinto. In occasione del mio primo viaggio in Portogallo per il Movimento Europeo, fu lui a invitarmi ad esplorare la possibilità di creare, anche nel suo paese appena entrato nella CEE, un’organizzazione giovanile federalista. Ricordo una riunione piuttosto surreale: molto scetticismo, nonostante l’entusiasmo di Antonio, scarso intere…

22 Gen, 2026
È necessario usare il commercio come leva per accompagnare la transizione ecologica, non come strumento che la ostacola e poi ne compensa eventualmente i danni
Ieri si è svolto all’Europarlamento un voto importante sul Mercosur. Ma di cosa si tratta, e perché è così controverso? L’accordo Ue-Mercosur è uno dei più grandi accordi commerciali mai negoziati dall’Unione europea. I negoziati sono iniziati oltre 25 anni fa, alla fine degli anni Novanta, e coinvolgono circa 780 milioni di persone in Europa e in quattro Paesi del Sud America: Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. Non è un accordo tecnico né marginale: riguarda agricoltura, industria, lavoro, ambiente, salute pubblica e il funzionamento stesso delle istituzioni europee. Dal punto di vista…

8 Gen, 2026
Divisi siamo ricattabili, uniti possiamo difendere sovranità e democrazia: continuare con maggiore decisione il Green deal è la nostra migliore garanzia di un futuro senza fossili ma anche senza padroni
Le minacce di Trump vanno prese sul serio. Il suo modo di esercitare il potere non conosce limiti morali o legali: forza militare ed economica sono strumenti di pressione per ottenere sottomissione, non per difendere valori democratici. Al centro ci sono interessi predatori di potenza e di profitto, spesso legati alle risorse fossili, che non possiamo accettare come la nuova normalità. Di fronte a questo, l’appeasement non funziona. Bene che 7 leader europei abbiano firmato una dichiarazione in difesa della Danimarca e la Groenlandia dalle rinnovate rivendicazioni degli Stati Uniti sull'…

18 Dic, 2025
Ma era veramente necessaria la rinuncia alla scelta del “tutto elettrico” per le nuove auto dal 2035, come annunciato il 16 dicembre dalla Commissione europea? E quali vantaggi economici e climatici comporta questa scelta? Il Pacchetto Automotive presentato a Strasburgo propone che il target ufficiale di riduzione del 100% delle emissioni per le nuove auto formalmente resti; ma nei fatti viene abbassato a circa il 90%. Crediti gratuiti legati a e-fuels e biocarburanti, bonus per l’uso di acciaio “verde” europeo e supercrediti per le piccole auto elettriche compensano il 10% mancante, creando…

10 Dic, 2025
L’Europa si trova di fronte a una verità nota e scomoda: l’Unione europea non ha la coesione e la forza – politica, istituzionale, finanziaria – da essere in grado di rispondere con la determinazione e ambizione necessarie alla sfida esistenziale che le pone una coalizione, di fatto e senza precedenti, fra regimi illiberali e nazionalisti, le big tech soprattutto americane e cinesi. È necessario attrezzarsi nel quadro di una battaglia da vincere prima di tutto all’interno della Ue, perché i nemici di democrazia, diritti individuali, pace e creazione di una nuova economia più sostenibile ed eq…

21 Nov, 2025
L’Italia, con un enorme potenziale in rinnovabili ed efficienza, con imprese all’avanguardia nei settori green, sta invece facendo dei biocarburanti il suo maggiore punto di azione alla Cop30. Ed è un grosso errore
C’è un’idea che piace al nostro governo e alle lobby del fossile: basta mettere “bio” davanti a “combustibile” e questo diventa automaticamente pulito. È una parola attraente, che profuma di natura. Ma quando questa soluzione purtroppo illusoria entra nel cuore dei negoziati climatici globali, si rischia di aggravare proprio la crisi che dovrebbe risolvere. Ed è esattamente ciò che sta accadendo con i biocarburanti alla COP30. L’Italia è arrivata a Belem proponendo tre piste per la transizione, che non sono né rinnovabili, né efficienza energetica ma nucleare, gas “pulito’ e soprattutto bioc…

11 Nov, 2025
Si è aperta ieri a Belém la Cop30, il trentesimo incontro annuale dei Paesi firmatari della Convenzione quadro dell’Onu sui cambiamenti climatici (Unfccc) e il primo in Amazzonia: nei commenti, prevale l’interessato scetticismo di chi rema contro da un lato, o un certo scoraggiamento di chi vede da decenni risultati insufficienti e l’approssimarsi di una situazione di non ritorno. Ma è inutile abbandonarsi a un pessimismo controproducente. Perché rispetto a 10 anni fa ci siamo mossi. Non abbastanza ma ci siamo mossi. Dieci anni fa il pianeta era su una traiettoria di aumento catastrofic…

