La Cina rafforza la protezione dei pangolini, proibito utilizzarli anche nella medicina tradizionale

Negli ultimi 10 anni le popolazioni di pangolini asiatici sono diminuite dell'80%

[10 Giugno 2020]

L’amministrazione nazionale delle foreste e delle praterie cinese ha annunciato che «La Cina ha elevato la protezione dei pangolini ai massimi livelli a causa del fatto che questa specie è in pericolo di estinzione, ha riferito venerdì».

Questo significa che i pangolini cinesi, che sono i più diffusi in Cina e i pangolini malesi e i pangolini indiani, che una volta vivevano in tutta la Cina, saranno rigorosamente protetti.

L’agenzia ufficiale cinese Xinhua spiega che «Il paese ha un sistema a due livelli per la protezione della fauna selvatica posta sotto la protezione speciale dello Stato, in conformità con la Legge sulla conservazione della vita selvatica. Prima di questa revisione, i pangolini erano sotto la protezione statale di livello II».

Una volta i pangolini cinesi erano diffusi in 17 regioni e province cinesi a sud del fiume Yangtze, ma secondo il primo censimento nazionale delle risorse terrestri della fauna selvatica, nel 2003 vivevano solo in 11 province. A causa della caccia eccessiva e della distruzione dell’habitat, la popolazione Di pangolini era scesa a circa 64.000 individui.

La Cina aveva già vietato la caccia ai pangolini nel 2007 e dal 2018 aveva sospeso tutte le importazioni commerciali di pangolini e dei loro prodotti. Ma i pangolini venivano abbondantemente contrabbandati e utilizzati nella medicina tradizionale cinese.

Secondo il Wwf International, la decisione della Cina per rafforzare le protezioni per il pangolino cinese «potrebbe offrire al mammifero più trafficato del mondo una tregua importante per il suo commercio illegale. La decisione arriva in un momento in cui la pandemia globale di Covid-19 ha messo a fuoco i rischi di consumare questa fauna selvatica, spesso venduta in mercati illegali e non regolamentati.
E proprio la pandemia di coronavirus ha fatto conoscere all’opinione pubblica mondiale i pangolini, viso che numerosi studi suggeriscono che potrebbero aver trasmesso il Covid-19 dai pipistrelli agli esseri umani, dato che questi mammiferi corazzati ospitano coronavirus simili a quello che ha dato il via all’attuale pandemia globale.
Margaret Kinnaird, Global Practice Leader Wwf, sottolinea che « I pangolini sono tra i mammiferi più trafficati al mondo con circa 195.000 pangolini trafficati nel solo 2019. La repressione del commercio illegale di specie selvatiche non solo protegge le specie, ma aiuta a salvaguardare il benessere e la vita delle persone. Poiché la domanda di prodotti a base di pangolino continua senza sosta, la decisione del governo cinese di aumentare lo stato di protezione dei pangolini è una pietra miliare significativa per affrontare il traffico illegale di specie selvatiche. E’ inoltre urgente un’azione concertata a livello mondiale per garantire che gli scambi e le vendite di animali selvatici ad alto rischio siano adeguatamente regolamentati».
Il Wwf international evidenzia che «La decisione di migliorare il livello di protezione dei pangolini cinesi significa che tutte le 8  specie sono ora coperte da una protezione di prima classe in Cina, il che dovrebbe rafforzare l’attenzione sul monitoraggio, il salvataggio e la conservazione dei pangolini in Cina». Inoltre, l’innalzamento della protezione «contribuirà a garantire un’applicazione più rigorosa delle leggi e delle sanzioni in materia di fauna selvatica per far fronte al dilagante commercio illegale e al bracconaggio di pangolini».

Si stima che negli ultimi 10 anni le popolazioni di pangolini asiatici siano diminuite dell’80%, con i pangolini cinesi, malesi e filippini che sono tra le specie di pangolino in pericolo di estinzione nella Lista rossa IUcn. L’annuncio del governo cinese dà quindi slancio ai continui sforzi per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di proteggere il pangolino.
Zhou Fei, Chief Program Officer del Wwf-China, conclude: «Nessuna cultura o tradizione vale l’estinzione di un’intera specie. Le specie in via di estinzione, utilizzate per il cibo o la medicina, efficaci o meno, non dovrebbero più essere utilizzate perché in pericolo o in via di estinzione. I valori ecosistemici dei pangolini sono molto più del valore della loro carne o squame. C’è ancora molta strada da fare per proteggerli, ma possiamo iniziare a rifiutare il consumo di prodotti realizzati con loro».