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Ultime news da "Crisi climatica e adattamento"

1 Ago, 2013
Su Ecologist, Nafeez Ahmed, direttore dell’Institute for policy research & development e autore di “A User's Guide to the Crisis of Civilisation: And How to Save” prende le difese di uno studio pubblicato su Nature sui costi del global warming dicendo che chi lo critica «ignora le ultime scoperte scientifiche sul metano del permafrost e su tutti i suoi pericoli». Nature qualche giorno fa ha pubblicato la ricerca “Climate science: Vast costs of Arctic change”, la quale avverte che la potenziale fuoriuscita di 50 gigatonnellate di metano dall’East Siberian Arctic Shelf (Esas) nei prossimi 1…

31 Lug, 2013
Fino ad oggi già “prenotati” più di 2 metri di aumento del livello del mare
I dati che abbiamo attualmente a disposizione ci dicono che il livello medio globale del mare sta aumentando di 1 centimetro ogni 10, ma lo studio The multimillennial sea-level commitment of global warming, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas) da un team internazionale di scienziati guidati da  Anders Levermann del Potsdam Institute for Climate Impact Research, rivela un processo nascosto, a lungo termine, che potrebbe innescare un rialzo dei mari molto più forte e veloce, favorito dalla bomba a tempo della CO2 antropogenica che stiamo accumulando nell’atmosfer…

29 Lug, 2013
La parola al presidente della Società europea degli economisti ambientali, e membro di primo piano del celebre Ipcc: Anil Markandya a greenreport.it
Parliamo di limiti della crescita da almeno 40 anni. Che impatto ha avuto l’economia ambientale in termini di input politico? «Le misure che imponevano limiti alla crescita adottate negli anni Settanta non sono state un modello efficace dei limiti reali della nostra capacità di crescita e sviluppo. Questi limiti consistono nella quantità di gas serra che possiamo emettere e nell'uso che possiamo fare dei nostri ecosistemi. L’economia ambientale ci ha dimostrato come questi fattori rappresentino un limite non tanto sul piano della crescita, bensì sul tipo di crescita che possiamo avere. Grazie…

29 Lug, 2013
We have been speaking about limits to growth for at least 40 years. What impact the environmental economics had in terms of policy recommendations?  «The ‘limits to growth’ work of the 1970s was not a good model for the real limits to our capacity to grow and develop.  These limits lie in the amount of greenhouse gases we can emit and the use we can make of our ecosystems.  Environmental economics has shown us how these factors place a limit not so much on the level of growth but on the type of growth we can have. With innovation and a change in our consumption habits we can improve living st…

26 Lug, 2013
Il Polo Nord si scioglie: ecco il lago in cima al mondo
Se qualcuno non crede al global warming farebbe bene a guardare il video e le foto che pubblichiamo: quello che vedete è il Polo Nord ed è ormai diventato un lago. La foto fa parte di un time lapse messo in rete dal North Pole Environmental Observatory, un gruppo di ricerca finanziato dalla National Science Foundation statunitense  che monitora lo stato del ghiaccio marino artico dal 2000. Il lago poco profondo ha cominciato a formarsi il 13 luglio, dopo un mese particolarmente caldo, che ha visto le temperature salire ad 1 - 3 gradi sopra la media. Il Polo Nord non si è completamente sciolto…

25 Lug, 2013
I livelli di scioglimento e di formazione del thermokarst simili a quelli dell’Antartico
Scientific Report  pubblica il preoccupante  studio  “Accelerated thermokarst formation in the McMurdo Dry Valleys, Antarctica”, finanziato dalla National Science Foundation Usa e nel quale un team di ricercatori delle università di Portland, Brown, Boston e del Texas- Austin indaga su quel che sta accadendo in Antartide al thermokarst,  cioè i suoli interessati dal termocarsimo, caratterizzato da superfici molto irregolari, con bacini paludosi e piccoli monticelli prodotti dallo scongelamento del permafrost, soprattutto nell’Artico e  nell’Himalaya, ma anche nelle nostre Alpi. Gli scienziati…

24 Lug, 2013
Dal 2000 ci sono stati 12 dei 14 anni più caldi mai registrati
The Indipendent lo spiega con un esempio molto british: «Enormi quantità di calore, equivalenti all’energia di 150 miliardi di bollitori elettrici, vengono continuamente assorbiti dall'oceano profondo, il che potrebbe spiegare perché il global warming si sia "messo in pausa" negli ultimi 10 o 15 anni». Una conclusione che arriva dopo una serie di ricerche e tre rapporti Met Office britannico, con i quali gli scienziati cercano di spiegare perché il tasso di riscaldamento del nostro pianeta ha subito un rallentamento. In realtà gli eco-scettici (e noi con loro) hanno poco da esultare: comunque…

23 Lug, 2013
Con le stesse condizioni di temperature e con l’attuale trend di emissioni il mare salirà di 20 metri
Nature Geoscience ha pubblicato lo studio Dynamic behaviour of the East Antarctic ice sheet during Pliocene warmth, frutto del lavoro di un numerosissimo team internazionale di scienziati capeggiato dai ricercatori dell’Imperial College di Londra, nel quale si legge che «Gli intervalli caldi all'interno del Pliocene (5,33-2,58 milioni di anni fa) sono stati caratterizzati da temperature globali paragonabili a quelle previste per la fine di questo secolo e concentrazioni atmosferiche di CO2 simili a quelle odierne». Le stime sul livello globale degli oceani a quell’epoca comporta il possibile…