1 Ott, 2025
Quella dello sviluppo sostenibile è l’unica strada per avere una prospettiva di competitività, occupazione e sicurezza, nel nostro Paese come in Europa
A New York oltre all’Assemblea generale dell’Onu (Unga) si è anche svolta la Climate week, un appuntamento voluto dal segretario generale Guterres per fare il punto sugli impegni climatici dei vari Paesi e regioni: un appuntamento di grande rilievo, che si è svolto a qualche settimana dall’avvio della Cop30 a Belem, e ha visto la partecipazione non solo di esperti e attivisti, ma anche di imprese da tutto il mondo. Il tutto in un contesto quanto mai tragico, con guerre e conflitti sempre più insolubili e che minacciano direttamente non solo la vita di milioni di persone, ma anche qualsiasi am…

26 Set, 2025
Le menzogne di Trump, Orban, Meloni e altri governi reazionari raccontano un mondo immaginario, ma sono efficaci: convincono tante persone che miliardari, giganti del tech e delle lobby fossili hanno a cuore il benessere dei cittadini. In realtà, è esattamente il contrario
La cosa che più mi ha colpito del discorso di Trump all’Assemblea generale dell’Onu sono la montagna di bugie che ha detto, i fatti inventati, i numeri manipolati, la spudorata e quasi patologica autocelebrazione. Non è un caso isolato: questa autoesaltazione e manipolazione dei fatti è una tecnica sempre più comune tra i governi di destra populista; in voga da sempre tra gli autocrati, sta diffondendosi anche tra le nostre democrazie con media supini e opinione pubblica disorientata. Anche in Italia vediamo esempi simili. Giorgia Meloni, quando accentua divisioni e risentimenti, parlando di…

21 Lug, 2025
Gli Stati membri da un lato sono riluttanti a contribuire di più al bilancio comune ma dall'altro sono anche contrari all'introduzione di nuove “tasse” a livello europeo, spesso di natura “verde”
La Commissione europea, nella sua proposta per il Quadro finanziario pluriennale (Qfp) 2028-2034, ha stabilito il bilancio settennale dell'Ue a 1.763 miliardi di euro (a prezzi costanti 2025).  Tra i capitoli più originali e senz’altro controversi delle proposte presentate c’è quello delle risorse proprie, tema che torna ogni 7 anni, e ogni 7 anni rimane al di sotto delle aspettative: come si sa, lo striminzito bilancio comunitario dipende in parte prevalente dai contributi dei singoli Stati membri, che si azzuffano regolarmente su chi deve dare di più o di meno e perché. Quest’anno la…

18 Lug, 2025
La Commissione europea ha presentato la sua attesa proposta di Quadro finanziario pluriennale (Qfp) che contiene elementi di reale discontinuità, qualche buona idea, ma ha generato notevoli dubbi e preoccupazioni. Segno dei tempi, poco propizi al lavoro di squadra e alla trasparenza, e di una discussione difficile e contraddittoria anche tra i commissari: Ursula von der Leyen e il commissario al Bilancio Serafin si sono presentati al Parlamento europeo (e alla stampa) senza i documenti formali di accompagnamento, sono un po’ inciampati sui numeri e senza l’appoggio di documenti concreti hann…

1 Lug, 2025
Al contrario del nucleare o del gas, il settore non riesce ancora ad agire in modo coordinato e coeso presso i media, le istituzioni nazionali ed europee
Giovedì 26 giugno ho partecipato alla prima edizione degli Stati Generali di Clean Tech Italy a Roma. Cleantech for Italy è parte di un’iniziativa europea nata con il supporto di Breakthrough Energy di Bill Gates e riunisce imprese operanti nel settore, investitori e istituti di ricerca di primo piano, e mira a creare una piattaforma di dialogo stabile tra innovatori, industriali, investitori e decisori pubblici per orientare le politiche industriali italiane. La discussione si è focalizzata sulle opportunità di industrializzazione delle tecnologie sostenibili, un ambito in cui l'Italia deve…

