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Gli Usa progettano di aumentare del 50% la capacità delle centrali a gas: la mappa messa a punto dal Sierra club

La storica associazione ha realizzato un tracker che mostra che mentre gli americani sono alle prese con costi dell’elettricità in forte aumento, le aziende di servizi pubblici stanno progettando di aggiungere quasi 500 centrali elettriche a gas, più costose e inquinanti degli impianti rinnovabili a cui Trump ha mosso battaglia
 |  Crisi climatica e adattamento

Le politiche energetiche degli Stati Uniti si stanno rilevando fallimentari non solo dal punto di vista del contrasto alla crisi climatica, ma anche da quello puramente economico. Nell’ultimo anno, da quando cioè Donald Trump ha rimesso piede alla Casa Bianca, i prezzi dell’elettricità sono aumentati al doppio del tasso di inflazione. Il presidente Usa, in questi dodici mesi, ha dato corpo con politiche pro Bil Oil al motto con cui si era presentato in campagna elettorale, «drill, baby, drill», e contemporaneamente ha messo i bastoni tra le ruote al settore delle rinnovabili, uscendone in più di un caso malconcio grazie all’intervento dei giudici. E ora, nonostante il risultato dei tagli in ambito eolico e fotovoltaico si siano dimostrati talmente fallimentari che al drastico calo delle temperature gli Usa non abbiano saputo far fronte che ricorrendo a massicce dosi di inquinante carbone, l’amministrazione americana persevera nell’errore. Anziché investire in più energia rinnovabile, che ormai è acclarato essere la più economica sotto diversi punti di vista, le aziende di servizi pubblici stanno progettando di aumentare la capacità delle centrali a gas attualmente in funzione di quasi il 50% a livello nazionale.

A portare alla luce questa scelta sbagliata è il Sierra club, che ha appena pubblicato un nuovo tracker che mostra che mentre gli americani sono alle prese con costi in forte aumento, le aziende di servizi pubblici stanno progettando di aggiungere quasi 500 centrali elettriche a gas più costose e inquinanti in tutto il paese.

Il tracker sul gas progettato dal Sierra club mostra che gli Stati con la maggiore capacità di centrali a gas in programma sono: Texas, Georgia, Indiana, Virginia, Missouri e Arizona. In tutti questi Stati, denuncia la storica e prestigiosa associazione ambientalista statunitense, sono stati presentati progetti per la realizzazione di enormi centri dati. Sebbene le centrali a gas forniscano già più elettricità per l’uso dei centri dati rispetto a qualsiasi altro combustibile, aggiungono gli esperti, l’energia rinnovabile continua a superare la produzione di gas in termini di costi e risultati sulla salute. L’energia rinnovabile ha anche superato quella fornita dalle centrali a gas durante condizioni meteorologiche estreme, quando le famiglie hanno più bisogno di energia affidabile.

Sottolinea, Laurie Williams, direttrice della campagna Beyond coal del Sierra club: «È inaccettabile che, mentre le famiglie fanno fatica ad arrivare a fine mese, le aziende di servizi pubblici scelgano di costruire centrali a gas ancora più costose per alimentare i data center delle grandi aziende tecnologiche, invece di passare a energie rinnovabili più economiche e pulite. Le energie rinnovabili sono più pulite, più economiche e più veloci, eppure le aziende di servizi pubblici continuano a fare affidamento su combustibili fossili inquinanti e costosi. Se le aziende di servizi pubblici continueranno a fare affidamento sui combustibili fossili, gli americani di tutto il paese vedranno bollette ancora più alte mese dopo mese. Quando le famiglie che lavorano duramente si chiedono dove finiscano i loro sudati guadagni e perché i loro cari si ammalino di asma, malattie cardiache e polmonari o cancro, possono guardare alle aziende di servizi pubblici che sfruttano il boom dei data center di intelligenza artificiale e ai Ceo miliardari del settore tecnologico che esigono velocità a scapito dei costi».

Redazione Greenreport

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