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Italia paese di mare: 7.600 km di coste e record di aree marine protette. Ma l’acqua ora è più calda di 1,9°C

I dati evidenziati nel report “Un solo mare” realizzato dalle fondazioni Symbola e Musica per Roma in vista dell’omonimo evento che si terrà la prossima settimana nella Capitale. Realacci: «Ambiente, identità ed economia sono alla base del nostro futuro. Per affrontare insieme i pericoli connessi all’inquinamento e alla crisi climatica c’è bisogno delle energie migliori»
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«Ambiente, identità ed economia sono alla base del nostro futuro. Per affrontare insieme i pericoli connessi all’inquinamento e alla crisi climatica c’è bisogno delle energie migliori. Serve un’Italia che fa l’Italia. E i numeri ci dicono che l’Italia, nel Mediterraneo, è un grande Paese di mare». A parlare è il presidente della Fondazione Symbola, Ermete Realacci, che interviene alla vigilia del Festival di Fondazione Musica per Roma, “Un solo mare”, che si terrà dall’11 al 15 febbraio presso l’Auditorium Parco della musica. Le due fondazioni hanno lavorato a un report sul mare che circonda la nostra penisola analizzando dati compresi in un arco temporale che va dal 1926 al 2025, e i risultati sono per più versi molto interessanti. Primo fra tutti, il fatto che in questi anni il mare italiano ha registrato un aumento della temperatura di 1,9 gradi Centigradi. Di fatto è il secondo valore più alto tra i mari che circondano i Paesi dell’Unione europea.

Altri dati contenuti nel report riguardano fattori maggiormente positivi. Sottolinea Realacci che l’Italia, che è seconda nel Mediterraneo per spazio marittimo (536.446 km quadrati) e ha la seconda estensione costiera d'Europa (7.600 km), è «la prima per numero di aree marine protette con 284 siti, che proteggono una superficie di oltre 21.720 km², con risultati rilevanti su habitat e specie». Aggiunge il presidente della Fondazione Symbola che «parlare di mare è necessario, anche per proteggerlo e abitarlo in modo più consapevole». I

l Festival “Un Solo Mare” che si svolge la prossima settimana a Roma, spiega Realacci, «è importante perché riunisce sguardi differenti per raccontare un ecosistema complesso come il mare. Sarà un’opportunità di confronto tra istituzioni, imprese e comunità. Il mare, come ha ricordato più volte il Presidente Sergio Mattarella è un elemento essenziale della nostra identità nazionale, della nostra economia e della nostra sicurezza».

Per anticipare qualche altro dato contenuto nel report di Symbola e Fondazione musica per Roma, su cui si apriranno dei confronti nel corso dell’appuntamento: nella nautica da diporto l’Italia è primo esportatore con 4,3 miliardi di euro, un fatturato complessivo di 8,6 miliardi e oltre 31 mila addetti, 168mila se si considera l’intera filiera. E nella pesca la flotta è la più numerosa d’Europa con 12.280 pescherecci. I porti movimentano oltre 488 milioni di tonnellate di merci, e in Europa l’Italia è leader nel trasporto marittimo a corto raggio con 302 milioni di tonnellate. Il porto di Reggio Calabria è risultato primo in Ue nel 2024 per numero di scali di navi (trasporto di merci e passeggeri). S

ulle coste poi, il turismo continua a essere una grande piattaforma economica e sociale: l’Italia conta quasi 250 milioni di pernottamenti in località costiere e il 38% degli esercizi ricettivi turistici attivi nelle aree costiere europee. Con oltre 93 milioni di passeggeri imbarcati e sbarcati nei porti italiani, l’Italia è prima in Europa. Per finire, il museo Galata di Genova è il più grande museo del mare d’Europa e, in generale, l’Italia è terza in Europa per numero di musei del mare.

Redazione Greenreport

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