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Patty L'Abbate

Patty L'Abbate

Patty L'Abbate è attualmente Vicepresidente della Commissione permanente, Ambiente, Territorio e lavori Pubblici della Camera dei Deputati (XIX). Nella scorsa legislatura (XVIII) è stata Senatrice della Repubblica, membro della Commissione Ambiente. È professore di Economia Ecologica e Management alla Magistrale di Economia presso il Dipartimento di Management, Finanza e Tecnologia dell’Università LUM Jean Monnet, Bari e possiede l’abilitazione Scientifica Nazionale di Professore di Fascia II S.S.D. SECS-P/13 in Scienze merceologiche.

Archivio notizie di Patty L'Abbate

31 Mar, 2026
Sicurezza o scarico di responsabilità? L’Abbate: «La sensazione è che si stia chiedendo alle imprese di coprire un vuoto lasciato dalla politica, servono investimenti in prevenzione»
Da oggi, 31 marzo 2026, per migliaia di albergatori, ristoratori e piccoli imprenditori del turismo non è più una scelta: la polizza contro i rischi catastrofali è diventata obbligatoria. Una norma che, nelle intenzioni ufficiali, dovrebbe rendere il sistema economico più resiliente. Ma che, nella realtà quotidiana di chi lavora nel settore, viene vissuta con frustrazione, confusione e soprattutto con un senso crescente di ingiustizia. Perché qui non si tratta solo di un nuovo adempimento. Si tratta di un cambio di paradigma: il rischio, che storicamente era condiviso e gestito anche dallo S…

30 Mar, 2026
Patty L’Abbate: «Non è inevitabile investire miliardi in armi mentre i servizi pubblici arrancano, un’altra idea di sicurezza esiste. Sta a noi trasformare questa rabbia in proposta, questa paura in partecipazione»
Quello che è successo ieri non è stato solo un corteo, non è stata solo una manifestazione. È stato un segnale. Un segnale forte, chiaro, che è arrivato da Roma, da tutta Italia, ma anche da migliaia di città negli Stati Uniti e nel resto del mondo.  Ieri le piazze si sono riempite. Si sono riempite di persone diverse, con storie diverse, ma con una stessa sensazione: che qualcosa non sta andando nella direzione giusta.  A Roma abbiamo camminato insieme, con le bandiere della pace, con gli striscioni, con le voci che si intrecciavano. Ma nello stesso momento, dall’altra parte dell’o…

4 Mar, 2026
Via libera dalla commissione Ambiente della Camera alla proposta L’Abbate, per destinarli in parte a scuole di indirizzo tecnico e agli ITS per finalità didattiche
Un’auto arrivata alla fine della sua vita utile non è soltanto un rifiuto da smaltire. Può diventare anche uno strumento didattico, un laboratorio reale per studiare motori, elettronica e materiali. È questa la logica alla base del provvedimento approvato oggi in Commissione Ambiente della Camera, che interviene sulla normativa sui veicoli fuori uso per consentire di destinarli alle scuole tecniche e agli Istituti Tecnici Superiori per attività didattiche. Il testo riguarda la modifica all’articolo 7 del decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, che disciplina la gestione dei veicoli a fin…

27 Feb, 2026
Il Mezzogiorno può diventare un acceleratore di occupazione, non solo di emissioni evitate. Il Pnrr impone di giungere a circa 5 GW di capacità di elettrolisi al 2030, ma senza una crescita parallela di eolico e fotovoltaico quel target resterà un miraggio
Se l’idrogeno “green” deve avere un senso economico e climatico, deve nascere dove l’elettricità rinnovabile è abbondante e a basso costo. In Italia questo significa soprattutto Mezzogiorno, la nostra Puglia: più ore di sole, venti favorevoli, purtroppo grandi aree industriali dismesse, porti strategici e una domanda potenziale concentrata in raffinerie, chimica, acciaio, logistica pesante. Un “hydrogen hub” meridionale, significa produzione, stoccaggio, distribuzione e primi usi industriali nello stesso perimetro, per decarbonizzare filiere hard-to-abate e a trattenere valore aggiunto sul te…

23 Feb, 2026
La sfida non è scegliere tra entusiasmo acritico e paura paralizzante, ma come orientare l’innovazione verso il bene comune: mettere la persona al centro, garantire diritti e trasparenza, sostenere il tessuto produttivo e rispettare i limiti ambientali
La prima consapevolezza è che l’IA non è un settore tra gli altri: è una tecnologia generale che ridisegna catene del valore, organizzazione del lavoro, mercati finanziari, modelli di conoscenza e assetti di potere. Non parliamo solo di produttività, ma di distribuzione dei benefici e dei costi. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, circa il 60% dei lavori nelle economie avanzate è esposto all’IA: in una parte dei casi si tratta di un aumento di produttività, in un’altra di un rischio di sostituzione o compressione salariale. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro sottolinea che l’ef…

