Domenica 28 marzo lancette avanti di sessanta minuti

Tra una settimana torna l’ora legale, per l’Italia benefici ambientali ed economici

Terna: nell’ultimo anno evitata l’emissione di oltre 200mila ton di CO2, risparmi per circa 66 milioni di euro

[19 Marzo 2021]

Manca poco più di una settimana al ritorno dell’ora legale, che ci accompagnerà fino al 31 ottobre. A partire da domenica 28 marzo, per effetto dello spostamento delle lancette un’ora in avanti, nei prossimi mesi ci saranno impatti positivi per il sistema energetico italiano dal punto di vista elettrico, ambientale ed economico.

Con l’ora legale, infatti, si ritarda l’uso della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi l’effetto ‘ritardo’ nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate e fa registrare valori meno evidenti in termini di risparmio elettrico.

Cosa comporta tutto questo? Come spiegano da Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale, nel 2020 i benefici dell’ora legale hanno determinato un risparmio pari a 400 milioni di kWh (quanto il consumo medio annuo di elettricità di circa 150 mila famiglie), un valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 205 mila tonnellate e a un risparmio economico pari a circa 66 milioni di euro.

Lo scorso anno però questi dati sono stati fortemente influenzati dalla complessiva riduzione dei consumi energetici dovuta alla chiusura delle attività per effetto dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

Per il 2021, pur permanendo una situazione di incertezza legata alla pandemia, secondo i dati attualmente disponibili Terna si attende un parziale recupero del fabbisogno energetico e quindi valori di benefici elettrici, ambientali ed economici più simili a quelli degli anni precedenti: dal 2004 al 2020 il minor consumo di elettricità per l’Italia dovuto all’ora legale è stato di circa 10 miliardi di kilowattora e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di 1,72 miliardi di euro.