Riceviamo e pubblichiamo

I Primi Cento: il Parco nazionale dell’Alta Murgia usufruirà per primo del sostegno Zea

Il decreto Rilancio prevede un “Sostegno alle zone economiche ambientali”, per far fronte ai danni diretti e indiretti derivanti dall'emergenza Covid-19 alle imprese che operano nelle Zea

[18 Maggio 2020]

Tra le proposte del “Decreto Rilancio”, le misure per l’ambiente volute fortemente dal ministro Sergio Costa per il “Sostegno alle zone economiche ambientali”, per far fronte ai danni diretti e indiretti derivanti dall’emergenza Covid-19 alle imprese che operano nelle Zea: riconoscendo un ulteriore contributo straordinario alle micro, piccole e medie imprese che svolgono attività economiche eco-compatibili, ai sensi della legge 6 dicembre 1991, n. 394, e che hanno sofferto una riduzione del fatturato in conseguenza dell’emergenza determinata dalla diffusione del Covid-19.

Il Parco nazionale dell’Alta Murgia già nel 2018  aveva avviato una campagna di sensibilizzazione e sostegno alle innovative micro-imprese sostenibile con il riconoscimento in occasione del IV° Festival della ruralità 2018, ai Primi Cento imprenditori virtuosi e sostenibili del Parco, attraverso apposito bando pubblico dal titolo emblematico ‘u parc sim nu’.

L’ iniziativa promossa in collaborazione con Legambiente era volta ad individuare e riconoscere le aziende operanti nel territorio del Parco che autonomamente si erano distinte per aver caratterizzato la loro attività e la loro storia, passata o recente, nel rispetto e nella tutela dell’ambiente, impiegando energia da fonti rinnovabili e posto attenzione al risparmio energetico, effettuando forme innovative di raccolta differenziata dei rifiuti, applicando i contratti di lavoro nazionali verso dipendenti e collaboratori e i protocolli di Green public procurement, preferendo le produzioni e la vendita di prodotti biologici e/o le forniture a km zero, offrendo ospitalità secondo tradizione e i principi del risparmio energetico e della cultura ecologica.

In sintesi che si siano impegnate e possano dimostrare, fattivamente, di far parte del Parco non solo per appartenenza geografica. A questa bella iniziativa che aveva visto ampia partecipazione e la nascita dell’associazione “Murgia Valley” tra i più importanti innovatori digitali della Puglia, si è associata la “Maratona delle Idee” dal titolo Sciamanìnne, sciàme! ” che ha selezionato e premiato con un modesto importo, 8 start up di giovani nuove idee sostenibili (tra oltre 60 partecipanti), accompagnate a diventare impresa e che oggi, grazie alla Zea, potranno trovare occasione di sostegno e avvio del loro “impresa verde” a favore del territorio del Parco.

Un accordo con l’Agenzia del Demanio e la disponibilità della dirigente del settore Demanio e patrimonio presso la presidenza della Regione Puglia ha permesso di mettere in campo disponibilità di aree demaniali e “beni comuni”, per avviare progetti ed iniziative con e per il territorio del Parco. Da questo patrimonio muovono le proposte attivate a da attivare che il Parco ha deciso di pubblicare e accompagnare al sostegno della Zea, compatibilmente alle risorse disponibili, ma che sicuramente rappresentano  i segnali delle volontà territoriali nate nei Parchi italiani, propulsori di processi di cambiamento virtuosi di sviluppo culturale, sociale ed economico, promuovendo da anni, la partecipazione attiva tra cittadini ed amministrazioni, sostenuta ogni anno dal Parco dell’Alta Murgia con il “Programma di azione per la natura, i cittadini l’economia”, promosso dalla Ue per le direttive «Uccelli» e «Habitat».

La Zea, appena nata, muove e consolida  un processo di integrazione al lavoro dei Parchi,  che nel mezzogiorno potrebbe essere sostenuto e rilanciato in una programmazione nazionale del inistero mdell’Ambiente in attuazione dell’art. 1 bis della legge 394/91 “Programmi nazionali e politiche di sistema” […] “con particolare riferimento ad attività agro-silvopastorali tradizionali, dell’agriturismo e del turismo ambientale con i Ministri per le politiche agricole, dell’industria, del commercio e dell’artigianato, del lavoro e della previdenza sociale e per i beni culturali e ambientali, con le regioni e con altri soggetti pubblici e privati”, come afferma la legge quadro.

Con la Zea siamo alle soglie di una “rivoluzione verde” , che vede nella prospettiva del “Green deal” europeo l’Italia protagonista assoluta con primati solo da attuare, integrando la Strategia nazionale delle aree interne (Snai) all’attuazione dei “ Programmi nazionali e politiche di sistema” sul territorio, con e per l’Italia Paese Parco.

di Domenico Nicoletti* 

*direttore del Parco nazionale dell’Alta Murgia e segretario dell’Osservatorio europeo di Arco Latino