Skip to main content

Domani entra in vigore l’accordo Ue-Mercosur: via il 90% dei dazi negli scambi commerciali

Dopo oltre 25 anni di negoziati e diversi colpi di scena negli ultimi mesi, nasce una nuova area di libero scambio con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Appello di Mattarella a «valorizzare il traguardo raggiunto»: «A fronte di una congiuntura internazionale segnata in misura crescente da conflitti, instabilità e incertezze, occorre sostenere iniziative di cooperazione economica e commerciale capaci di creare legami tra diverse regioni del mondo, stimolare coesione e fiducia»
 |  Approfondimenti

Dopo più di 25 anni di negoziati e battaglie anche in campo giuridico tutte interne all’Unione europea, domani entra in vigore l’accordo commerciale col Mercosur, che prevede l’abbattimento del 90% dei dazi sull’import-export tra, da un lato, i paesi comunitari e, dall’altro, quelli latinoamericani che fanno parte del cosiddetto Mercato comune del sud (in spagnolo Mercado común del sur), ovvero Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay.

L’arrivo a questo traguardo è stato a dir poco travagliato, perché al di là del quarto di secolo di negoziati e della storica avversità della lobby agricola europea, negli ultimi mesi ci sono stati una serie di colpi di scena che hanno fatto paventare l’ennesimo nulla di fatto. Dopo il via libera di inizio gennaio a Bruxelles (con il no della Francia e tra le proteste dei trattori), e dopo la firma dei vertici comunitari in Paraguay con i presidenti dei quattro paesi sudamericani, un blitz al Parlamento europeo ha fatto saltare quella che sembrava ormai una mera formalità: con 10 voti di scarto,  è stata approvata la richiesta di inviare il testo dell’accordo commerciale col Mercosur alla Corte di giustizia dell’Unione europea per un parere legale.

A marzo il nuovo colpo di scena: la Commissione europea, senza attendere il pronunciamento della Corte né la ratifica dell’Europarlamento, ha deciso applicare comunque in via provvisoria l’accordo perché, come ha spiegato la presidente dell’esecutivo comunitario Ursula von der Leyen, non si può perdere tempo: «L’accordo Mercosur crea un mercato di 720 milioni di persone. Apre innumerevoli opportunità. Riduce di miliardi i dazi doganali. Consente alle nostre piccole e medie imprese di accedere a mercati e dimensioni che prima potevano solo sognare. E offre all’Europa un vantaggio strategico di primo piano in un mondo caratterizzato da una forte concorrenza e da orizzonti ristretti. Ma il vantaggio di primo piano deve concretizzarsi».

Da domani dunque tutto ciò dovrebbe concretizzarsi. Come, in concreto? Innanzitutto, l’intesa prevede che i quattro paesi sudamericani eliminino circa il 91% dei dazi all’importazione di una vista gamma di prodotti venduti dall’Unione europea, dalle automobili ai macchinari industriali, dai prodotti enogastronomici alle tecnologie dell’informazione. Contestualmente l’Ue cancella circa il 92% delle sue tariffe doganali sui prodotti provenienti dai paesi del Mercosur: tra questi rientrano in particolare carne bovina, pollame, zucchero, soia e cereali. L’accordo commerciale prevede inoltre una serie di tutele per proteggere oltre 300 prodotti alimentari dell’Ue che sono riconosciuti come indicazioni geografiche. Tra questi, 57 sono italiani: si va dal Prosecco al Chianti e all’Asiago, dal Gorgonzola al Grana padano al Parmiggiano reggiano, dalla Mozzarella di Bufala campana al Pecorino romano al pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino.

La lobby agricola continua a protestare, mentre Confindustria guarda con favore alle nuove norme che entrano in vigore domani. «Non è solo uno scambio commerciale, ma la volontà di fare crescere, con le migliori tecnologie, la nostra area e la loro area, lavorare insieme proprio per far crescere i prodotti», ha detto il presidente di Viale dell’Astronomia Emanuele Orsini.

E all’entrata in vigore dell’accordo col Mercosur ha dedicato parole positive anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In occasione del sessantesimo anniversario dell’Organizzazione internazionale italo-latino americana (Iila), il Capo dello Stato ha detto facendo riferimento all’intesa di libero scambio: «A fronte di una congiuntura internazionale segnata in misura crescente da conflitti, instabilità e incertezze, occorre sostenere iniziative di cooperazione economica e commerciale capaci di creare legami tra diverse regioni del mondo, stimolare coesione e fiducia reciproca in seno alla Comunità degli Stati, ponendo le premesse per uno sviluppo condiviso. Valorizzare il traguardo raggiunto con l’accordo Ue-Mercosur, cui mi auguro possa presto seguire la firma dell’Accordo Globale modernizzato con il Messico, significa guardare al futuro delle relazioni tra Europa e America Latina da una prospettiva costruttiva, che predilige e persegue un’equa apertura dei mercati, il rispetto della legalità internazionale, l’interdipendenza. Si tratta di presupposti irrinunciabili di un orizzonte comune di pace, stabilità e prosperità per entrambi i continenti e su scala mondiale».

Redazione Greenreport

Greenreport conta, oltre che su una propria redazione giornalistica formata sulle tematiche ambientali, anche su collaboratori specializzati nei singoli specifici settori (acqua, aria, rifiuti, energia, trasporti e mobilità parchi e aree protette, ecc….), nonché su una rete capillare di fornitori di notizie, ovvero di vere e proprie «antenne» sul territorio.