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È il giorno dell’eclissi: le raccomandazioni di esperti e ministero della Salute per osservarla in sicurezza

Il fenomeno inizierà verso le 19.30, e in particolare: nel Nord-Ovest l’oscuramento massimo supererà il 90% e si dovrebbe toccare intorno alle 20.21, al Centro l’oscuramento massimo sarà intorno al 70%, con il picco verso le 20.11, mentre al Sud la massima visibilità si avrà intorno alle 19.56, poi in molte zone il tramonto renderà lo spettacolo non visibile. Gli oculisti: «È necessario utilizzare una protezione oculare specifica e mantenerla indossata per tutta la durata dell’osservazione»
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Oggi il cielo dell’emisfero boreale sarà attraversato da un’eclissi di Sole visibile in diverse aree del mondo. Il fenomeno sarà totale lungo una fascia comprendente Groenlandia, Islanda, Portogallo e gran parte della Spagna, mentre in Italia la Luna coprirà solo parzialmente il disco solare. Nel nostro Paese il fenomeno comincerà verso le 19,30 e nelle regioni del nord si potrà osservare un oscuramento particolarmente marcato: la Luna si posizionerà progressivamente davanti al Sole e il culmine è previsto nei minuti che precederanno il tramonto, con una copertura che potrà raggiungere il 90% in diverse località del Nord Italia.

Il passaggio del 2026 viene indicato come un appuntamento raro per gli osservatori italiani, poiché da oltre vent’anni nel nostro Paese non si verifica un’eclissi solare totale o prossima alla totalità. La differenza rispetto alle aree attraversate dalla fascia di totalità dipenderà dalla posizione geografica: nel Nord Italia l’oscuramento sarà molto evidente, ma il Sole non verrà completamente coperto. La massima copertura possibile, come ha spiegato l'Unione Astrofili Italiani (Uai), tra le nostre regioni si avrà in Liguria, dove il Sole sarà oscurato fin quasi al 95%. Solo dalle regioni del Nord-Ovest, comunque, sarà possibile osservare l'eclissi fino alla fine. Per quanto riguarda il dettaglio degli orari, nel Nord-Ovest l’oscuramento massimo supererà il 90% e si dovrebbe toccare intorno alle 20.21. Al Centro l’oscuramento massimo sarà intorno al 70%, con il picco verso le 20.11. Al Sud la massima visibilità si avrà intorno alle 19.56, poi in molte zone il tramonto renderà lo spettacolo non visibile.

L’osservazione dovrà avvenire prestando particolare attenzione alla protezione degli occhi. Secondo le indicazioni diffuse dal ministero della Salute, gli occhiali da sole comuni non sono sufficienti per guardare direttamente il Sole durante il fenomeno. È necessario utilizzare una protezione oculare specifica e mantenerla indossata per tutta la durata dell’osservazione.

Per assistere all’eclissi occorrono occhialini certificati per eclissi, progettati per filtrare la radiazione solare. L’esposizione diretta, anche se breve e senza adeguate protezioni, può provocare danni permanenti alla vista. Il rischio non è legato all’eclissi in sé, ma all’osservazione del Sole senza dispositivi idonei.

Il ministero della Salute raccomanda inoltre di non sostituire gli occhialini con strumenti o materiali privi di certificazione. Non garantiscono infatti una protezione sicura gli occhiali da sole, le pellicole radiografiche, i filtri realizzati in casa, gli occhiali per saldatori o gli oculari di fotocamere. La raccomandazione riguarda ogni modalità di osservazione diretta del disco solare.

Per la precisione, gli occhiali per guardare l’eclissi devono avere filtri conformi allo standard internazionale ISO 12312-2 e provenire da produttori e rivenditori affidabili.

Il medico oculista e assessore alla Sanità ligure, Massimo Nicolò, lancia un appello alla prudenza riguardo ai rischi per la vista derivanti dall’osservazione diretta del Sole, spiegando: «La salute degli occhi viene prima dello spettacolo: il 12 agosto non guardate direttamente l’eclissi solare». Il tema principale riguarda i possibili danni alla retina, in particolare alla macula, la parte dell’occhio responsabile della visione centrale. Guardare direttamente il Sole durante l’eclissi può causare retinopatia solare, un danno permanente che non presenta dolore immediato. «L’eclissi è affascinante, ma non bisogna dimenticare che può causare danni gravi e irreversibili», sottolinea Nicolò, raccomandando l’uso di strumenti certificati per l’osservazione.

Particolare attenzione deve essere riservata a bambini e ragazzi, i cui occhi sono più delicati. È fondamentale che l’osservazione avvenga sotto la supervisione di un adulto e che vengano utilizzati correttamente i dispositivi di protezione. Inoltre, gli anziani e chi ha già problemi oculari o ha subito interventi chirurgici devono prestare maggiore attenzione.

A scopo preventivo, Nicolò ha contattato gli assessori alla Sanità delle varie Regioni, suggerendo l’attivazione di campagne informative comuni. L’obiettivo è trasmettere un messaggio chiaro: l’eclissi può essere osservata, ma solo con le giuste precauzioni. «La prevenzione passa attraverso una comunicazione semplice e condivisa. Proteggere la vista è nostra responsabilità», conclude Nicolò.

In caso di alterazioni visive dopo l’osservazione, le raccomandazioni sanitarie invitano a consultare un oculista senza indugi. L’eclissi di oggi è un’occasione imperdibile, ma la regola d’oro rimane: non guardare mai direttamente il Sole senza protezioni adeguate.

Redazione Greenreport

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