Sondaggio Onu: i cittadini di tutto il mondo vogliono la cooperazione internazionale e l’accesso ai servizi di base (VIDEO)

Cambiamento climatico e questioni ambientali sono la sfida globale numero uno a lungo termine

[8 Gennaio 2021]

Un anno fa il segretario generale dell’Onu Segretario generale António Guterres ha lanciato l’iniziativa UN75  per c<cercare di capire quali siano le speranze e le paure per il futuro dell’opinione pubblica mondiale, ma anche le aspettative e idee per la cooperazione internazionale e per l’Onu in particolare. Oltre 1,5 milioni di persone di 195 Paesi hanno partecipato alla campagna partecipando a sondaggi e incontri.

Guterrese ha sottolineato che «La consultazione globale UN75 ha mostrato che il 97% degli intervistati sostiene la cooperazione internazionale per affrontare le sfide globali. Questo rappresenta un impegno molto forte per il multilateralismo e per la missione delle Nazioni Unite. Ora spetta a noi – Stati membri e Segretariato delle Nazioni Unite – soddisfare le aspettative delle persone che serviamo»

Annunciando i risultati, il consigliere speciale del segretario generale dell’Onu per le celebrazioni del 75° anniversario delle Nazioni Unite, Fabrizio Hochschild, ha spiegato che «Insieme alle conversazioni e ai sondaggi UN75, per misurare l’opinione mondiale sono state utilizzate metodologie innovative e analisi con l’intelligenza artificiale, anche attraverso i media tradizionali e social».

Inoltre, per avere un “controllo della realtà”, l’Onu ha commissionato anche due sondaggi indipendenti sulle stesse domande e Hochschild  dice che «I risultati sono stati sorprendenti. L’unità, attraverso le generazioni, le fasce di reddito delle regioni e i livelli di istruzione, è stato uno di questi risultati sorprendenti. Le opinioni erano unite quando si trattava delle speranze e delle paure delle persone per il loro futuro e delle loro aspettative di cooperazione internazionale. Nelle priorità immediate successive al Covid-19, il mondo è unito nel desiderare un accesso molto migliore a servizi di base a prezzi accessibili: assistenza sanitaria, istruzione di qualità, acqua e servizi igienico-sanitari e ad essi correlati, il mondo cerca una solidarietà molto maggiore con le comunità e i luoghi più colpiti».

Questa mega-consultazione è lo sforzo più ambizioso attuato fino a oggi dall’Onu per raccogliere input dall’opinione pubblica e la più grande indagine sulle priorità per la ripresa post pandemia Covid-19.

L’Onu fa notare che «Con la pandemia di coronavirus che inverte i progressi nello sviluppo umano e amplia le disuguaglianze, molti intervistati hanno dato priorità all’accesso ai servizi di base e al supporto ai luoghi e alle comunità più colpiti a breve termine» e «La massima priorità immediata a breve termine a livello globale era l’accesso universale all’assistenza sanitaria. Inoltre, dato l’impatto della crisi sui bambini e sull’istruzione, i maggiori investimenti nell’istruzione e nei programmi per i giovani si sono classificati ai primi posti tra gli intervistati, in particolare nell’Africa sub-sahariana e nell’Asia centrale e meridionale».

Inoltre, mentre le persone si aspettano un miglioramento dell’accesso ai servizi sanitari nei prossimi 25 anni, gli intervistati di tutte le regioni del mondo hanno identificato il cambiamento climatico e le questioni ambientali come la sfida globale numero uno a lungo termine.

Le altre priorità a lungo termine variano a seconda dei livelli di reddito, ma comprendono la crescente preoccupazione per le opportunità di lavoro, il rispetto dei diritti umani e la riduzione dei conflitti.

Gli intervistati nei Paesi con uno sviluppo umano più elevato tendevano a dare la massima priorità all’ambiente e ai diritti umani, quelli dei Paesi a basso sviluppo umano tendevano ad accordare la massima priorità alla fine delle guerre e a soddisfare i bisogni di base, come l’occupazione, l’assistenza sanitaria e l’istruzione.

Molti intervistati guardano all’Onu come guida per la cooperazione internazionale per affrontare le sfide globali immediate e a lungo termine, ma vogliono anche che l’Onu si rinnovi e sia più inclusiva, impegnata, responsabile ed efficace.

Nei sondaggi e dialoghi UN75 tenutisi in tutto il mondo, i partecipanti hanno chiesto all’Onu di esercitare una leadership morale; la riforma del Consiglio di sicurezza perché sia più rappresentativo e agile; un sistema delle Nazioni Unite inclusivo e partecipativo, con una migliore comprensione del lavoro dell’Organizzazione tra i cittadini di tutto il mondo, e che mostri una maggiore attenzione per i bisogni delle persone.

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  • UN75: 2020 and beyond