Il Principe Carlo a One Planet Summit: le imprese aderiscano alla Terra Carta (VIDEO)

Proteggere gli ecosistemi marini e terrestri, promuovere l’agroecologia, mobilitare i finanziamenti per la biodiversità, legame tra deforestazione, specie e salute umana

[11 Gennaio 2021]

Intervenendo oggi all’One Planet Summit in corso virtualmente a Parigi, il principe Carlo  ha chiesto alle imprese di tutto il mondo di aderire a quella che ha chiamato la  “Terra Carta”, con evidente riferimento alla Magna Carta che dal 1215, con i successivi e continui adeguamenti, è la Carta fondamentale della monarchia britannica.

Infatti, nella prefazione della Terra Carta, il principe scrive: «Se consideriamo l’eredità della nostra generazione, più di 800 anni fa, la Magna Carta ispirava la fede nei diritti e nelle libertà fondamentali delle persone. Mentre ci sforziamo di immaginare i prossimi 800 anni di progresso umano, i diritti fondamentali e il valore della natura devono rappresentare un cambiamento radicale nel nostro approccio” futuro dell’industria e al futuro dell’economia, In quest’ottica, la natura, di cui siamo parte integrante, è al centro della Terra Carta. Chiedo agli amministratori delegati di tutto il mondo di impegnarsi e fare la loro parte nel guidare la transizione globale».

Charles ha ricordato che la gente pensava che «Fossi completamente pazzo» quando negli anni ’70 iniziò a parlare di questioni ambientali.

One Planet Summit (OPS) 2020, organizzato dal governo francese in collaborazione con Onu e Banca mondiale, parte dalla consapevolezza che «La crisi sanitaria globale del Covid.19 è stata un drammatico promemoria sull’importanza della natura per la nostra vita quotidiana e per le nostre economie: la biodiversità è la nostra assicurazione sulla vita. Tuttavia, il danno agli ecosistemi è senza precedenti e avrà importanti conseguenze sui nostri stili di vita nei decenni a venire. Invertire questa tendenza è una grande sfida per il prossimo decennio: dobbiamo ripensare tutto il nostro rapporto con la natura. E’ una grande sfida sociale ed economica che richiederà una profonda trasformazione delle catene del valore, dei nostri modelli di business e delle nostre abitudini di consumo, per porre fine ai modelli di produzione distruttivi degli esseri viventi. Questa sfida globale richiede un’azione concertata a tutti i livelli (internazionale, nazionale, locale) e da parte di tutti gli attori (governi, organizzazioni internazionali, imprese, associazioni, cittadini, ecc.)».

Per questo Sono stati scelti quattro temi chiave per la conservazione della vita:

La protezione degli ecosistemi terrestri e marini è un pilastro essenziale di azione a favore della biodiversità. Le aree protette, e la conservazione delle specie che ci vivono, svolgono un ruolo chiave nella protezione e nel ripristino della biodiversità e saranno un fattore determinante per ottenere un’inversione di tendenza.

La promozione dell’agroecologia consente di proteggere la diversità degli ecosistemi riducendo l’inquinamento, consentendo una maggiore creazione di posti di lavoro e agendo per la sicurezza alimentare. Satanmattina all’’One Planet Summit si è tenuto anche il Forum de l’investissement pour la Grande muraille verte che ha riunito esponenti della finanza pubblica e privata, decisori politici e rappresentanti del settore privato per favorire una coalizione di soggetti pronti a impegnarsi per la realizzazione degli obiettivi  2030 della Grande muraglia verde tra il Sahara e il Sahel.

Bisogna mobilitare dei finanziamenti per la biodiversità, in particolare con nuovi impegni di finanziamenti innovativi e iniziative per indirizzare maggiori investimenti pubblici e privati ​​verso progetti per la protezione, la gestione sostenibile e il ripristino degli ecosistemi o la necessaria convergenza dei finanziamenti pubblici per il clima e la biodiversità.

E con la Terra Carta il principe Carlo punta a raccogliere 7,3 miliardi di sterline da investire nel mondo naturale per sfruttare «il potere insostituibile della natura e spera che la Earth charter «Aiuti a riunire le persone e il pianeta».

Charles ha sottolineato: «Faccio un appello urgente ai leader, di tutti i settori e di tutto il mondo, per dare il loro sostegno a questa Terra Carta, per portare la prosperità in armonia con la natura, le persone e il pianeta nel prossimo decennio. Posso solo incoraggiare, in particolare, l’industria e la finanza a fornire una guida pratica a questo progetto comune, poiché solo loro sono in grado di mobilitare l’innovazione, la scala e le risorse necessarie per trasformare la nostra economia globale». Un vero e proprio atto di fede nella capacità di auto-riforma del capitalismo che purtroppo non è così evidente e corale nella realtà. Anche se va detto che le imprese che sostengono Terra Carta comprendono BlackRock, Bank of America e HSBC. Mentre alcuni firmatari sono grandi investitori o finanziatori per l’industria dei combustibili fossili e di settori legati alla perdita di biodiversità e che si impegnano di passare a un futuro low-carbon e a sostenere il ripristino della biodiversità.

Il legame tra deforestazione, specie e salute umana è non a caso al centro dell’attenzione. Il vertice punta a consentire di lavorare meglio insieme per prevenire future pandemie, attraverso la lotta alla deforestazione e la prevenzione dei rischi legati al nostro contatto con le specie selvatiche.