
Il Messico dopo la morte del capo del cartello della droga di Jalisco

Ieri, con un comunicato ufficiale, il ministero della difesa del Messico ha reso noto che, grazie a un lavoro congiunto del Centro Nacional de Inteligencia, della Fiscalía General de República (FEMDO), e di Fuerzas Especiales dell’ Ejército Mexicano e stata portata a termine a a Tapalpa, nello Stato di Jalisco, per arrestare Nemesio Oseguera Cervantes, più conosciuto come Ruben "N" (a) Mencho , il capo del Cártel de Jalisco Nueva Generación (CJNG). Si è trattato di una vera e propria azione di guerra – a quanto pare coordinata con gli Stati Uniti d’America che da tempo chiedevano al Messico azioni più decise contro i cartelli della droga - che ha comportato anche l’utilizzo di diversi aerei dell'aeronautica militare e la Fuerza Especial de Reacción Inmediata della Guardia Nacional.
Il ministero della difesa del Messico ha ricostruito così l’azione armata e i successivi avvenimenti: «Durante questa operazione, il personale militare è stato attaccato e, per difendere la propria integrità, ha respinto l'aggressione, con il risultato che quattro membri del gruppo criminale "CJNG" sono stati uccisi sul posto e tre sono rimasti gravemente feriti e hanno perso la vita durante il trasporto aereo a Città del Messico; tra questi ultimi c'è Ruben "N" (a) Mencho, tuttavia, le autorità competenti saranno incaricate delle attività forensi per la sua identificazione. Oltre a quanto sopra, sono stati arrestati altri due membri di questa organizzazione criminale e sono state sequestrate diverse armi e veicoli blindati, tra cui lanciarazzi in grado di abbattere aerei e distruggere veicoli blindati. Purtroppo, durante questa azione militare, tre membri dell'istituzione sono rimasti feriti e sono stati trasferiti in strutture sanitarie di Città del Messico per cure mediche d'urgenza. Va detto che per l'esecuzione di questa operazione, oltre al lavoro di intelligence militare centrale, nel quadro del coordinamento e della cooperazione bilaterale con gli USA, sono state ottenute informazioni complementari dalle autorità di quel Paese».
Appena è iniziata a circolare la notizia della morte di Ruben "N" (a) Mencho uomini armati hanno cominciato a fare blocchi stradali nel Jalisco e negli Stati vicini, dando auto alle fiamme e facendo diverse vittime. Ma il governo
Ma l’ambasciata del Messico a Washington ha subito smentito ogni coinvolgimento diretto di forze armate e di polizia Usa contro il cartelli di Jalisco, ridimensionato i disordini in corso e definito fake news alcune notizie che stanno facendo circolare giornalisti vicini al movimento MAGA e i social network vicini a Donal Trump e ripresi da diversi giornali occidentali: «E’ falso che ci sono stati attacchi contro civili all'aeroporto di Guadalajara. Sono false le segnalazioni di attacchi contro la popolazione a Jalisco. False le segnalazioni secondo cui membri della criminalità organizzata avrebbero tenuto in ostaggio turisti americani. Falsa fotografia di un aereo in fiamme a Guadalajara. False segnalazioni secondo cui uomini armati avrebbero preso il controllo delle strutture dell'aeroporto di Guadalajara. False segnalazioni secondo cui personale militare statunitense avrebbe partecipato all'arresto di Rubén "N" in Messico».dice che in realtà si è trattato di 7 blocchi stradali, 4 dei quali rimossi abbastanza presto dalle forze dell’ordine e dai militari,
Mentre per cautela nel Jalisco sono stati sospesi i voli aerei e chiuse le scuole, il ministero della difesa messicano ha annunciato che di aver inviato altri soldati nello Stato: «Elementi della Guardia Nazionale e delle truppe dell'esercito provenienti dalla parte centrale del paese e dagli Stati circostanti Jalisco si stanno concentrando per rafforzare la sicurezza di questa entità federale. Con queste azioni, il Ministero della Difesa Nazionale ribadisce il suo impegno a contribuire al rafforzamento della sicurezza del Messico. Esercito, Aeronautica e Guardia Nazionale, la Grande Forza del Messico».
il Gabinetto della Sicurezza smentisce che i cartelli abbiano attaccato l'ospedale civile di Guadalajara e altri ospedali di Jalisco come hanno scritto in molti sui social network ed ha assicurato di star lavorando «In coordinamento con i governi delle entità federative per affrontare eventuali incidenti; la presenza delle autorità è stata rafforzata in diversi punti per liberare le strade e ristabilire l'ordine, con il sostegno dei tre ordini governativi. La popolazione è esortata a non diffondere informazioni senza verificare e consultare solo canali ufficiali. La priorità del governo messicano è proteggere la popolazione. Continueremo ad essere informati».
Anche la presidente di sinistra del Messico, Claudia Sheinbaum Pardo, non sembra molto preoccupata per la reazione dei cartelli della droga e invita tutti alla calma. Ha commentato quel che sta succedendo con una nota ufficiale che riporta un suo post su X: «Il Ministero della Difesa Nazionale ha riferito sull'operazione condotta questa mattina dalle forze federali, che ha provocato diversi posti di blocco e altri incidenti. C'è pieno coordinamento con i governi di tutti gli Stati; dobbiamo rimanere informati e calmi. Gli account social del Gabinetto di Sicurezza forniscono aggiornamenti continui. Nella maggior parte del Paese, le attività procedono normalmente. Il mio riconoscimento va all'Esercito Messicano, alla Guardia Nazionale, alle Forze Armate e al Gabinetto di Sicurezza. Lavoriamo ogni giorno per la pace, la sicurezza, la giustizia e il benessere del Messico».





