
Nuove bombe cadono sul Libano, mentre a Roma si tratta per la pace con la mediazione Usa

A Roma, presso l’ambasciata americana - situata nella centralissima via Veneto - si stanno svolgendo, parallelamente ai negoziati in corso, attacchi da parte dell’Idf (Forze di difesa israeliane) che inopinatamente hanno intensificato le operazioni militari nel Sud del Libano, effettuando raid aerei nei territori di Tiro e Bint Jbeil ed emettendo, nel contempo, un nuovo ordine di evacuazione per il villaggio di Al Mansouri. Un attacco effettuato tramite droni è avvenuto anche nella zona di Tebnine, che ha causato almeno un morto e undici feriti accertati.
I colloqui tra Libano e Israele, ripresi nella mattinata di giovedì (ieri per chi legge) si erano conclusi con diverse ore di anticipo rispetto al programma, proprio mentre sul terreno libanese riprendeva l'escalation militare mirata a colpire la parte meridionale del Paese; nonostante ciò, anche nella seconda giornata di negoziati, le delegazioni diplomatiche, con la mediazione degli Usa, si sono riunite per un altro ciclo di consultazioni (il settimo).
Le notizie che arrivano dall’Ambasciata e diffuse dal Dipartimento di Stato statunitense, riportano che la sessione di ieri è stata sospesa in seguito agli "sviluppi sul campo" - riferiti ai massicci bombardamenti israeliani -, nonostante si fossero registrati nel corso della mattinata asseriti “progressi tecnici nell'attuazione dell'accordo quadro raggiunto il 26 giugno a Washington”.
Il quotidiano “Times of Israel” sostiene, invece, che la richiesta di interrompere i lavori sia arrivata dalla delegazione israeliana, che accusa Beirut di aver diffuso informazioni false ai media libanesi. Ricordiamo ai nostri lettori che i nodi centrali delle trattative negoziali restano nell’ordine: il futuro della cosiddette "zone pilota" del Sud del Libano, dalle quali l’Idf dovrebbe ritirarsi per lasciare la gestione di quelle aree all'Esercito libanese e, contestualmente, procedere allo smantellamento delle infrastrutture riconosciute come utilizzate o utilizzabili dagli Hezbollah; il meccanismo internazionale di verifica dell'accordo, per il quale il Libano ha proposto all'Italia (insieme alla Francia) di svolgere un ruolo propositivo; la definizione del confine e la richiesta libanese di prorogare di altri 60 giorni il “cessate il fuoco”.
Rimangono, tuttavia, irrisolte altre delicate controversie legate al disarmo degli Hezbollah e al rilascio di un imprecisato numero di detenuti libanesi, arrestati dagli israeliani nel 2024. A tal riguardo, la squadra negoziale israeliana si sarebbe rifiutata di parlare del rilascio dei detenuti libanesi fermati nel 2024, la maggior parte dei quali combattenti di Hezbollah; si tratta, ovviamente, di uno dei principali nodi irrisolti, che dovrebbe tornare al centro delle discussioni nella sessione prevista per domani (sabato).
Nelle ultime ore Tel Aviv ha, inoltre, confermato la morte di due riservisti dell’Idf, rimasti coinvolti dall'esplosione di un ordigno durante un'operazione a Majdal Zoun. Questi, dunque, sarebbero i primi militari israeliani caduti nel Libano meridionale dall’inizio dell’occupazione (28 giugno scorso).
Non poteva certo mancare la risposta delle Forze Armate con la Stella di Davide, che nella stessa notte hanno proseguito ad effettuare bombardamenti su diverse località del Sud del Paese. Diverse fonti libanesi hanno dichiarato che ci sono stati dei morti e numerosi feriti oltre nuovi sfollati, spingendosi anche a dichiarare che "interi villaggi libanesi sono stati rasi al suolo".
I lavori negoziali, comunque, stanno procedendo, e con essi cresce anche la speranza si possa arrivare ad una tregua e al ritiro delle truppe di occupazione israeliane dal Sud del Libano e tornare agli antichi limes tra Libano e Israele, sanciti nel 1949 dopo l'accordo di armistizio, ricalcando il tracciato mandatario franco-britannico del 1923 (la linea Paulet-Newcombe) lungo circa 79 km, che separava il mandato francese del Libano da quello britannico della Palestina, senza subire da allora variazioni territoriali significative.





