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A partire dal mese di maggio inizierà la fase di collaudo

Il nuovo dissalatore dell’Elba sarà pronto entro aprile

Simoncini (Asa): «L'opera metterà in sicurezza l'approvvigionamento idrico per l'isola, permettendo una significativa riduzione dell'emungimento di acqua nella Val di Cornia»
 |  Acqua

La Toscana si conferma un territorio all’avanguardia nel Mediterraneo sul fronte dei dissalatori, con quello in costruzionea all’isola d’Elba che rappresenterà l’apice di un processo iniziato sull’isola d’Elba nell’ormai lontano 2011, quando fu firmato un accordo di programma tra tutti i Comuni dell'isola. Oggi i vertici della partecipata pubblica che ha in carico la gestione del servizio idrico integrato nei Comuni dell’ex Ato Toscana Costa, ovvero Asa spa, si sono recati a Mola per un sopralluogo: i lavori risultano sostanzialmente completati e restano da ultimare alcune opere accessorie, il cui completamento è previsto entro il mese di aprile 2026.

«Con soddisfazione abbiamo preso atto che i lavori per quello che sarà il dissalatore più grande d'Italia, sono nella fase conclusiva con la posa in mare delle tubazioni. Credo che debba essere un motivo di orgoglio, non solo per Asa – commenta il presidente del Consiglio di sorveglianza, Gianfranco Simoncini – ma per tutta la nostra comunità, la realizzazione di un'opera che metterà in sicurezza l'approvvigionamento idrico per l'Isola dell'Elba, permettendo una significativa riduzione dell'emungimento di acqua nella Val di Cornia con un effetto positivo alla qualità e quantità delle falde. Siamo di fronte a un ulteriore tassello dell'importante piano di investimenti di Asa che sta arrivando a compimento».

Proseguono parallelamente i lavori a mare nel Golfo Stella a Lido di Capoliveri relativi alla posa delle tubazioni di scarico dell’acqua di restituzione (1.600 metri, DN 500) e di presa dell’acqua di mare (750 metri, DN 600), realizzate in acciaio giuntato.

A terra sono inoltre in corso le opere di completamento dell’area di presa a mare, che comprendono l’allestimento dei locali tecnici (cabina di clorazione e cabina dei quadri elettrici), nonché l’installazione dell’impianto elettrico e dei sistemi di automazione.

Il completamento di tutte le opere è previsto entro aprile 2026, con l’avvio delle operazioni di collaudo a partire da maggio 2026, tempistica quest’ultima che dipenderà anche dalle condizioni meteomarine che potrebbero influire sui tempi di esecuzione delle opere marittime.

«Oltre alla soddisfazione per l’ormai prossima entrata in attività del dissalatore, abbiamo molto apprezzato l’atteggiamento con cui Asa si è posta nei confronti del territorio mostrando disponibilità anche di fronte ad argomenti non semplici – dichiara il sindaco di Portoferraio, Tiziano Nocentini – Per quanto riguarda Portoferraio abbiamo concordato una importante sinergia per il comparto Scaglieri-Biodola, che se concretizzata risolverà una annosa problematica che affligge da tempo uno degli scorci paesaggistici più importanti dell’intera isola».

Il dissalatore produrrà invece annualmente «circa 2,5 mln di metri cubi, che sono più di due terzi dell'acqua che oggi deriva dalla terraferma – come già spiegato dal direttore dell’Autorità idrica toscana (Ait), Alessandro Mazzei – In questo modo avremo la possibilità di mettere a riposo la condotta sottomarina e le falde acquifere della Val di Cornia, che sono falde molto stressate dal punto di vista quantitativo, tant'è vero che c'è una forte intrusione del cuneo salino. Potremo quindi dare un beneficio ambientale alla Val di Cornia e un beneficio economico all'Isola d'Elba, garantendo un approvvigionamento sicuro e continuo sulla principale isola dell'arcipelago toscano».

Redazione Greenreport

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