
Basta fake news: l’Ue sottoscrive la Dichiarazione sull’integrità dell’informazione sui cambiamenti climatici

L’Unione europea ha ufficialmente sottoscritto la Dichiarazione sull’integrità dell’informazione sui cambiamenti climatici. L’iniziativa è stata lanciata originariamente durante la Cop30 di Belém dall’Unesco, dal governo brasiliano e dall’Onu con gli obiettivi di contrastare la disinformazione climatica, promuovere un’informazione basata su evidenze scientifiche e dati accurati, rafforzare l’integrità del dibattito pubblico rendendo più facile per i cittadini distinguere i fatti da cosiddette «fake news» e «verità alternative». Un appello in tal senso era stato lanciato da oltre 400 associazioni scientifiche e ambientaliste, che intervenendo al vertice avevano chiesto «azioni immediate e vincolanti» per fermare la crescente ondata di disinformazione sul cambiamento climatico.
Questa iniziativa, viene spiegato in una nota della Commissione europea, «arriva in un momento in cui può essere difficile orientarsi nel panorama informativo, soprattutto per quanto riguarda le questioni climatiche». Secondo l’Eurobarometro 2025 sui cambiamenti climatici, mentre l’84% degli europei concorda sul fatto che i cambiamenti climatici sono causati dall’attività umana, il 52% ritiene che i media tradizionali non forniscano informazioni chiare sull’argomento e il 49% dichiara di avere difficoltà a identificare contenuti affidabili sui social media.
Sottoscrivendo questa Dichiarazione, sottolineano sempre da Bruxelles, «l’Unione europea dimostra il suo fermo impegno a favore di un dibattito basato sui fatti, della scienza del clima e di politiche basate su dati concreti». Prima dell’approvazione da parte dell’Ue, avvenuta in primis con un pronunciamento favorevole da parte del Consiglio avvenuto il 20 gennaio scorso, quindici Stati membri dell’Unione avevano già approvato la Dichiarazione a titolo individuale: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovenia, Spagna e Svezia. Italia non pervenuta.
Il commissario europeo per l’Azione per il clima Wopke Hoekstra ha annunciato l’approvazione della dichiarazione da parte dell’Ue, affermando: «Viviamo in un mondo in cui la minaccia dei cambiamenti climatici sta diventando sempre più urgente e, allo stesso tempo, in cui abbondano verità alternative, scontri e disinformazione. Questo è motivo di preoccupazione. Dibattiti pubblici informati, in cui ascoltiamo e guardiamo alla scienza, sono essenziali se l’umanità vuole affrontare efficacemente la crisi climatica».
Parallelamente all’adesione politica, la Commissione europea ha lanciato la campagna di sensibilizzazione #ClimateFactsMatter. L’obiettivo è fornire ai cittadini gli strumenti critici per riconoscere le tecniche di manipolazione dell’informazione e accedere a fatti verificati sulle azioni dell’Ue per il clima.





