Dal 2000 si sono rigenerate foreste su un’area grande come la Francia

I progressi più grandi nella Mata Atlantica in Brasile, in Mongolia, in Africa Centrale e in Canada

[11 Maggio 2021]

A gennaio, il rapporto “Deforestation Fronts: Drivers and Responses in a Changing World” rivelò che tra il 2004 e il 2017 solo nelle aree tropicali e subtropicali del mondo era stata disboscata un’area grande 430.000 Km2, quanto la California. Ora il nuovo rapporto “Force of Nature – Mapping Forest Regeneration Hotspots” pubblicato da Wwf, BirdLife International e Wildlife Conservation Society (WCS) nell’ambito dell’iniziativa Trillion Trees, fa notare che negli ultimi 20 anni si è rigenerata globalmente un’area di foresta che equivale alle dimensioni della Francia metropolitana: 589.000 Km2 che ha il potenziale per assorbire l’equivalente di 5,9 gigatonnellate (Gt) di anidride carbonica, più delle emissioni annuali degli Stati Uniti. La rigenerazione forestale comporta il ripristino dei boschi naturali con interventi minimi o nulli. Questo va dal non fare nulla al piantare alberi autoctoni, recintare il bestiame o rimuovere piante invasive.

Per costruire una mappa delle foreste rigenerate, Gli ambientalisti hanno  utilizzato i dati satellitari e, per identificare le aree di foresta che si sono rigenerate con successo, le analisi di telerilevamento sono state combinate con il feedback di esperti. «Abbiamo ricevuto feedback da 29 Paesi e da 124 siti diversi in 13 ecoregioni – spiegano gli ambientalisti – Sono stati utilizzati più dataset ull’uso del suolo e sulla copertura del suolo, nonché dispositoivi di telerilevamento per identificare le aree che erano 1) non forestali prima del 2000, 2) hanno mostrato un aumento dell’area boschiva tra il 2000 e il 2015 e 3) sono rimaste boschive dal 2015 al 2018. Le piantagioni sono state escluse sulla base di datset aggiuntivi e feedback di esperti.

William Baldwin-Cantello del Wwf United Kingdom ha fatto notare che «La rigenerazione naturale delle foreste è spesso “più economica, più ricca di carbonio e migliore per la biodiversità rispetto alle foreste piantate attivamente. Ma la rigenerazione non può essere data per scontata: per evitare pericolosi cambiamenti climatici dobbiamo sia fermare la deforestazione che ripristinare le foreste naturali. La deforestazione si prende ancora milioni di ettari ogni anno, molti più di quelli rigenerati. Per realizzare il potenziale delle foreste come soluzione climatica, abbiamo bisogno di sostegno per la rigenerazione nei piani di climatici e dobbiamo affrontare i fattori trainanti della deforestazione, che nel Regno Unito significa forti leggi nazionali per impedire che il nostro cibo causi la deforestazione all’estero».

Secondo il nuovo studio, nonostante gli attacchi che degli ultimi decenni, la Mata atlantica in Brasile dà motivo di speranza, «Con un’area più o meno delle dimensioni dei Paesi Bassi che è ricresciuta dal 2000». E negli ultimi 20 anni si sono rigenerati 1,2 milioni di ettari di foreste boreali della Mongolia, mentre altri hot spot della rigenerazione forestale includono le foreste pluviali dell’Africa centrale e le foreste boreali del Canada.

Secondo John Lotspeich, direttore esecutivo di Trillion Trees, «Lo studio e la mappa che l’accompagna hanno dimostrato l’enorme potenziale di recupero degli habitat naturali se vengono fornite loro le giuste condizioni. Questa mappa sarà uno strumento prezioso per ambientalisti, responsabili politici e finanziatori per comprendere meglio i molteplici modi in cui possiamo lavorare per aumentare la copertura forestale, per il bene del pianeta. I dati mostrano l’enorme potenziale di recupero degli habitat naturali quando viene data la possibilità di farlo».

Ma i ricercatori avvertono che «Le foreste di tutto il mondo devono affrontare minacce significative. Nonostante segnali incoraggianti per le foreste lungo la costa atlantica del Brasile, la deforestazione è tale che l’area boschiva deve più che raddoppiare per raggiungere la soglia minima di conservazione».

Uno dei modi più semplici per rimuovere l’anidride carbonica dall’aria è piantare alberi. Ma gli scienziati dicono che gli alberi giusti devono essere piantati nel posto giusto se vogliono essere efficaci nel ridurre le emissioni di carbonio, anche per questo, Wwf, BirdLife International e WCS, che chiedono ad altri esperti di aiutarli a convalidare e perfezionare la loro mappa, che considerano «Un lavoro esplorativo» e concludono: «Molti degli impegni di ripristino forestale di alto profilo rivelati dai governi negli ultimi tempi stabiliscono disposizioni limitate per l’espansione delle foreste naturali, nonostante i forti benefici per il clima e la biodiversità che offrono. A tale scopo, hanno invitiamo i governi a “riequilibrare” i piani di attuazione per garantire che includano un migliore supporto per le foreste naturali».