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Una legge sui “Cammini”. Garantirà informazioni certificate su percorsi e strutture

Un turismo di qualità che valorizza le identità locali a contatto con la natura, attraverso nuovi circuiti alternativi a quelli ormai saturi delle città d’arte
 |  Agricoltura moda turismo

Il turismo di chi ama camminare è in crescita esponenziale e ancora prima del successo cinematografico di Zalone si parlava esplicitamente di un boom. Nell’ultimo anno sono stati oltre 120.000 le persone che si sono registrate a uno degli oltre cento cammini disseminati in tutta Italia, garantendo oltre un milione e mezzo di pernottamenti. La crescita anche solo di quelli che hanno ottenuto una certificazione per il loro cammino è stata del 21% (2024 su 2023).

A questo mondo ora una legge prova a dare un po’ di ordine. La legge sui “Cammini d’Italia” è stata approvata in via definitiva a Palazzo Madama con consenso pressoché unanime e “punta a mettere a sistema il patrimonio diffuso di itinerari religiosi, storici e paesaggistici, trasformandoli in un volano economico per i borghi e le aree interne del Paese”. Introduce la Banca dati nazionale dei Cammini presso il Ministero del Turismo e una mappa digitale che permetterà ai camminatori di accedere a informazioni certificate su percorsi, strutture ricettive e servizi. Dovrebbe garantire standard di sicurezza per i percorsi e anche la loro accessibilità anche per persone con disabilità o mobilità ridotta. Di concerto con le Regioni si dovranno programmare investimenti e promozione anche a livello internazionale.

Un turismo di qualità che valorizza le identità locali a contatto con la natura, che promuove la destagionalizzazione e nuovi circuiti alternativi a quelli ormai saturi delle città d’arte. Tutto nel segno della sostenibilità.

Maurizio Izzo

Giornalista, responsabile comunicazione di una azienda che si occupa di produzioni video, organizzazione di eventi, multimedia. Ho prodotto numerosi documentari sulla cooperazione internazionale.