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Niccolò Peraldo

Niccolò Peraldo

Biellese, laureato magistrale in Politiche europee ed internazionali all’Università Cattolica di Milano. Da sempre appassionato di geografia e relazioni internazionali, con uno sguardo attento ai temi dello sviluppo sostenibile e dell’attualità internazionale.

Archivio notizie di Niccolò Peraldo

5 Ago, 2026
Dal Polar Code al divieto degli oli combustibili pesanti: le regole ci sono, ma non bastano a governare la crescente pressione industriale sul Polo Nord
L'idea diffusa è che l'Artico sia una terra di nessuno, dove lo sviluppo economico avanza senza controllo. Eppure, la regione possiede già un quadro di norme pensato per governare questa trasformazione. Il problema è la distanza fra quelle regole e un’economia che si muove più in fretta della politica. Il punto di partenza è la Convenzione ONU sul diritto del mare. L’UNCLOS obbliga gli Stati a proteggere l’ambiente marino e a cooperare contro l’inquinamento. Per le acque coperte dai ghiacci, uno specifico articolo riconosce agli Stati costieri un potere ulteriore: nella propria zona economic…

27 Mag, 2026
Petrolio e gas continuano ad attirare investimenti mentre cresce rapidamente l’attenzione per nichel, rame, cobalto e terre rare, materiali che lo sviluppo tecnologico ha trasformato in priorità strategiche. Il valore di queste risorse ha però un costo ambientale concreto: una miniera artica richiede strade, depositi e infrastrutture che frammentano habitat vulnerabili, mentre polveri e residui possono raggiungere ghiacciai e corsi d’acqua, lasciando tracce difficili da assorbire in ecosistemi dai tempi di recupero molto lenti
Quando un territorio entra nel radar dell'economia globale, la prima domanda che si pone è quanto vale. Quanto può rendere, quanto conviene estrarre, quanto si conquista ad arrivarci prima degli altri. È una domanda legittima. Il problema è che tende a esaurire il dibattito prima di affrontare domande decisive come: chi guadagna, chi paga, e chi ha voce in capitolo. Nell'Artico questo squilibrio è già visibile: cresce lo sfruttamento economico, mentre la discussione sulle sue esternalità molto meno. La prima risposta alla domanda "quanto vale" arriva dal mare. Le rotte artiche permettono di…

7 Mag, 2026
Più la criosfera artica si ritira, più il riscaldamento che la consuma si intensifica: è la logica dei feedback climatici, meccanismi a catena che rendono il sistema sempre più instabile
Ghiaccio marino, neve, ghiacciai, calotta della Groenlandia e permafrost costituiscono la criosfera artica, uno degli ingranaggi chiave del clima terrestre. Qui si definisce una parte decisiva del bilancio energetico del pianeta: le superfici ghiacciate riflettono una quota significativa della radiazione solare, mentre la banchisa regola gli scambi di calore tra oceano e atmosfera. Quando il ghiaccio arretra, si alterano le temperature e cambiano dinamiche globali come la circolazione delle masse d'aria e delle correnti oceaniche. Perdere l’Artico significa perdere uno dei pilastri del sistem…

22 Apr, 2026
Per anni la regione ha rappresentato un luogo di dialogo eccezionalmente stabile, sostenuto da esigenze scientifiche ed esplorative condivise. Oggi lo scenario è cambiato: le opportunità sono cresciute, e con esse la volontà di controllarle
Fuori portata dagli interessi economici internazionali, l’Artico ha passato decenni ai margini del sistema globale. Troppo lontano, troppo esposto a condizioni climatiche ostili per qualsiasi attività economica. Oggi questo spazio, individuato dai territori a Nord del Circolo Polare Artico, è al centro di una nuova e intensa attenzione. La criosfera artica si sta ritirando estensivamente sotto gli effetti del riscaldamento climatico, delineando scenari che per decenni sono stati impensabili. L’Oceano Artico si apre a rotte marittime che accorciano i tempi di trasporto intercontinentale, ment…