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Un’alleanza per un’agricoltura sana, giusta e sostenibile

Le proposte di FederBio, Legambiente e Slow Food
 |  Agricoltura moda turismo

Sono le tre organizzazioni che meglio rappresentano il mondo ambientalista nella battaglia per un cibo sano e un’agricoltura pulita. In questi giorni impegnati a Bologna con Sana, la rassegna di riferimento per il biologico. Qui le associazioni rilanciano la loro alleanza presentando una piattaforma, aggiornata, che impone un cambiamento di rotta alle politiche agricole del Paese e non solo. Al centro biodiversità, diritti, educazione alimentare e riduzione degli sprechi. Sono sei i punti che compongono la piattaforma:

  • sviluppo dell’agroecologia e al contrasto all’agricoltura intensiva
  • no alla chimica di sintesi e agli OGM (vecchi e nuovi)
  • allevamenti rispettosi degli animali e degli ecosistemi
  • educazione alimentare e no ai cibi ultraprocessati
  • riduzione degli sprechi e economia circolare
  • lotta al caporalato e alle agromafie

La presenza delle tre associazioni a Bologna è stata l’occasione per ribadire la contrarietà per misure che “favoriscano la chimica di sintesi”. Il riferimento è al nono pacchetto Omnibus che prevede, tra le altre misure, l’estensione a tempo indeterminato delle autorizzazioni di diversi prodotti fitosanitari e l’allungamento dei periodi di tolleranza fino a tre anni per pesticidi vietati.

Complessivamente è un invito alla politica a cambiare marcia perché come ha detto Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio “il futuro del pianeta richiede un’azione immediata e coordinata. L’agricoltura biologica offre una risposta concreta a crisi climatica, perdita di biodiversità e sicurezza alimentare, è un modello resiliente e sostenibile che tutela suoli, ecosistemi e reddito agricolo, rafforzando il legame tra produttori, cittadini e comunità locali”.

Barbara Nappini, Presidente Slow Food Italia ha posto l’accento sulle politiche europee, “In questi mesi si sta discutendo la nuova Pac ed è importante il punto di vista con il quale si approccia la politica europea che delinea il nostro cibo, e con esso i territori, l’ambiente, le condizioni sociali e di salute di tutti noi cittadini”.

“L’alleanza rilanciata a Bologna tra FederBio, Legambiente e Slow Food Italia non è un atto simbolico, ma una scelta di campo precisa, ha detto Stefano Ciafani, Presidente di Legambiente, da qui che passa la transizione ecologica dell’agroalimentare. Non da scorciatoie normative, ma da un progetto politico capace di tenere insieme ambiente, giustizia sociale e diritto a un cibo sano per tutte e tutti”.

Maurizio Izzo

Giornalista, responsabile comunicazione di una azienda che si occupa di produzioni video, organizzazione di eventi, multimedia. Ho prodotto numerosi documentari sulla cooperazione internazionale.