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In Italia oltre l’80% dell’acqua destinata al consumo umano proviene dal sottosuolo

Dall’Ispra ecco la Carta Idrogeologica d’Italia alla scala 1:500.000, per capire le dinamiche delle acque sotterranee
 |  Acqua

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, l’ISPRA sottolinea il ruolo strategico della conoscenza idrogeologica per la tutela e la gestione sostenibile delle risorse idriche.
In Italia, oltre l’80% dell’acqua destinata al consumo umano proviene infatti da falde sotterranee. Questo dato evidenzia l’importanza di disporre di strumenti conoscitivi affidabili per comprendere, gestire e proteggere una risorsa fondamentale per il Paese.

La Carta Idrogeologica d’Italia alla scala 1:500.000 (CII500K) rappresenta un prodotto di sintesi a scala nazionale, finalizzato alla descrizione dei principali complessi idrogeologici e delle dinamiche delle acque sotterranee. La carta fornisce una visione organica e omogenea del territorio, utile per l’analisi delle risorse disponibili su scala nazionale.

La carta, integra dati geologici e idrogeologici secondo criteri condivisi, garantisce coerenza e confrontabilità a scala nazionale e consente di:

  • individuare i principali sistemi acquiferi (i veri e propri serbatoi sotterranei di acqua); 
  • visualizzare le principali sorgenti da cui si preleva la risorsa;
  • analizzare le modalità di ricarica e circolazione delle acque sotterranee; 
  • supportare la lettura integrata dei processi ambientali.

ISPRA

L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) è ente pubblico di ricerca, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, autonomia tecnica, scientifica, organizzativa, finanziaria, gestionale, amministrativa, patrimoniale e contabile. L'ISPRA è sottoposto alla vigilanza del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica (MASE). Il Ministro si avvale dell’Istituto nell'esercizio delle proprie attribuzioni, impartendo le direttive generali per il perseguimento dei compiti istituzionali. Fermo restando lo svolgimento dei compiti, servizi e attività assegnati all’Istituto ai sensi della legislazione vigente, nell’ambito delle predette direttive sono altresì indicate le priorità relative agli ulteriori compiti, al fine del prioritario svolgimento delle funzioni di supporto al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica (MASE).