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Il caldo fa impennare i consumi energetici: 57,98 GW, +4,6% rispetto al picco del 2025

Il dato registrato da Terna nel pomeriggio del 15 luglio è il più alto del 2026. Il bollettino del ministero della Salute segnala per domani 19 città contrassegnate dal bollino rosso
 |  Crisi climatica e adattamento

L’ondata di calore che ha investito l’Italia negli ultimi giorni ha fatto impennare la domanda di energia, toccando i valori più alti registrati finora nel corso dell’anno e superando il picco, già tutt’altro che esiguo, del 2025. Stando alle rilevazioni pubblicate sulla piattaforma di Terna, che è la società che gestisce la rete elettrica nazionale e che monitora il fabbisogno elettrico delle utenze, tra le ore 15 e le 16 del 15 lugli, si è toccato il record del 2026 con una punta massima oraria di 57,985 GW. Il valore segna una crescita del 4,6% rispetto al picco toccato nel 2025 (pari a 55,450 GW).

Nel momento in cui scriviamo (metà mattina del 17 luglio), i dati Terna segnalano un leggero calo a 52,73 GW, ma tutto fa pensare che la quota sarà destinata di nuovo ad aumentare nelle prossime ore.

La fase più acuta dell’afa è infatti attesa per domani sabato 18 luglio, giornata in cui ben 19 centri urbani saranno contrassegnati con l’allerta massima, ovvero il bollino rosso del bollettino del ministero della Salute.

I centri meteo segnalano che l’inizio della prossima settimana dovrebbe portare un po’ di sollievo: da lunedì il caldo asfissiante lascerà spazio all’arrivo di perturbazioni capaci di far scendere le temperature. Ma non è detto che la fase critica termini qui.

Redazione Greenreport

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