Dasgupta Review: le reazioni degli ambientalisti e delle istituzioni internazionali

La prosperità iperconsumista umana ha un costo devastante per la natura

[3 Febbraio 2021]

La pubblicazione della rivoluzionaria e impressionante Dasgupta Review ha subito suscitato le reazioni del mondo scientifico, ambientalista e delle istituzioni internazionali che si occupano di biodiversità e clima. Eccone alcune:  

 

lnger Andersen, direttrice esecutiva dell’United Nations environment programme (Unep)

«Il messaggio della Dasgupta Review on the Economics of Biodiversity è forte e chiaro: dobbiamo fare il punto del nostro rapporto con il mondo naturale o distruggere la prosperità umana, il benessere e il nostro futuro. Ed è con questa conoscenza tra le mani che nel 2021 dobbiamo cercare di unire le agende per il clima e la natura e arrivare a un quadro per la biodiversità globale post-2020 ambizioso, misurabile e affidabile. Proteggere la natura significa investire nella nostra autoconservazione».

Christiana Figueres, ex segretaria esecutiva dell’United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC) ae fondatrice di Global Optimism

«Complimenti al professor Dasgupta e al suo team per questa Review essenziale. E complimenti al Tesoro del Regno Unito per averla commissionata. E’ un esempio convincente della leadership di cui abbiamo bisogno dal governo e dai massimi esperti mondiali su come affrontare le crisi correlate tra natura e clima. La revisione chiarisce che è meno costoso conservare la natura che ripristinarla una volta che è danneggiata o degradata e fornisce la logica economica per espandere e migliorare la gestione delle aree protette.  Possiamo tradurre questa idea in azione proteggendo il 30% del pianeta entro il 2030. La Revisione pone le basi per come affrontare le crisi gemelle della biodiversità e del clima. Dobbiamo tutti prendere queste idee e trasformarle in azione – ora!»

Bruno Oberle, direttore generale dell’International Union for Conservation of Nature

«La Dasgupta Review on the Economics of Biodiversity mostra chiaramente che le nostre economie e società sono radicate nella natura, costringendoci a riconoscere i confini che dobbiamo porre al nostro consumo e utilizzo delle risorse naturali. E’ mia speranza che queste prove apportino un cambiamento tanto necessario al nostro rapporto con il capitale naturale e portino a decisioni globali efficaci e di impatto, proprio come ha fatto la Stern Review per il clima. Ora disponiamo di un nuovo strumento per comprendere ciò che deve essere fatto ed è estremamente incoraggiante vedere la Dasgupta Review al centro della discussione globale».

Pavan Sukhdev, Chief Executive GIST Impact; Goodwill Ambassador Unep ed ex Study Leader TEEB

«L’invisibilità economica della natura, nonostante i suoi numerosi e preziosi contributi al benessere umano, continua ad affliggere il mondo del processo decisionale e delle politiche aziendali e guida le crescenti perdite di biodiversità e servizi ecosistemici che, purtroppo, attualmente continuano. Per correggere questo problema alla radice è necessario cambiare il modo in cui valutiamo e rendiamo conto del capitale naturale in ogni dimensione dell’impegno umano. E’ quindi incoraggiante vedere la pubblicazione della Dasgupta Review, un promemoria tempestivo e tagliente sul perché e come dobbiamo cambiare il modo in cui facciamo politica, facciamo affari e rendiamo conto della nostra vera ricchezza, se la società umana vuole continuare a prosperare sulla terra».

Sir Bob Watson, ex presidente dell’Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services

«Questo importante rapporto dimostra come la natura sia una risorsa che svolge un ruolo fondamentale nel benessere umano delle generazioni attuali e future. Ma possiamo realizzare questo potenziale solo se smettiamo di sfruttarlo eccessivamente e inseriamo il capitale naturale nel processo decisionale e investiamo nella sua conservazione e ripristino. Questo rapporto arriva in un momento critico visti i prossimi incontri delle Convenzioni sulla biodiversità e sul clima per negoziare nuovi target, traguardi e impegni».

Jennifer Morris, chief executive The Nature Conservancy

«La Dasgupta Review lancia un chiaro appello ai leader mondiali: dobbiamo affrontare la crisi della natura insieme all’emergenza climatica per il bene delle nostre economie, dei mezzi di sussistenza e del benessere  e per quelli delle generazioni future. La pandemia di Covid-19 ha messo a nudo l’intera portata dell’interruzione della nostra connessione con la natura, ma ha anche messo in luce il potere di una collaborazione globale e radicale nell’affrontare problemi complessi con urgenza. Questa stessa energia collettiva deve ora essere applicata per prevenire l’ulteriore distruzione della natura».

Richard Deverell, direttore dei Royal Botanic Gardens – Kew

«La premessa della Review del professor Dasgupta è al centro del lavoro e della missione di RBG Kew: tutta la vita sulla Terra, inclusa l’umanità, dipende dalla natura. L’esperienza di Kew in oltre 100 Paesi nel documentare, proteggere e promuovere l’uso sostenibile della biodiversità supporta la sua conclusione che le nostre esigenze nei confronti della natura sono insostenibili. Accogliamo con favore la ponderata revisione del professor Dasgupta e le azioni specifiche che propone per riconoscere la natura come una risorsa e riconsiderare le nostre misure di prosperità economica. In questo anno critico, il Kew continuerà a offrire consigli, fornire prove e agire. Se vogliamo cambiare la traiettoria per le generazioni future, è essenziale un impegno reale per il cambiamento trasformativo, come quello proposto in questa Reviw. Questo è un rapporto incredibilmente importante e un momento critico per l’umanità. La salute planetaria è sul filo del rasoio».

Beccy Speight, Chief Executive Royal Society for the Protection of Birds

«Questa Review estremamente significativa riunisce una vasta gamma di prove per dimostrare che, in ultima analisi, le nostre economie, i mezzi di sussistenza e il benessere dipendono tutti dalla salute del mondo naturale. Il riesame rende chiarissime le ragioni economiche per l’azione ambientale e ci mostra perché ogni ministro delle finanze del mondo dovrebbe ora investire nella protezione e nel ripristino della natura».

Tanya Steele, Chief Executive Wwf UK

«I risultati della Review sono chiari: la natura è alla base delle nostre economie e della nostra prosperità. Il nostro fallimento nel riconoscere questa verità fondamentale e nel prendere provvedimenti per invertire la perdita della natura ci sta costando molto. Per salvaguardare il nostro futuro, dobbiamo trasformare le nostre economie e i nostri sistemi finanziari, in modo che siano orientati a ripristinare il mondo naturale da cui tutti dipendiamo. I nostri obiettivi per il clima e la natura devono diventare una parte fondamentale del modo in cui vengono prese le decisioni su tutti gli aspetti della politica – e in particolare sulla politica economica e fiscale, con un test per assicurarsi che la spesa pubblica sia allineata con gli impegni net zero del governo. Abbiamo anche bisogno che il governo del Regno Unito metta tutto il suo peso alla creazione di una nuova Global Commission on Economy and Nature, perché se vogliamo avere successo, dobbiamo  vedere i Paesi che lavorano insieme per affrontare questa enorme minaccia».