9 Feb, 2026
Patty L’Abbate: «Intervenire subito significa difendere il diritto del Sud a restare industriale, competitivo e protagonista della transizione ecologica»
La vertenza dello stabilimento AC Boilers di Gioia del Colle rappresenta una crisi industriale che va ben oltre il singolo caso aziendale. È il simbolo di ciò che accade quando lo Stato rinuncia a governare i processi industriali, lasciando che interi territori – in particolare nel Mezzogiorno – paghino il prezzo più alto di scelte aziendali non accompagnate da una visione pubblica. AC Boilers è un sito storico, erede dell’esperienza Ansaldo Caldaie, con competenze tecniche di altissimo livello, professionalità specializzate e una lunga tradizione nella produzione di grandi caldaie industria…

20 Gen, 2026
I controlli restano il punto debole, non si può chiedere sostenibilità agli agricoltori europei e italiani e allo stesso tempo competere con produzioni che non rispettano le stesse regole
I trattori di mezza Europa stanno scaldando i motori e il 20 gennaio convergono su Strasburgo, davanti al Parlamento europeo. Non è una protesta simbolica, ma una reazione concreta all’accordo Ue-Mercosur appena firmato in Paraguay dalla Commissione guidata da Ursula von der Leyen. Un’intesa presentata come risposta strategica ai nuovi dazi statunitensi e come strumento per rafforzare il ruolo globale dell’Unione, ma che per il mondo agricolo europeo rappresenta l’ennesimo sacrificio imposto in nome del libero scambio. L’accordo crea la più grande area di libero scambio al mondo: 718 milioni…

16 Gen, 2026
Come sta cambiando il quadro italiano per le rinnovabili – a partire dall’agrivoltaico – tra norme nazionali, Corte costituzionale e attuazione della Red III europea
Il dibattito sulle aree idonee per gli impianti a fonti rinnovabili non è più una questione riservata agli addetti ai lavori: è diventato uno snodo centrale della transizione energetica italiana e, sempre più chiaramente, un terreno di confronto politico. Con la conversione del D.L. 175/2025, confluito nel pacchetto Transizione 5.0, il legislatore dichiarava l’obiettivo di mettere ordine in una materia frammentata, sotto la pressione di investimenti bloccati, contenziosi crescenti e obiettivi climatici sempre più stringenti. Tuttavia, a una lettura tecnica e sistemica, il risultato appare qua…

7 Gen, 2026
L’Abbate: «La resistenza alla transizione verde può essere vista come difesa degli interessi materiali legati alla produzione fossile»
Il Venezuela non è un Paese qualsiasi: possiede le maggiori riserve petrolifere al mondo e giacimenti minerari di grande rilievo, olio pesante, gas, coltan e minerali critici per tecnologie avanzate come batterie e dispositivi elettronici. In passato questo ha attirato l’attenzione di potenze esterne, compresi gli Stati Uniti, tanto da trasformare la relazione diplomatico-politica in un nodo geopolitico. La politica di Trump verso Caracas ha incluso sanzioni severe, pressioni per un cambio di regime e retorica che ha evocato la rilevanza economica e strategica del petrolio venezuelano, senza…

5 Gen, 2026
Col 2026 ecco la tassa sulle importazioni ad alta intensità di CO₂. Una misura che racconta una storia di clima, industria e concorrenza sleale. Sarà un'arma a doppio taglio?
Fino a ieri quel costo non compariva da nessuna parte. Era nascosto nei fumi delle acciaierie, nei forni del cemento, nei processi chimici più energivori. Oggi, finalmente l’Europa ha deciso di dargli un nome e un prezzo. Dal 1° gennaio 2026 entra pienamente in vigore il meccanismo europeo di adeguamento del carbonio alle frontiere, la cosiddetta tassa sul carbonio importato. Una svolta che segna un passaggio storico: per la prima volta il commercio internazionale viene chiamato a fare i conti, davvero, con il cambiamento climatico. La storia inizia qualche anno fa, quando ci si rende conto c…

