3 Lug, 2026
Turismo sostenibile, ma non troppo. Tre quarti dei viaggiatori valutano i rischi della crisi climatica prima di partire, eppure per gli operatori la sostenibilità serve più a fidelizzare che non ad attrarre nuovi clienti
Il negazionismo climatico non passa di moda, ma sicuramente trova pochi adepti nell’industria turistica, che da anni si confronta con le conseguenze del cambiamento: investimenti importanti per mitigarne le conseguenze, ma anche radicali riconversioni dell’offerta e dei relativi modelli di business. L’esempio migliore e più noto è quello del turismo invernale nelle montagne ormai senza neve. Ma cambiamento climatico significa anche doversi confrontare con fenomeni estremi quali ondate di calore, bombe d’acqua, incendi estivi etc.
I primi ad accorgersene ed a trarne le conseguenze sono gli st…
