
L'Italia è ultima in Europa per tasso di occupazione

Dall’ultimo report Eurostat dedicato all’occupazione nell’Unione europea emergono due notizie. Una buona e una cattiva. La buona riguarda i Vecchio continente nel suo complesso, che registra un record di occupati che non si vedeva dal 2009. La cattiva riguarda l’Italia, che si è classificata ultima tra gli Stati comunitari.
Nel dettaglio, l’Eurostat segnala che nel 2025, il 76,1% (197,7 milioni di persone) della popolazione europea sotto i 64 anni era occupato. Si tratta della percentuale più alta registrata dall’inizio della serie storica avviata nel 2009.
Sempre a livello comunitario, il tasso di occupazione è aumentato di 0,3 punti percentuali rispetto al 2024 e di 0,8 punti rispetto al 2023. Tra i paesi dell’Ue che hanno fatto registrare i più alti tassi di occupazione ci sono Malta (83,6%), Paesi Bassi (83,4%) e Repubblica Ceca (82,9%).
Ed ecco invece i tassi più bassi registrati dall’Eurostat: al terzultimo posto c’è la Grecia col 71%; al penultimo la Romania col 69%; e all’ultimo posto, eccoci, l’Italia, col 67,7%. Il nostro Paese risente soprattutto delle difficoltà della componente femminile. In Italia, tra i 15 e i 64 anni lavora poco più di una donna su due (il 53,8%) mentre nell'Ue la percentuale è a quota 66,6%. Da noi, sempre nella fascia tra i 15 e i 64 anni, la componente femminile ha un gap occupazionale rispetto agli uomini di 17,4 punti con appunto il 53,8% di donne occupate contro il 71,2% per gli uomini. Il divario si è solo leggermente ridotto rispetto al 2024 (era di 17,8 punti) e resta quasi doppio rispetto a quello medio Ue (8,8 punti).