29 Dic, 2025
L’Abbate: «L’Italia rallenta sulla transizione energetica mentre imprese e famiglie pagano il conto»
La transizione energetica non è uno slogan né un esercizio accademico: è una necessità concreta che riguarda la vita quotidiana delle famiglie, la bolletta elettrica, il futuro delle piccole e medie imprese e la competitività del Paese. È su questo terreno, molto concreto, che si misura oggi la credibilità delle scelte del Governo sul recepimento della direttiva europea sulle energie rinnovabili, la cosiddetta RED III. L’Europa ha fissato un obiettivo chiaro: almeno il 42,5% di energia da fonti rinnovabili entro il 2030, con l’aspirazione di arrivare al 45%. Il Governo italiano, invece, sceg…

18 Dic, 2025
La vera sfida oggi è l’attuazione concreta della direttiva europea: ampliare l’ambito di applicazione, raggiungere riparatori e consumatori, garantire prezzi realmente accessibili e superare gli ostacoli legali o tecnologici che ancora limitano l’uso di ricambi compatibili
La Direttiva europea sulle “norme comuni per la promozione della riparazione dei beni” rappresenta un passaggio fondamentale nella strategia dell’Unione europea per rendere i consumi più sostenibili. L’obiettivo è chiaro: estendere la vita utile dei prodotti, ridurre lo spreco di risorse, incentivare la riparazione e il riuso e accompagnare la transizione verso un’economia realmente circolare. La Direttiva si applica ai beni per i quali l’Unione europea ha già introdotto requisiti di riparabilità negli atti normativi vigenti. Parliamo, in particolare, di elettrodomestici e dispositivi di lar…

15 Ott, 2025
Stop al consumo di suolo, superare il limbo normativo dell’End of waste e innovazione sostenibile da parte delle imprese: serve che lo Stato affianchi queste trasformazioni
Ieri ho avuto l’onore di intervenire come relatrice al convegno promosso dal Green Building Council Italia, dedicato all’edilizia sostenibile: ho colto l’opportunità per ribadire con forza alcune idee che ritengo imprescindibili per dare una svolta concreta al modo di costruire nel nostro Paese. Nel mio intervento ho posto al centro la questione del consumo di suolo, un tema che da troppo tempo è rimasto privo di una regolamentazione nazionale organica. In Italia non esiste ancora una legge quadro che disciplini in modo unitario la progressiva artificializzazione del territorio: stiamo pur s…

2 Ott, 2025
«Gli oli esausti nazionali, raccolti con grande sforzo da ristoranti, industrie e cittadini, rischiano di essere svenduti o esportati perché non trovano sbocchi adeguati nel mercato»
In Italia la filiera della raccolta e rigenerazione degli oli vegetali esausti rappresenta un modello virtuoso di economia circolare: oltre 80 mila tonnellate di Uco (Used cooking oil) raccolte nel 2024, di cui più del 98% avviate a rigenerazione. Un sistema che evita la dispersione domestica, purtroppo ancora diffusa, visto che oltre 200 mila tonnellate finiscono ogni anno nelle fognature. La filiera, dai rifiuti produce biodiesel sostenibile, riducendo così emissioni di gas climalteranti e la dipendenza dal capitale naturale. Ma l'economia circolare, avviata con decenni di impegno del sist…

29 Set, 2025
Il Governo celebra il santo di Assisi, ma non ne segue davvero l’esempio. Non mette in campo politiche incisive per affrontare la crisi climatica e, sul piano internazionale, non assume posizioni chiare per la pace: le barche della Global Flotilla sono sotto attacco
Accolgo con grande convinzione la decisione della Camera di istituire il 4 ottobre come festa nazionale dedicata a San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia e simbolo universale di pace, dialogo e tutela del creato. È una scelta che condivido pienamente e che considero un passo importante per riconoscere il valore civile e culturale del Santo di Assisi. Nella stessa occasione è stato approvato anche il mio ordine del giorno, che impegna il Governo a coinvolgere direttamente le nuove generazioni nelle celebrazioni. Bambini, adolescenti e studenti dovranno essere protagonisti di attività format…

16 Set, 2025
La mitilicoltura tarantina vive un delicato equilibrio, sono necessarie bonifiche ambientali come prevenzione, e azioni su scala globale e locale di adattamento e mitigazione al cambiamento climatico
  Nel Mar Piccolo di Taranto la mitilicoltura è l’economia locale basilare, ma è anche un laboratorio a cielo aperto dove scienza, salute pubblica e resilienza climatica si intrecciano ogni giorno, per salvaguardare appunto una tradizione della nostra terra: le cozze tarantine.  I due seni del bacino, separati dal ponte girevole e in comunicazione con il Mar Grande, ospitano da decenni i filari di Mytilus galloprovincialis, e ogni giorno si effettua un'ampia attività di monitoraggio su inquinanti specifici, come le conosciute diossine (PCDD/F) e PCB, che sappiamo essere molto peri…