16 Giu, 2025
Quando rombano i tamburi di guerra e non si ha un ruolo diretto, se non quello di sostenere chi lotta per la pace e la libertà, resta fondamentale continuare a fare ciò che è giusto e necessario. Come racconta la famosa favola del colibrì che, con poche gocce d’acqua nel becco, cerca comunque di spegnere l’incendio: piccolo, ma determinato, perché "fa la sua parte". Anche oggi, nonostante lo scoraggiamento che talvolta ci assale e il fatto che molti parlino d’altro, relegando la transizione ecologica a tema secondario, dobbiamo continuare, con umiltà ma con fermezza, a difendere il Green dea…

31 Mag, 2025
È sulla sostenibilità che oggi si misura la competitività di un’economia avanzata
La recente relazione del presidente Orsini all’Assemblea di Confindustria e la “ola” fatta intorno alla premier Meloni hanno un po’ l’effetto di uno specchietto per le allodole. Perché in realtà, l’Assemblea di Confindustria e il Governo non stanno esattamente sulla stessa linea, se non sull’attacco al Green deal; anche quello, però, sempre più generico e ripetuto come un mantra, appoggiandosi sempre meno a fatti e numeri. Il Governo, infatti, non ha soluzioni per l’alto costo dell’energia, poiché non intende operare sulla leva fiscale o colpire i grandi produttori energetici (di fossili ma…

13 Mag, 2025
Il poeta tedesco Friedrich Hölderlin scrisse: “Ma dove è il pericolo, cresce anche ciò che salva”. E in effetti, un nuovo spirito cittadino europeo sta emergendo in tutto il continente. Lo abbiamo visto il 15 marzo 2025, da Roma a Tbilisi, a Budapest, Bucarest, Belgrado e in molte altre città d’Europa. Il sostegno all’integrazione europea è elevato, secondo l’ultimo Eurobarometro. È un sentimento popolare quello di difendere la pace, la democrazia e il multilateralismo, contro l’imperialismo, l’autoritarismo e le guerre commerciali, e sostenere la resistenza ucraina e l’ideale europeo…

10 Apr, 2025
La proposta avanzata dal Governo Meloni si muove in direzione opposta a quanto sta accadendo in Spagna, un Paese che oggi cresce quattro volte più velocemente del nostro
Ci risiamo. Ogni volta che c’è una crisi che si profila all’orizzonte – la crisi finanziaria, il Covid, la guerra in Ucraina – la soluzione è ritardare la transizione del Vecchio continente verso un’economia a zero emissioni, come se fosse un lusso. E infatti da qualche giorno esponenti di Governo, in particolare la presidente Meloni e il ministro Salvini, e da ultimo in presidente della Confindustria Emanuele Orsini, chiedono tra le altre cose di “fermare il Green deal” per rispondere ai rischi posti sull’industria e sull’economia europea dai dazi di Trump e in genere per ritrovare la “comp…

17 Mar, 2025
Transizione verde e riduzione della dipendenza dai combustibili fossili, che costa 400 miliardi di euro all’anno, sono parte dello stesso piano per la sicurezza dell’Europa
Tutti i partiti progressisti e soprattutto ecologisti hanno una lunga tradizione di rifiuto delle guerre come metodo di soluzione dei conflitti; l’opposizione al riarmo è sempre stato un elemento “costitutivo” per molti di loro, soprattutto per i più antichi partiti ecologisti, come i Verdi tedeschi, nati al tempo della battaglia contro il nucleare e gli euromissili. A partire dalla guerra nella ex-Jugoslavia le cose si sono fatte meno nette e la discussione sul dovere di intervenire per ragioni umanitarie o contro aggressioni contrarie al diritto internazionale e nel contesto di una Ue più c…

5 Mar, 2025
Frassoni: «Urgente capire come la Commissione pensa di realizzare questi obiettivi senza prendersi la responsabilità di un aumento del bilancio e riforme della governance»
La primavera avanza a grandi passi anche a Bruxelles ma pochi ci badano, per stare dietro a tutto gli annunci che si susseguono in questi giorni. Ultimo della serie è il piano “ReArmEu”, che incute qualche timore solo a sentirlo, annunciato ieri dalla presidente von der Leyen. E poi c’é naturalmente il pacchetto per una politica industriale “clean” presentato qualche giorno fa dai commissari competenti, finalizzato a realizzare il Green deal sostenendo le imprese, in particolare le energivore e quelle specializzate in “clean tech”, con incentivi ad hoc e abbassando le bollette. Perché ne par…

