Nuove prove che il Covid-19 provenga da pipistrelli e pangolini del sud-est asiatico

Coronavirus legati al Sars-CoV-2 potrebbero circolare nei pipistrelli in un’estesa area dell’Asia

[9 Febbraio 2021]

Lo studio “Evidence for SARS-CoV-2 related coronaviruses circulating in bats and pangolins in Southeast Asia”, pubblicato oggi su Nature Communications da un team di ricercatori di Thailandia, Singapore, Cina, Australia e Usa, rivela che  un virus che è molto simile al Sars-CoV-2, che causa il Covid-19, è stato scoperto nei pipistrelli che vivono in una grotta di n un santuario della fauna selvatica nella Thailandia orientale. In un pipistrollo Rhinolophus acuminatus hanno ottenuto compioni di coronavirus più strettamente legati al Covid-19 di quelli scoperti nel Rhinolophus malayanus che vive nella provincia cinese dello Yunnan.

Secondo gli scienziati asiatici, i coronavirus correlati al Covid-19 potrebbero essere presenti nei pipistrelli in molte nazioni e regioni asiatiche. Una scoperta che estende l’area in cui sono stati trovati virus correlati a una distanza di 4.800 km (dal Giappone e dalla Cina alla Thailandia) dal “focolaio” cinese.

I ricercatori evidenziano che il sito di campionamento (limitato alla Thailandia) e la sua dimensione sono ristretti, ma sono convinti che virus «con un alto grado di parentela genetica con Sars-CoV-2 sono ampiamente presenti nei pipistrelli in molte nazioni e regioni dell’Asia».

Inoltre, «Anticorpi neutralizzanti SARS-CoV-2 sono stati rilevati anche in pipistrelli della stessa colonia e in un pangolino in un checkpoint della fauna selvatica nel sud della Thailandia».

Studi precedenti avevano già suggerito che Sars-CoV-2 fosse emerso in un animale, molto probabilmente un pipistrello, prima di diffondersi agli esseri umani. Le origini precise del virus sono sconosciute e sono state studiate dal  team incaricato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e guidato da Lin-Fa Wang della National University of Singapore  che ha rilevato un parente stretto della Sars-CoV-2  nei pipistrelli a ferro di cavallo che frequentano una grotta artificiale nell’area protetta thailandese.

Il virus isolato, chiamato RacCS203, ha una stretta corrispondenza con il codice genetico della SARS-CoV-2, con una somiglianza del 91,5% nei loro genomi. E’ anche strettamente correlato a un altro coronavirus, il RmYN02, che è stato trovato nei pipistrelli cinesi dello  Yunnan e che ha una somiglianza del 93,6% con il genoma della Sars-CoV-2.

Il team di ricerca internazionale ha esaminato gli anticorpi nei pipistrelli e in un pangolino che era stato catturato dai bracconieri in Thailandia e dice che f gli anticorpi sono stati in grado di neutralizzare il virus pandemico, il che è un’ulteriore prova che i coronavirus correlati alla SARS-CoV-2 stanno circolando da tempo nel sud-est asiatico.