8 Ago, 2025
Al vertice dell’Ente, nonostante il sostegno unanime del territorio, Tarantini è stato sostituito da Loizzo, segretario regionale di Fratelli d’Italia
Non ha importanza se il Parco dell’Alta Murgia ha ottenuto risultati sorprendenti, che ci invidiano in tutta l’Italia, non ha importanza se nei prossimi quattro anni dobbiamo essere rivalidati dall’Unesco per il Geoparco, e allora forse serve continuità e competenza. Ma che volete farci è lo spoil system! La nomina di Nicola Loizzo, segretario regionale di Fratelli d’Italia, a nuovo commissario del Parco nazionale dell’Alta Murgia, ha giustamente sollevato un’ondata di proteste. Una decisione presa dall’alto, dove la competenza lascia il posto all’appartenenza politica. A farne le spese è Fra…

4 Ago, 2025
«È una sfida che richiede visione, investimenti pubblici e privati, ma soprattutto coraggio politico. La direzione è tracciata, ma bisogna crederci»
In un’epoca segnata dalla crisi climatica e dalla necessità di riconvertire l’industria pesante, l’idrogeno verde si impone come risorsa strategica per la decarbonizzazione e per il rilancio occupazionale. L’Italia, e in particolare la Puglia, può giocare un ruolo chiave nella filiera dell’idrogeno, offrendo un’opportunità concreta per coniugare ambiente, lavoro e innovazione. Un esempio emblematico è rappresentato dall’acciaieria ex Ilva di Taranto, oggi tra i maggiori impianti siderurgici d’Europa, ma da tempo al centro di controversie ambientali e sociali. L’idrogeno verde è il combustibi…

24 Giu, 2025
L’Abbate: «La fiducia si costruisce solo con regole certe, certificazioni chiare e governance robusta»
Viviamo un’epoca in cui i sistemi di intelligenza artificiale e machine learning possono contribuire a migliorare profondamente l'efficienza delle pubbliche amministrazioni. L'adozione responsabile di queste tecnologie può rendere l'azione amministrativa più rapida, efficace, predittiva, persino empatica nella gestione dei servizi. Ma tutto questo potenziale non può e non deve offuscare i rischi, spesso latenti, che si annidano nell’adozione non regolamentata o opaca di questi strumenti. Non possiamo permettere che algoritmi non verificati, addestrati su dati distorti o privi di controllo, d…

6 Mag, 2025
«La vera urgenza è invece la decarbonizzazione immediata, sostenuta da una trasformazione collettiva dei comportamenti e delle infrastrutture»
L’Overshoot day è uno dei più eloquenti indicatori della crisi ecologica contemporanea: segna il giorno in cui la domanda di risorse da parte dell’umanità supera ciò che la biosfera è in grado di rigenerare in un anno. Da questo momento, entriamo in un "deficit ecologico", attingendo a capitale naturale non rinnovabile e accumulando debito ecologico. Oggi, per l’Italia questo giorno simbolico ricorre ancora troppo presto, confermando la traiettoria insostenibile dell’attuale modello socioeconomico. Secondo il recente studio pubblicato su Sustainability (Carlsen, 2024), la data dell’Overshoot…

24 Apr, 2025
Numerosi leader europei conservatori hanno iniziato a contrapporre i temi ecologici a quelli della sicurezza economica e della sovranità nazionale
Noi tutti abbiamo ascoltato le parole di Papa Francesco, almeno una volta, anche chi non è cattolico ha sicuramente riconosciuto la grande saggezza del Pontefice, che nel suo magistero ha avuto la capacità di dialogare con tutti per un unico scopo, tutelare la sua comunità globale. Ma non le abbiamo comprese, e le guerre continuano e anche i nostri Governanti utilizzano fondi su fondi per il riarmo. Papa Francesco ci ha parlato di pace, di supporto ai più deboli, ci ha fatto capire che la questione climatica e sociale è un tema morale e geopolitico centrale, ma il nostro governo è spesso sub…

20 Mar, 2025
Il principio “chi inquina, paga” può essere declinato sulla gestione della risorsa acqua, accollando i costi a chi utilizza in modo inefficiente la risorsa scarsa oltre a inquinarla
L’Italia è tra i primi Paesi in Europa, per estensione di territorio, con un tasso di stress idrico elevatissimo. Dodici Regioni su venti hanno uno stress idrico che supera l’80%, con ai primi posti la Sicilia, la Puglia e la Calabria. Nel 2022 il Paese ha perso oltre il 50% delle risorse idriche rinnovabili rispetto alla media storica, il manto nevoso ha presentato un deficit di circa il -60% rispetto alla media a causa delle elevate temperature e dell’evapotraspirazione. L’impatto del cambiamento climatico sull’area mediterranea è allarmante e sta già avendo i suoi effetti negativi sulla p…

