Il 5 giugno torna Fridays For Future. Strikes Again!

La ripartenza dopo il Coronavirus non sia un ritorno alla normalità, ma un salto verso un mondo nuovo

[4 Giugno 2020]

Il 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, Fridays For Future Italia torna nelle piazze e nelle strade di tutto il Paese per chiedere che «La ripartenza dopo il Coronavirus non sia un ritorno alla normalità, ma un salto verso un mondo nuovo. L’unico in cui la vita sia possibile».

Ragazze e ragazzi di FFF sottolineano che «Dopo essere stati costretti in casa a causa dell’emergenza sanitaria, durante la quale abbiamo spostato online il nostro attivismo, possiamo finalmente tornare a protestare dal vivo, rispettando le norme di sicurezza anti covid-19.

In oltre 30 città d’Italia si svolgeranno flash-mob e manifestazioni: «Ovviamente, seguendo la scienza come sempre – assicurano a Fridays For Future Italia – rispetteremo le norme per la prevenzione del contagio. Ecco perché organizzeremo qualcosa di diverso: riempiremo le piazze di tutta Italia con centinaia di scarpe e cartelli, per ricreare simbolicamente una manifestazione, e organizzeremo dei “bike strike” in giro per le nostre città!»

I giovani attivisti climatici  evidenziano che «In questo momento il Governo, il Parlamento e le istituzioni europee stanno progettando le misure per ripartire dopo la crisi del Coronavirus. Ora più che mai vogliamo far sentire la nostra voce, affinché gli ingenti fondi a disposizione del nostro paese siano investiti in un ambizioso piano per la transizione ecologica del paese. La crisi climatica non si è fermata in questi mesi e ogni giorno nel mondo causa nuovi disastri, come la spaventosa invasione di locuste a cui abbiamo assistito in Sardegna. Non possiamo che esprimere il nostro disappunto e la nostra delusione per le prime misure economiche adottate durante la fase 2. Il Futuro dell’umanità non è nei programmi del governo, e dell’Unione».

Il 5 giugno sarà anche il giorno della pubblicazione delle proposte concrete di FFF per la rinascita post-Covid-19, che «costituiranno un ulteriore passo avanti della nostra campagna Ritorno al Futuro , sostenuta da oltre 300 scienziati, 15.000 cittadini  e di decine di associazioni, tra cui Greenpeace, Libera, Wwf, CGIL, Slow Food e molte altre.

Gli attivisti di Fridays For Future Italia concludono: «Non abbiamo altra alternativa se non scendere in piazza per chiedere un vero Ritorno al Futuro. In gioco non c’è solo l’ambiente, di cui domani si celebra la giornata mondiale. Ci sono le nostre vite, la nostra salute, la nostra economia, il nostro futuro».