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L’Italia come laboratorio a cielo aperto per il restauro sostenibile

Da Fondazione Symbola il nuovo studio “100 italian green architectural conservation stories”: ecco come partecipare alla presentazione di martedì 17 marzo
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Il restauro del patrimonio costruito non è più soltanto un esercizio di tutela: sempre più spesso diventa un terreno di sperimentazione per ridurre impatti ambientali, aumentare l’efficienza energetica e innovare materiali e tecniche senza tradire identità e memoria dei luoghi. È questa la prospettiva al centro di “100 italian green architectural conservation stories”, il rapporto promosso da Fondazione Symbola e Fassa Bortolo che raccoglie cento esperienze italiane di restauro architettonico sostenibile, tra innovazione, sostenibilità e bellezza.

La presentazione è in programma martedì 17 marzo 2026 alle ore 15.30 a Venezia, all’Università Ca’ Foscari, nell’Aula Magna Guido Cazzavillan (San Giobbe, Cannaregio 873). L’incontro riunirà istituzioni, imprese e protagonisti del mondo del restauro e della rigenerazione del patrimonio architettonico, con l’obiettivo di mostrare come la conservazione possa diventare anche un “laboratorio” di soluzioni nuove: tecnologie avanzate, materiali sostenibili ed efficienza energetica, insieme alla valorizzazione delle competenze e dei saperi della filiera italiana del restauro.

Ad aprire i lavori saranno Ermete Realacci (presidente Fondazione Symbola), Alessandro Trivillin (presidente e CEO Gruppo Fassa Bortolo) e Alberto Stefani (presidente Regione Veneto). Il confronto sarà coordinato da Paola Pierotti (architetto e giornalista PPAN) e vedrà, tra gli altri, gli interventi di Andrea Griletto (direttore Assorestauro) e Massimo Ziletti (segretario generale Camera di Commercio di Brescia). Le conclusioni sono affidate a Stefano Micelli, professore di International Management VSM dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

L’evento si svolge con il patrocinio del Ministero della Cultura, mentre per partecipare è sufficiente la registrazione: https://bit.ly/100RestauroGreen

Redazione Greenreport

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