24 Dic, 2024
L’Abbate: «Il progetto è di importanza strategica per conoscere il territorio e difenderci dal rischio inondazioni»
Le inondazioni sono disastri naturali, che purtroppo stanno diventando sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico.  Gli effetti devastanti sono ormai noti, con vite umane a rischio, territorio soggetto a rilascio di inquinanti immagazzinati in zone di suolo specifiche che possono quindi diffondersi ampiamente, per non contare della distruzione di zone umide con conseguente riduzione della biodiversità. Ma non è solo l’ambiente o la salute dei cittadini ad essere a rischio, dobbiamo mettere in conto anche l’economia e il costo da pagare per recuperare il danno causato sia all’…

9 Dic, 2024
L’Abbate: «Se la coperta del bilancio pubblico è corta non la si usa per coprire il ponte sullo Stretto di Messina, diamo priorità alle reti idriche»
Il Senato ha approvato il decreto Ambiente, o meglio il ddl 1272 di conversione del dl 153 sulla tutela ambientale del Paese. Mi chiedo però perché sia intitolato alla “tutela ambientale”, perché va in un’altra direzione. È nato come un decreto d’urgenza e dunque senza poter coinvolgere adeguatamente il Parlamento, ma qual è l’urgenza? Dovevamo vedere approntate delle misure chiare da porre in atto nel brevissimo periodo per l'economia circolare, per creare quelle materie prime che in Italia non ci sono. Non abbiamo neanche combustibili fossili, ma il Governo insiste con…

22 Nov, 2024
Le conferenze delle Parti devono garantire il multilateralismo, sarà così?
Non dava speranze fin dall’inizio, con la grande lista delle assenze fra i leader dei Paesi più influenti del mondo che oltretutto sono tra i più grandi responsabili di emissioni di gas serra: gli Usa, la Cina, la Russia, la Francia, la Germania, il Brasile; per non contare i lobbisti del carbone, del petrolio e del gas presenti quest’anno a Baku, più di mille, un numero molto grande, quasi maggiore di tutti i delegati delle dieci Nazioni più vulnerabili al clima messi insieme. L’obbiettivo della COP29 è raggiungere gli stanziamenti necessari sulla finanza climatica, ma non sarà facile, e cos…

1 Ago, 2024
A livello europeo il “Critical Raw Material Act” ha attribuito molta importanza al recupero e per ultimo ha menzionato l’estrazione
Le materie prime hanno un ruolo fondamentale, il nostro modello economico esiste perché possiamo trasformare le risorse naturali prese dal nostro ecosistema in prodotti. Il capitale naturale, così chiamato, è un capitale critico perché finito, ossia la biocapacità del pianeta è costante nel tempo, abbiamo una serie di stock di minerali che non possono essere rinnovati quando si esauriscono, non resta dunque nulla per le generazioni future. Motivo per cui anche quando parliamo di combustibili fossili, noi dobbiamo decarbonizzare, ossia diminuire il loro utilizzo, non solo perché la combustion…

12 Lug, 2024
L’Abbate: «È diventato un provvedimento omnibus, eterogeneo, con cinque capi che disciplinano materie molto diverse tra loro»
Il disegno di legge  recante “disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, nonché per le imprese di interesse strategico nazionale” è frutto dell'ennesimo decreto-legge totalmente in contrasto con quanto previsto dalla Carta costituzionale. Il Governo di fatto legifera e il Parlamento deve solo discutere e ratificare quello che il Governo decide. Questo provvedimento che si chiamava addirittura "decreto agricoltura e imprese strategiche" è poi diventato un provvedimento omnibus, eterogeneo, con cinque capi che disciplinano materie molto diverse tra loro…

13 Mar, 2024
L’Abbate: «Serve uno Stato innovatore per garantire accesso e diffusione delle tecnologie come bene pubblico»
Le dinamiche della transizione ecologica costituiscono oggi elemento chiave per la rideterminazione di un sentiero di sviluppo che tenga conto della dotazione delle risorse naturali e dei servizi ecosistemici forniti dal patrimonio ambientale. Le sfide poste dai cambiamenti climatici e dalla rapida evoluzione dei mercati energetici completano il quadro di un processo di trasformazione che richiede competenze multisettoriali e interdisciplinari. Congiuntamente a competenze di tipo tecnico-scientifico, è oggi quanto mai critico l’apporto delle scienze sociali nel disegnare un quadro completo de…