
Aisa impianti e Coldiretti insieme per monitorare l’effetto dell’ammendante “Amelia” sui suoli

A San Zeno è iniziato il nuovo piano industriale di Aisa impianti – la società partecipata per l’85% del Comune di Arezzo dedita all’economia circolare –, che prevede lo stanziamento di investimenti per 17 milioni di euro e nuove sinergie sul fronte dell’agricoltura, cui stamani si è aggiunto un nuovo tassello: un accordo triennale 2026-28 siglato tra Aisa e Coldiretti Arezzo per qualità agronomiche dell’ammendante compostato misto “Amelia” prodotto a San Zeno a partire dai rifiuti organici.
All’interno del Polo impiantistico, infatti, oggi complessivamente operano un impianto per la selezione del rifiuto indifferenziato; un termovalorizzatore da 45mila t/a per valorizzare energeticamente le frazioni secche non riciclabili, cui si sta affiancando una nuova linea da 75mila t/a; la linea di gestione dei rifiuti organici “Verde 70” formata da un impianto di compostaggio (68mila t/a di Forsu e sfalci) e da un nuovo biodigestore anaerobico (35mila t/a di Forsu), in grado di produrre biometano per 300 Smc/ora e il fertilizzante “Amelia” poi utilizzato in agricoltura biologica; 1 MW di pannelli fotovoltaici.
«Questa mattina abbiamo illustrato l’accordo che facciamo con Coldiretti – spiega Giacomo Cherici, presidente di Aisa – Un sistema che consentirà di fare lo spandimento del compost per grandi aziende con le attrezzature necessarie direttamente nei campi. Siamo arrivati a produrne 10.000 tonnellate l’anno, un ammendante che serve a rinforzare, rinvigorire e aumentare proprio quello strato di humus che via via si impoverisce soprattutto per effetto del dilavamento delle piogge».
In base ai dati messi in fila da Aisa, all’inizio del ‘900 i suoli italiani presentavano in media circa il 4% di sostanza organica, oggi non si raggiungere l’1-1,5%. Ma si tratta di un elemento fondamentale perché influisce sulla struttura del terreno, sulla capacità di trattenere acqua, sulla presenza di microrganismi utili e sulla qualità e quantità delle produzioni; è qui che entra in campo il compost Amelia, col suo 40% di sostanza organica.
Il progetto prevede le analisi chimico e fisiche dei terreni prima dell’impiego dell’ammendante; la definizione di piani di distribuzione personalizzati in base alle caratteristiche dei suoli; la distribuzione del compost con un’apposito macchinario; il monitoraggio durante il ciclo colturale per valutare la crescita delle piante, rese e qualità dei prodotti; l’analisi successive per misurare l’incremento della sostanza organica.
L’obiettivo è verificare nel medio periodo l’aumento della fertilità dei suoli, il miglioramento delle rese e della qualità merceologica delle produzioni, oltre a una possibile riduzione dell’impiego di fertilizzanti di sintesi.
«La firma di questo accordo conferma e rafforza una collaborazione ormai consolidata nel tempo con Aisa Impianti, fondata su obiettivi comuni di sostenibilità e valorizzazione del territorio – conclude Lidia Castellucci, presidente di Coldiretti Arezzo – Come Coldiretti crediamo in un modello agricolo che unisca innovazione, responsabilità ambientale e solidità economica delle imprese. Questo progetto rappresenta un esempio fattivo di sinergia tra mondo agricolo e sistema della gestione dei rifiuti, capace di trasformare un processo industriale in una risorsa strategica per i nostri suoli. È un percorso di lungo periodo che punta a dare stabilità e competitività».





