I cani accompagnavano già i primi uomini che arrivarono in America dalla Siberia

Migranti siberiani e primi nativi americani ancestrali forse si scambiarono cuccioli di lupo

[2 Febbraio 2021]

Secondo lo studio “Dog domestication and the dual dispersal of people and dogs into the Americas”, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences  da un team internazionale di ricercatori guidato da Angela Perri del Department of Archaeology delle Durham University, probabilmente  i primi esseri umani che si stabilirono nelle Americhe avevano portato con sé dei cani- Per fare maggiore luce sull’origine dei cani, il team di ricerca ha esaminato i registri archeologici e genetici di persone e cani antichi e ha scoperto che i primi esseri umani che più di 15.000 anni fa arrivarono in America erano già accompagnati dai cani. Una scoperta che suggerisce che «L’addomesticamento del cane è probabilmente avvenuto in Siberia prima di 23.000 anni fa».  Da qui gli uomini e i cani migrarono sia ad ovest per popolare il resto dell’Eurasia sia da est per raggiungere le Americhe e dare vita alle civiltà precolombiane.

Alla Durham University ricordano che «Le Americhe sono state una delle ultime regioni del mondo ad essere colonizzate dagli esseri umani. In quello stesso periodo, i cani erano stati addomesticati pertendo dai lupi loro antenati e probabilmente stavano svolgendo una varietà di ruoli all’interno delle società umane». La Perri sottolinea che «Quando e dove sono stati a lungo interrogativi nella ricerca sull’addomesticamento dei cani, ma qui abbiamo anche esplorato il come e il perché, che sono stati spesso trascurati. Il verificarsi dell’addomesticamento del cane in Siberia risponde a molte delle domande che ci siamo sempre fatte sulle origini del rapporto uomo-cane. Mettendo insieme i pezzi del puzzle di archeologia, genetica e tempo, vediamo un’immagine molto più chiara di dove i cani sono stati addomesticati in Siberia, per poi disperdersi da lì nelle Americhe e in tutto il mondo».

Uno degli autori dello studio, il genetista tedesco Laurent Frantz della LudwigMaximiliansUniversität München e della Queen Mary University of London, aggiunge che «L’unica cosa che sapevamo per certo è che l’addomesticamento dei cani non ha avuto luogo nelle Americhe. Dalle firme genetiche di cani antichi, ora sappiamo che dovevano essere presenti da qualche parte in Siberia prima che le persone migrassero nelle Americhe».

Il coautore dello studio, Greger Larson fdel Palaeogenomics and Bio-Archaeology Research Network dell’università di Oxford, fa notare che «I ricercatori avevano precedentemente suggerito che i cani fossero stati addomesticati in tutta l’Eurasia, dall’Europa alla Cina, e in molti luoghi intermedi. L’evidenza combinata di antichi esseri umani e cani sta aiutando a perfezionare la nostra comprensione della storia remota dei cani e ora indica la Siberia e il Nordest asiatico come una probabile regione in cui è stato avviato l’addomesticamento dei cani.

Durante l’ultimo massimo glaciale (da ~ 23.000 a 19.000 anni fa) la Beringia (l’area terrestre e marittima tra il Canada e la Russia) e la maggior parte della Siberia era estremamente fredda, secca e in gran parte non ghiacciata. Le dure condizioni climatiche di quel periodo potrebbero aver portato le popolazioni umane e i branchi di lupi a vivere in stretta vicinanza, data la loro attrazione per le stesse  prede. Questa crescente interazione, con i lupi che si cibavano dei resti lasciati dagli uomini nei loro accampamenti e con gli uomini che si appropriavano delle prede dei lupi, potrebbe aver avviato una relazione tra le due specie che alla fine ha portato all’addomesticamento dei cani e che avrebbe avuto un ruolo vitale nel popolamento delle Americhe.

I ricercatori hanno scoperto che la diffusione dei cani corrispondeva a un modello di migrazione simile a quella dei nativi americani ancestrali originari della Siberia settentrionale, iniziata circa 21.000 anni fa. Collegando questi eventi della sequenza temporale tra esseri umani e cani, i ricercatori hanno concluso che gli esseri umani devono aver portato i cani nelle Americhe circa 15.000 anni fa.

Come fa notare un autore dello studio, l’archeologo David Meltzer della Southern Methodist University di Dallas, «Sappiamo da tempo che i primi americani dovevano possedere abilità di caccia ben affinate, il know-how geologico per trovare le pietre e altri materiali necessari e per poter essere pronti ad affrontare nuove sfide. I cani che li hanno accompagnati mentre sono entrati in questo mondo completamente nuovo potrebbero aver fatto parte del loro repertorio culturale, tanto quanto gli strumenti di pietra che portavano».

Esplorando ulteriormente le prove genetiche dei cani, il team di ricercatori ha scoperto che tutti i cani con la firma genetica A2b discendono dagli stessi canidi siberiani di circa 23.000 anni fa. Andando indietro nella cronologia ancestrale dell’uomo e nelle evidenze genetiche, i ricercatori hanno scoperto che gli antichi siberiani del nord si mescolarono ai  nativi americani ancestrali prima di attraversare il ponte di terra nelle Americhe. Questi incontri avrebbero potuto portare i due gruppi di persone a scambiarsi cuccioli. Meltzer ha detto al New York Times: «Le persone si scambiano informazioni, si scambiano compagni, forse si scambiarono i loro cuccioli di lupo».

Pontus Skoglund, un esperto di DNA canino antico del Crick Institute di Londra, che non ha partecipato allo studio, ha dettio al New York Times  che «Sebbene ci siano prove evidenti che l’evento di addomesticamento iniziale si sia verificato 23.000 anni fa, lo studio si basa solo sul DNA mitocondriale e potrebbe mancare il quadro completo degli eventi di addomesticamento».  E Peter Savolainen, un genetista del Royal Institute of Technology ha detto a  Science che «La firma A2b è stata trovata in altri luoghi del mondo e non è unica per i cani nelle Americhe, come suggerito dai ricercatori».

Ma è innegabile che il nuovo studio rivela come potrebbe essere iniziata la relazione tra esseri umani e cani e come potrebbe essersi diffusa in tutto il mondo. La Perri e il suo team hanno in programma di esaminare i fossili di cani più antichi per raccogliere ulteriori prove.

Sin dal loro addomesticamento dai lupi, i cani hanno svolto un’ampia varietà di ruoli nelle società umane, molti dei quali sono legati alla storia delle culture di tutto il mondo. La futura ricerca archeologica e genetica rivelerà come l’emergente relazione reciproca tra esseri umani e cani abbia portato alla loro diffusione in tutto il mondo.