16 Dic, 2024
La credibilità del piano cui sta lavorando la Commissione europea dipenderà in larga misura dalla possibilità di finanziarlo, dentro un contesto politico sempre più complesso
Le parole d’ordine della nuova Commissione di Ursula von der Leyen sono “competitività” e sicurezza: concetti dietro ai quali c’è l’intenzione di rispondere alle pesanti critiche da parte della destra rispetto alle normative del Green deal, alle obiettive preoccupazioni di lavoratori e lavoratrici, cercando di rimediare all’assenza di una strategia industriale europea che possa sostenere le transizioni verde e digitale nonché, ahinoi, le nuove priorità in materia di difesa. La pubblicazione del Clean industrial deal (Cid) è prevista per il 26 febbraio 2025, poco prima dello scadere dei 100 gi…

18 Set, 2024
BRUXELLES. Ursula von der Leyen ha presentato ieri con fare sicuro e autorevole la sua squadra di commissari, mettendo subito in chiaro chi è il “boss”. Si è presentata come una leader molto ambiziosa e ha costruito una macchina abbastanza complessa, che non è immune dal rischio di creare una divisione di competenze complessa e non sempre trasparente tra i Commissari e tra i vicepresidenti e i loro colleghi. Nelle sue lettere di missione del 2019 aveva delineato una chiara gerarchia tra vicepresidenti e commissari, non è così questa volta; ha sottolineato che tutti i commissari sono uguali e…

19 Lug, 2024
Ursula von der Leyen è stata ri-eletta presidente della Commissione Ue con 401 voti, più dei 361 necessari e della maggioranza di 9 voti ottenuta nel 2019. È interessante notare che la somma dei membri di Ppe, Socialisti e Liberali è esattamente 401: ciò significa che l'ingresso formale dei Verdi nella cosiddetta “maggioranza Ursula” ha fatto la differenza. I criteri che lei ha citato per questa maggioranza è il fatto di essere pro-europei, pro-Ucraina, pro-Stato di diritto. Ora dovrà formare la sua squadra in accordo con i governi degli Stati membri e tornare di fronte al Parlamento europeo…

10 Giu, 2024
I Verdi hanno ottenuto un risultato deludente soprattutto in Germania e Francia, tuttavia oggi ci sono più Paesi con una rappresentanza verde rispetto al 2019
Gli elettori dell'Ue hanno confermato la maggioranza pro-europea. Ad oggi, la maggioranza dell’Europarlamento sarà ancora basata su Ppe, Socialisti e Renew come nella scorsa legislatura. Sarà però importante vedere come si ricomporranno i diversi gruppi, dato che ci sono circa 100 membri che oggi non sono affiliati e molti sono vicini a posizioni di estrema destra. Ma questa maggioranza non è stabile, poiché i gruppi sono divisi e dovrà fare alcune scelte, in particolare sulla direzione da prendere (Verdi, Ecr o parti di esso?) per aumentare la sua stabilità. I numeri dei gruppi politici non…

4 Giu, 2024
«Il Green deal nasce come un grandioso piano di preparazione al futuro. Chi vuole mollare adesso ci prepara a rimanere fossili, inquinati, marginali e poveri»
Se davvero si verificasse, come pare probabile, una affermazione delle forze di destra e destra estrema alle prossime elezioni europee dell’8 e 9 giugno prossimi, alcune tematiche, già non di facile governo in questa legislatura, dall’immigrazione, alle riforme democratiche e al funzionamento della Ue (in particolare per ciò che riguarda il diritto di veto), fino alle questioni di bilancio e del debito comune nonché di politica estera e di sicurezza e naturalmente al Green deal, promettono di diventare ancora più divisive e conflittuali, dato che le posizioni delle varie forze sovraniste dive…

5 Mar, 2024
La Pac vale quasi 400 mld di euro, ma per l’80% è assorbita dalla minoranza dei grandi produttori che hanno tutto l’interesse a mantenere in vita l’attuale modello fossile
L’ultima riunione del Consiglio agricoltura che si è tenuta a Bruxelles il 26 febbraio scorso è stata l’occasione di una nuova, massiccia e per niente tranquilla mobilitazione di agricoltori, che hanno invaso con i loro trattori le grandi “avenues” che portano alla Commissione e al Consiglio (il Parlamento europeo era invece chiuso, riunito in sessione plenaria a Strasburgo). Dopo la “colére”, con annessi incendi di decine di copertoni, fuochi in mezzo alla Rue Belliard, transenne abbattute, provocazioni nei confronti della polizia, un totale blocco del quartiere intorno alle istituzioni comu…